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lunedì 13 maggio 2019

Sicilia. Elezioni comunali. Ottimo risultato del M5S.

Il M5S ottiene ottimi risultati alle elezioni comunali in Sicilia.

«E nel pomeriggio Di Maio sarà a Caltanissetta per festeggiare, assieme al padrone di casa Giancarlo Cancelleri, la vittoria di Gambino, che ha ottenuto il 58,85%, staccando il rivale Michele Giarratana, del centrodestra, che si è fermato al 41,15%.»

lunedì 29 aprile 2019

Italia. Il centrodestra ha la maggioranza assoluta in Camera e Senato.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-29.

2019-04-23__Bimedia__001

Secondo un sondaggio elettorale che computa le propensioni al voto collegio per collegio, il centrodestra otterrebbe alla Camera 385 seggi, il centrosinistra 113, ed il M5S 105. Il Movimento 5 Stelle nel maggioritario: passerebbe infatti dai 92 collegi conquistati nel 2018 agli attuali 16.

sabato 9 marzo 2019

Finlandia. Governo Sipila dimissionario. Elezioni il 14 aprile.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-09.

2019-03-09__Finlandia__001

«The changes were crucial to the three-party governing coalition’s plan to balance public finances.

Financial constraints are colliding with the healthcare costs imposed by Finland’s fast-ageing population. But cutting those costs is a major political obstacle in a Nordic country that historically has provided an extensive — and expensive — healthcare system.»

Il welfare costa, e costa anche molto: ma se lo possono permettere solo coloro che hanno denaro a sufficienza, ma la

venerdì 1 marzo 2019

Sardegna. Flussi elettorali. L’Elettorato è altamente mobile.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-01.

2019-02-27__Sardegna_Flussi_Elettorali__001

L’Elettorato italiano, come peraltro quello europeo, sta dimostrando una mobilità non indifferente, dimostrandosi in grado di fare migrazioni di massa, ossia percentuali a due cifre.

Questo è un dato che ha colto alquanto impreparati i politici, abituati da decenni ad un Elettorato fidelizzato, disposto a sopportare di tutto nella sua persistenza a votare lo stesso identico partito.

Quello che una volta era definito ‘popolo bue‘ si è dimostrato essere un ‘popolo toro‘.

Nessun politico e nessun partito può permettersi di sedersi sugli allori.

venerdì 9 marzo 2018

Il mantra della vittoria dei cinquestelle che non esiste

Nei giornali e in generale sui media non si parla d’altro che della vittoria dei cinquestelle, come se in un’ottica “maggioritaria”, il partito di Grillo avesse ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi e si approntasse a governare il paese, dimenticando – dimenticando! – che in questa tornata elettorale i cinquestelle sono sì il primo partito in termini di voti, ma non sono i vincitori. Perché se parlassimo di vittoria (e sarebbe una forzatura, visto che non ha vinto nessuno), la vittoria oggi sarebbe del centrodestra, che ha preso il 37% dei consensi.
Eppure questo dato e questa verità le si ignora, perché è chiaro che l’estabilishment, i poteri forti e i media, tifino tutti per Di Maio e i cinquestelle, che per certi versi – soprattutto sul fronte eurista – sono più rassicuranti della Lega e del centrodestra sovranista, che promettono un atteggiamento più duro e critico in Europa, fino alla “minaccia” di uscire quanto meno dall’euro, qualora i trattati non venissero modificati nell’interesse nazionale. Una prospettiva che da sempre terrorizza gli euroburocrati e Berlino, tanto che oggi da più parti si sostiene l’asse innaturale PD-Cinquestelle, pure visto che il Movimento ha abbandonato da un pezzo l’euroscetticismo.
Così ecco che sulla rete circola una cartina del risultato elettorale che se non è una fake news (e non lo è), propone una lettura distorta e del dato elettorale, perché scinde i partiti del centrodestra nei suoi quattro componenti (FI, Lega, FdI e Noi con L’Italia) e cerca di dimostrare che i cinquestelle hanno vinto anche dove hanno perso, sul presupposto che i singoli partiti del centrodestra hanno preso meno voti del M5S:
italia-elezioni-2018-cinquestelle
Eppure è chiaro che la cartina corretta è quella qui di seguito visualizzata, perché, nel rispetto della legge elettorale che è mista (proporzionale e maggioritario), il centrodestra deve essere considerato come un tutt’uno, poiché presentatosi in coalizione. E infatti, il nord, dove il centrodestra ha sbancato, il giallo è davvero pochissimo:
Ma – come dicevo – all’estabilishment e all’informazione, poco interessa questa verità, e alimenta nell’opinione pubblica l’idea che il vero vincitore di questa tornata elettorale sia il M5S, che semmai – ripeto – è il partito che ha preso più voti in assoluto, ma non quello che, in percentuale, ha preso più voti globali, primato questo che spetta alla coalizione di centrodestra con il suo 37%. Negare questo dato, è negare la realtà per ragioni politiche che esulano l’analisi obiettiva del dato elettorale.
Guest Post da Il Petulante
https://www.rischiocalcolato.it/2018/03/il-mantra-della-vittoria-dei-cinquestelle-che-non-esiste.html

giovedì 8 marzo 2018

Balotelli è un vero italiano



Lo ha dimostrato. Infatti:
  • Sui social trincia giudizi diffamatori su persone che nemmeno conosce.
  •  Giudica “di pancia”  su situazioni di cui non capisce nulla, perché non ci ha mai riflettuto.
  • E’ razzista.
  • E’ conformista e politicamente corretto.
  • E’ ignorante e invidia a morte le persone più intelligenti di lui.
  • Odia i negri che, invece di fare i negri, sono saliti nella scala sociale meglio di tanti bianchi.
  • Essendo molto ricco, è “de sinistra”.
Di gente come Balotelli ne scopro ogni giorno fra i commentatori dei miei articoli  in rete.




Claudio Borghi: 
Non vi fanno MAI vedere i confronti ma nelle scorse elezioni il risultato fu:
Centrosinistra 31,6%
Centrodestra 30,7%
M5S 23,8%
Oggi
Centrodestra 37%
M5S 32,7%
 Centrosinistra 22,8%
https://www.rischiocalcolato.it/2018/03/balotelli-e-un-vero-italiano.html