Tranquilli , non devo farvi nessuna morale, oltretutto sarei un pessimo insegnante. Tuttavia il fatto di leggere notizie sul telefonino mi ha portato a leggere storie di luoghi che conosco ma riguardanti persone che al 99% non conoscevo. Il fatto è che si vengono a sapere cose che in taluni casi non si vorrebbero conoscere, ma poi quando ci ripensi ti viene da chiederti che forse tu, la tua storia, la tua stessa vita verrà letta su uno smartphone, ci sarà gente che neanche la leggerà o anche potrebbe divenire ,non dico oggetto di culto, ma di curiosità morbosa. Penso a me stesso, leggo di una ragazza dell'età delle mie, che soffre di un male tremendo da quando aveva 15 o 16 anni, ma che decide, o la vita le impone, di reagire , di lottare: in famiglia, come ce ne sono tante, trova supporto , c'è chi crede in lei, le vuole dare un mano eccetera Ecco che di storie simili, di persone investite da un'auto pirata o finite fuori strada chissà come, ce ne sono tante, forse troppe , perché come si sa, se si beve non si guida, e ancor meno ci si droga, così come se si prende un farmaco occhio agli effetti collaterali e al doping. Dicevo che la vita
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martedì 31 luglio 2018
martedì 3 aprile 2018
E' lei che non ti merita !
Quante volte abbiamo sentito o pronunciato noi stessi quella frase? In tutte le salse : è lui che non ti apprezza! Vedrai che se ne pentirà! Poi, forse rincuorati , magari mentre facciamo sesso, pensiamo a cosa lui o lei si stanno perdendo e si perderanno. Forse gli stessi pensieri li abbiamo dentro di noi mentre un'amica si complimenta con noi per il buon pranzo che abbiamo preparato, o il nostro nuovo amore ci dice bravo per la cenetta romantica, un amico ci chiede lumi sui vini, un altro ci chiede (dopo aver canticchiato) il nome di un brano musicale e l'autore, un'altra vuole conoscere il titolo di un libro, mentre un altro ci chiede dove si trova una certa spiaggia...: l'elenco delle nostre qualità e dei nostri pregi, è lungo, e si potrebbe continuare per intere pagine. Per questo,come diceva De Mello, ci meraviglieremo quando scopriremo di essere migliori di come ci dipingono e ci giudicano gli altri: e aggiungo io, dobbiamo scoprire noi per primi e convincercene, che siamo migliori di come gli altri ci hanno giudicato. Lasciare perdere e toglierci dalla mente, chi a nostro avviso ci ha tradito, usato, sfruttato e poi mollato: non vale la pena di pensare a come vendicarsi, dato che se continuiamo a pensarci vuol dire che ancora dipendiamo, ancora siamo schiavi, di lei o di lui. Certo che è stato giusto incazzarsi, ed è in quel modo che noi abbiamo elaborato quel lutto: ma non possiamo passare il resto della vita a pensare a come fargliela pagare. Forse possiamo usare una frase di Dante, adattandola, con una certa forzatura, alla nostra situazione passata: non ti curar di loro, ma guarda e passa. Dovrebbe essere sufficiente così, o forse è anche troppo (secondo il tipo).
mercoledì 27 dicembre 2017
Conflitti interiori
L'educazione ricevuta e la preparazione culturale, ovvero ciò che si è appreso e ciò che si continua ad apprendere, sono la base della nostra esistenza. Intendo dire che , ad esempio, il voler conoscere meglio i meccanismi di come funziona la burocrazia, è un motivo per poterla migliorare: e una persona si interessa a questi temi se ha ricevuto un determinato tipo di educazione e formazione che la spingono a porsi domande. E' logico che se ne potrebbe interessare nel momento in cui si accorge che non gode di alcuni servizi fruibili ,però , altrove: ma il punto è la spinta che si ha ,quasi come se fosse una cosa innata, nel voler capire. La sfera di interesse che ognuno di noi ha , è ampia. Nel mio caso, oltre a essere uno che non ha mai sopportato le ingiustizie e il nonnismo in senso lato, c'è stato e c'è interesse per temi che, di norma, vengono ignorati: o meglio, sono trattati partendo da punti fermi che però sono stati stabiliti in maniera discutibile. Venendo al sodo una cosa che mi ha sempre affascinato è la nascita dell'uomo, del perché è qui ed è fatto così, perché non comunica o meglio comunica male con le altre creature del pianeta: insomma argomenti da affrontare "sotto l'ombrellone", così da giustificare eventuali baggianate o deliri. Invece gli argomenti sono basilari, ma senza voler giungere a paradossi alla De Mello, che mi direbbe, credo anzi presumo "caro amico, tu sei come quello che si rifiuta di guidare la macchina perché non ha ancora finito di leggere il libretto di istruzioni": ed è qui, mio caro Antonio, che ti volevo. E' vero , mi piacerebbe avere quel libretto, ma purtroppo ci sono stati consegnati, nel corso dei secoli o dei millenni , testi ritenuti sacri ma che forse hanno ben poco di sacro, dato che sono pieni di inesattezze e di principi che oggi non sono,almeno dal sottoscritto, condivisibili. Non ci sto. Dall'occhio per occhio, laddove io vedo, semmai , giustizia ma non certo vendetta, al massimo posso accettare la prevenzione e un minimo di controllo sociale ma escludendo la programmazione e gli obblighi. In parole povere non si sa perché siamo qui, o almeno io non lo so, come non si sa cosa succede dopo la morte. Per non parlare della chimica nei rapporti umani, scoprendo che se lei o lui ti piacciono, non è per scelta tua: e poco importa se vanno a quel paese canzoni o poesie d'amore, ma per chi è sempre stato convinto che c'è il libero arbitrio, per estensione anche quello va a farsi benedire. Come vedete piano piano si arriva ai punti caldi, forse più interessanti ma sempre più cupi: pensare che alla fine, in concreto, io non conto niente, che tutto ciò che provo non è qualcosa di mio, mi fa stare male e in ogni caso mi impensierisce. Ne consegue che le famose arti, quali la musica, che sarebbero qualcosa che dovrebbe elevarci verso creatori o creatore del mondo, ultimamente mi sta portando tristezza e non riesco ad ascoltare un brano musicale fino alla fine: di più spengo. Ma come sappiamo il cervello, (chissà chi lo ha programmato così?) continua a lavorare, mi sveglia di notte, mi perseguita, difficilmente riesco a tenerlo a freno: so bene che con qualche compressa o sciroppo o iniezione tutto ciò ,quasi certamente, cesserebbe, magari gradualmente ma finirebbe il tormento,la tortura. Però le mie domande, resterebbero. Brutto fingere e far finta di niente: non ci riuscivo da ragazzo e neanche adesso. I miei educatori, che purtroppo non ci sono più, mi hanno detto che è giusto e doveroso interrogarsi, chiedere, voler capire, dubitare. Ahimè , non solo loro non ci sono più, ma non c'è nessuno che abbia piacere di colloquiare su questi temi. Peccato.
venerdì 20 ottobre 2017
Un po' d'ordine e chiarezza non guasterebbe
Tranquilli, non mi riferisco alle città e alle strade, ma a un tema che ho ripreso nei giorni scorsi, cioè la morte. Per quanto so c'è chi parla, ad esempio, di massoni che adorano Lucifero:mi chiedo allora, se c'è qualche entità oltre noi uomini, e se questa è superiore. Poi ovviamente posso pensare: se c'è questa potrebbero essercene altre, non dico superiori a Lucifero, ma in ogni caso altre. Se questo discorso lo facessimo in stile "religioni comparate", comprese quelle sconosciute ai più, chissà dove andremo a finire: il punto è che bisognerebbe proprio farlo. E in aggiunta pensare ad almeno altri due aspetti: le presenze stile fantasmi, e ciò che viene fuori a livello invece scientifico, con la questioni delle dimensioni parallele o comunque esistenti oltre la nostra. Insomma un bel casino non c'è che dire: ed è per questo che, se ci pensiamo bene, c'è chi taglia corto in un senso, quello religioso, e pensa a inferno e paradiso e similari, chi parla solo di reincarnazione, e chi al contrario pensa che non ci sia niente e che tutto finisce. C'è anche , ed è bene precisarlo, chi alla luce di recenti scoperte scientifiche ritiene che si viene convogliati o si farà parte di un tutt'uno con l'universo. Diciamo che ,reincarnazione e scomparsa del tutto a parte, mi potrebbe star bene tutto: ciò che la mia mente non riesce ad accettare, non tanto a comprendere ma proprio a digerire al punto di stare male e non dormire e non riuscire neanche a fare le cose più elementari (con la giusta dedizione), è che dovrei non avere più gli affetti che ho avuto ,finora, in vita. I miei cari, i miei animali, le cose che ho conosciuto e che mi sono piaciute, come la musica: non gradirei nemmeno chi mi dicesse " questo che vedi e che conoscerai è meglio di ciò che hai visto e conosciuto in vita", perché lo troverei come un'imposizione, una costrizione. Ora un cervello, come ce ne sono tantissimi, migliore del mio potrebbe chiarire o provare a fare chiarezza: ma a quanto pare non ce ne sono in giro. Ho visto un video dove si dice che "arriveresti, diciamo, dall'altra parte, nella migliore condizione spirituale": tuttavia se sei stato uno stronzo, arriveresti quindi declassato, in condizioni diciamo di purgatorio. Mi chiedo se chi decide i destini nostri, ha o non ha il senso della misericordia e del perdono o quanto meno della comprensione. Non ho voluto vedere il resto di quel video, perché ho trovato inaccettabile una simile considerazione sulla vita e le azioni delle persone: capisco far vedere a una persona, che è in condizioni di capire, (non certo come mia madre che soffre di demenza:e che oltretutto è pure cieca) ciò che ha fatto di sbagliato in una logica che non accetta o non promuove la sopraffazione tra gli individui, mentre capisco meno chi pensa che dopo la morte ci sia qualcosa di meccanico di automatico che ti spedisce o ti cambia "a prescindere", perché è così. Ecco a me non va giù: ma sarà così. Sì, ma non mi va bene lo stesso. E mi chiedo quelle persone come mia madre o altre che ho conosciuto, dementi, o ancora chi ha vissuto solo per tre anni o tre giorni, che fine costoro pensano debbano fare una volta defunti: che livello spirituale avrà chi è morto dopo tre giorni e magari, rispetto ai nostri canoni è mentalmente handicappato? Con tutto il rispetto che ho per le persone disabili mentalmente, e che hanno invece bisogno di aiuto, ma essere giudicati in base a non so quali criteri, anche se uno mi ha fatto sorridere e incazzare:in poche parole se sei un buongustaio, e percorressi numerosi chilometri per recarti a mangiare i tuoi piatti preferiti, ecco non è una buona scelta per un percorso spirituale. Percorso che non viene indicato nemmeno dopo mezz'ora di video: altra cosa che mi dà sui nervi è la lentezza nell'arrivare al sodo, al punto che la mia impazienza mi fa smettere di vedere il video. Avrei preferito qualcosa anche di schematico, ma quanto meno mi dici che nella vita bisognerebbe comportarsi così e cosà : ma non lo faranno perché ,secondo alcune filosofie e religioni, anche new age, verresti programmato. Allora mi dico, brutalmente: ma che cazzo vogliono che uno faccia? Ho letto numerosi scritti di De Mello, o se preferite ho letto le trascrizioni delle sue conferenze e discorsi: quindi so della carità interessata, so della programmazione e deprogrammazione. I dubbi in me permangono, così come mi chiedo : perché dall'aldilà nessuno ci contatta ? E questi spiriti guida chi sono? Dei robot ? E perché ci sarebbero se è tutta una cosa meccanica e non guidata, è un processo chimico e fisico? Ricordo con orrore quando lessi che l'amore è tutta una questione di reazioni chimiche: quindi, mi dicevo, non può più piacermi perché mi piace un bel seno o un bel culo? Cioè non sono io che decido se mi piace ma è una reazione chimica? E il mio cervello? Già, dimentico sempre che non ne ho.
venerdì 22 febbraio 2013
O si può o non si può
Sarebbe bene che chi è gasato e crede di avere il vento in poppa, mi riferisco a Grillo e i suoi, speri e preghi di avere la maggioranza così da poter valutare le cose da fare: infatti due cose sono importanti da sapere e che sarebbero venute fuori adesso, e cioè che il M5S in effetti non ha un programma vero e proprio ma "Ci sono idee, volontà, sensibilità, concezioni ed esempi di
comportamento che però vengono portati all'attenzione del pubblico per
la prima volta in una campagna elettorale". Quindi tutto da vedere e anche in fretta, diversamente, i ligi servitori che so di Equitalia e gli ufficiali giudiziari in senso lato, continueranno a mietere vittime, al pari di giudici che
martedì 12 febbraio 2013
Sul Papa e sulle sue dimissioni, qualcosa non quadra
Sul Vaticano, sui cattolici, sul Papa (questo e i predecessori non fa differenza) e sui "misteri", c'è qualcosa che non mi torna. In generale ciò che si trova on line o sulla stampa, è opera di gente che non è nè cristiana nè cattolica, gente che ce l'ha,non dico a morte, ma se può ,e anche questo è il caso, ne canta molte e non poche sul mondo "cristiano cattolico". Da dire che ,appunto, chi viene preso di mira, mettiamo Ratzinger (che a me sta sulle scatole più che per i fatti di pedofilia che avrebbe coperto, per aver messo all'indice Antonio De Mello) e altri cristiani invece no:vogliamo ricordare cosa hanno fatto i cristiani maroniti a Sabra e Chatila o forse pochi lo ricordano? Se andiamo oltre vediamo che tutta questa importanza per le dimissioni del Papa in teoria dovrebbe riguardare poco chi,se non è appunto cattolico, è ateo o agnostico o segue altre religioni:invece ecco che vengono fuori le profezie di Malachia piuttosto che di Nostradamus o quanto sarebbe accaduto a Fatima. Mi chiedo se chi scrive di questi argomenti su cosa basa i propri assunti: allora vuol dire che Dio ,quello cristiano, esiste?allora c'è qualcosa di vero nel mondo cattolico che non sia solo pedofilia, denaro, Ior, complotti? Per certi versi è un po' come chi parla dell'aldilà ma non ci crede: è vero che siamo liberi di pensare e di esprimerci (revisionisti e nagazionisti, per legge sbagliata e ingiusta no), ma proprio De Mello ricordava come i religiosi parlassero di sesso e le prostitute di redenzione. Un motivo per le dimissioni:il non poter essere manovrati da gruppi di pressione esterni e che hanno,in alcuni cardinali, i loro emissari o,anche, sapere che il testimone deve riceverlo un dato cardinale, e che è meglio fare così...con le buone.
Mi continuo a chiedere come mai si va contro i cattolici e si lasciano in pace i valdesi e i protestanti: è vero che talvolta si va contro gli ortodossi e contro gli islamici (ma solo se sono fondamentalisti)
Mi continuo a chiedere come mai si va contro i cattolici e si lasciano in pace i valdesi e i protestanti: è vero che talvolta si va contro gli ortodossi e contro gli islamici (ma solo se sono fondamentalisti)
giovedì 6 dicembre 2012
Cercare ciò che unisce invece di ciò che divide
Due righe circa gli scontri verbali via web tra Paolo Barnard e Alberto Bagnai: non mi va il solito discorso su chi ha cominciato per primo o se uno non ha cominciato affatto. Ritengo invece sia meglio cambiare angolazione e modo di agire, cercando appunto ciò che unisce o può unire, invece di criticare o peggio offendere il prossimo. E' difficile restare calmi e tranquilli sopratutto se si partecipa con passione ,come è giusto che sia, alla vita. Diceva De Mello che le differenze tra un uomo e un bambino sono che un bambino ,se è felice, te lo dimostra, te lo comunica: forse alcuni di noi hanno perso questo modo di rapportarsi con gli altri e il troppo self control ci rende repressi. Con questo non giustifico chi alza la voce ma apprezzo chi vuole ottenere un giusto spazio per dire la sua. Tornando a Barnard,che penso di conoscere meglio di Bagnai e se non altro perchè ho letto molto più il primo del secondo, gli muovo la stessa critica che ho mosso a Grillo, allorchè lui dichiara che il M5S non si allea con nessuno, perchè , e continuerò a ripetermi, è meglio allearsi e combattere insieme e numerosi battaglie in cui siamo tutti dalla stessa parte. Ma a quanto pare l'ego di taluni è davvero immenso. Peccato!
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lunedì 3 settembre 2012
Domusnovas, morsa a volto da rottweiler .Finisce in ospedale: "E' tutta colpa mia"
Una
giovane del gruppo Cani sciolti è stata morsa al volto da un
rottweiler: quattro punti di sutura e frattura scomposta del naso. Lei
difende l'animale: "E' colpa mia, mi sono fidata e ho osato troppo".
L'episodio
è avvenuto domenica a Domusnovas, durante un'esposizione cinofila
amatoriale. Una volontaria del gruppo Cani Sciolti si è avvicinata a un
rottweiler definito da tutti "un esemplare bellissimo". Il cane era
tenuto al guinzaglio e la padrona aveva la museruola in mano. La ragazza
ha osato un po' troppo. Si è inginocchiata e il rottweiler trovandosi
davanti senza preavviso un volto sconosciuto, ha attaccato mordendo il
naso della volontaria. Per sua fortuna è riuscita a scansarsi prima che
il cane afferrasse bene la "presa". Accompagnata nel pronto soccorso di
Iglesias ha riportato una ferita ("cucita" con quattro punti) e la
frattura del naso. "Ho osato troppo. E' stata colpa mia", ha ripetuto
Silvia (questo il nome della volontaria). Il gruppo Cani Sciolti ricorda
alcune semplici regole per evitare che possano accadere fatti del
genere: "Avvicinarsi con cautela all'animale, chiedere sempre il
permesso al padrone di poter accarezzare il cane, farsi annusare prima".
unionesarda.it
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giovedì 31 maggio 2012
Rischio contagio o isole felici?
Quando si vede che qualcosa funziona o va bene, mettiamo sia un'attività o un'aeroporto, in tanti pensano e a volte dicono "si, però, aspetta e vedrai che poi le cose cambiano": in negativo s'intende. In questo pensiero, in questa frase, si racchiude tutta l'invidia e l'insicurezza che è tipica in chi vive di rendita parassitaria, che lavora e guadagna in regime di monopolio, che non si è mai confrontato con altri concorrenti e che non deve,appunto, farlo per vivere. Il punto è che
martedì 6 marzo 2012
Ma senti un po'
Questa mattina mio padre mi chiede se , per caso, avessi sentito quello che aveva detto Bossi , senior ovviamente. Gli rispondo che non sapevo niente. E così lui mi spiega, con parole di un over 80 che ha capito tutto, che il senatur ha avvertito il presidente Napolitano, ossia quello che a me sta sulle scatole e che considero un traditore, di non recarsi nel nord Italia, perchè rischia di essere fatto fuori.
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