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sabato 7 aprile 2018

Come diventare (ancor di più) antipatici : ovvero chiudere "dalla vostra parte" e "quinta colonna"

Che una persona abbia perso appeal oltre che smalto, può succedere. Che poi si circondi di persone, una volta, ma una volta, capaci, ci sta. Tuttavia, pur essendo uomo di business al pari del figlio, Silvio sbaglia se imputa alle due trasmissioni che ha fatto chiudere, l'insuccesso o il crollo del suo partito. Anzitutto l'errore è nel non aver permesso che al suo interno ci potessero essere e crescere dei degni sostituti: ma se si vuole entrare nel concreto, caro Silvio, hai perso perché Tu non hai mai mantenuto le promesse elettorali, perché, sempre Tu non hai aiutato i piccoli e medi imprenditori. In una parola "hai tradito i tuoi elettori". Hai forse abbassato le tasse? No! Hai forse semplificato la burocrazia per poter "diventare imprenditori"? Neanche per sogno. E potrei anche continuare, ma non mi piace infierire o ripetermi. Gli altri tuoi lecchini e cortigiani che si lamentano, alle spalle di Belpietro e Del Debbio, hanno perso perché , pur potendo avere idee nuove o diverse si sono dovuti, per forza, accodare alle tue ed essere dei pappagalli che ripetevano le tue lezioni. Due cose e concludo. Avendo un sacco di canali tv, alcuni anche a pagamento, e non essendo l'unico in Italia, ad offrire programmi o a fare talk show, ricordati che la platea, gli utenti, tot sono e tot rimangono, anche con il continuo arrivo di migranti: per cui nelle ore che andavano in onda quei programmi, l'offerta era ed è ampia. Lo so bene che poco importa "se Atene piange Sparta non ride", ma c'è un discorso di informazione e di qualità dell'informazione che non si deve e non ti devi dimenticare (sempre che te ne freghi qualcosa*). Che poi lo potessero gestire meglio sia lo spazio che il programma, l'ho sempre sostenuto, e da quando lo conduceva Del Debbio e poi anche Belpietro che avevo fatto presente il numero elevato di ospiti rispetto ai minuti di tempo a disposizione per ciascuno, così come i conduttori che troppo spesso non chiudevano i microfoni a chi si sovrapponeva agli altri. Quanto al taglio populista, sappi che, e se non lo sai te lo ricordo, i problemi della gente ( a cui chiedi i voti o a cui li hai fatti chiedere** per te) sono stati sempre portati all'attenzione del pubblico. Ma 8 e 1/2 ha avuto più ascolti! Non ne sarei così certo, ma sono quasi certo che la maggior parte di coloro che seguivano le due trasmissioni che tu e i tuoi bravi fate chiudere, non erano elettori del Pd o della sinistra, e forse neppure dei 5 Stelle. I temi della Gruber sono roba da fighetti e da gente che ha lo stipendio facile statale , insomma gente che l'unico problema che può avere è "come fare a conservare il posto sine die". 

* Non basta non far parlare la gente e fare trasmissioni a senso unico, come fanno quelli della 7, ad esempio, che pare piacciano tanto ai tuoi bravi, ai tuoi cattivi consiglieri. Ma sai quante volte sbircio, proprio il giovedì quando c'è "Piazza Pulita" e poi cambio subito? O credi che faccia ridere Gene Gnocchi? O Fabio Fazio o Floris pensi facciano informazione?
** Qui a Cagliari credi che abbia visto qualcuno dei tuoi in giro a parlare con la gente? E lascia perdere i palasport o le aule conferenza: usa il vecchio sistema dei compagni, dei testimoni di Geova, dei mormoni. Le persone vanno incontrate una ad una: te lo dico da venditore, di una volta, ovviamente, anche se non abbiamo la stessa età (per fortuna di entrambi: perché se tu fossi al mio posto dovresti ancora cercare di lavorare, trovare chi ti dà fiducia e credito eccetera; tu questi problemi non li hai, forse li hai avuti ,ma ora non più...per tua fortuna). Confermo che tuoi uomini o donne, per strada, a parlare con le persone e cercare di convincerle, illustrando il programma...non ne ho visto: mi è stato consegnato,una volta per sbaglio, un volantino. Ma non è la stessa cosa di un incontro, del poter fare domande per ricevere risposte. Ci siamo capiti? 

Ps.: Dopo questo che stai facendo, credi ancora che uno ti voterà? Lo so Pd+LeU+Forza Italia+ FdI. Spero di no.

venerdì 22 aprile 2016

Un po' di buon senso

Se nelle trasmissioni tv dedicate all'informazione i conduttori, tipo Del Debbio a Quinta colonna ad esempio o  Paragone alla Gabbia, zittissero i microfoni di chi cerca, urlando, di sovrapporre la propria voce a quella altrui... ecco che, come per miracolo, forse si comincerebbe a capire qualcosa di più e di meglio. E le orecchie ringraziano.
Ma c'è anche da lasciare perdere chi, con la scusa del rispetto che si deve dare al prossimo, impedisce la spontaneità: nei giorni scorsi, il conduttore Del Debbio , ha zittito una signora del pubblico che ha apostrofato un politico in modo, a suo dire e sentire, offensivo. Ora se si potessero e volessero davvero abbassare i microfoni, togliere l'audio, probabilmente la signora avrebbe avuto modo di spiegare il vocabolo da lei usato: perché, e Del Debbio dovrebbe saperlo, quando c'è silenzio e la gente ti ascolta, allora è proprio allora che le tue parole vengono percepite meglio, ed è in quel momento che si capisce se tu o chi per te pronuncia cavolo o cazzo ogni due o tre parole, e si sente se c'è o non c'è succo, sostanza oppure ci sono solo parole vuote. Sono quasi sicuro che in alcune trasmissioni, se le varie Mussolini o Santanché o altri di cui ho dimenticato il nome, parlassero quando è il proprio turno, forse ne guadagnerebbero in stima o , al contrario, verrebbero bocciate senza appello.

lunedì 30 novembre 2015

Appena possibile

Appena possibile, quando riprenderò il lavoro, questo blog chiuderà. Del resto ciò che dovevo dire su fallimenti, le dritte con cui difendersi dalle finanziarie, le richieste (cadute nel nulla) di aiuto per me, le richieste di aiuto per tutti voi (e cioè, professionisti che potessero dare una mano gratuitamente) anche quelle senza risposta. In ogni caso la mia parte, per così dire, l'ho fatto e non qui , ma su leonardo e anche se con meno riscontro su splinder: tempi passati e non serve vivere di ricordi e del passato. Le mie energie, che spero non mi abbandonino e anzi si rinvigoriscano, le concentrerò nel nuovo lavoro se e quando ci sarà. Dovrebbe essere a breve , entro una settimana più o meno.
Lo cancellerò e stop. Ringrazio chi mi ha seguito ma, senza voler essere ancora polemico , anche altrove in vari siti dove una tantum commento, non gliene importa nulla di falliti, di protestati, di chi non ha più accesso al credito: forse un po' gli importa quando al fallimento o nelle immediatezze di questo, c'è un suicidio o un fatto eclatante. Diversamente i temi che ho sollevato per anni nel blog e nei commenti, non sono nemmeno sfiorati dai vari Del Debbio e ancor meno ne la Gabbia (almeno da quando non c'è più Barnard ). E anche in quei pochi casi in cui se ne è parlato, è stato solo in occasione dei suicidi: nulla è stato fatto perché le cose cambiassero, né si è mai parlato in tal senso. Ora se tanto mi dà tanto, il tempo che ho impiegato per sollecitare una discussione efficace , è stato sprecato: avrei dovuto fare altro. Accorgersene ora è ,in fin dei conti, un bene. Buon proseguimento, buon cammino, lunga vita e prosperità, che il Signore vi accompagni (anche il sottoscritto, però). 

venerdì 13 marzo 2015

Diminuire la spesa pubblica? Semplicemente la forma più feroce di tassazione

di Marco Mori
Ieri a quinta colonna, al di là del rammarico per non essere intervenuto a causa della repentina chiusura del collegamento, ho purtroppo assistito al consueto minestrone di luoghi comuni della peggiore falsa propaganda mainstream.
Ho potuto sentire gli interventi in studio dei vari parlamentari, da PD a FI, ed è stato chiaro il bassissimo livello di cultura giuridica ed economica di ciascuno di essi. Purtroppo nessuno dei presenti aveva la minima idea di cosa sia la contabilità pubblica e di come la si debba gestire, ovviamente con la necessaria piena sovranità economica e monetaria.

lunedì 10 marzo 2014

In cosa ha sbagliato Paolo Barnard? O meglio, cosa ha detto di giusto...

...e di condivisibile? Premetto che avrei gradito, che gradisco di più leggere , sentire e vedere, cose equilibrate nei giudizi ma sopratutto con argomenti sostenuti da testi, date , e il tutto suffragato da un tono pacato ma deciso e senza aria di sufficienza o superiorità.
Tutto il contrario di Barnard quando lo si ascolta, un po' meno quando lo si legge.
Per chi si forse perso qualcosa, come il sottoscritto fino alle due del pomeriggio di oggi, si tratta di un articolo , un post , dal titolo "La veritò sulle (infami) donne" , e che riporterò in coda al post, e al divorzio da "La Gabbia" e dal suo conduttore "Gianluigi Paragone", nonchè alle affermazioni, sempre di Barnard, nei confronti di Daria Bignardi.
Ora a mio parere, e siccome è il mio blog lo scrivo, Barnard è un po' come Grillo, ci mette cioè troppa foga: capisco le ragioni ma ,se ne puoi fare a meno, fanne a meno, sii un po' più pacato e forse ,ciò che sostieni, apparirà anche più convincente.
Non dico che si deve parlare come in chiesa o in camposanto, o come Prodi, ma venendo al sodo generalizzare o definire la maggior parte di, equivale a chi per sostenere che altri o chi lo ascolta sbaglia o è in errore, afferma che "tutti possiamo sbagliare".

venerdì 3 maggio 2013

Santoro e Servizio Pubblico: delusione e amarezza

Incuriosito dal fatto che ci fosse il prof. Paolo  Becchi con le cui parole mi trovo in sintonia, cioè sul fatto che se le cose dovessero continuare come le ha impostate Monti e adesso Letta non ci dovremmo stupire ,dico io, di vedere fucili sparare (eurogendfor permettendo), ho atteso l'inizio della trasmissione sorbendomi Antonio Di Pietro che, senza offesa, è peggio di me e cioè prima di arrivare al sodo ce ne vuole. Che cosa non mi è piaciuto di Santoro? Non tanto che ora scopra che ci vogliono i posti di lavoro: del resto il prof. Gustavo Piga e altre decine di persone, anzi a memoria mia migliaia (non tutti prof) l'anno scorso inviarono a Monti una proposta per creare ,subito, posti di lavoro da mille euro al mese, salvo errore per un anno.Quindi se Santoro e i suoi si fossero informati, avrebbero saputo, e già l'anno passato, che alcune persone avevano idea di come creare e dare subito lavoro, che le firme della proposta e della richiesta di incontro con il prof. Mario Monti erano state inviate, presentate ma, cosa importante è che la cosa non ha avuto seguito. Ma torniamo a ieri sera: mi chiedo come sia possibile che Santoro ignorasse e penso ignori, che la Banca d'Italia o Bankitalia, sia una spa. Se avesso voluto avrebbe potuto anche citare i nomi dei soci, dato che fu nientemeno che il settimanale cattolico dei paolini, Famiglia Cristiana, diversi anni fa a divulgare