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giovedì 19 luglio 2018

Per lui niente magliette rosse ? Nessuna raccolta di firme ? E i volontari dove sono?

Giovane imprenditore si toglie la vita nella sua azienda

MORGANO – Un giovane imprenditore di solo 24 anni si è tolto la vita all’interno del capannone della sua azienda a Morgano. E’ successo domenica mattina in via Bosco, dove ha sede il capannone.
Come scrive www.oggitreviso.it, a trovare il corpo senza vita è stato il fratello con il quale il ragazzo si era dato appuntamento per sgomberare il capannone dal quale, il giorno successivo, sarebbe scattato lo sfratto.
Il giovane imprenditore aveva ereditato l’attività dal padre, deceduto nel gennaio scorso, ma pare che la situazione economica dell’azienda non fosse buona. Accanto al corpo del 24enne i carabinieri hanno trovato un foglio dove indicava le disposizioni inerenti alla sua attività.
fonte http://www.imolaoggi.it/2018/07/19/giovane-imprenditore-si-toglie-la-vita-nella-sua-azienda/

lunedì 9 luglio 2018

Contro i mulini a vento

Ma andrò avanti lo stesso, in un modo o in un altro: e lo dice uno che, come migliaia di altri , ha usato l'eskimo e marciato come un deficiente per sostenere idee non sue, e che quando ha provato ad aprire bocca si è sentito dire "abbiamo deciso che ...": ma non doveva decidere questo pomeriggio l'assemblea? C'è gente che si muove per sostenere idee e ragioni altrui, decise da altri, e quando le viene chiesta un'opinione non è quasi mai per sapere che cosa pensa o ne pensa, ma se è d'accordo con quanto dice il leader o quanto sostiene la direzione del partito. C'è poi la cosa curiosa, tutta nostra non so, ma da sempre si sente dire che 
" non è in agenda" oppure "non è all'ordine del giorno": della serie attaccati al tram. Ora vedere le magliette rosse, le scarpette rosse, il gay pride, El Papa che prega per la pace, oltre a tutti quelli che , non essendoci ancora un bel delitto estivo, si devono accontentare dei ragazzi intrappolati nelle grotte per poter riempire i minuti di vuoto dei

domenica 8 luglio 2018

Magliette rosse? Per molti, ma non per tutti

Delle magliette rosse, di don Ciotti o di Salvini, non me ne sbatte niente. Come pure me ne sono fregato del gay pride che si è svolto a Cagliari, come in altre città italiane. Delle cose che fra poco ricorderò, tuttavia ce ne ricordiamo in pochi, e forse quei pochi siamo, come numero intendo, la differenza tra il tutto e i molti delle magliette ricordate nel titolo del post. E di che cosa non si ricordano i molti? Fatta salva l'ignoranza che, come spesso succede ci mantiene all'oscuro, ma anche al riparo, da preoccupazioni cui non sapremo come occuparci, bisogna sapere che ci sono delle persone e delle aziende, che sono prigioniere non solo del fisco, ma di meccanismi tali che le condannano a non poter più risalire la china, così da potersi rimettere in sesto e , autonomamente e con un minore carico fiscale e debitorio, vivere e lavorare in armonia. Detto così e non essendo ancora, tuttavia, arrivato al sodo, la cosa appare di facile soluzione: una sorta di condono tombale, la flat tax , riduzione degli adempimenti fiscali , snellezza nella burocrazia sopratutto statale. Ma non ci sono solo questi aspetti, quelli più gravi sono altri, e sono tutti o quasi legati agli atti ingiuntivi, agli atti di precetto, alle esecuzioni mobiliari e immobiliari, all'iscrizione nelle centrali rischi, all'inserimento del proprio nominativo nell'elenco dei cattivi pagatori, a banche dati che non cancellano mai i dati anche se dovrebbero (del resto conservano da decenni l'archivio cartaceo e,cosa grave, lo usano), i protesti , l'accesso al credito pieno di vincoli e norme, le leggi sul fallimento e le ricadute sui falliti, e non dobbiamo dimenticarci dei suicidi e dei loro familiari. Né ci si deve scordare degli effetti e delle ricadute sia in ambito familiare che aziendale di quanto sopra: una ditta che chiude vuol dire meno caffè al bar della zona, meno acquisti negli ormai pochi negozi rimasti (tutti fagocitati da quell'animale che è la GDO tanto amata dai media insieme allo shopping online di amazoniana memoria), e vuol dire anche meno uso di auto (evviva dice qualcuno?) ma anche meno utilizzo di eventuali mezzi pubblici (ci sarà più posto e meno ressa alla fermata? o la linea e la fermata verrà soppressa? così poi vai a piedi che ti fa bene adesso che c'è caldo). Potrei proseguire ma è sufficiente che qualcuno, che potrei anche sfottere e riempire di insulti e parolacce , si ricordasse invece che solo e sempre delle scarpe e magliette rosse, anche di altre persone ,e sono tante, che vivono male e soffrono in silenzio. Almeno per adesso, per ora: perché se Dio vorrà e alcune cosette mie personali si sistemeranno, allora queste cose le porterò all'attenzione del maggior numero di persone. Ma non lo farò come fanno certe associazioni che si limitano, una tantum, a far sapere; non lo farò come fanno,sempre alcune associazioni , che fanno le parti ai cornuti e ti colpevolizzano facendoti venire la Sindrome di Stoccolma o almeno è ciò che ho visto e sentito la settimana scorsa in tv quando un tale diceva che i debiti vanno pagati. Ma come diceva qualcuno, si pagano e si onorano quando si possono pagare, e se si è messi in condizioni di farlo: il tizio, poverino, stordito e stressato dalla situazione non si ricorda di come Monti e l'Ue ci ha trattato? Ci ha impoverito e ci ha sottratto tutto o quasi quello che poteva, così come fanno con un fallito cui portano via i dischi in vinile e lo stereo e tutto ciò che possono e anche quello che non dovrebbero (se uno non conosce le leggi). Se mi porti via, come ho visto fare, l'affettatrice e il frigo, e sono un salumiere, ebbene ti dico che sei un figlio di puttana e ti auguro, anche se sono cristiano ed è domenica, ogni male possibile, cominciando con un bel incidente (da solo, non devono essere coinvolti altri, non sono un mafioso che ti farebbe fuori la famiglia fino alla settima generazione: tu sei il bastardo e la carogna, e solo tu devi essere punito, e sei mesi ingessato e allettato possono anche illuminarti, forse). Concludo: se ci sarà occasione propizia, si dovrà parlare di questi e altri temi legati alle  persone, agli economicidi: tutti parlano di migranti, di borse di studio per i rifugiati, di agevolazioni di tutti i tipi per i migranti e favorire la loro integrazione, e per quelli che sono qui e sono nati qui e vorrebbero restare qui, non c'è un tubo. Prima gli italiani vuol dire provvedere e rimediare , subito non fra qualche anno.