Tranquilli , non devo farvi nessuna morale, oltretutto sarei un pessimo insegnante. Tuttavia il fatto di leggere notizie sul telefonino mi ha portato a leggere storie di luoghi che conosco ma riguardanti persone che al 99% non conoscevo. Il fatto è che si vengono a sapere cose che in taluni casi non si vorrebbero conoscere, ma poi quando ci ripensi ti viene da chiederti che forse tu, la tua storia, la tua stessa vita verrà letta su uno smartphone, ci sarà gente che neanche la leggerà o anche potrebbe divenire ,non dico oggetto di culto, ma di curiosità morbosa. Penso a me stesso, leggo di una ragazza dell'età delle mie, che soffre di un male tremendo da quando aveva 15 o 16 anni, ma che decide, o la vita le impone, di reagire , di lottare: in famiglia, come ce ne sono tante, trova supporto , c'è chi crede in lei, le vuole dare un mano eccetera Ecco che di storie simili, di persone investite da un'auto pirata o finite fuori strada chissà come, ce ne sono tante, forse troppe , perché come si sa, se si beve non si guida, e ancor meno ci si droga, così come se si prende un farmaco occhio agli effetti collaterali e al doping. Dicevo che la vita
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martedì 31 luglio 2018
domenica 8 ottobre 2017
Le assurdità
Giuseppe Sandro Mela.
2017-10-07.
يحتاج الأوروبيون إلى تعلم التحدث باللغة العربية.
Lo insegnavano compiutamente alle Frattocchie, ma il buon insegnamento non si disperde.
«I bambini dovrebbero imparare a parlare l’arabo per fare un percorso inverso e contribuire all’integrazione .... l’insegnamento della lingua araba a tutti».
Questa è la proposta della sig.ra Sofia Zemmale, consigliera del partito democratico presso il Comune di Rivalta.
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Cerchiamo allora di ragionare come ragiona e ragionerebbe un buon iscritto al partito democratico.
Si istituisce l'Agenzia per lo studio dell'arabo.
Una sede nazionale con presidente, cda, ed almeno tremila funzionari.
Una sede in ogni capoluogo di regione, con presidente, cda, ed almeno un migliaio di funzionari.
Una sede in ogni Comune, con un presidente, un cda, ed almeno un funzionario per ogni classe scolastica ivi presente.
Un corpo docente, due per ogni classe, da selezionarsi all'interno degli iscritti al partito democratico.
*
Per il personale docente la conoscenza della lingua araba è benvenuta, ma sicuramente non necessaria, per non discriminare gli iscritti che non la conoscessero.
*
Gli oneri derivanti dall'istituzione di codesta agenzia saranno ripartiti pro quota tra le regioni il cui presidente non sia incardinato nel partito democratico.
I fondi europei raccolti per codesta iniziativa avanzata saranno versati direttamente sui conti correnti svizzeri della dirigenza del partito democratico.
→ InNews24. 2017-10-02. PD: “Bambini italiani imparino l’arabo per integrarsi”
A sentire il PD si prospettano tempi duri per i bambini italiani, che in alcune classi quest’anno si sono ritrovati ad essere minoranza nel nostro Paese e questo creerà notevoli problemi riguardo difficltà nell’inserimento e nell’apprendimento della lingua madre, visti appunto la maggior parte di bambini stranieri provenienti da ogni dove. Se non bastasse questo, una violenta polemica verbale è scoppiata nel primo Consiglio Comunale post pausa estiva nel comune di Rivalta. Durante il momento delle interrogazioni, una consigliera di maggioranza, tesserata per il pd (partito democratico), ha lanciato una proposta che ha suscitato da subito polemiche in seno all’aula consigliare e poi anche fuori, dove alcuni cittadini hanno chiesto le dimissioni di Sofia Zemmale (questo il nome della Consigliera Pd, nata a Casablanca nel 1975 ma cittadina italiana e residente da noi da 20 anni). Ecco le sue parole:
“I bambini dovrebbero imparare a parlare l’arabo per fare un percorso inverso e contribuire all’integrazione”, ha detto in aula suggerendo “l’insegnamento della lingua araba a tutti”.
Immediato e diremo quasi scontato l’intervento dell’opposizione, in particolare del consigliere di Forza Italia Michele Colaci, che ha stigmatizzato le parole della Zemmale, criticandola in modo aspro, con queste parole: “Per la sinistra, evidentemente non è importante se i bambini hanno poca dimestichezza con l’inglese, il cinese, il tedesco, utili per il loro futuro: è importante invece – ha dichiarato – affrettarsi a imparare l’arabo, per far integrare i compagni di classe islamici. Penso che la scuola italiana dovrebbe insegnare la nostra cultura ai figli degli immigrati e non viceversa”.
Colaci poi ha sottolineato qual è a suo avviso la vera emergenza nelle scuole: ” La manutenzione: un problema che aspetta rapide soluzioni”.
senzanubi | 2017-10-07 alle 13:34 | Etichette: Arabo, Partito Democratico, Rivalta, Sofia Zemmale | Categorie: Devoluzione socialismo, Istruzione e Ricerca | URL: http://wp.me/p7rpO7-arr
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