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giovedì 16 maggio 2019

LA CARICA DEI 60 PROFESSORI CONTRO IL GOVERNO

Sessanta professori hanno firmato un appello contro “ le politiche fiscali del governo” il quale, irresponsabilmente, ha avviato iniziative come il reddito di cittadinanza e “quota 100” che “incrementano le prestazioni sociali di oltre 48 miliardi di euro”, con coperture insufficienti. Ciò, a loro parere, farà inevitabilmente lievitare il deficit. Orrore! Inoltre, le cose potrebbero persino peggiorare con l’introduzione della flat tax che porterebbe il disavanzo a livelli ancora più incontrollabili. Doppio orrore senza libidine! Chi sono questi insigni luminari della triste scienza così preoccupati per le casse dello Stato? Alcuni di loro, in questi anni, hanno ricoperto incarichi ministeriali eppure i loro contributi non hanno invertito la situazione disastrosa (Brunetta e Padoan), altri hanno amministrato aziende o organismi di

giovedì 23 maggio 2013

Carcere contro chi disturba le manifestazioni

Berlusconi: "Dopo Brescia ho annullato comizi
per garantire la mia incolumità personale"
Il Cavaliere è intervenuto via telefono a un raduno elettorale ad Aosta. Il Pdl lavora a un disegno di legge per punire con il carcere chi disturba le manifestazioni politiche in piazza

Le contestazioni al comizio di Silvio Berlusconi a Brescia si trasformano in un disegno di legge. E inducono il leader del Pdl a rinunciare a questo tipo di eventi. "Dopo i fatti di Brescia sono stato costretto ad annullare i miei interventi pubblici per la mia incolumità personale. Il mio partito ha ritenuto che io non proseguissi gli impegni già fissati. Mi dispiace", dice il Cavaliere spiegando via telefono perché non ha partecipato di persona, come previsto, a un comizio del Pdl ad Aosta in vista delle elezioni regionali del 26 maggio.

martedì 30 aprile 2013

Pubblico impiego, la guerra alla casta genera mostri


Lo Stato italiano ha tagliato 232 mila dipendenti pubblici tra il 2006 e il 2011, passati da 3.627.139 a 3.396.810. Questi numeri dimostrano che l'Italia è sotto la media Ocse per numero di occupati nella pubblica amministrazione. E tuttavia continua la campagna contro la casta per eccellenza dei "garantiti". Che tanto garantiti non sono. Scopriamo il perché in questa inchiesta.

Pubblico impiego? Solo Kasta, produce sprechi. Tagliare, risparmiare, premiare solo i meritevoli. Il resto sono cervelli all'ammasso. Licenziare, raus. Il primo ad avere creduto nella battaglia populistica per eccellenza, quella contro la casta del pubblico impiego, i garantiti, non è stato Grillo, o Brunetta quando approvò una riforma del pubblico impiego inutile. E' lo Stato italiano che, secondo i dati dell'Aran, l'agenzia che rappresenta la pubblica amministrazione nella contrattazione collettiva nazionale, ha tagliato 232 mila dipendenti pubblici tra il 2006 e il 2011, passati da 3.627.139 a 3.396.810.

Stella&Rizzo hanno fallito

sabato 24 marzo 2012

Star sui coglioni a tutti. Appunti per un discorso in difesa della scuola

 articolo di Gerolamo Di Michele www.carmillaonline.com visto su megachip.info
1. Nel maggio 1967, quando viene pubblicata la Lettera a una professoressa, quasi due terzi degli italiani – il 63%, per l'esattezza – non sono in grado di riassumere un articolo di giornale dopo averlo letto, e più della metà – il 52% – è incapace di applicare nella realtà quotidiana le nozioni di base della matematica. La capacità di comprendere un testo complesso – un romanzo, un articolo di approfondimento corredato da tabelle e cifre – era limitata all'1.9% della popolazione, compresa quella scolarizzata. Mi sembra un quadro eloquente di cos'era l'analfabetismo ai tempi di quella scuola pre-sessantottarda tanto citata, come esempio positivo, da chi si riempie la bocca di stronzate.