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sabato 9 novembre 2019

UNA NAVE ITALIANA CON 1000 PASSEGGERI A BORDO SI SCHIANTA A TERRA IN SVEZIA E TUTTI IN SILENZIO

LA NAVE MOBY FINISCE SULLA COSTA, LE AUTORITA' SVEDESI RIEVOCANO LA TRAGEDIA DELLA COSTA CONCORDIA
BLACK OUT IN UNA NAVE GIGANTESCA, POTEVA ESSERE UNA TRAGEDIA, FORTUNATAMENTE NESSUN FERITO
APERTA UN'INCHIESTA SUL CARBURANTE UTILIZZATO, SOTTO ACCUSA NAVI VECCHIE
LA COMPAGNIA E' LA MOBY RUSSA DI PROPRIETA' DI ONORATO
La notizia in Italia non è Nemmeno rimbalzata. Silenzio assoluto.

sabato 9 marzo 2019

Finlandia. Governo Sipila dimissionario. Elezioni il 14 aprile.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-09.

2019-03-09__Finlandia__001

«The changes were crucial to the three-party governing coalition’s plan to balance public finances.

Financial constraints are colliding with the healthcare costs imposed by Finland’s fast-ageing population. But cutting those costs is a major political obstacle in a Nordic country that historically has provided an extensive — and expensive — healthcare system.»

Il welfare costa, e costa anche molto: ma se lo possono permettere solo coloro che hanno denaro a sufficienza, ma la

giovedì 7 marzo 2019

EU. Macron furente per il veto posto da Finlandia, Danimarca, Irlanda e Svezia.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-06.

révolution en marche

Alla sua fondazione, l’Unione Europea era dotata del Consiglio Europeo e del parlamento. Le decisioni dell’uno avrebbero sempre dovuto essere approvate anche dall’altro ramo per entrare in vigore.

Se l’europarlamento era a base proporzionale, in Consiglio Europeo vigeva la votazione per testa, con diritto di veto su molte materie. Si cercava in questa maniera di contemperare le esigenze di dar voce la numero, tutelando però gli stati a bassa popolazione, sulla falsariga dell’ordinamento americano.

martedì 22 gennaio 2019

Svezia. Il laboratorio delle nuove politiche europee. – Bloomberg.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-22.

stoccolma-01

Il problema attuale della Svezia è molto semplice da esporsi, difficile da capirsi, impossibile da risolversi.

Come Cittadini Contribuenti dell’Unione Europea la situazione svedese è del massimo interesse perché sembrerebbe precorrere quello che dovrebbe accadere in molti altri stati dell’Unione e, verosimilmente, nei centri direzionali dell’Unione Europea stessa.

I partiti tradizionali stanno perdendo costantemente elettorato e non hanno più i numeri per poter formare dei governi ragionevolmente stabili ed omogenei, nemmeno delle grandi coalizioni in surroga.

I movimenti od i partiti identitari, sovranisti, riescono al momento ad ottenere quote di elettorato percentualmente a due cifre: non sono ancora in grado di avere la maggioranza ma possono benissimo condizionare tutto il sistema politico.

*

In Svezia è successo un fatto nuovo, ancorché aspettato.

martedì 18 dicembre 2018

Svezia. Continua la lenta agonia. Mr Stefan Lofven sfiduciato 200 vs 116.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-17.

STOCCOLMA-01

In estrema sintesi.

Il 9 settembre si sono tenute le elezioni politiche.

I risultati elettorali hanno evidenziato un blocco di sinistra ed uno di centro-destra, ciascuno con circa il 35% dei voti. A latere, Sweden Democrats, un partito sovranista, populista e nazionalista: insomma, i partiti tradizionali si piccano di non parlare nemmeno con quelli di SD, che intanto stanno crescendo nelle prospezioni elettorali. Dal 17.5% sono arrivati al 19.4%.

Peccato che tra di loro si odino di odio profondo e radicato: a lor confronto gli sciiti ed i sunniti sono amici fraterni.

Come risultato, il paese è senza governo.

martedì 29 maggio 2018

Europa Dei Pazzi: cronache di un continente che va a puttane.

Speciale europa, oggi, e ce ne è per tutti, anche se un “tenue” filo conduttore lega tanti eventi che sembrano scollegati. Vediamo se indovinate, drughi.

Svezia.

Dura la lotta per incoronare il paese occidentale maggiormente popolato da coglioni semi-deficienti. L’Ucraina sembrava in prima linea, assoluta a livello mondiale, ma altri paesi, come Francia, Svezia, Germania e Francia emergono e si danno da fare per contendergli il primato.
La Svezia non scherza affatto. Nuove leggi sul reato d’odio(1) un sessantenne svedese processato per avere scritto che solo un somalo su cinque possiede un quoziente intellettivo superiore a settanta, il limite comunemente associato alla demenza. Ed è verissimo, tra l’altro.
Ma scrivere la verità e dire una cosa altrettanto vera, ovvero che costoro difficilmente potranno servire a qualcosa d’altro che prendere sussidi in una società moderna, ti porta a processo.
Nello Swedistan il sesso senza consenso esplicito (possibilmente consenso scritto o firmato) è sempre stupro. (2)
“In 11 anni la percentuale di persone che ha dichiarato di aver subito molestie o abusi sessuali è più che duplicata. Si è passati infatti dallo 0,9% del 2005 al 2,4% del 2016, anno in cui sono stati segnalati 20.300 reati sessuali, di cui 6.720 classificati come stupri.” In Svezia non riescono a spiegarsi questo misterioso fenomeno, ovvero un aumento inspiegabile delle violenze sessuali e non, compresi assalti con il bazooka e bombe a meno nelle periferie delle grandi città. Mistero.
Ma non solo, presto sarà legge anche solo mostrare disapprovazione sui social contro minoranze abbronzate ( arabi del cazzo e negri di merda, come mi piace chiamarli) Omosessuali ( froci) e trans ( aborti della natura): ecco, nella civile Svezia finirei in galera. Se fossi un fanatico islamista, invece, e volessi vietare il suono delle campane vicino alla moschee, beh, sarebbe solo il mio modo di rivendicare l’identità culturale del mio popolo. Spiegatemelo.(3)
L’esempio non era del tutto inventato , in almeno tre località svedesi le moschee possono intonare il coro de Muezzin con gli altoparlanti , mentre le chiese cattoliche non possono suonare le campane, per “non disturbare“.(4) Finirà malissimo.

Germania

Juncker: “vigileremo sul rispetto dei diritti degli africani in Italia”. Lo ha detto davvero.(5)
Renania. Dopo dieci di tradizione nella piscina della città di Beckum, ovvero di orari specifici riservati a bagnanti di sesso femminile, per non turbare gli islamici, finalmente la scelta, anche i maschi musulmani avranno i loro orari per poter utilizzare la stessa piscina senza vedere donne. Che progresso. (6)
Turingia. Ai migranti musulmani, vittime di “violenza di destra” verrà concesso il permesso di soggiorno per “motivi umanitari”. Sono d’accordo pure io, però solo se i naziskin li ammazzassero. Il quel caso dare al defunto il permesso di soggiorno mi sembra il minimo.
Nelle scuole tedesche il Ramadan comincia ad essere un problema. Durante il digiuno rituale diurno, che in passato non era mai stato un problema, molti studenti faticano a da affrontare esami e studiare. Pare che, per via dell’integrazione multiculturale molti studenti islamici siano diventati osservanti. (7)

Francia

“Se sei bianco non puoi parlare di Banlieue”. Beh, almeno Macron ha le idee chiare.(8)
A cosa si riferiva il ragazzo a cui piacciono le vecchiette? A certi fatti avvenuti alcuni giorni fa.
Grenoble, due poliziotti accorsi per sedare una rissa vengono picchiati selvaggiamente e mandati all’ospedale (9)
Marsiglia, i poliziotti il 21 maggio  intervengono contro un gruppo di persone che sparano in aria. Vengono attirati in una imboscata e finiscono sotto il fuoco incrociato di fucili mitragliatori. Dato che sono poliziotti francesi, questi si nascondono sotto la macchina e lasciano fuggire i malviventi perché “meglio armati di loro”.(10)
Il governo ranocchio ha pronti gli anticorpi contro il disagio di neri ed arabi delle Banlieu.
Pare che tanti anziani soli ( e bianchi) vivano in case troppo grandi, hanno contato pure il numero delle stanze, e sembra che tanti di loro ne abbiano almeno tre in più. Chissà cosa vorranno farne, di queste stanze…(11)
Finirà malissimo pure per loro.
Ecco una lista di paesi messi molto peggio dell’italia ( a parte il califfato della Gran Bretagna, ed il Belgio, che sono messi ancora peggio). Posti da cui stare lontani, lontanissimi, perlomeno per i prossimi decenni.

By Nuke di www.liberticida.altervista.org e www.orazero.org

(1)http://www.friatider.se/p-pekade-att-somalier-har-l-g-iq-talas
(2) http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sesso-senza-consenso-esplicito-stupro-1531209.html
(3) http://www.friatider.se/snart-straffbart-visa-missaktning-mot-transpersoner
(4) https://www.tempi.it/svezia-vaxjo-islam-moschea-chiesa-cattolica-campane-intervista-padre-ingvar#.Wwhtyrxl-ig
(5) http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/migranti-juncker-vigileremo-sui-diritti-degli-africani-in-italia-_3141785-201802a.shtml
(6) https://voiceofeurope.com/2018/05/german-town-introduces-second-category-of-gender-segregated-swimming-after-muslim-request/
(7) http://www.krone.at/1709867
(8) https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/per-macron-se-sei-bianco-non-puoi-parlare-di-banlieue-86059/
(9) https://www.ledauphine.com/isere-sud/2018/05/21/grenoble-deux-crs-en-civil-blesses-au-cours-d-une-rixe
(10) https://www.vsd.fr/actualite/choc-scene-de-guerre-en-plein-marseille-25520
(11) https://france3-regions.francetvinfo.fr/grand-est/seniors-seuls-grands-logements-sont-plus-plus-nombreux-1455473.html
https://www.rischiocalcolato.it/2018/05/europa-dei-pazzi-cronache-di-un-continente-che-va-a-puttane.html

martedì 20 febbraio 2018

Svezia. Il caso di Mr Qaisar Mahmood. Farsa nella tragedia.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-20.

Rullo-compressore 001

«that marks the end of Sweden’s national heritage»


«Qaisar Mahmood, född 16 februari 1973 i Lahore, Pakistan, är en svensk författare.

Qaisar Mahmood växte upp i Lahore tillsammans med sin mor och syster, medan hans far sedan några år tillbaka bodde i Sverige som arbetskraftsinvandrare. När Qaisar Mahmood var sju år gammal följde resten av familjen efter fadern och de bosatte sig i Tensta i Stockholm.

Mahmood är utbildad socionom och tog pol.mag-examen i statskunskap vid Stockholms universitet år 1999. Han var huvudsekreterare i den integrationspolitiska kommitté som den borgerliga regeringen lade ned när den tillträdde 2006. Qaisar Mahmood har arbetat på Riksrevisionen, Svenska Kommunförbundet, Regeringskansliet och Integrationsverket. Han är numera (2017) anställd som avdelningschef på Riksantikvarieämbetet.

År 2012 utkom han med boken Jakten på svenskheten (Natur & Kultur), där han skildrar en resa om 900 mil på motorcykel genom Sverige för att söka svenskheten och den svenska identiteten.» [Fonte]

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«Qaisar Mahmood, nato il 16 febbraio 1973 a Lahore, in Pakistan, è uno scrittore svedese. Qaisar Mahmood è cresciuto a Lahore con sua madre e sua sorella, mentre suo padre ha vissuto in Svezia per alcuni anni come immigrato. Quando Qaisar Mahmood aveva sette anni, il resto della famiglia seguì il padre e si stabilirono a Tensta, a Stoccolma.
Mahmood è stato educato e si è laureato in Scienze Politiche all'Università di Stoccolma nel 1999. Era il Segretario Generale del Comitato per la politica di integrazione che il governo borghese ha messo da parte al suo insediamento nel 2006. Qaisar Mahmood ha lavorato presso l'Ufficio del Revisore Generale, il governo locale svedese, gli uffici governativi e il Consiglio di integrazione svedese. Attualmente è (2017) impiegato come Capo Dipartimento della Riksantikvarieämbetet.
Nel 2012 ha pubblicato il libro Hunting for Swedish (Nature & Culture), che descrive un viaggio di 900 miglia in motociclette attraverso la Svezia per cercare l'identità svedese»

* * *

«that marks the end of Sweden’s national heritage»

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«Qaisar Mahmood, a Muslim born in Pakistan, is the new head of the Swedish National Heritage Board»

*

«he readily admits that he has not read anything about Sweden’s cultural heritage»

*

«is using his position as head of the Swedish National Heritage Board not to highlight and celebrate that heritage, but to downplay Sweden’s cultural heritage and history, and to create a false narrative that will help compel Swedes to accept mass Muslim migration»

*

«He says he doesn’t want simply to alert people to Viking artifacts and the like, but to use Sweden’s history to “create the narrative” that will make Muslim migrants “part of something.”»

* * * * * * * *

Queste sono le tesi che arditamente sostiene Mr Qaisar Mahmood.

«The idea had entered, however dimly, the popular consciousness: the Vikings were really Muslims. Islam is Swedish. Sweden was Islamic before it was Christian. The Muslim migrants are Swedes»

* * * * * * * *

Ricapitoliamo.

Nessuna preclusione mentale al fatto che il capo del National Heritage Board svedese possa essere un pakistano.

Esattamente come non esiste preclusione al fatto che sia un integralista islamico.

Fa specie che Mr Qaisar Mahmood sostenga tesi difficilmente compatibili con la carica ricoperta e con la documentazione storica disponibile. Invece che tutelare l'eredità nazionale la vuole semplicemente rimuovere alla radice.

«Vikings were really Muslims»

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«Islam is Swedish»

*

«Sweden was Islamic before it was Christian»

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Aspettiamo con pazienza i risultati delle prossime elezioni politiche. I governi nominano, ma anche destituiscono.

Ribadiamo qui un concetto già ripetutamente espresso.

Il problema non sono gli islamici, bensì la classe politica occidentale che li usa per conseguire e mantenere il potere politico, per snaturare ciò che era ed è il retaggio religioso, storico, culturale, sociale ed artistico occidentale.

Tra qualche mese gli Elettori svedesi andranno alle urne e staremo a vedere il risultato.


→ Frontpage Mag. 2018-02-15. Sweden Appoints Pakistani Muslim Head of National Heritage Board

And that marks the end of Sweden’s national heritage.

*

Qaisar Mahmood, a Muslim born in Pakistan, is the new head of the Swedish National Heritage Board. This is an extremely anomalous appointment, since he readily admits that he has not read anything about Sweden’s cultural heritage. But his new job is not really about preserving and protecting Sweden’s cultural heritage and historical sites at all.

Qaisar Mahmood, who once rode his motorcycle around Swedenin an apparently failed attempt to discover what being Swedish consisted of, is using his position as head of the Swedish National Heritage Board not to highlight and celebrate that heritage, but to downplay Sweden’s cultural heritage and history, and to create a false narrative that will help compel Swedes to accept mass Muslim migration. He says he doesn’t want simply to alert people to Viking artifacts and the like, but to use Sweden’s history to “create the narrative” that will make Muslim migrants “part of something.”

We have already seen how that works. Remember the fake news story about the Viking burial cloth bearing the word “Allah”? Last October, a Swedish researcher gained international headlines by claiming that burial costumes from Viking graves dating back to the ninth and tenth centuries had been found to be inscribed with the name “Allah.” The intent of this was obvious: to convince Swedes that Islam had always been a part of Sweden, all the way back to the days of the Vikings, and so they should not be concerned about the mass Muslim migration that was now bringing Sweden unprecedented rape and other crime rates. Islam has always been a part of Sweden! Stop opposing mass Muslim migration!

The Viking burial cloths didn’t really feature the name “Allah” at all, as Stephennie Mulder, an associate professor of Medieval Islamic art and archaeology at the University of Texas at Austin, proved shortly thereafter, but by then the damage had been done. The idea had entered, however dimly, the popular consciousness: the Vikings were really Muslims. Islam is Swedish. Sweden was Islamic before it was Christian. The Muslim migrants are Swedes.

The “Allah” Viking burial cloth propaganda offensive was one manifestation of what Qaisar Mahmood and others like him are doing. There is no Muslim history in Sweden, but Qaisar Mahmood is working to change the very idea of cultural heritage and fabricate fictions about a historical Muslim presence in Sweden in order to advance his political and sociological agenda.

Qaisar Mahmood, as a Pakistani, of course has no Swedish heritage of his own. His admitted lack of knowledge of Swedish heritage and history ought to have disqualified him from his position, but this is how Sweden is obliterating itself and committing cultural and national suicide. After all, Swedes appointed Qaisar Mahmood to this position. It is Swedish leaders who want to destroy Swedish cultural and national identity.

It also must be remembered in connection with Qaisar Mahmood’s role as head of the Swedish National Heritage Board that the Qur’an suggests that ruins are a sign of Allah’s punishment of those who rejected his truth: “Many were the Ways of Life that have passed away before you: travel through the earth, and see what was the end of those who rejected Truth.” (3:137)

This is one of the foundations of the Islamic idea that pre-Islamic civilizations, and non-Islamic civilizations, are all jahiliyya — the society of unbelievers, which is worthless. Obviously this cuts against the idea of tourism of ancient sites and non-Muslim religious installations such as are found all over Sweden.

  1. S. Naipaul encountered this attitude in his travels through Muslim countries. For many Muslims, he observed in Among the Believers, “The time before Islam is a time of blackness: that is part of Muslim theology. History has to serve theology.” Naipaul recounted that some Pakistani Muslims, far from valuing the nation’s renowned archaeological site at Mohenjo Daro, saw its ruins as a teaching opportunity for Islam, recommending that Qur’an 3:137 be posted there as a teaching tool.

It does lead one to ponder what Qaisar Mahmood might allow to be done, or not done, with Sweden’s historical sites and artifacts. But whatever destruction may ensue is, obviously, what Swedish authorities want.


→ Basler Zeitung. 2018-02-15. Armes, dummes Schweden

Die schwedische Regierung leugnet das krachende Scheitern der Integration. In Städten bildeten sich unterdessen rechtsfreie No-Go-Zonen.

*

Aus Schweden stammen Ikea, Abba und Pippi Langstrumpf, auf der ganzen Welt geliebte Brands. Ebenso erfolgreich, wäre es nur nach dem Willen der Erfinder gegangen, hätte auch eine andere schwedische Idee werden sollen: die Öffnung des «Folkhemmet», des sozialdemokratischen Wohlfahrtsmodells «Volksheim» für Geflüchtete und Beladene aus der ganzen Welt. Das kulturell homogene Schweden sollte multikulturell werden, hatte vor rund vierzig Jahren dessen politische Elite beschlossen, und die Grenzen weit geöffnet.

Die dankbaren Neubürger würden bald die Tugenden der wackeren, arbeitsamen und etwas langweiligen Nordländer übernehmen, und Schweden würde als «humanitäre Grossmacht» und Modell einer ethnisch-religiös kunterbunten, aber trotzdem friedlichen und fürsorglichen Gesellschaft den restlichen Nationen den Weg leuchten. So die Träume der stolzen Sozialingenieure. Es kam anders.

Multikulturelles Nirwana

In Städten bildeten sich rechtsfreie No-Go-Zonen, wo sich Migranten-Gangs mit automatischen Waffen und Handgranaten bekriegen. Gewaltkriminalität, auch islamisch motivierte, nimmt kontinuierlich zu, besonders stark aber sexuelle Gewalt und mit ihr der Tatbestand der Gruppenvergewaltigung. Migranten der ersten und zweiten Generation, insbesondere aus Nordafrika und Nahost, sind in allen Sparten überproportional vertreten.

Das polit-mediale Establishment leugnet das krachende Scheitern der Integration und verfolgt unbeirrbar ihr quasi-religiöses Projekt eines postnationalen, postreligiösen, multikulturellen Nirwanas. Wie ernst man es meint, zeigt eine jüngste Personalie. Zum neuen Direktor von Schwedens Nationalem Amt für Kulturerbe wurde der 44-jährige Muslim Qaisar Mahmood gewählt. Der gebürtige Pakistani ist jetzt oberster Verantwortlicher für die Erhaltung von Schwedens historischer Seele: von Wikinger-Gräbern, Runen, mittelalterlichen Kirchen, Volkstrachten. Mahmood hat Soziologie studiert, war Integrationsbeamter, schrieb Aufsätze über «Diversität», hat aber, wie er sagt, noch nie ein Buch über Archäologie oder Kulturerbe gelesen.

Wer einen solchen Personalentscheid anordnet oder zulässt, hat eine kulturelle Todessehnsucht. Armes, dummes Schweden.

giovedì 7 dicembre 2017

Adesso lo sai anche tu

Giuseppe Sandro Mela.

2017-12-06.

Gufo_003__

Ma chi lo avrebbe mai detto? Ma chi mai se lo sarebbe potuto immaginare?

Impact of Sweden's asylum age assessment tests revealed

«The national forensic medicine agency (Rättsmedicinalverket) began carrying out the checks earlier this year after doubts were raised over whether all those who were being processed as minors were in fact underage.

The Migration Agency has so far made 5,700 decisions on the basis of assessments carried out by Rättsmedicinalverket. In 79 percent of those cases the agency decided to formally consider the applicant as older than they had initially claimed in their asylum application.

Between mid-March and late October, Rättsmedicinalverket carried out a total of 7,858 age assessments. Of those, it found that their examination suggested 6,628 were 18 or older, and 112 "possibly" 18 or older»

* * * * * * *

Ricapitoliamo.

Il 79% dei richiedenti asilo che si erano dichiarati minorenni avevano in realtà più di diciotto anni. Elemento questo che muta radicalmente la loro posizione da un punto di vista giuridico.

Tenendo conto che ogni accertamento costa grosso modo 1,200 euro, tenendo conto dei materiali, delle prestazioni professionale e dell'ammortamento della strumentazione, l'erario ha sborsato un totale di 9.4 milioni di euro. Che si aggiungono a tutto il resto: denaro pubblico che scorre a fiumi, ai quali i liberal si abbeverano con beluina ingordigia.

*

Se da una parte possiamo comprendere, anche se non giustificare, che i migranti abbiano mentito sulla loro reale età anagrafica, dall'altra resta molto meno giustificabile il comportamento dei pubblici funzionari che si sono creduti la storiella di essere di fronte a dei minori.

È difficile pensare che questi siano sempre stati in buona fede, molto difficile.

Quanto accaduto ripropone un problema già noto, ma pur sempre attuale.

La vera questione non sono tanto i migranti in sé, bensì i partiti politici ed i loro militanti liberal e socialisti che per motivazioni ideologiche fomentano e patrocinano la migrazione, e che poi lucrano sulla gestione locale dei migranti.

In altri termini, quello della migrazione non è tanto un problema africano o mediorientale, è un problema politico europeo.

Problema politico che arriverà a soluzione solo con la definitiva sconfitta elettorale dei liberal e dei socialisti ideologici europei. È un processo devolutivo già iniziato ed adesso in fase avanzata, ma non ancora arrivato al suo termine naturale.

→ Bbc. 2017-12-05. Sweden child migrant tests 'reveal many adults'

A Swedish investigation into migrants claiming asylum as children suggests that three-quarters of those tested were over the age of 18.

Sweden's national forensic medicine agency checked the age of nearly 8,000 people and found that some 6,600 were 18 or over.

The checks were only carried out in cases where there were doubts as to the person's age.

Child migrants are less likely to be sent back to their country of origin.

Between mid-March and late October, the agency (Rättsmedicinalverket) carried out a total of 7,858 age assessments.

Of those, examinations suggested 6,628 were 18 or older (84%), and 112 "possibly" 18 or older, The Local newspaper reports.

The Migration Agency has so far made 5,700 decisions on the basis of those assessments. In 79% of those cases, the agency decided to formally consider the applicant as older than they had initially claimed in their asylum application, reports Svenska Dagbladet.

Age assessment is carried out by taking X-rays of wisdom teeth and MRI scans of knee joints, which are then analysed to determine age.

Many asylum seekers do not have identity documents as they may have lost them as they fled conflict or a natural disaster, says the International Organization for Migration.

In other cases their country of birth may not have the structures in place to record births, so it is not unusual for people not to know their exact age, says The Local.

When the Migration Agency assessed asylum seekers' ages last year, before the task was handed over to Rättsmedicinalverket, it formally increased the age of 17% of those whose age was in doubt.

More than 80,000 minors (of whom 37,000 arrived in the country without a parent or guardian) applied for asylum in Sweden in 2015 and 2016, The Local reports.

senzanubi | 2017-12-06 alle 18:17 | Etichette: asylum-seeker, Frodi, Migranti, Minorenni, Svezia | Categorie: Devoluzione socialismo, Senza categoria, Unione Europea | URL: https://wp.me/p7rpO7-bqr
Nb: in Italia crediamo che sia tanto diverso? Dei casi delle zingare o rom che hanno dieci o venti alias, e che sono sempre minorenni (a parte sempre in attesa) ne vogliamo parlare?

domenica 26 novembre 2017

Urrà ... Svezia, vietato chiamare Dio "Lui" o "Signore": "Non ha genere, è neutro"

Svezia, vietato chiamare Dio "Lui" o "Signore": "Non ha genere, è neutro"

Ieri alle 15:35

L'arcivescovo di Svezia Antje Jackelen
Non usare più le parole "Lui" o "Signore" per riferirsi a Dio.
Lo ha deciso la Chiesa di Svezia, che ha chiesto ai suoi esponenti di usare un linguaggio neutro, che non indichi un genere specifico.
La donna arcivescovo Antje Jackelen ha spiegato così la decisione: "Teologicamente sappiamo che Dio va al di là del concetto di genere, non è umano".
Ci è voluto un incontro, durato la bellezza di 8 giorni, tra i 251 esponenti dell'organismo decisionale della Chiesa Nazionale Evangelica Luterana per arrivare a questa conclusione.
La decisione sarà effettiva dal 20 maggio 2018, giorno di Pentecoste, e ha fatto storcere il naso a più di qualcuno.
Antje Jackelen guida in Svezia una comunità di 6,1 milioni di fedeli battezzati, in un Paese che conta poco meno di 10 milioni di abitanti.
(Redazione Online/L)
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/11/25/svezia_vietato_chiamare_dio_lui_o_signore_non_ha_genere_neutro-68-669872.html
E' in questi momenti che sono contento di non abitare in Svezia (già non reggo Ikea ...) e di non essere di fede evangelica luterana: mi basta avere la Boldrini e quelle persone, come lei, cioè intolleranti , sopratutto riguardo ai maschi, ma che con il loro comportamento, le loro azioni, cercano di ottenere l'annientamento degli uomini nella società (ruolo politico, in famiglia, in azienda , quote rosa eccetera), e nello stesso tempo zittiscono un eventuale dissenso, azzerano le critiche che diventano impossibili visto che , non solo non hai spazio nei media (basta sentire un tg, vedere cosa riportano i giornali, guardare un talk show) , ma anche in rete spesso ciò che è non è in linea con ciò che dice la Boldrini e i suoi accoliti viene cancellato. Ognuno ha la propria croce.

mercoledì 29 maggio 2013

Cosa succede in città.

25 maggio 2013 - Scritto da  - Fonte: http://www.keinpfusch.net/2013/05/cosa-succede-in-citta.html?spref=fb
Mi chiedono quale sia la situazione dei ghetti nel nord europa, e perche’ si sia arrivati a questo punto, e la risposta e’ semplice: hanno risolto il problema dell’immigrazione stracciona usando il welfare, e il risultato e’ stato quello che volevano, ovvero la segregazione e la fuga degli immigrati meno specializzati.  La prima cosa da capire e’ il cosiddetto Hartz IV. Il meccanismo dell’ Hartz IV e’ un meccanismo che da’ un reddito di sostegno a chi sia residente in Germania, abbia lavorato per un certo periodo di tempo pagando le tasse, oppure sia tedesco di nascita e non abbia i mezzi per sostenersi.
Questo sussidio va, a seconda della mancanza di mezzi per sostenersi, sino ai 799 euro mensili, piu’ tutta una serie di tessere gratuite per i mezzi, l’assicurazione sanitaria statale , corsi di formazione pagati, sconti in diverse attivita’ come biblioteche e cinema e musei, ed altro.
In aggiunta a questo c’e’ il cosiddetto Minijob, ovvero la legalizzazione di un

martedì 12 giugno 2012

Svezia, partito della sinistra vuole obbligare gli uomini a pisciare seduti

Il politicamente corretto diventa follia
 
Il Partito della Sinistra di Sörmland (Svezia) si sta battendo per garantire l’obbligo maschile di sedersi quando si svuotano le vesciche nelle toilette del Consiglio Provinciale.
Secondo il partito, ci sono due ottime ragioni, molto importanti... nel voler incoraggiare gli uomini a sedersi quando urinano.