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mercoledì 29 maggio 2019

Italia. Gettito fiscale 2018 arrivato a 503.9 miliardi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-29.

Banche 016. Marinus Van Reymerswaele, Prestatori di denaro, 1542.

«il gettito tributario complessivo è stato 495,1 miliardi nel 2016, 501,3 miliardi nel 2017 e 503,9 miliardi nel 2018»

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«l’Irpef (imposta sui redditi delle persone fisiche), con 181,7 miliardi di euro nel 2016 (36,72% del totale delle entrate tributarie), 183,8 miliardi nel 2017 (36,67%) e 194,3 miliardi nel 2018 (38,56%).»

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lunedì 13 maggio 2019

Sicilia. Elezioni comunali. Ottimo risultato del M5S.

Il M5S ottiene ottimi risultati alle elezioni comunali in Sicilia.

«E nel pomeriggio Di Maio sarà a Caltanissetta per festeggiare, assieme al padrone di casa Giancarlo Cancelleri, la vittoria di Gambino, che ha ottenuto il 58,85%, staccando il rivale Michele Giarratana, del centrodestra, che si è fermato al 41,15%.»

martedì 3 aprile 2018

Germania. Adesso i vecchiacci iniziano a pagare in prima persona.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-04-03.

2018-04-01__Germania_Vecchi_Robot__001

Si noti il volto contento e soddisfatto del vecchietto che gioca con il cagnolino robot.


Il problema è maestosamente semplice.

La Germania aveva a fine 2017 82.577 milioni di abitanti, 72,213 milioni autoctoni. 49.2 milioni sono in età lavorativa ed il 27.6% è di età superiore ai 60 anni, contro il 18.4% di età inferiore ai 20 anni.

Sono decenni che i demografi lanciano allarmi sempre più pressanti sull'immane disastro che sta abbattendosi sull'Occidente e sulla Germania con la contrazione delle nascite: ma i loro interlocutori non ne vollero sapere di starli a sentire.

Adesso i segnali di warning si stanno moltiplicando.

Germania. La demografia stritola Germania e Große Koalition.

Germania. Mancano 1.6 milioni di lavoratori esperti, Meister.

Germania. Il 17% degli studenti è affetto da patologie psichiatriche.

Germania al capolinea. – Handelsblatt

Germania. Gigante dai piedi di argilla. – Handelsblatt

Germania. Mancano ora 35,000 insegnanti, nel 2025 ne mancheranno 105,000.

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Il nodo è semplice: mancano i giovani. Se a confindustria mancano già ora 1.6 milioni di lavoratori esperti, a livello di Meister, nella scuola mancano 105,000 insegnanti, e così via.

L'idea di rimpiazzare simili livelli professionali con immigrati è davvero strampalata. Lo skilled worker è formato nell'arco di dodici anni di studi intensi, per un insegnante nei occorrono poco di più, ed in ambedue i casi è necessario avere il tedesco fluente.

Adesso, alla fine, il problema della denatalità non tocca più quell'ectoplasma delle confindustria o quegli esseri inopportuni dei ragazzini: ora inizia a toccare i vecchietti, quelli che quando avrebbero potuto farlo non hanno figliato per potersi godere la vita. Oppure, se ne hanno concepito alcuno, lo hanno prontamente soppresso con l'aborto.

I nostri ventidue milioni di vecchietti tedeschi iniziano a rendersi conto che essere soli durante la vecchiaia è cosa ben grama. Si resta senza nessuno che ti voglia bene, che sia disposto a darti una mano, e ciò proprio nel momento di massimo bisogno. Non c'è denaro che compri un sorriso.

- I gerontocomi non hanno rette basse: con meno di 2,500 euro al mese si trova qualche stabulario, nulla di più. Ma non è da tutti il disporre di trentamila euro all'anno solo per la struttura, e parliamo dell'entry level.

- Poi c'è il problema della qualificazione infermieristica del personale, cosa non da poco. Ma il personale costa, ed il paziente anziano ha per definizione bisogno di una non indifferente assistenza: oltre alle cure in senso stretto, necessita di essere lavato e pulito almeno tre volte al giorno. L'optimum sarebbe cinque degenti ogni infermiera: ma i costi salgono velocemente fino a diventare proibitivi. E poi: personale giovane non c'è. Adesso i venticinque milioni di tedeschi abortiti sarebbero di grande utilità, indispensabili: ma non ci sono. Non li hanno ritenuti essere degni nemmeno di una tomba.

- Infine sussiste il problema della lingua: il tedesco non è lingua semplice e capire cosa stia dicendo uno a cui cade in continuazione la dentiera richiede notevole esperienza. Il 50% dei migranti non parla tedesco, nemmeno a livello rudimentale.

«Recruiting foreign care workers will be Germany's "nearest option" to fix under-staffing at homes for the elderly»

domenica 18 marzo 2018

Germania. Il 17% degli studenti è affetto da patologie psichiatriche.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-18.

2018-03-10__Nature__001

Prolegomeno.

Alcuni giorni or sono è stato pubblicato questo articolo, che ha riscosso notevole audience:

Conoscere e capire la Cina. Test di ammissione in seconda elementare.

Si riportava come il 90% degli studenti tedeschi di scuola superiore ed i loro relativi insegnanti non fosse stato in grado di risolvere i quiz che in Cina sono usati per il passaggio dalla prima alla seconda elementare.

Dei 218 graditi commenti, 215 erano rivolti alla risoluzione del quiz. Solo tre persone hanno cercato correttamente di porsi il problema di cosa stia succedendo in Germania.

Non è preoccupazione di poco conto. Solo per quanto riguarda il sistema scolastico:

Germania. Mancano ora 35,000 insegnanti, nel 2025 ne mancheranno 105,000.

«A new study by the Bertelsmann Stiftung has revealed that elementary schools in Germany are facing a shortfall of 35,000 teachers. By 2025, there will be a need for 105,000 new primary school teachers»

Negli ultimi quindi anni il sistema scolastico tedesco ha quasi triplicato gli organici, avendo dato piena copertura ad un impegno anche pomeridiano ed immettendo nelle classi larghe quote di immigrati.

Il livello qualitativo degli insegnanti è sceso e le classi marezzate seguono molto meno gli insegnamenti. Gli effetti si ripercuoteranno sul lungo termine.

Adesso poi la carenza di insegnanti diventa drammatica nel quadro della costante contrazione della popolazione autoctona: difficile rimpiazzare un insegnante di tedesco con un immigrato che non parla la lingua. Inizia a farsi sentire la carenza di popolazione giovanile.

Ma il problema non è soltanto scolastico: è globale. Coinvolge tutta la popolazione tedesca o, meglio, europea.


Sarebbe impossibile capire il comportamento dei tedeschi senza tener conto che oltre un terzo della popolazione adulta soffre di severe patologie mentali e che tali forme patologiche sono diagnosticabili nel 17% dei giovani studenti delle scuole secondarie.

Sarebbe necessario fare una grande attenzione nel distinguere con la massima cura un comportamento psichiatrico, sia del singolo di gruppo, per evitare di cercare di portare avanti un discorso logico con persone che hanno oggettive difficoltà ad intendere il reale ed ad argomentarvi sovra in modo sequenzialmente logico.

I malati di mente perdono la capacità percettiva e raziocinante che dovrebbe essere la caratteristica del genere umano.

Il problema non è meramente clinico medico: data la sua estensione e gravità è un severo problema sociale.

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«Depression is the leading cause of ill health and disability worldwide. According to the latest estimates from WHO, more than 300 million people are now living with depression, an increase of more than 18% between 2005 and 2015. Lack of support for people with mental disorders, coupled with a fear of stigma, prevent many from accessing the treatment they need to live healthy, productive lives.» [World Health Organization]

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«Immer mehr junge Erwachsene leiden unter psychischen Erkrankungen wie Depressionen, Angststörungen oder Panikattacken. Allein zwischen den Jahren 2005 bis 2016 ist der Anteil der 18- bis 25-Jährigen mit psychischen Diagnosen um 38 Prozent und darunter bei Depressionen um 76 Prozent gestiegen. Diese Zahlen stammen aus dem Barmer-Arztreport 2018, der heute in Berlin vorgestellt wurde. Demnach ist selbst bei den Studierenden, die bislang als weitgehend „gesunde“ Gruppe galten, inzwischen mehr als jeder sechste (17 Prozent) von einer psychischen Diagnose betroffen.» [Barmer Arztreport 2018]

"Sempre più giovani adulti soffrono di malattie mentali come depressione, disturbi d'ansia o attacchi di panico. Solo tra il 2005 e il 2016, la percentuale di giovani tra i 18 e i 25 anni con diagnosi mentali è aumentata del 38 per cento, di cui il 76 per cento in depressione. Queste cifre provengono dal Barmer Arztreport 2018, presentato oggi a Berlino. Secondo questo studio, più di uno su sei (17 per cento) degli studenti, che in precedenza erano considerati come un gruppo "sano", è ora affetto da una diagnosi psicologica. [Barmer Arztreport 2018]

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«Over one in six students across the country now have a mental health illness»

*

«depression, anxiety disorders and panic attacks among young people are on the increase»

*

«About 17 percent of students who were previously regarded as healthy are now affected by a mental illness, according to the study. This corresponds to almost half a million (around 470,000) people»

*

«Many signs show that there will be significantly more mentally ill young people in the future»

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«more than a quarter (28 percent) of young people seek the help of a therapist in the event of a case of mild depression»

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Sarebbe impossibile comprendere il comportamento dell'Occidente e dei tedeschi in particolare prescindendo dal loro stato psichiatrico: lo avevamo detto in inizio e lo ripetiamo con triste amarezza. Purtroppo, data l'elevata frequenza di questa categoria di patologie, l'essere mentalmente alterati è diventata la norma, ed i pochi rimasti normali, capaci di intendere e volere, sono guardati sottecchi come se fossero animali stranissimi piovuti dal cielo.

Né ci si illuda che crescendo questi studenti migliorino, ritornino normali.

Mental disorders affect more than a third of Europeans [Nature]

«Mental disorders affect more than 160 million Europeans — 38% of the population — each year ....

the most common disorders are anxiety, insomnia and depression, which account for 14%, 7% and 6.9% of the total ....

the true figure is likely be "considerably larger" than 38%»

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In parole poverissime, il 38% degli adulti occidentali assume cronicamente psicofarmaci maggiori. Le conseguenze sociali e politiche sono terrificanti.

Larga parte delle manifestazioni alle quali assistiamo sono veri e propri deliri coatti. Basterebbe solo pensare al visceralismo patologico con cui i più sostengono le proprie strampalate tesi, dal 'clima' alla dieta vegana, ai presunti effetti nocivi di qualcosa di per sé assolutamente innocuo. Per non parlare poi dei visceralismi politici, in accordo ai quali la gente sostiene la propria visione politica od economica non solo come se fosse una religione, quanto piuttosto un fanatismo acritico, non supervisionato da un intelletto perché inesistente.

Basterebbe andare almeno una volta ad assistere ad una partita di calcio ed osservare attentamente i comportamenti dei tifosi.

Per disgrazia, anche i soggetti mentalmente alterati godono in Occidente del diritto di voto. Si potrebbe dire che siano equidistribuiti, ma la cosa mica che consoli molto.

Un capitolo a parte sarebbe la qualità dei nostri studenti prima, classe dirigenziale dopo. Sicuramente sussiste il problema nella sua attualità, ma ancor meno rassicurante è pensare al futuro.

Una ultima considerazione.

Con la devoluzione delle ideologie liberal e socialista si dovrebbe iniziare a pensare seriamente a quando l'attuale clima sociale possa effettivamente incidere sullo stato di salute mentale.

Un esempio, uno per tutti. L'obbligo all'uso del fraseggio politicamente corretto è una coercizione del comune sentire ed intendere, ma alla fine condiziona e coerce le menti predisposte.


→ The Local. 2018-03-03. Half a million students in Germany suffer from a mental health illness: study

Over one in six students across the country now have a mental health illness, according to a new study.

The study, published by Barmer health insurance provider last week, found that depression, anxiety disorders and panic attacks among young people are on the increase.

About 17 percent of students who were previously regarded as healthy are now affected by a mental illness, according to the study. This corresponds to almost half a million (around 470,000) people.

Between 2005 and 2016, the proportion of 18- to 25-year-olds diagnosed with mental illnesses in Germany rose by 38 percent. These figures are published in Barmer’s report of the study.

“Many signs show that there will be significantly more mentally ill young people in the future,” said Dr. Christoph Straub, CEO of Barmer.

“Especially among prospective students, pressure having to do with time and one’s performance is constantly increasing and financial worries and fears about the future are added to this,” the CEO said.

Another finding of the study is that the risk of depression among students increases significantly with age; young students were found to be less at risk than older students.

In order to avoid possible mental health cases later on, the health insurance provider recommends that young adults - particularly those who have already experienced depression or anxiety - take advantage of online or in-person resources at an early stage.

While more than a quarter (28 percent) of young people seek the help of a therapist in the event of a case of mild depression, many who should do not. "Out of shame, those affected often avoid going to the doctor,” said Straub.

“We therefore see great potential in online services, especially if they are anonymous and cater to the smartphone generation," he added.

Barmer not only carries out research into how to reach out to young people with a mental health issues earlier on, it also supports a nationwide research project - funded by the World Health Organization (WHO) - on the mental health of students called StudiCare.

Depression is the leading cause of ill health and disability worldwide and more than 300 million people are now living with the illness, according to WHO.

“Lack of support for people with mental disorders, coupled with a fear of stigma, prevent many from accessing the treatment they need to live healthy, productive lives,” WHO writes on its website.

Barmer health insurance compiled anonymous data from around eight million insured people for the completion of the study. Each year Barmer’s annual study has a different focus.  

https://senzanubi.wordpress.com/2018/03/18/germania-il-17-degli-studenti-e-affetto-da-patologie-psichiatriche/
Sarei curioso di sapere, visto che non ho modo di commentare e interloquire con il prof. Mela se, nel 17% di studenti tedeschi vi sono compresi immigrati di prima seconda o terze generazione: ma sei razzista o xenofobo, dirà qualcuno? No, ma solo per sapere se questi studenti "stranieri" vengono visitati, monitorati, o se c'è verso di loro lo stesso interesse che c'è o dovrebbe esserci per i nativi.

giovedì 1 marzo 2018

Standardizzazione anche nei salumi? La Francia è pronta a fregarci

Giuseppe Sandro Mela.

2018-02-28.

Salame 001

Tutti ricordiamo i Ragazzi di via Panisperna: Enrico Fermi, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Franco Rasetti, Bruno Pontecorvo, Oscar D'Agostino ed Ettore Majorana. Una enclave di due Premi Nobel per la Fisica e di altri geni fisici di raro riscontro.

Pochi o nessuno però si sono mai domandati cosa sia "Panisperna".

Questo termine deriva dall'unione di due parole latine, panis e perna, ossia, pane e prosciutto: accoppiata così felice che i romani le dedicarono una via.

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Gli insaccati, i salami, hanno una lunga storia e tradizione, ed a buon diritto Giuseppe Verdi li indicava come 'segni di civiltà'.

«la presenza di prosciutti e insaccati è riferibile già all’epoca etrusca e romana, benché pratiche di conservazione della carne siano riconducibili a tempi più antichi, risalendo addirittura al Paleolitico. Ma partiamo dal termine. La parola salumen deriva dal latino tardo, ma si diffonde solo a partire dal medioevo e indica un qualsiasi prodotto conservato sotto sale (quindi anche il pesce e la carne non suina).

Tuttavia, col tempo, il termine salumeria sarà sempre più associato al suino, anche grazie all’enorme rilevanza che la carne di maiale e cinghiale riuscirà a conquistare – sotto il profilo alimentare – per la sua facile reperibilità in natura.

Dalla Preistoria, dunque, diverse sono state le fasi che la salumeria ha attraversato prima di arrivare al livello che oggi conosciamo: durante la prima fase, quella preistorica, carni di piccole dimensioni venivano essiccate e conservate grazie all’azione del fuoco o del sole, mentre in quella successiva, che coinvolge Egitto e Grecia, sembra siano stati preparati i primi veri insaccati, tra cui il salame, come testimonia un iscrizione sulla tomba di Ramsete III (1166 a.C.). Nell’Odissea (VII-VIII secolo a.C.) abbiamo la prima descrizione di un insaccato realizzato con grasso e sangue e lo stesso Aristofane (450 a.C. circa – 388 a.C. circa), nelle sue commedie, cita più volte la “lucanica”.

Lo stesso Ippocrate (460 a.C. – 377 a.C.), il padre della medicina, considera la carne di maiale particolarmente preziosa, in virtù della forza e vigore che conferisce al corpo umano per via della sua estrema digeribilità. ....

Ma è Catone il Censore (234 a.C.- 149 a.C.) che nel suo De Agricoltura illustra, per la prima volta, un metodo di conservazione delle cosce suine che consiste in salatura e successiva asciugatura. Ma abbiamo molte altre fonti letterarie illustri: il poeta latino Orazio (65 a.C. – 8 a.C.) racconta, nelle Satire, di ”… uno zampetto di porco affamato …”, e Giovenale (60 d.C.- 140 d.C.) nelle sue Satire, parla di carne di porco come cibo per i giorni di festa.» [Fonte]

*

«Questi prodotti suini erano così apprezzati dai romani che Marco Terenzio Varrone (I sec. a.C), nel suo trattato De re rustica, segnala importazioni di prosciutti dalla Gallia Cisalpina per soddisfare la richiesta sempre maggiore di tale prodotto.» [Fonte]

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Se gli insaccati della Gallia erano celebri golosità all'epoca di Varrone, ancor più lo sono ai nostri tempi.

A Parigi vi sono due templi ai saucisson: il Nos Ancêtres Les Gaulois, al 39 di rue Saint Louis en L Ile, ed il mitico Le Bouillon Chartier, 7 Rue du Faubourg Montmartrei. In quest'ultimo locale il Cuvées Chartier è d'obbligo.

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Orbene.

A questo punto il Lettore si starà domandando a qual pro tutto questo discorso?

«Cheese and wine may be quintessentially French to the rest of the world, but the Gallic amour for cured, salty pork sticks or saucisson, is just as strong and timeless »

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«It’s official. The first Saucisson World Cup will be held in the tiny village of Vanosc in Ardèche,southern France this June.»

*

In Francia esiste la Ardèche Academy of Sausage Lovers.

Con una produzione di 70,000 tonnellate annue di insaccati, e quasi tutti di ottima qualità, la Francia sta preparandosi a combattere una terza guerra culinaria mondiale.

Con la prima ha imposto nel mondo il concetto che non esiste capodanno, compleanno, onomastico o festa in senso lato senza una buona bottiglia di champagne. Dalle bottiglie da quattro scudi a quelle millesimate.

Con la seconda ha reclamizzato in ogni parte del globo la sua produzione casearia. Tutti prodotti che hanno sbaragliato il Cheddar, pur di nobile origine essendo datato dal 1170 in un documento di Re Enrico II, e che rende agli inglesi circa due miliardi di sterline all'anno come esportazioni.

Questa terza tende ad imporre al mondo gli insaccati transalpini, salami in primis.

In Francia il Ministero degli esteri è scherzosamente chiamato il Ministro del formaggio, e verosimilmente tra breve sarà anche il Ministero dei saucisson.

Tutte le ambasciate faranno gran numero di inviti a spuntini e banchetti a base di champagne, fromages, e saucisson. I regali del Santo Natale, Santa Pasqua, ed ogni altro tipo di ricorrenza, sarà sempre un grandioso cestino contenente le migliori specialità francesi.

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In Italia produciamo oltre 22,000 tipologie di formaggi e 15,000 varietà di vino. Molte sono, erano, produzioni artigianali o semi - artigianali.

Sicuramente alcune produzioni sono andanti, altre sono di largo consumo, ma un numero davvero imponente è di qualità media ed alta. Poi, abbiamo anche produzioni superlative, che nulla hanno da invidiare con quelli della concorrenza estera.

Ma anche nel settore degli insaccati abbiamo una produzione di altissimo livello.

Il nemico non è la concorrenza estera.

Un primo feroce nemico è l'Unione Europea, che con la sua ubbia maniacale di standardizzazione  impone alla produzione italiana del settore normative che poi altri non rispettano. Si fosse maligni, si direbbe quasi che le regolamentazioni europee siano state fatte per penalizzare i prodotti italiani a favore di quelli francesi e tedeschi.

Il secondo ancor più feroce nemico è lo stato italiano, succube alleato dell'Unione Europea, che invece di proteggere e favorire i prodotti e le modalità produttive nazionali, si è fatto negli ultimi lustri zerbinotto dei nostri partner europei.

Una domanda.

Perché le nostre Ambasciate offrono champagne invece che Champenoise italiani?


→ The Local. 2018-02-24. Why do the French love saucisson so much?

Cheese and wine may be quintessentially French to the rest of the world, but the Gallic amour for cured, salty pork sticks or saucisson, is just as strong and timeless.

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It’s official. The first Saucisson World Cup will be held in the tiny village of Vanosc in Ardèche,southern France this June. And who cares?

Well, in a matter of days organizers have received just as many applications to be part of the tasting jury as there are villagers in Vanosc.

"It's going to be chockablock! We’ve received 600 requests from tasters aged 12 to 92,” René-Louis Thomas, head of The Ardèche Academy of Sausage Lovers, told French daily Le Parisien.

France is of course the perfect place to host a Saucisson World Cup given that some 2.2 kilos of saucisson are said to be munched each second in France, which adds up to a total of 70,000 tonnes a year.

So why is it that the saucisson is such a simmering sensation in the hearts and taste buds of people of all ages in France?

Tradition

Saucisson, which gets in name from salsus (salty in Latin) has been made in France since Roman times, with archaeological finds proving so.

According to geography and gastronomy academic Jean-Robert Pitte, cured sausage is a “living historical monument” and a symbol for France since the time of the Great War.

“It was the source of bonding for soldiers in the trenches,” said Pitte about how saucisson would be chopped up and dealt around French troops in WWI. “It was probably the last pleasure for many fallen soldiers.”

For Thomas, saucisson’s symbolism is even older: "It forms part of the traditional Epinal image (19th century illustrations): the beret, the baguette, the Camembert and the sausage".

Social snack

In the same way as saucisson strengthened the brotherhood between soldiers in the trenches, the tradition of sharing these salty spoils with loved ones and friends lives on to this day.

“For me, the popularity of saucisson stems from its strong association with the apéro (appetizer),” French food writer Clotilde Dusoulier told The Local.

“It’s that special moment at the end of the day when you get together with mates for a drink and some nibbles, to unwind and catch up.

“It feels festive and fun, like a carefree moment taken from a busy day."

Guilty pleasure

When in 2015 the World Health Organization labeled processed meats like the sauccisson as carcinogenic as smoking and drinking, the reaction in France was nonchalant at best, if not one of complete disdain.

“I survived the war, I’m not going to give up saucisson!”, An 83-year-old Frenchman told The Local at the time.

"I'll stop drinking alcohol and smoking if needs be, but I could never give up meat as it's essential to my diet," a butcher in the 19th arrondisement added.

And so it is that despite the health warnings from the WHO that eating read meat can cause cancer, the French would rather enjoy the sumptuous salty taste of cured and smoked pork and die with a smile on their faces.

"If it gives you cancer then so be it. I could never live without it,” Maxime, a 21-year-old student in Paris, concluded.

Easy eating

However lazy you’re feeling vis-à-vis preparing something to eat, slicing up some saucisson is as easy as it comes.

There aren’t that many foods either that can be so easily carried around in you pocket or bag without making a complete mess, thanks largely to the natural pig fat wrapping most of them come with.

What’s more, saucisson keeps for ages!

 “There are many varieties of saucisson in France because, like cheese, it’s an age-old way to preserve food from the time when there was no refrigeration,” food blogger Clotilde Dusoulier explains.

“Fresh meat goes off but charcuterie like saucisson keeps for months. “

Simply irresistible

Even vegetarians might at times admit to missing the salty, full-flavoured body of cured ham.

Perfected with passion over the centuries, French saucisson is a world on its own.

“Each region independently came up with its own ideas of seasonings depending on what’s available locally in terms of herbs, nuts, etc,” Dusoulier describes.

However many varieties, all saucissons have one thing in common, their ability to calm the most rumbling of bellies, satisfy our protein cravings and on many occasions, be the perfect partner for a lovely glass of wine.

giovedì 25 gennaio 2018

Lei può

Giuseppe Sandro Mela.

2018-01-25.

2018-01-25__Merkel_Armi__001

Comme d'habitude, il titolo del Deutsche Welle riporta una mezza verità.

Germany's cabinet approved record-breaking arms exports.

Fatto vero ed incontestabile, ma riportato in modo non completo.

«Germany's current government has approved massive arms exports to countries in conflict areas ... to dictatorships»

Sono due cose totalmente differenti.

I dittatori sanguinari che pagano bene le armi con le quali reggersi al potere sono benefattori dell'umanità, intendendo ovviamente per 'umanità' Frau Merkel, Herr Schulz e loro sodali.

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È anche vero che i tedeschi esportano bare cingolate.

Siria, Leopard 2 decimati dall'ISIS: la Turchia dimentica la Storia e riceve una dura lezione

Erdogan fa la guerra ai curdi con i carri armati venduti dalla Germania: polemica

Focus: i politici tedeschi sono indignati per i carri armati americani in Germania

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«Germany's current government has approved massive arms exports to countries in conflict areas, according to a new report»

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«Angela Merkel's government has approved over €25.1 billion ($30.9 billion) worth of weapons sales since taking power in 2014»

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«This puts the current administration, a coalition of Merkel's center-right Christian Democrats (CDU) and the center-left Social Democrats (SPD), above any other German government in modern history»

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«Ahead of the 2013 coalition agreement, the SPD had pledged to impose strict rules on exporting weapons»

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«it was "unbelievable" that Germany would deliver weapons to dictatorships»

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«The top-ten list also features three Middle Eastern nations involved in the Yemen conflict – Egypt, Saudi Arabia, and the United Arab Emirates»

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Alcune considerazione diventano a questo punto mandatorie.

- Per anni la Germania è andata predicando quanto fosse disetico ed immorale fornire armamenti a paesi in guerra: aveva fatto il sermone a destra e manca, ergendosi a giudice severo morale.

- La Große Koalition aveva più volte fatto approvare al Bundestag mozioni di fuoco contro i venditori di armi, che aveva etichettato con termini alieni all'usuale linguaggio diplomatico.

- Adesso, per raccattare 31 miserabili miliardi di dollari, vende di tutto a paesi belligeranti. E questo sarebbe ancora il meno.

- Vende armamenti a paesi "dictatorships": ossia a regimi dittatoriali che ignorano cosa sia la umana pietas. Ma vendendo loro armamenti, ed in dovizia, altro non fa che sostenere proprio quei regimi dittatoriali che a parole dice di combattere.

*

Ma la cosa più scandalosa di tutte è che questa decisione non è stata presa da un governo lecitamente eletto.

Frau Merkel è in regime di prorogatio, ossia per le leggi tedesche potrebbe gestire solo la ordinaria amministrazione: e sicuramente la vendita di tali quantità di armamenti esula di gran lunga dall'ordinaria amministrazione.

Non solo.

Leggi e procedure avrebbero imposto un passaggio parlamentare: mentre invece, quella che il Deutsche Welle pudicamente denomina "current administration" ha deciso in modo autonomo, alla chetichella.

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Nessuno intende usare parole forti e dure senza un adeguato motivo.

Tuttavia questa situazione richiederebbe invero parole dure, durissime.


→ Deutsche Welle. 2018-01-24. Germany's cabinet approved record-breaking arms exports

Germany's current government has approved massive arms exports to countries in conflict areas, according to a new report. The CDU-SPD cabinet also set new records for selling weapons, despite pledges to reduce it.

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Angela Merkel's government has approved over €25.1 billion ($30.9 billion) worth of weapons sales since taking power in 2014.

This puts the current administration, a coalition of Merkel's center-right Christian Democrats (CDU) and the center-left Social Democrats (SPD), above any other German government in modern history, public broadcaster ARD reported on Tuesday.

The most drastic change comes in exports to nations outside EU and NATO – Berlin approved €14.48 billion in arms between 2014 and 2017. This marks a 47 percent increase compared to the 2010-2013 cabinet, which was also run by Merkel.

Ahead of the 2013 coalition agreement, the SPD had pledged to impose strict rules on exporting weapons. The deal also placed the SPD's Sigmar Gabriel at the head of Germany's economy ministry, giving him key oversight of the exports.

Left accuses the cabinet of 'moral decay'

Germany's ARD said their report was based on data provided by the economy ministry, following an inquiry by the Left party. The broadcaster said the data was preliminary and that the numbers could still rise.

"Four years ago, the SPD promised to turn away from export policy that was purely based on economy," Stefan Liebich from the Left party told ARD. "In reality, the floodgates were not closed, but opened even wider."

The Left's parliamentary leader Dietmar Bartsch went a step further on Wednesday, saying it was "unbelievable" that Germany would deliver weapons to dictatorships.

"The numbers that have now been published show that there also a measure of moral decay which I have not thought possible," Bartsch said, describing the exports as a "total failure" of the ruling coalition.

The leftist politician also said Germany's weapons deliveries to Turkey needed to "stop right away."

Germany's Greens also bluntly criticized the government, describing their failure to rein in arms exports as a "statement of bankruptcy."  

The cabinet has been violating its own rules on exporting arms, said the party's foreign policy expert Omid Nouripour, despite Sigmar Gabriel's "sermonizing."

Weapons go to conflict zones

The top importer of German arms is Algeria, which imported €1.36 billion in recent years. The top-ten list also features three Middle Eastern nations involved in the Yemen conflict – Egypt, Saudi Arabia, and the United Arab Emirates.

The report comes at a difficult time for the German government, amid the uproar sparked by photos of German-build tanks deployed by Turkey in Syria. They also cast doubt on the current talks between CDU and SPD on forming then next government, which also include a pledge to "toughen" the rules on arms exports.

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Chissà se e come hanno riportato la notizia di cui sopra, quella delle armi per intenderci,i media che ,soltanto ieri, hanno riportato alcune parole e pensieri che la Merkel ha pronunciato a Davos (per me, Davos, ha l'accento sulla "a": così come si è sempre pronunciato, forse sbagliando). Infatti ieri , la signora Tosta e Dura, ne avrebbe dette di cotte e di crude a Trump: ergo è un'eroina, da portare in trionfo. Peccato che ciò che dice è solo nel suo interesse, e di quello del suo paese e dei paesi "satelliti" della Germania. So bene anch'io, che il Trump non è uno stinco di santo e che fa gli interessi del proprio paese (schiacciando il nostro e l'Europa e chiunque sia di ostacolo ai suoi progetti): siamo solo noi italiani che lecchiamo piedi e parti sporgenti del corpo di questi individui, che poco hanno da invidiare ai dittatori e ai vari Erdogan o a Putin o Maduro, e non sono certo esempi da imitare o da indicare. L'unica cosa buona che fanno, di solito, è fare gli interessi della propria nazione, precisando che trattasi di norma di denaro e favori e potere che va verso gli industriali e verso coloro che poi finanziano campagne elettorali o,come nel caso di Lula in Brasile, regalano appartamenti in cambio di appalti. Purtroppo, come si sa, la culona andava bene quando c'erano le elezioni in Francia, affinché lei parlasse male dei populisti, di chi criticava (allora come oggi) l'Ue e i suoi meccanismi ; così come oggi mettono il naso negli affari nostri, dicendo che ci vuole più Europa. Ci vuole lavoro e vita degna di essere vissuta: tutto ciò che loro, Merkel e Gentiloni o Macron, non possono né vogliono dare. Guarda caso, tutte persone che non hanno messo al mondo eredi: senso della famiglia e del futuro ZERO! 

giovedì 7 dicembre 2017

Adesso lo sai anche tu

Giuseppe Sandro Mela.

2017-12-06.

Gufo_003__

Ma chi lo avrebbe mai detto? Ma chi mai se lo sarebbe potuto immaginare?

Impact of Sweden's asylum age assessment tests revealed

«The national forensic medicine agency (Rättsmedicinalverket) began carrying out the checks earlier this year after doubts were raised over whether all those who were being processed as minors were in fact underage.

The Migration Agency has so far made 5,700 decisions on the basis of assessments carried out by Rättsmedicinalverket. In 79 percent of those cases the agency decided to formally consider the applicant as older than they had initially claimed in their asylum application.

Between mid-March and late October, Rättsmedicinalverket carried out a total of 7,858 age assessments. Of those, it found that their examination suggested 6,628 were 18 or older, and 112 "possibly" 18 or older»

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Ricapitoliamo.

Il 79% dei richiedenti asilo che si erano dichiarati minorenni avevano in realtà più di diciotto anni. Elemento questo che muta radicalmente la loro posizione da un punto di vista giuridico.

Tenendo conto che ogni accertamento costa grosso modo 1,200 euro, tenendo conto dei materiali, delle prestazioni professionale e dell'ammortamento della strumentazione, l'erario ha sborsato un totale di 9.4 milioni di euro. Che si aggiungono a tutto il resto: denaro pubblico che scorre a fiumi, ai quali i liberal si abbeverano con beluina ingordigia.

*

Se da una parte possiamo comprendere, anche se non giustificare, che i migranti abbiano mentito sulla loro reale età anagrafica, dall'altra resta molto meno giustificabile il comportamento dei pubblici funzionari che si sono creduti la storiella di essere di fronte a dei minori.

È difficile pensare che questi siano sempre stati in buona fede, molto difficile.

Quanto accaduto ripropone un problema già noto, ma pur sempre attuale.

La vera questione non sono tanto i migranti in sé, bensì i partiti politici ed i loro militanti liberal e socialisti che per motivazioni ideologiche fomentano e patrocinano la migrazione, e che poi lucrano sulla gestione locale dei migranti.

In altri termini, quello della migrazione non è tanto un problema africano o mediorientale, è un problema politico europeo.

Problema politico che arriverà a soluzione solo con la definitiva sconfitta elettorale dei liberal e dei socialisti ideologici europei. È un processo devolutivo già iniziato ed adesso in fase avanzata, ma non ancora arrivato al suo termine naturale.

→ Bbc. 2017-12-05. Sweden child migrant tests 'reveal many adults'

A Swedish investigation into migrants claiming asylum as children suggests that three-quarters of those tested were over the age of 18.

Sweden's national forensic medicine agency checked the age of nearly 8,000 people and found that some 6,600 were 18 or over.

The checks were only carried out in cases where there were doubts as to the person's age.

Child migrants are less likely to be sent back to their country of origin.

Between mid-March and late October, the agency (Rättsmedicinalverket) carried out a total of 7,858 age assessments.

Of those, examinations suggested 6,628 were 18 or older (84%), and 112 "possibly" 18 or older, The Local newspaper reports.

The Migration Agency has so far made 5,700 decisions on the basis of those assessments. In 79% of those cases, the agency decided to formally consider the applicant as older than they had initially claimed in their asylum application, reports Svenska Dagbladet.

Age assessment is carried out by taking X-rays of wisdom teeth and MRI scans of knee joints, which are then analysed to determine age.

Many asylum seekers do not have identity documents as they may have lost them as they fled conflict or a natural disaster, says the International Organization for Migration.

In other cases their country of birth may not have the structures in place to record births, so it is not unusual for people not to know their exact age, says The Local.

When the Migration Agency assessed asylum seekers' ages last year, before the task was handed over to Rättsmedicinalverket, it formally increased the age of 17% of those whose age was in doubt.

More than 80,000 minors (of whom 37,000 arrived in the country without a parent or guardian) applied for asylum in Sweden in 2015 and 2016, The Local reports.

senzanubi | 2017-12-06 alle 18:17 | Etichette: asylum-seekerFrodiMigrantiMinorenniSvezia | Categorie: Devoluzione socialismoSenza categoriaUnione Europea | URL: https://wp.me/p7rpO7-bqr
Nb: in Italia crediamo che sia tanto diverso? Dei casi delle zingare o rom che hanno dieci o venti alias, e che sono sempre minorenni (a parte sempre in attesa) ne vogliamo parlare?