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venerdì 15 marzo 2019

Italia. Regionali 2019. Un anno critico. Sottogoverno e potere.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-15.

2019-03-12__Regionali__2019__001

Sono sei le regioni italiane chiamate a rinnovare nel 2019 i rispettivi governi regionali.

Tutte e sei queste regioni avevano/hanno governatori e giunte uscenti di centrosinistra. Inutile rimarcare il grande potere delle regioni, specialmente in termini di sottogoverno. Si va dalle nomine di presidenti e cda nelle società partecipate, fino a legioni di consulenti che hanno trovato nel pubblico il loro pabulum, l’ubi consistat.

Sono centri di potere spesso poco visibili alla massa, ma che esercitano una potente azione di supporto alle azioni

mercoledì 6 febbraio 2013

Peggio di così si vota

DI GIANNI PETROSILLO conflittiestrategie.it

Quando un Paese non è in grado di esprimere una seria leadership politica e, pertanto, proiettarsi con le sue idee e visioni peculiari in un mondo in costante evoluzione, quando è incapace di programmare il suo avvenire, prossimo e lontano, diventa facile preda degli istinti rapaci degli avvoltoi della finanza e delle bestie sociali più retrive (industriali, economiche, ideologiche), le quali assorbono tutte le energie dello Stato distruggendo le ultime speranze di ripristinare un corso degli eventi più favorevole alla collettività, mentre ci si trova nel bel mezzo di una tempesta sistemica globale.

Queste colonie di saprofiti che si chiamano partiti, sindacati (operai e padronali),  cda di banche arraffatrici e di imprese decotte ed assistite, giornali asserviti, esattori incalliti, burocrati pervertiti, predicatori inviperiti e razzolatori invertiti, si moltiplicano nel tessuto connettivo comunitario divorandolo fino all’osso.