Visualizzazione post con etichetta insegnanti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta insegnanti. Mostra tutti i post

domenica 18 marzo 2018

Germania. Il 17% degli studenti è affetto da patologie psichiatriche.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-18.

2018-03-10__Nature__001

Prolegomeno.

Alcuni giorni or sono è stato pubblicato questo articolo, che ha riscosso notevole audience:

Conoscere e capire la Cina. Test di ammissione in seconda elementare.

Si riportava come il 90% degli studenti tedeschi di scuola superiore ed i loro relativi insegnanti non fosse stato in grado di risolvere i quiz che in Cina sono usati per il passaggio dalla prima alla seconda elementare.

Dei 218 graditi commenti, 215 erano rivolti alla risoluzione del quiz. Solo tre persone hanno cercato correttamente di porsi il problema di cosa stia succedendo in Germania.

Non è preoccupazione di poco conto. Solo per quanto riguarda il sistema scolastico:

Germania. Mancano ora 35,000 insegnanti, nel 2025 ne mancheranno 105,000.

«A new study by the Bertelsmann Stiftung has revealed that elementary schools in Germany are facing a shortfall of 35,000 teachers. By 2025, there will be a need for 105,000 new primary school teachers»

Negli ultimi quindi anni il sistema scolastico tedesco ha quasi triplicato gli organici, avendo dato piena copertura ad un impegno anche pomeridiano ed immettendo nelle classi larghe quote di immigrati.

Il livello qualitativo degli insegnanti è sceso e le classi marezzate seguono molto meno gli insegnamenti. Gli effetti si ripercuoteranno sul lungo termine.

Adesso poi la carenza di insegnanti diventa drammatica nel quadro della costante contrazione della popolazione autoctona: difficile rimpiazzare un insegnante di tedesco con un immigrato che non parla la lingua. Inizia a farsi sentire la carenza di popolazione giovanile.

Ma il problema non è soltanto scolastico: è globale. Coinvolge tutta la popolazione tedesca o, meglio, europea.


Sarebbe impossibile capire il comportamento dei tedeschi senza tener conto che oltre un terzo della popolazione adulta soffre di severe patologie mentali e che tali forme patologiche sono diagnosticabili nel 17% dei giovani studenti delle scuole secondarie.

Sarebbe necessario fare una grande attenzione nel distinguere con la massima cura un comportamento psichiatrico, sia del singolo di gruppo, per evitare di cercare di portare avanti un discorso logico con persone che hanno oggettive difficoltà ad intendere il reale ed ad argomentarvi sovra in modo sequenzialmente logico.

I malati di mente perdono la capacità percettiva e raziocinante che dovrebbe essere la caratteristica del genere umano.

Il problema non è meramente clinico medico: data la sua estensione e gravità è un severo problema sociale.

* * * * * * *

«Depression is the leading cause of ill health and disability worldwide. According to the latest estimates from WHO, more than 300 million people are now living with depression, an increase of more than 18% between 2005 and 2015. Lack of support for people with mental disorders, coupled with a fear of stigma, prevent many from accessing the treatment they need to live healthy, productive lives.» [World Health Organization]

*

«Immer mehr junge Erwachsene leiden unter psychischen Erkrankungen wie Depressionen, Angststörungen oder Panikattacken. Allein zwischen den Jahren 2005 bis 2016 ist der Anteil der 18- bis 25-Jährigen mit psychischen Diagnosen um 38 Prozent und darunter bei Depressionen um 76 Prozent gestiegen. Diese Zahlen stammen aus dem Barmer-Arztreport 2018, der heute in Berlin vorgestellt wurde. Demnach ist selbst bei den Studierenden, die bislang als weitgehend „gesunde“ Gruppe galten, inzwischen mehr als jeder sechste (17 Prozent) von einer psychischen Diagnose betroffen.» [Barmer Arztreport 2018]

"Sempre più giovani adulti soffrono di malattie mentali come depressione, disturbi d'ansia o attacchi di panico. Solo tra il 2005 e il 2016, la percentuale di giovani tra i 18 e i 25 anni con diagnosi mentali è aumentata del 38 per cento, di cui il 76 per cento in depressione. Queste cifre provengono dal Barmer Arztreport 2018, presentato oggi a Berlino. Secondo questo studio, più di uno su sei (17 per cento) degli studenti, che in precedenza erano considerati come un gruppo "sano", è ora affetto da una diagnosi psicologica. [Barmer Arztreport 2018]

* * * * * * *

«Over one in six students across the country now have a mental health illness»

*

«depression, anxiety disorders and panic attacks among young people are on the increase»

*

«About 17 percent of students who were previously regarded as healthy are now affected by a mental illness, according to the study. This corresponds to almost half a million (around 470,000) people»

*

«Many signs show that there will be significantly more mentally ill young people in the future»

*

«more than a quarter (28 percent) of young people seek the help of a therapist in the event of a case of mild depression»

* * * * * * *

Sarebbe impossibile comprendere il comportamento dell'Occidente e dei tedeschi in particolare prescindendo dal loro stato psichiatrico: lo avevamo detto in inizio e lo ripetiamo con triste amarezza. Purtroppo, data l'elevata frequenza di questa categoria di patologie, l'essere mentalmente alterati è diventata la norma, ed i pochi rimasti normali, capaci di intendere e volere, sono guardati sottecchi come se fossero animali stranissimi piovuti dal cielo.

Né ci si illuda che crescendo questi studenti migliorino, ritornino normali.

Mental disorders affect more than a third of Europeans [Nature]

«Mental disorders affect more than 160 million Europeans — 38% of the population — each year ....

the most common disorders are anxiety, insomnia and depression, which account for 14%, 7% and 6.9% of the total ....

the true figure is likely be "considerably larger" than 38%»

* * * * * * * *

In parole poverissime, il 38% degli adulti occidentali assume cronicamente psicofarmaci maggiori. Le conseguenze sociali e politiche sono terrificanti.

Larga parte delle manifestazioni alle quali assistiamo sono veri e propri deliri coatti. Basterebbe solo pensare al visceralismo patologico con cui i più sostengono le proprie strampalate tesi, dal 'clima' alla dieta vegana, ai presunti effetti nocivi di qualcosa di per sé assolutamente innocuo. Per non parlare poi dei visceralismi politici, in accordo ai quali la gente sostiene la propria visione politica od economica non solo come se fosse una religione, quanto piuttosto un fanatismo acritico, non supervisionato da un intelletto perché inesistente.

Basterebbe andare almeno una volta ad assistere ad una partita di calcio ed osservare attentamente i comportamenti dei tifosi.

Per disgrazia, anche i soggetti mentalmente alterati godono in Occidente del diritto di voto. Si potrebbe dire che siano equidistribuiti, ma la cosa mica che consoli molto.

Un capitolo a parte sarebbe la qualità dei nostri studenti prima, classe dirigenziale dopo. Sicuramente sussiste il problema nella sua attualità, ma ancor meno rassicurante è pensare al futuro.

Una ultima considerazione.

Con la devoluzione delle ideologie liberal e socialista si dovrebbe iniziare a pensare seriamente a quando l'attuale clima sociale possa effettivamente incidere sullo stato di salute mentale.

Un esempio, uno per tutti. L'obbligo all'uso del fraseggio politicamente corretto è una coercizione del comune sentire ed intendere, ma alla fine condiziona e coerce le menti predisposte.


→ The Local. 2018-03-03. Half a million students in Germany suffer from a mental health illness: study

Over one in six students across the country now have a mental health illness, according to a new study.

The study, published by Barmer health insurance provider last week, found that depression, anxiety disorders and panic attacks among young people are on the increase.

About 17 percent of students who were previously regarded as healthy are now affected by a mental illness, according to the study. This corresponds to almost half a million (around 470,000) people.

Between 2005 and 2016, the proportion of 18- to 25-year-olds diagnosed with mental illnesses in Germany rose by 38 percent. These figures are published in Barmer’s report of the study.

“Many signs show that there will be significantly more mentally ill young people in the future,” said Dr. Christoph Straub, CEO of Barmer.

“Especially among prospective students, pressure having to do with time and one’s performance is constantly increasing and financial worries and fears about the future are added to this,” the CEO said.

Another finding of the study is that the risk of depression among students increases significantly with age; young students were found to be less at risk than older students.

In order to avoid possible mental health cases later on, the health insurance provider recommends that young adults - particularly those who have already experienced depression or anxiety - take advantage of online or in-person resources at an early stage.

While more than a quarter (28 percent) of young people seek the help of a therapist in the event of a case of mild depression, many who should do not. "Out of shame, those affected often avoid going to the doctor,” said Straub.

“We therefore see great potential in online services, especially if they are anonymous and cater to the smartphone generation," he added.

Barmer not only carries out research into how to reach out to young people with a mental health issues earlier on, it also supports a nationwide research project - funded by the World Health Organization (WHO) - on the mental health of students called StudiCare.

Depression is the leading cause of ill health and disability worldwide and more than 300 million people are now living with the illness, according to WHO.

“Lack of support for people with mental disorders, coupled with a fear of stigma, prevent many from accessing the treatment they need to live healthy, productive lives,” WHO writes on its website.

Barmer health insurance compiled anonymous data from around eight million insured people for the completion of the study. Each year Barmer’s annual study has a different focus.  

https://senzanubi.wordpress.com/2018/03/18/germania-il-17-degli-studenti-e-affetto-da-patologie-psichiatriche/
Sarei curioso di sapere, visto che non ho modo di commentare e interloquire con il prof. Mela se, nel 17% di studenti tedeschi vi sono compresi immigrati di prima seconda o terze generazione: ma sei razzista o xenofobo, dirà qualcuno? No, ma solo per sapere se questi studenti "stranieri" vengono visitati, monitorati, o se c'è verso di loro lo stesso interesse che c'è o dovrebbe esserci per i nativi.

venerdì 16 febbraio 2018

LE NUOVE DIRETTIVE UNESCO PER CORROMPERE I BAMBINI

L’UNESCO (che è l’agenzia “culturale”” dell’ONU) ha appena pubblicato le direttive globali per i nuovi standard di educazione sessuale da impartire in tutte le scuole ed asili infantili dell’Occidente. Firmata dalla direttrice generale dell’UNESCO, l’ebrea francese Audrey Azoulay, che è stata ministra della “cultura” per Hollande, che l’ha piazzata all’ONU prima della caduta.
Fra le cose curiose del testo, c’è che la direttive della “nuova educazione sessuale” , l’UNESCO dice che s’inserisce nel programma politico dell’ONU per il 2030 sullo “Sviluppo Sostenibile” (sic).
L’Unesco prescrive le conoscenze e gli atteggiamenti da inculcare nei giovani secondo ogni classe di età. Si martella sull’esigenza di informare sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate (contraccezione ovunque, l’aborto “laddove è legale”: ecco lo sviluppo sostenibile) e sui “diritti alla salute riproduttiva”; ma non meno martellante è l’insistenza sulla ‘uguaglianza di genere’ e la promozione dell’ideologia di genere. Con particolare cura per l’insegnamento gender ai bambini tra i cinque e gli otto anni.
In 139 pagine scritte in perfetta neolingua della dittatura LGBT, l’UNESCO sottolinea con forza il “rispetto” per l’orientamento sessuale, il “rifiuto degli stereotipi”, il “diritto” degli scolari di godere dei piaceri della carne, naturalmente condito con gran pedagogia “della responsabilità” da non confondere in alcun modo con la moralità tradizionale. Difatti afferma come cosa fatta che la responsabilità dell’educazione sessuale dei figli va sottratta alla famiglia e ai genitori, e deve essere data allo Stato (che veglia su tutti noi ché non insegniamo ai bambini gli “stereotipi” che mancano di rispetto ai sodomiti). L’educazione alla castità non viene evocata se non per condannarla come malsana, e contraria allo sviluppo sostenibile. Ai bambini viene insegnato a mettere in discussione e persino a rigettare i valori e le convinzioni dei loro genitori sul sesso e sul matrimonio, i bambini devono al più presto “riconoscere” che i loro “valori” possono essere “diversi” dai loro genitori.
Audrey Azoulay, ebrea francese.
Il programma pedagogico che l’UNESCO vuole estendere ai bambini del pianeta intero attraverso le sue “linee-guida tecniche” prevede che fin dalla scuola primaria (dai 5 agli 8 anni) gli scolari imparino dall’insegnante l’omosessualità nel quadro di una sessualità sostenibile. Dai 9 ai 12, ai ragazzini e ragazzine viene insegnato come individuare i segnali della gravidanza. Dai 9 anni gli scolari imparano le modalità del piacere maschile e femminile. La masturbazione viene raccomandata purché, stranamente, “in privato”: forse per scongiurare che adulti particolarmente sensibili a queste direttive vengano colti in flagrante pedofilia, insegnando in classe come “toccarsi”? Forse si suggeriscono ripetizioni private in casa? Fuori dagli occhi indiscreti?
Secondo il nostro ministero e governo, come noto, la “teoria del gender” non esiste, e non viene insegnata nelle scuole, si tratta di una allucinazione di genitori complottisti, gli stessi che credono che 12 vaccini siano dannosi, e che esistono le scie chimiche. Infatti è vero: ecco l’UNESCO prescrivere che i bambini a 5 anni imparino a “definire il genere e il sesso biologico e descrivere la loro differenza”, e vengono invitati a “riflettere sul proprio sentimento di appartenenza a un genere”. Una nozione di cui ciascuno capisce la necessità per preparare i piccini alla dura realtà della vita che li attende nel mondo globalizzato come disoccupati sostituiti da robot e “immigrati”; infatti la “riflessione” sul proprio “sentimento gender” è il preludio necessario per il corso ulteriore: a 9 anni, si chiederà agli scolari di “saper spiegare come l’identità di genere di una persona può non corrispondere al sesso biologico” – e soprattutto a “dimostrare rispetto per l’identità di genere altrui”; dai 5 anni va inculcato il rispetto per le famiglie “diverse”; dai 12, i bambini devono essere già edotti sul fatto che i rapporti omosessuali sono “piacevoli” e non portano affatto infezioni; l’uso del condom sarà insegnato approfonditamente.
Le conoscenze dei bambini in materie omosex devono essere sistematicamente valutate e tracciate (forse come preludio all’espulsione dalle scuole, come per i non-vaccinati; forse per identificare i renitenti da sottoporre a “corsi di recupero”). Ma non solo i bambini: anche gli insegnanti dovranno essere sottoposti ad un rigoroso programma di indottrinamento, e se occorre di rieducazione, in modo che apprendano a trasmettere le opinioni e i valori richiesti dall’ONU . “Questa formazione può essere inclusa come parte del curriculum degli istituti di formazione degli insegnanti (pre-servizio) o come formazione degli insegnanti in servizio”, spiega il documento dell’UNESCO: è facile capire che questo è un progetto di “selezione” di insegnanti omogenei all’ideologia LGBT e “sbarramento”, quando non licenziamento, di insegnanti non convinti dei “valori ONU”: una intimidazione e discriminazione odiosa basata sulle idee e la morale dei docenti. Possono essere bloccati nella carriera e perdere lo stipendio se non si adeguano alla nuova morale “libertaria”, così come i medici di base possono essere espulsi dal sistema sanitario se si oppongono alle 12 vaccinazioni.

IL NUOVO “JUS SODOMITICUM”

Del resto il recentemente nominato alto responsabile delle Nazioni Unite, il thailandese Vitit Muntarbhorn, che è un avvocato “dei diritti” e attivista omosessuale, ha apertamente dichiarato che la libertà religiosa è “secondaria” in confronto alla libertà LGBT; le scuole cattoliche o protestanti “devono” indottrinare sui benefici dell’omosessualità, e fin dalle più tenera età: “Quanto prima, tanto meglio”.
https://www.thenewamerican.com/culture/faith-and-morals/item/25742-un-pushing-homosexuality-gender-confusion-on-children
E’ la dittatura mondiale dei pederasti, che si attua in un nuovo jus sodomiticumobbligatorio, e contrario al diritto naturale. Non a caso la Cassazione ha tolto la faiglia ad una coppia di Casale Monferrato e l’ha resa adottabile, perché la mamma a 57 è “troppo vecchia” e incapace (si noti la neolingua: “di comprendere quali siano i bisogni emotivo affettivi e pratici” della bimba, mentre Niki Vendola, che è diventato “mammo” sodomitico per acquisto di bambino altrui, a 58 anni, non è troppo vecchio e non viene perseguito dalla stessa Cassazione, anzi. Un tipico esempio di “diritto diseguale”, favorevole ai viziosi ricchi e potenti e ostile ai poveri normali. Cosa ci vuole per riconoscere il nuovo totalitarismo?
lui 58, ma ha più diritti
lei 57 anni, le hanno tolto la figlia.
fonte https://www.rischiocalcolato.it/2018/02/le-nuove-direttive-unesco-per-corrompere-i-bambini.html

sabato 3 febbraio 2018

Problemi solo della Germania? Non credo proprio

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-03.

Merkel 998

Il figliol prodigo decise di ritornare a casa non certo perché si fosse pentito: semplicemente provava una terribile fame ed invidiava il pasto che era dato ai porci, ma non a lui. O morire o tornare: alterum non datur.

Tutto nella storia deve percorrere il proprio decorso fino alla fine. La gente non si rende conto dei problemi fino a tanto che questi non la attanagliano. Cercare di spiegarglieli prima è opera di Sisifo: fatica sprecata.

«A new study by the Bertelsmann Stiftung has revealed that elementary schools in Germany are facing a shortfall of 35,000 teachers. By 2025, there will be a need for 105,000 new primary school teachers»

*

«many teachers are reaching retirement age over the next seven years and will have to be replaced»

*

«there's been a change in Germany's education policy, with so-called "Ganztagsschulen," or all-day schools, on the rise. Instead of heading home at around 12 or 1 p.m, students stay in class for a longer time, and additional teachers are needed to fill the gap»

*

«attracting 35,000 additional people is going to be tough.»

* * * * * * * *

Germania. La demografia che stritola. Mancano tre milioni di lavoratori. – Vbw.

«Germany will lack millions of skilled workers, technical and medical workers and researchers in the near future»

*

«As a result of demographic change, the labour market situation will considerably worsen over the next 10 to 20 years»

*

Germania. Incidenza economica del calo demografico. – Bloomberg.

Germania. Realtà geografica, non più umana, politica ed economica.

*

Cerchiamo di ragionare come se i liberal non esistessero.

- Ora, adesso, mancano 35,000 insegnanti, nel 2025 ne mancheranno 105,000, in futuro ancora di più.

- Il numero di studenti è in lieve aumento perché stanno andando alle elementari i figli degli immigrati, che sono prolifici: i bambini tedeschi autoctoni sono in forte calo.

- Il fabbisogno di insegnanti elementari è quasi raddoppiato quando la frequenza alle scuole elementari è passata dalla sola mattina alla giornata completa. Ma questo miglioramento del welfare scolastico non è soltanto un costo aggiuntivo per la pubblica amministrazione: necessita di persone umane che ne diano il contenuto.

- Il nodo reale è che non ci sono giovani a sufficienza. Se è vero che un aumento di stipendio attirerebbe la gente in quel settore, sarebbe altrettanto vero che immediatamente altri settori sarebbero privi di personale.

*

Al sodo.

Le persone non ci sono e quindi non sono trovabili: il solo tedesco fluente sarebbe un deterrente micidiale.

Si possono piangere lacrime di petrolio sintetico ma in Germania i giovani autoctoni sono rarefatti. Niente bambini?Dopo niente giovani. Dopo ancora niente adulti.

Adesso si è al bivio.

- O si dimezza il numero delle ore scolastiche;

- O si escludono dalle elementari gli immigrati, dimezzando così gli studenti.

*

Ma questi sono tapulli.

Una cosa sono i rimedi emergenziali ed un'altra, totalmente differente, quelli che stabilizzano le situazioni sul lungo termine. Troppi si stanno ancora illudendo che la crisi demografica degli autoctoni porti ad un decremento equilibrato della popolazione. Errore grossolano: si prospetta invece una collettività di vecchi senza giovani.

Poi ci sarà, meglio ci sarebbe, da rimpiazzare giudici, funzionari di banca, medici, infermieri, professori universitari, agenti delle tasse, etc. Li rimpiazzeranno con marocchini analfabeti?

Vi fareste operare da un marocchino che mai in vita sua vide un bisturi? Il problema non sarà quando sarete morti stecchiti: sarà l'iter verso la dipartita.


→ Deutsche Welle. 2018-02-01. Germany facing shortfall of 35,000 primary school teachers: study

Germany's teacher shortage is set to get much worse by 2025, according to a new study. Career changers who take on teaching without an education background are filling some of the gaps, but more needs to be done.

*

Germany is known for its efficiency and accuracy. Those are good qualities for an excellent school system that produces smart, capable and well-versed students — at least in theory.

In practice, all is not well with German schools.

A new study by the Bertelsmann Stiftung has revealed that elementary schools in Germany are facing a shortfall of 35,000 teachers. By 2025, there will be a need for 105,000 new primary school teachers, but only 70,000 teaching students will finish their education and enter schools in the same time period.

"Such a substantial lack will affect the young students' achievements," Ilka Hoffmann, head of the schools department of the German teachers' union GEW, told DW. "This catastrophe has been building up for years, and now it has really hit us."

'We need more teachers now'

The huge teacher shortage is due to several different factors, Bertelsmann researchers found out. For one, many teachers are reaching retirement age over the next seven years and will have to be replaced.

In addition, elementary schools are in need of more instructors because the birth rate has increased in recent years, meaning more kids are entering school.

Lastly, there's been a change in Germany's education policy, with so-called "Ganztagsschulen," or all-day schools, on the rise. Instead of heading home at around 12 or 1 p.m, students stay in class for a longer time, and additional teachers are needed to fill the gap.

"We have far too few new teachers coming into elementary schools to make up for all of these factors," Dirk Zorn, senior project manager for education at the Bertelsmann Stiftung, told DW. "And giving more college students the opportunity to study education is a long-term option, but becoming a teacher takes seven years and we need more teachers now."

One possible solution is accepting more career changers — people who have not gone to university to become a teacher, but who have degrees in other subjects and have worked in other professions. Schools are already doing this, but the Bertelsmann experts said it needs to happen more frequently and be better organized.

Currently, there are no nationwide prerequisites or standardized training programs for career changers who want to become teachers. That, Zorn says, needs to change.

Teaching the youngest not an easy task

Experts like Hoffmann of the teachers' union are calling for intense preparatory programs for new teachers.

"There are very specific demands for those who want to teach elementary school," said Hoffmann, who was a teacher before she started working at the GEW.

"Career changers need to learn more about developmental psychology, and they need to be better prepared for the diverse groups of kids they're going to encounter in their classroom. Developmentally, there can be a difference of two to four years between the 'weakest' and the 'strongest' kids."

For Robert, a teacher in the German state of Lower Saxony, the transition was smooth. The IT expert, who studied informatics and worked at a research institute, decided to become a teacher when he realized how much he missed tutoring. He has been a full-time math and informatics teacher since the last school year.

"I felt well prepared after I went through the one-and-a-half years of student teaching that the regular education students go through," Robert told DW. "The supervisor was always there to offer support or answer any questions the career changers had."

Robert teaches grades five through 12. He believes that coming into elementary school teaching without previous qualifications is harder. And he said that some principals might be less likely to hire career changers.

Experts, on the other hand, point out that now is not the time to turn career changers away. After all, there are 35,000 positions to be filled.

"We need these people, so we can't say we don't want them," said Hoffmann.

Many teachers in elementary schools are likely to welcome career changers, since having fewer teachers on staff usually means kids and adults suffer alike.

"There aren't enough people at this school, so classes get dropped or teachers have to jump in as substitutes instead of working more closely with some of their own students," Christin, a fourth-grade teacher from the northern German city of Bremen, told DW. "If they have worked educationally in some capacity before, I'm totally fine with career-changers."

In the long run, experts say, the job needs to be made more appealing. One step to do that is to increase the pay — elementary school teachers get paid less than their colleagues in middle and high school, even though their work is just as demanding.

"There's always paperwork or class prep on nights and weekends," said Christin. "I consciously set aside one day a week, but with everything there is to do, you could actually work 24/7."

Education experts say the pay needs to be on par with that level of commitment. Otherwise, attracting 35,000 additional people is going to be tough.

lunedì 18 novembre 2013

Da nessuno, nessuna proposta - 2

A tutti quelli cui nessuno pensa, intendo dire i commercianti e gli artigiani, per esempio, occorre aggiungere gli insegnanti, gli agricoltori e i pastori, nonché i pescatori e altre categorie di lavoratori di solito bistrattate.
Se di alcuni ci si ricorda solo quando muoiono durante il lavoro, ad esempio gli agricoltori o i pescatori, altri tipo gli insegnanti sono stati definiti lavativi, e vengono visti come troppo pagati rispetto al poco che fanno. 
Logicamente è un'opinione che non condivido, anzi il loro stipendio dovrebbe essere aumentato e la possibilità di aggiornarsi o promuovere e realizzare programmi didattici alternativi, deve essere consentito e incentivato: è dalla formazione dei giovani che dipende il futuro della nazione.
Ma siccome viviamo il presente, c'è da realizzare un programma di interventi che consenta di riprendere a poter vivere: le persone devono avere piacere di stare al mondo e non soltanto sperare che le cose, chissà come, cambino in meglio.
Quanti anni dobbiamo aspettare e sperare? Certo che se i media continuano a inseguire solo i casi di baby squillo e a parlare di Silvio e company, allora ci vorrà molto tempo.

sabato 8 dicembre 2012

Giornalismo italiano spazzatura. Segue notizia massacro di bambini

Giornalismo italiano spazzatura? Magari: da quella si ricava persino energia, mentre dai media italiani sacaturiscono solo diffamazione, calunnie e istigazione all’odio

06 Thursday Dec 2012

Posted by
704871_566198690073893_1681134535_o
*
Quando l’altro giorno abbiamo dato la notizia che a Damasco un gruppo

sabato 24 marzo 2012

Star sui coglioni a tutti. Appunti per un discorso in difesa della scuola

 articolo di Gerolamo Di Michele www.carmillaonline.com visto su megachip.info
1. Nel maggio 1967, quando viene pubblicata la Lettera a una professoressa, quasi due terzi degli italiani – il 63%, per l'esattezza – non sono in grado di riassumere un articolo di giornale dopo averlo letto, e più della metà – il 52% – è incapace di applicare nella realtà quotidiana le nozioni di base della matematica. La capacità di comprendere un testo complesso – un romanzo, un articolo di approfondimento corredato da tabelle e cifre – era limitata all'1.9% della popolazione, compresa quella scolarizzata. Mi sembra un quadro eloquente di cos'era l'analfabetismo ai tempi di quella scuola pre-sessantottarda tanto citata, come esempio positivo, da chi si riempie la bocca di stronzate.

martedì 6 marzo 2012

Ma senti un po'

Questa mattina mio padre mi chiede se , per caso, avessi sentito quello che aveva detto Bossi , senior ovviamente. Gli rispondo che non sapevo niente. E così lui mi spiega, con parole di un over 80 che ha capito tutto, che il senatur ha avvertito il presidente Napolitano, ossia quello che a me sta sulle scatole e che considero un traditore, di non recarsi nel nord Italia, perchè rischia di essere fatto fuori.