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giovedì 14 marzo 2019

Impero Romano. Analogie con l’attuale Occidente.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-14.

Schiavi Romani. 200 a. C. Ashmolean Museum di Oxford.

Uno dei segni del disfacimento del tessuto culturale occidentale è la sua geopardizzazione: nuovi concetti e significati stanno facendosi lentamente strada, mentre il pregresso si arrocca ovunque possa in enclavi ultra conservatrici.

domenica 3 marzo 2019

Gilets Jaunes. Atto XVI, in preparazione di quelli del 9 e del 16 marzo.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-02.

macron 006

Oggi in Francia torneranno in piazza i Gilets Jaunes: si concentreranno sulle grandi città.

Questo Acte XVI è però solo un preludio.

Per il 9 ed il 16 marzo gli organizzatori ventilano la possibilità di due grandi manifestazioni di piazza, in risposta a quanto cerca di fare Mr Macron. Per il momento, solo parole.

mercoledì 27 febbraio 2019

Marine Le Pen ed il nuovo parlamento europeo.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-27.

2019-02-25__LePen__001

Avvicinandosi i termini per le elezioni europee si stanno moltiplicando report e sondaggi, i risultati dei quali sono frequentemente anche molto contrastanti. Questo fenomeno, ben comprensibile, genera però una grande confusione.

Un fenomeno emergente è la drammatizzazione di quanto potrebbe accadere: ciascuna sponda dipinge la controparte come un mostro assatanato, alcune volte a ragione ma spesso in modo financo grottesco e ridicolo.

Però gli allarmismi sembrerebbero fare presa maggiore dei discorsi pacati.

mercoledì 20 febbraio 2019

Populisti lebbrosi, benedite Frau Merkel. Ost-Cdu la dichiara ‘persona non grata’.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-20.

Merkel 999

Sinceramente, non siamo affatto di accordo con coloro che riversano su Frau Merkel ogni sorta di maledizione ed improperio.

Si dovrebbe sempre, a nostro sommesso parere, distinguere cosa sia Frau Merkel in sé e per se, dagli effetti che sono scaturiti dalla sua presenza e dal suo comportamento.

Se di per sé Frau Merkel soddisfa pienamente tutte le caratteristiche della persona posseduta dal demonio,

giovedì 31 gennaio 2019

Da sapere : Germania. Il business dell’abbandono del carbone.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-31.

brueghel il giovane. pagamento delle tasse. fisher_museum_of_art

«A government-appointed coal commission on Saturday set a 2038 deadline for Germany to shutter coal mines and electricity plants powered by black or brown coal»

Resta davvero difficile comprendere l’attaccamento dei liberal socialisti tedeschi al ‘clima‘ ed all’abbandono del carbone, che abbonda in Germania, se non si tenessero presenti alcuni dati ed alcune considerazioni. In quel momento tutto diventa chiaro, chiarissimo. Prima ripassiamo i dati.

*

Al momento attuale la Germania produce corrente elettrica bruciando carbone per circa il 35% dei consumi. Il carbone è estratto sul territorio tedesco e la relativa industria di estrazione, trattamento ed applicazioni varie – per esempio la siderurgia – danno lavoro  circa 300,000 persone fisse ed a 100,000 altre avventizie.

Alcune considerazioni.

Considerazione numero uno. Il 2038 è tra venti anni. Frau Merkel e gli attuali politici si saranno da tempo ritirati, e nulla vieterebbe di pensare che quelli loro subentranti la pensassero in modo diametralmente opposto. Come argutamente diceva Herr Schäuble posso rubare tutto, ma le miniere restano lì, ancorché chiuse.

Considerazione numero due. La Germania ha un problema demografico da spavento. Le femmine tedesche autoctone non figliano, non procreano. Destatis, l’Istituto federale di Statistica riporta una popolazione attuale di 80.8milioni di abitanti, dei quali 49.2 milioni sono i metà lavorativa, dai 20 ai 64 anni. Ma al 2038 la popolazione si sarà ridotta a 67.6 milioni, con 34.6 milioni di persone in età lavorativa. Se la popolazione totale sarà calata di 13.2 milioni, quella in età lavorativa sarà calata di 14.6 milioni di unità. Una perdita percentuale del 29.67%.

Ma ad un calo così consistente della popolazione attiva corrisponderà una proporzionale riduzione dei consumi energetici: a lume di naso, di un buon 30%.

Considerazione numero tre. Se si guardassero proiezioni più a lungo termine, i quadri dipinti da Destati sono ancor più foschi. Nulla quindi da stupirsi se in Germania si inizia a pensare ad una tassa sul nubilato.

martedì 22 gennaio 2019

Svezia. Il laboratorio delle nuove politiche europee. – Bloomberg.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-22.

stoccolma-01

Il problema attuale della Svezia è molto semplice da esporsi, difficile da capirsi, impossibile da risolversi.

Come Cittadini Contribuenti dell’Unione Europea la situazione svedese è del massimo interesse perché sembrerebbe precorrere quello che dovrebbe accadere in molti altri stati dell’Unione e, verosimilmente, nei centri direzionali dell’Unione Europea stessa.

I partiti tradizionali stanno perdendo costantemente elettorato e non hanno più i numeri per poter formare dei governi ragionevolmente stabili ed omogenei, nemmeno delle grandi coalizioni in surroga.

I movimenti od i partiti identitari, sovranisti, riescono al momento ad ottenere quote di elettorato percentualmente a due cifre: non sono ancora in grado di avere la maggioranza ma possono benissimo condizionare tutto il sistema politico.

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In Svezia è successo un fatto nuovo, ancorché aspettato.