Se nelle trasmissioni tv dedicate all'informazione i conduttori, tipo Del Debbio a Quinta colonna ad esempio o Paragone alla Gabbia, zittissero i microfoni di chi cerca, urlando, di sovrapporre la propria voce a quella altrui... ecco che, come per miracolo, forse si comincerebbe a capire qualcosa di più e di meglio. E le orecchie ringraziano.
Ma c'è anche da lasciare perdere chi, con la scusa del rispetto che si deve dare al prossimo, impedisce la spontaneità: nei giorni scorsi, il conduttore Del Debbio , ha zittito una signora del pubblico che ha apostrofato un politico in modo, a suo dire e sentire, offensivo. Ora se si potessero e volessero davvero abbassare i microfoni, togliere l'audio, probabilmente la signora avrebbe avuto modo di spiegare il vocabolo da lei usato: perché, e Del Debbio dovrebbe saperlo, quando c'è silenzio e la gente ti ascolta, allora è proprio allora che le tue parole vengono percepite meglio, ed è in quel momento che si capisce se tu o chi per te pronuncia cavolo o cazzo ogni due o tre parole, e si sente se c'è o non c'è succo, sostanza oppure ci sono solo parole vuote. Sono quasi sicuro che in alcune trasmissioni, se le varie Mussolini o Santanché o altri di cui ho dimenticato il nome, parlassero quando è il proprio turno, forse ne guadagnerebbero in stima o , al contrario, verrebbero bocciate senza appello.
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venerdì 22 aprile 2016
lunedì 30 novembre 2015
Appena possibile
Appena possibile, quando riprenderò il lavoro, questo blog chiuderà. Del resto ciò che dovevo dire su fallimenti, le dritte con cui difendersi dalle finanziarie, le richieste (cadute nel nulla) di aiuto per me, le richieste di aiuto per tutti voi (e cioè, professionisti che potessero dare una mano gratuitamente) anche quelle senza risposta. In ogni caso la mia parte, per così dire, l'ho fatto e non qui , ma su leonardo e anche se con meno riscontro su splinder: tempi passati e non serve vivere di ricordi e del passato. Le mie energie, che spero non mi abbandonino e anzi si rinvigoriscano, le concentrerò nel nuovo lavoro se e quando ci sarà. Dovrebbe essere a breve , entro una settimana più o meno.
Lo cancellerò e stop. Ringrazio chi mi ha seguito ma, senza voler essere ancora polemico , anche altrove in vari siti dove una tantum commento, non gliene importa nulla di falliti, di protestati, di chi non ha più accesso al credito: forse un po' gli importa quando al fallimento o nelle immediatezze di questo, c'è un suicidio o un fatto eclatante. Diversamente i temi che ho sollevato per anni nel blog e nei commenti, non sono nemmeno sfiorati dai vari Del Debbio e ancor meno ne la Gabbia (almeno da quando non c'è più Barnard ). E anche in quei pochi casi in cui se ne è parlato, è stato solo in occasione dei suicidi: nulla è stato fatto perché le cose cambiassero, né si è mai parlato in tal senso. Ora se tanto mi dà tanto, il tempo che ho impiegato per sollecitare una discussione efficace , è stato sprecato: avrei dovuto fare altro. Accorgersene ora è ,in fin dei conti, un bene. Buon proseguimento, buon cammino, lunga vita e prosperità, che il Signore vi accompagni (anche il sottoscritto, però).
Lo cancellerò e stop. Ringrazio chi mi ha seguito ma, senza voler essere ancora polemico , anche altrove in vari siti dove una tantum commento, non gliene importa nulla di falliti, di protestati, di chi non ha più accesso al credito: forse un po' gli importa quando al fallimento o nelle immediatezze di questo, c'è un suicidio o un fatto eclatante. Diversamente i temi che ho sollevato per anni nel blog e nei commenti, non sono nemmeno sfiorati dai vari Del Debbio e ancor meno ne la Gabbia (almeno da quando non c'è più Barnard ). E anche in quei pochi casi in cui se ne è parlato, è stato solo in occasione dei suicidi: nulla è stato fatto perché le cose cambiassero, né si è mai parlato in tal senso. Ora se tanto mi dà tanto, il tempo che ho impiegato per sollecitare una discussione efficace , è stato sprecato: avrei dovuto fare altro. Accorgersene ora è ,in fin dei conti, un bene. Buon proseguimento, buon cammino, lunga vita e prosperità, che il Signore vi accompagni (anche il sottoscritto, però).
lunedì 10 marzo 2014
In cosa ha sbagliato Paolo Barnard? O meglio, cosa ha detto di giusto...
...e di condivisibile? Premetto che avrei gradito, che gradisco di più leggere , sentire e vedere, cose equilibrate nei giudizi ma sopratutto con argomenti sostenuti da testi, date , e il tutto suffragato da un tono pacato ma deciso e senza aria di sufficienza o superiorità.
Tutto il contrario di Barnard quando lo si ascolta, un po' meno quando lo si legge.
Per chi si forse perso qualcosa, come il sottoscritto fino alle due del pomeriggio di oggi, si tratta di un articolo , un post , dal titolo "La veritò sulle (infami) donne" , e che riporterò in coda al post, e al divorzio da "La Gabbia" e dal suo conduttore "Gianluigi Paragone", nonchè alle affermazioni, sempre di Barnard, nei confronti di Daria Bignardi.
Ora a mio parere, e siccome è il mio blog lo scrivo, Barnard è un po' come Grillo, ci mette cioè troppa foga: capisco le ragioni ma ,se ne puoi fare a meno, fanne a meno, sii un po' più pacato e forse ,ciò che sostieni, apparirà anche più convincente.
Non dico che si deve parlare come in chiesa o in camposanto, o come Prodi, ma venendo al sodo generalizzare o definire la maggior parte di, equivale a chi per sostenere che altri o chi lo ascolta sbaglia o è in errore, afferma che "tutti possiamo sbagliare".
Tutto il contrario di Barnard quando lo si ascolta, un po' meno quando lo si legge.
Per chi si forse perso qualcosa, come il sottoscritto fino alle due del pomeriggio di oggi, si tratta di un articolo , un post , dal titolo "La veritò sulle (infami) donne" , e che riporterò in coda al post, e al divorzio da "La Gabbia" e dal suo conduttore "Gianluigi Paragone", nonchè alle affermazioni, sempre di Barnard, nei confronti di Daria Bignardi.
Ora a mio parere, e siccome è il mio blog lo scrivo, Barnard è un po' come Grillo, ci mette cioè troppa foga: capisco le ragioni ma ,se ne puoi fare a meno, fanne a meno, sii un po' più pacato e forse ,ciò che sostieni, apparirà anche più convincente.
Non dico che si deve parlare come in chiesa o in camposanto, o come Prodi, ma venendo al sodo generalizzare o definire la maggior parte di, equivale a chi per sostenere che altri o chi lo ascolta sbaglia o è in errore, afferma che "tutti possiamo sbagliare".
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giovedì 23 gennaio 2014
Ripensare la società : c'è chi non vuole
Magari a parole si è d'accordo, ma poi all'atto pratico in un modo o nell'altro ci si defila: penso a chi, come vedevo ieri nella trasmissione "La Gabbia" a La7, prende sui 200mila euro l'anno.
Può costui pensare di perdere tutto quel malloppo, in cambio di una società dove il lavoro così come lo abbiamo conosciuto viene meno in quanto verrebbe, per lo più, automatizzato?
Se, come scrivevo nel post sui "mestieri che scompaiono" o che sono destinati a scomparire, c'è il mio, c'è in previsione anche una riduzione, se non un azzeramento, del numero di lavoratori in numerosi campi specifici.
Se per prima cosa possono venire in mente i bancari, gli assicuratori, e in genere gli intermediari, poi potrebbe essere, perché no, il turno dei giudici: potrebbero ,come ho già scritto in passato, essere sostituiti, almeno nelle cause più semplici, da elaboratori elettronici.
Inserendo alcuni dati essenziali, sui cui si può discutere, si potrebbe perfino arrivare a fare lo stesso con gli avvocati: diciamo che il principio è lo stesso con cui si calcolano le rate, con cui appunto si crea un profilo.
Può costui pensare di perdere tutto quel malloppo, in cambio di una società dove il lavoro così come lo abbiamo conosciuto viene meno in quanto verrebbe, per lo più, automatizzato?
Se, come scrivevo nel post sui "mestieri che scompaiono" o che sono destinati a scomparire, c'è il mio, c'è in previsione anche una riduzione, se non un azzeramento, del numero di lavoratori in numerosi campi specifici.
Se per prima cosa possono venire in mente i bancari, gli assicuratori, e in genere gli intermediari, poi potrebbe essere, perché no, il turno dei giudici: potrebbero ,come ho già scritto in passato, essere sostituiti, almeno nelle cause più semplici, da elaboratori elettronici.
Inserendo alcuni dati essenziali, sui cui si può discutere, si potrebbe perfino arrivare a fare lo stesso con gli avvocati: diciamo che il principio è lo stesso con cui si calcolano le rate, con cui appunto si crea un profilo.
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