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giovedì 3 ottobre 2024

...e adesso ci devono rispondere !

 di Fabio Conditi

Se fermassimo per strada un passante e gli chiedessimo chi crea la moneta che utilizziamo per le nostre esigenze quotidiane, molto probabilmente ci risponderebbe, sbagliando, che il denaro è creato dalla banca centrale.

Se poi, gli dovessimo chiedere sulla base di cosa la banca centrale crea il denaro, a quel punto il ventaglio di risposte diventerebbe interessante; si partirebbe dall’oro, un evergreen, dalle tasse che incassa lo Stato, dal lavoro e sudore della fronte del popolo e per qualcuno magari, vi sono schiere di nanetti sotto la BCE che scavano alla ricerca di pepite d’oro.

Ecco, provare a chiarire ad esempio, che il denaro che oggi utilizziamo è creato per il 90% dalle banche commerciali (Unicredit, Intesa, BPM, MPS…) attraverso i PRESTITI e che come controparte troviamo i contratti di ipoteca od altre garanzie, incontra una barriera mentale rigidissima.

E questo nonostante la conferma da parte delle stesse banche centrali, le quali scrivono nero su bianco che la creazione del denaro avviene attraverso i prestiti delle banche commerciali, come nel caso della Bank of England nel famoso Quarterly Bulletin del 2014 dal titolo “Money creation in the modern economy”: Nell’economia moderna, la maggior parte del denaro assume la forma di depositi bancari. Ma il modo in cui vengono creati questi depositi bancari è spesso frainteso: il modo principale è attraverso i prestiti delle banche commerciali. Ogni volta che una banca concede un prestito, crea simultaneamente un deposito corrispondente nel conto bancario del mutuatario, creando così nuovo denaro.

Capire chi crea la moneta, come la crea e dove finisce questa quantità di denaro, dovrebbe essere la priorità nei discorsi della politica, tra le persone e persino sui media nazionali,che invece ci riempiono la testa di questioni inutili e secondarie.

E invece no. Regna un silenzio assordante.

Noi tutti subiamo una indegna rappresentazione della realtà attraverso la somministrazione della menzogna o falsa verità, ripetuta tutti i giorni, più volte, fino allo sfinimento che batte e ribatte sempre sugli stessi FALSI dogmi:

1 – la moneta è un bene scarso,

2 – lo Stato è come una famiglia,

3 – il debito pubblico va restituito,

… e poi, abbiamo vissuto al di sopra delle nostra possibilità, siamo un popolo di evasori, il lavoro nero …

Bisogna informarsi invece, fare uno sforzo, cercare di capire la realtà, rimuovere i dogmi ed impedire che questo sistema criminale possa continuare ad operare senza freni.

Il prosperare di questo diabolico sistema di creazione della moneta ha prodotto in pochi decenni la più grande concentrazione di ricchezza nelle mani di pochissimi individui della storia.

E’ un sistema predatorio, funzionale al trasferimento di ricchezze nelle mani di pochissimi ed in grado di generare velocemente disuguaglianze senza precedenti, anche in paesi sviluppati: in UK, 6 multimiliardari posseggono la ricchezza equivalente dei 13 milioni di inglesi più poveri.

Non stiamo parlando, con tutto il rispetto, del Burundi o del Vietnam, ma del Regno Unito.

Secondo il rapporto OXFAM 2024, i cinque uomini più ricchi del mondo, Elon Musk, Bernard Arnault, Jeff Bezos, Larry Ellison e Warren Buffett. hanno più che raddoppiato le loro fortune da 405 miliardi di dollari a 869 miliardi di dollari dal 2020, mentre la ricchezza del 60% più povero, quasi 5 MILIARDI di persone è diminuita.

Utilizzando i dati di Wealth X, si scopre anche che l’1% più ricco del mondo possiede il 43% di tutti gli asset finanziari globali.

A voi sembra possibile continuare così???

Arrivare a comprendere che oggi, ora, la moneta può essere creata senza debito dagli stati sovrani (titolari della sovranità monetaria che non è MAI stata ceduta) ed essere spesa direttamente nell’economia reale per realizzare investimenti produttivi, ricerca, sanità, tutela dell’ambiente, istruzione, infrastrutture è il primo passo che ciascuno di noi deve impegnarsi a compiere per poter insieme realizzare un sistema ed un modello di società più giusto, in cui tutti possano vivere dignitosamente senza subire ricatti e minacce dal sistema finanziario globale.

E’ il momento di pretendere delle risposte.

Per questo motivo abbiamo richiesto formalmente alle Istituzioni del nostro Paese, attraverso una Istanza di accesso agli atti amministrativi, secondo la normativa vigente, di chiarire una volta per tutte alcuni interrogativi essenziali, dai cui discendono implicazioni sostanziali per il benessere del popolo e della nazione.

Abbiamo così chiesto al sig Ministro dell’Economia On. Giancarlo Giorgetti, al Presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai presidenti delle Commissioni Finanze e Bilancio di Camera e Senato, al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana e del Senato, Ignazio La Russa, di rispondere e motivare punto per punto alle seguenti domande:

1 – di chi è la Sovranità Monetaria;

2 – perché lo Stato non conia maggiori quantitativi di monete metalliche, come invece fanno altri paesi europei;

3 – perché lo Stato non utilizza l’emissione di Biglietti di Stato aventi corso legale sul solo territorio nazionale;

4 – perché lo Stato non autorizza l’emissione di moneta elettronica da parte del Tesoro o di altri soggetti pubblici, secondo quanto disposto dall’art.114 bis del Testo Unico Bancario;

5 – perché lo Stato non si dota di un sistema di banche pubbliche in grado di soddisfare la domanda di credito per le piccole e medie aziende, che sono la spina dorsale della nostra economia;

6 – perché lo Stato non considera la possibilità di emettere debito pubblico attraverso la creazione di Conti Correnti di Risparmio al posto del collocamento sul mercato dei BTP, con i quali garantire realmente la tutela del risparmio secondo art. 47 della Costituzione;

7 – perché lo Stato non utilizza lo strumento del credito d’imposta cedibile, previsto dal MGDD aggiornato nel 2022, per fare investimenti, finanziare opere pubbliche ed ogni altra forma ritenga funzionale allo sviluppo del paese, ricordando che l’emissione di credito d’imposta non è MAI debito pubblico.

Siamo in attesa delle risposte e la legge prevede che debbano rispondere in 30 giorni, altrimenti possiamo sollecitare la risposta dal Responsabile della corruzione e della trasparenza e infine possiamo ricorrere al TAR.

Noi non faremo un solo passo indietro.

Fabio Conditi e Stefano Di Francesco
Presidente e vicepresidente dell’associazione Moneta Positiva

http://monetapositiva.it/
Movimento culturale Un Mondo Positivo
https://unmondopositivo.it/
dove puoi trovare libri e corsi per diventare consapevole

fonte https://scenarieconomici.it/e-adesso-ci-devono-rispondere/

sabato 17 agosto 2024

Perché quelli della controinformazione non hanno idee?

Con tanto di fanfare i vari siti, sia di regime che di cosiddetta controinformazione, ci hanno informato del nuovo vaiolo delle scimmie, facendoci ovviamente sapere che c'è un vaccino e che, logicamente, è già disponibile. I soliti della falsa contro info, si sono limitati a fornire dati rassicuranti su rara mortalità , nonché sul modo in cui si trasmette, e sul fatto che gli over 40 sarebbero al sicuro perché il "vecchio vaccino antivaiolo", copre anche questa variante. Variante che è, in ogni caso, più cattiva e aggressiva di quella annunciata l'anno precedente. Direte: ma perché ti devi arrabbiare, caro lupo dei cieli? Perché i falsi contro informatori, non sono andati oltre la semplice, seppure in alcuni casi meticolosa, descrizione dei fatti, limitandosi a dire che l'Oms ha dichiarato lo stato di emergenza, e che occorre prendere provvedimenti: quindi bisognerà vaccinare, ma prevedere anche limitazione negli spostamenti, adottare un green pass o roba simile. In pratica l'Oms prenderà le decisioni che meglio crede , come al tempo del covid,e che più gli porteranno denaro e potere, e sempre al posto di governi di incapaci o venduti. Una delle cose da fare, delle azioni da compiere,  sarebbe quella che è stata fatta da numerosi cittadini nei confronti di Max Mara: il riferimento è alle pellicce nelle collezioni di abbigliamento. Migliaia di mail, di telefonate, di fax, oltre alle solite manifestazioni in piazza (quelle con i cartelloni, per intenderci, e fatte di persona mettendoci la faccia). Quindi, mi sono chiesto in passato e me lo chiedo anche oggi, perché non fare qualcosa di analogo per liberarsi dall'influenza negativa di Oms ? Perché non fare qualcosa contro gli obblighi vaccinali o la futura imposizione dell'uso di strumenti digitali? Una cosa fatta bene : preparare una mail "tipo", sintetica ma completa di dati facilmente leggibili e comprensibili, e poi qualcosa da poter inviare via messaggistica , quindi con un testo ben sintetizzato. Tutto questo da inviare al presidente della repubblica, del consiglio dei ministri, e via fino al nostro amato sindaco, ma prima in ogni caso sarebbe da inviare a chi abbiamo, ahimè , mandato in parlamento e logicamente a tutti i media, anche a quelli della contro informazione senza scordarci dei guru del web, ovverossia quelli che tengono corsi e recitano spettacoli rigorosamente a pagamento. Se iniziative del genere possono sortire l'effetto desiderato, solo promuovendole e realizzandole possiamo venirlo a sapere. Ma fintanto che ci si limiterà a elencare una serie di porcherie partorite da Oms e suoi accoliti, non si farà che alimentare ancor di più l'influenza che questi burattinai hanno sui governi e su di noi.     

lunedì 30 marzo 2020

Class action che si potrebbero e dovrebbero fare : adesso!

Premesso che la mia fase gandhiana del "prima ti ignorano" dura da diverso tempo, grosso modo da quando è stato chiuso temporibus illis il blog che avevo su Leonardo, invito ancora adesso chi legge questo post a queste riflessioni: secondo voi è giusto, lecito, utile, che a noi italiani, seppure sani o comunque con malattie non contagiose tali da provocare epidemie, sia vietato di uscire, lavorare, frequentarsi, professare la

mercoledì 7 novembre 2018

Un motivo ci sarà se ...

Se Monti e Fornero piuttosto che parlamentari del PD sono ospiti fissi, insieme a giornalisti che scrivono "contro il governo in carica", di talk show e vengono sempre intervistati durante i Tg , un motivo ci sarà. Ma non è proprio questo motivo che cerco di comprendere: semmai, perché non c'è una risposta chiara ,su ciò che si fa o non fa, da parte del governo? Come mai il governo non mette in riga i media, il Presidente della Repubblica e commissari di Bruxelles e anche, visto che ci siamo, Draghi e Papa Francesco? Questo essere passivi non paga e non pagherà di certo alla europee, e ancor prima noi in Sardegna abbiamo regionali e ,ipotizzo, anche comunali nel capoluogo: certo contiamo come l'asso di bastoni, cioè niente, però il continuo sfottò e i sorrisetti dei conduttori di Tg e dei talk show, oltre al comportamento scorretto che traspare allorché o tolgono la parola, o rinviano un intervento o un commento, o permettono che si "parli sopra" onde non permettere di argomentare e di spiegare, non è gradito ,almeno a me infastidisce. E' questo un motivo per cui mi astengo dal guardare questi programmi, e se so che Monti ha rotto i coglioni ieri sera a Di Martedì, è perché ho

venerdì 8 giugno 2018

Sarebbe meglio chiarire e spiegare, ma ...

Possiamo riempire i post di frasi fatte, ma c'è qualcosa che di continuo sfugge perché si vuole che sfugga: è la spiegazione. Si gira intorno alle cose, agli argomenti, e al momento della spiegazione, nisba. Occhio perché è proprio nello stile giornalistico: infatti se prendete un articolo che descriva un incidente stradale, tre o quattro o sei frasi ripeteranno sempre la stessa cosa. Se per caso fatte un racconto del genere in un tema alle superiori, è possibile che vi rifilino un brutto voto o se vi va bene un 6 - -. Ora prendiamo il caso del nuovo governo: sarebbe cosa buona se il Presidente del Consiglio, quando sarà il momento, spiegasse che cosa si ha intenzione di fare, i tempi e i modi, e logicamente che tipo di risultati ci si aspetta, e anche in questo caso in quanto tempo, se cioè giorni, mesi o anni. Se fosse vero che invece è un pupazzo, saranno i ministri a dover spiegare le azioni del loro ministero. Il massimo si può

venerdì 22 febbraio 2013

O si può o non si può

Sarebbe bene che chi è gasato e crede di avere il vento in poppa, mi riferisco a Grillo e i suoi, speri e preghi di avere la maggioranza così da poter valutare le cose da fare: infatti due cose sono importanti da sapere e che sarebbero venute fuori adesso, e cioè che il M5S in effetti non ha un programma vero e proprio ma "Ci sono idee, volontà, sensibilità, concezioni ed esempi di comportamento che però vengono portati all'attenzione del pubblico per la prima volta in una campagna elettorale". Quindi tutto da vedere e anche in fretta, diversamente, i ligi servitori che so di Equitalia e gli ufficiali giudiziari in senso lato, continueranno a mietere vittime, al pari di giudici che