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giovedì 5 settembre 2019

Chissà se e come si potrà criticare il governo (e chi per lui)

Chi ha più o meno la mia età, 59, ricorderà i cori durante le numerose manifestazioni di piazza, quando nei cortei si urlava "la classe operaia grida in coro Vaffanculo governo Moro", oppure c'era chi andava giù pesante e gridava qualcosa del genere (vado,ovviamente, a mente) il 25 aprile è nata una puttana, di nome le hanno messo Democrazia Cristiana, e dopo 9 mesi sono nati dei bambini, di nome gli hanno messo Celerini Assassini Celerini Assassini; e come non ricordare il più facile FGCI non è qui, lecca il culo alla DC, fino agli scontati camerata , basco nero , il tuo posto è al cimitero, oppure Fronte della gioventù, tutti

domenica 3 marzo 2019

Gilets Jaunes. Atto XVI, in preparazione di quelli del 9 e del 16 marzo.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-02.

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Oggi in Francia torneranno in piazza i Gilets Jaunes: si concentreranno sulle grandi città.

Questo Acte XVI è però solo un preludio.

Per il 9 ed il 16 marzo gli organizzatori ventilano la possibilità di due grandi manifestazioni di piazza, in risposta a quanto cerca di fare Mr Macron. Per il momento, solo parole.

lunedì 9 luglio 2018

Contro i mulini a vento

Ma andrò avanti lo stesso, in un modo o in un altro: e lo dice uno che, come migliaia di altri , ha usato l'eskimo e marciato come un deficiente per sostenere idee non sue, e che quando ha provato ad aprire bocca si è sentito dire "abbiamo deciso che ...": ma non doveva decidere questo pomeriggio l'assemblea? C'è gente che si muove per sostenere idee e ragioni altrui, decise da altri, e quando le viene chiesta un'opinione non è quasi mai per sapere che cosa pensa o ne pensa, ma se è d'accordo con quanto dice il leader o quanto sostiene la direzione del partito. C'è poi la cosa curiosa, tutta nostra non so, ma da sempre si sente dire che 
" non è in agenda" oppure "non è all'ordine del giorno": della serie attaccati al tram. Ora vedere le magliette rosse, le scarpette rosse, il gay pride, El Papa che prega per la pace, oltre a tutti quelli che , non essendoci ancora un bel delitto estivo, si devono accontentare dei ragazzi intrappolati nelle grotte per poter riempire i minuti di vuoto dei

martedì 15 maggio 2018

Per chi ,come me, ritiene utile "sapere cosa fanno altrove", come in Germania ad esempio

Germania. München. Come ogni lunedì nelle città tedesche.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-14.

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«οὐ δύνασϑε Θεῷ δουλεύειν καὶ μαμωνᾷ»


Ogni lunedì a Dresden Pegida sfila a ricordare la sua presenza, i valori che difende, le sue radici religiose, storiche, culturali, sociali e nazionali. Ivi compresa l’arte, somma espressione del genio umano.

Dal 24 settembre però manifestazioni come questa, tenutasi poche ore fa a München, sono finalmente autorizzate dalle Autorità. Manifestazioni pacifiche, silenziose, ma che testimoniano la presenza: Pegida c’è, viva e vegeta, e con un Elettorato crescente.

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Guardate bene, con grande attenzione, queste fotografie. Sono i particolari quelli che contano.

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Fanno capire il perché i liberal ed i socialisti li odiano.

«Il numero totale dei cattolici in Germania è ora di 23.581.549. …. 13.856 sacerdoti (compresi i religiosi), di cui 8.786 in servizio attivo (nel 2015 erano 14.087).»

Gran brutte notizie: anche i cattolici votano.

Con buona pace di Herr Reinhard Marx, nella cui archidiocesi non è presente nemmeno un seminarista. La sterilità estingue. Sorella morte è equa, e quelli che prende non ritornano: loro, le loro eresie e le loro strampalatezze.

Nota.

Sono quasi più numerosi i Membri dell’Opus Dei che i secolari.

mercoledì 20 settembre 2017

Non so se bisogna preoccuparsi

O forse preoccuparsi oggi è troppo tardi. Ma per cosa? Quelli come me, i ragazzi del 77, credo che siano cresciuti, almeno finché sono rimasti in ambiente scolastico , con la convinzione di poter incidere sui cambiamenti che la società, secondo il loro modo di vedere, necessitava. Convinzione che è risultata nel tempo, errata. L'unico modo che si conoscesse per far sentire la propria voce, era e si pensa ancora sia il voto: le manifestazioni , i cortei, risultano agli occhi dei cittadini (da convincere) fastidiose ,allorché dannose e controproducenti. Il ricorrere alle armi, peggio che mai, dato che noi abbiamo sempre condannato gli atti di terrorismo e gli omicidi politici (e anche gli altri tipi di omicidio). Questa introduzione cerca di capire se c'è stato un blackout , mentale e culturale, che ha stoppato ogni possibile evoluzione nel modo di (credere) intervenire nella società. Per fare cosa? Le nostre necessità, al tempo, erano le solite tipiche di una scuola che ha bisogno del riscaldamento, della palestra, di una biblioteca (magari , oggi, multimediale), ma sopratutto di professori che , oltre a essere pagati il giusto , possano aggiornarsi e migliorarsi: nel contempo c'erano, e ci sono, i problemi legati alla mobilità e che , per estensione, riguardano tutti i cittadini. Concludo dicendo la solita frase che assolve e accusa tutti: chi abbiamo mandato in parlamento non ha fatto un tubo, dato che a scuola e nei giornali, non hanno spiegato come si fanno le leggi, né l'iter che hanno, e neppure come farle funzionare; non solo, perché non ci hanno detto che poi queste, anche se approvate possono poi essere bloccate e rese nulle. A ciò si aggiunge che tutti, sia chi ha proseguito gli studi universitari, sia chi ha trovato lavoro, ha dovuto pensare a portare a casa la pagnotta e ha convogliato la rabbia e il senso di colpa (per aver smesso di lottare) , prima nelle partite di calcetto o nella cura dei figli, poi oggi forse è davanti a una tastiera o con uno smartphone in mano, pronto ad aderire a gruppi di discussione, forum, social. Ma in concreto? Niente. Ecco che convincere un giovane con la metà o anche meno dei miei anni, che bisogna fare, lottare, esporsi, per attuare un cambiamento, non solo risulta difficile, ma , come è giusto che sia, uno si prende una bella tirata di orecchie. Perché non lo hai fatto tu quando lo potevi fare? Oggi tra rischio di abolizione dei contanti, superpoteri messi in atto dalle commissioni europee, diktat di quel paese o di qualche uomo alla Soros, immigrazione e femminicidi ossia problemi che esistono ma spostano l'attenzione dagli economicidi e dall'impoverimento (a tutti i livelli) della nostra società, ci ritroviamo a dover ricostruire un paese, ma senza averne culturalmente i mezzi. Sono assenti , oltre al senso di appartenenza a una nazione, anche e sopratutto a una cultura, un progetto, un'idea: se quelli come me hanno pensato a come sbarcare il lunario, perché i giovani d'oggi non dovrebbero fare la stessa cosa? Mancano in Italia, oltre a uomini e donne di spessore , un senso critico ma costruttivo. Viene da pensare a una battuta di Marcello Marchesi: 
E se i giovani di oggi fossero fessi? Può capitare, ogni tanto, una generazione di fessi. Poi, la prossima, intelligentissimi.
E , aggiungo io: la mia è stata di fessi, può essere. Ma se anche quella dopo, lo è? Come la mettiamo?
 

giovedì 23 maggio 2013

Carcere contro chi disturba le manifestazioni

Berlusconi: "Dopo Brescia ho annullato comizi
per garantire la mia incolumità personale"
Il Cavaliere è intervenuto via telefono a un raduno elettorale ad Aosta. Il Pdl lavora a un disegno di legge per punire con il carcere chi disturba le manifestazioni politiche in piazza

Le contestazioni al comizio di Silvio Berlusconi a Brescia si trasformano in un disegno di legge. E inducono il leader del Pdl a rinunciare a questo tipo di eventi. "Dopo i fatti di Brescia sono stato costretto ad annullare i miei interventi pubblici per la mia incolumità personale. Il mio partito ha ritenuto che io non proseguissi gli impegni già fissati. Mi dispiace", dice il Cavaliere spiegando via telefono perché non ha partecipato di persona, come previsto, a un comizio del Pdl ad Aosta in vista delle elezioni regionali del 26 maggio.

giovedì 12 luglio 2012

Poi, vengono dimenticati

Anzi, veniamo dimenticati anche noi se, per esempio siamo insegnanti precari, operatori di call center oppure operai, agricoltori e,perchè no, commercianti o industriali strozzati da banche e fisco: siamo stati o sono stati ospitati nei vari talk show, intervistati da noti blogger e giornalisti, ma poi come si fa con i libri o i dischi rimessi a posto quando non servono più.