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sabato 9 marzo 2019

Finlandia. Governo Sipila dimissionario. Elezioni il 14 aprile.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-09.

2019-03-09__Finlandia__001

«The changes were crucial to the three-party governing coalition’s plan to balance public finances.

Financial constraints are colliding with the healthcare costs imposed by Finland’s fast-ageing population. But cutting those costs is a major political obstacle in a Nordic country that historically has provided an extensive — and expensive — healthcare system.»

Il welfare costa, e costa anche molto: ma se lo possono permettere solo coloro che hanno denaro a sufficienza, ma la

martedì 19 giugno 2018

Francia. Macron dice che il welfare costa troppo e da ben poco.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-19.

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Quando lo aveva detto Mrs Le Pen era una razzista, fascista, nazionalista, populista, xenofoba, e persino omofoba e codina.

Ora che lo dice il Presidente Emmanuel Macron è cosa santa, buona, giusta, decisamente geniale.Iniziamo con una splendida promessa:

«He said the state would fully cover glasses, dentures and hearing aides from 2022»

Tradotto in parole povere ed umili. Mr Macron farà vedere i ciechi, sgranocchiare gli edentuli ed udire i sordi. Per i paralitici ed i populisti si sta organizzando.

Ma non prima del 2022.

Mr Macron non cammina sulle acque solo perché sa nuotare.

«France should stop plowing large amounts of cash into a welfare system that fails to rescue the poor from poverty»

*

«Look where we are on welfare. We plow a chunk of cash into subsistence benefits, and people are still poor. There’s no way out. People who are born poor stay poor»

*

«I’ll spell out where we’re at, that we’re piling too much dough into a welfare system that’s focused on corrective treatment»

*

«he advocated full reimbursements for healthcare that focuses on preventing illness»

*

«Macron’s opponents and left-wing voters who paint the 40-year-old as an economic liberal and a Thatcherite-in-disguise pounced»

*

«Macron is a “president of the rich” who talks down to the poor»

* * * * * * *

Staremo a vedere.

Si giudica sui fatti, non sulle parole.

venerdì 10 novembre 2017

Avanti , avanti , sempre dritti

E adesso i giudici ordinano: bonus bebè a tutti gli immigrati

Decine di sentenze in favore degli immigrati che chiedono il bonus bebè senza avere un permesso di soggiorno di lungo periodo
Welfare per sentenza dei giudici. Forse ricorderete che nel 2014 il governo Renzi aveva stabilito che il bonus bebè elargito dallo Stato potesse essere richiesto anche dagli stranieri.
Con un limite: che avessero un permesso di soggiorno di lungo periodo. Tuttavia, come scrive La Verità, in molti hanno fatto ricorso e i giudici fanno in modo di concederlo a tutti gli immigrati. Senza limiti.
Basti pensare a quanto successo a Vicenza, dove il Tribunale ha obbligato l'Inps a concedere il bonus bebè ad una signora del Burkina Faso arrivata da poco in Italia e che ha partorito nel marzo dell'anno scorso. Per carità: la donna non è clandestina, ma aveva un permesso di soggiorno limitato a pochi anni. Dunque, non avendo quello di lungo periodo, non poteva richiedere il benefit statale. Lei non c'è stata e ha deciso di ricorrere in tribunale, dove ha trovato un giudice ben contento di darle ragione.
Secondo il magistrato, infatti, mettere limiti alla concessione del bonus differenziando tra straniero e straniero sarebbe "discriminatorio". E come la signora del Burkina Faso, così stanno facendo tante altre immigrate (con relativi successi in Aula), che si appellano ad una direttiva Ue. A Brescia e Mantova sono state emesse sentenze identiche e secondo i sindacati, che sostengono le straniere, sono in arrivo altri ricorsi. A Bergamo invece ha vinto una class action di 20 immigrati. Con quale conseguenza? Facile: i soldi per il bonus adesso non ci sono più (il governo ha sostituito gli 80 euro con un fondo da 100 milioni per le famiglie, briciole) mentre sarà necessario reperire risorse per pagarlo alle mamme straniere che hanno vinto in tribunale.
E dove non riescono i giudici nazionali, ci pensano quelli Ue. A Brescia, per esempio, il primo grado aveva dato ragione all'Inps ma i giudici di appello hanno deciso di rivolgersi alla corte Ue per un consulto. Risultato: "I cittadini dei Paesi non Ue ammessi in uno Stato membro a fini lavorativi, a norma del diritto dell' Unione e del diritto nazionale - hanno sentenziato i togati europei - devono beneficiare della parità di trattamento rispetto ai cittadini di detto Stato". Insomma: l'Italia deve pagare. Anche se il Parlamento aveva deciso di limitare quel bonus bebé solo a chi vive da tanti anni nel nostro Paese.
fonte http://www.ilgiornale.it/news/cronache/e-adesso-i-giudici-ordinano-bonus-beb-tutti-immigrati-1461714.html
 ue, ilgiornale.it

mercoledì 29 maggio 2013

Cosa succede in città.

25 maggio 2013 - Scritto da  - Fonte: http://www.keinpfusch.net/2013/05/cosa-succede-in-citta.html?spref=fb
Mi chiedono quale sia la situazione dei ghetti nel nord europa, e perche’ si sia arrivati a questo punto, e la risposta e’ semplice: hanno risolto il problema dell’immigrazione stracciona usando il welfare, e il risultato e’ stato quello che volevano, ovvero la segregazione e la fuga degli immigrati meno specializzati.  La prima cosa da capire e’ il cosiddetto Hartz IV. Il meccanismo dell’ Hartz IV e’ un meccanismo che da’ un reddito di sostegno a chi sia residente in Germania, abbia lavorato per un certo periodo di tempo pagando le tasse, oppure sia tedesco di nascita e non abbia i mezzi per sostenersi.
Questo sussidio va, a seconda della mancanza di mezzi per sostenersi, sino ai 799 euro mensili, piu’ tutta una serie di tessere gratuite per i mezzi, l’assicurazione sanitaria statale , corsi di formazione pagati, sconti in diverse attivita’ come biblioteche e cinema e musei, ed altro.
In aggiunta a questo c’e’ il cosiddetto Minijob, ovvero la legalizzazione di un

mercoledì 6 febbraio 2013

Peggio di così si vota

DI GIANNI PETROSILLO conflittiestrategie.it

Quando un Paese non è in grado di esprimere una seria leadership politica e, pertanto, proiettarsi con le sue idee e visioni peculiari in un mondo in costante evoluzione, quando è incapace di programmare il suo avvenire, prossimo e lontano, diventa facile preda degli istinti rapaci degli avvoltoi della finanza e delle bestie sociali più retrive (industriali, economiche, ideologiche), le quali assorbono tutte le energie dello Stato distruggendo le ultime speranze di ripristinare un corso degli eventi più favorevole alla collettività, mentre ci si trova nel bel mezzo di una tempesta sistemica globale.

Queste colonie di saprofiti che si chiamano partiti, sindacati (operai e padronali),  cda di banche arraffatrici e di imprese decotte ed assistite, giornali asserviti, esattori incalliti, burocrati pervertiti, predicatori inviperiti e razzolatori invertiti, si moltiplicano nel tessuto connettivo comunitario divorandolo fino all’osso.