Se si prende ad esempio quello che fanno gli altri, intendendo come altri ,di solito, tedeschi o americani, si scopre che i tedeschi non avevano limiti di velocità in autostrada, pagano per lo più in contanti, mentre negli Usa c'è il limite di velocità che deve essere rispettato pena un elicottero che ti piomba sul tetto dell'auto per costringerti a fermarti: per la gioia dei sinistri o dei seguaci di Mani Pulite e di Travaglio, in paesi come Germania e Usa, quanto a leggi su evasione fiscale e crimini riconducibili ai soldi non scherzano, e c'è infatti la prigione. Il punto è che, uno come me, fallito nel 2004 e con chiusura del fallimento intorno al 2012 , non ha mica avuto la seconda possibilità; il curatore, che avrebbe dovuto tutelare anche i miei interessi, non mi ha detto e invitato o aiutato a versare i contributi né mi ha detto che lo Stato mi invita e mi aiuta nel reinserimento sociale. Per assurdo, e non me ne vogliano gli ex detenuti, alcuni di loro so che hanno delle corsie preferenziali per poter, come è giusto che sia, riprendere a vivere. Come avete letto non ho nominato extracomunitari , che anche loro hanno delle agevolazioni per potersi inserire nel mondo del lavoro. Tutto questo inizio di post per sottolineare che le leggi sui fallimenti erano da rivedere, era ancora vivo Silvio, se ne parlava e ,appunto, se ne parlava ma senza venire a capo di niente: idem come sopra per quanto riguarda le centrali rischi e i vari registri ed elenchi dei cattivi pagatori, tutte cose da rivedere. Il punto è che , come capitò a me nel lontano 2002/2003 la commissione o il gruppo decisionale della Caritas che doveva giudicare le mie condizioni economiche, dire se potevo o non potevo restituire i soldi, e vedere anche quanti soldi avrei potuto ricevere da loro, ecco era composto da un direttore di banca, un avvocato e altre persone di dubbia esperienza di vita: non certo gente che si era sporcata le mani o aveva navigato in cattive acque, ma persone che a fine mese ricevono uno stipendio, poi hanno gettoni o altri incarichi a destra e a manca, insomma gente che non se la passa male e fa fare i tagliandi all'auto e fa la differenziata e vota per il partito giusto. Eppure mio padre, che Dio lo abbia in gloria, era disposto a pagare lui la restituzione mensile, circa 150 euro di allora. In ogni caso che si fottano i traditori e mentitori che a parole dicono di volerti aiutare ma poi non fanno niente: un po' come i politici se gli parli, appunto di accesso al credito, di fallimenti e di seconda opportunità: preferiscono, ed è anche questo il periodo giusto, pensare ai migranti, alla sanità ( e ne so qualcosa: visita oculista chiesta da diverse settimane ma senza mai posto: la settimana scorsa mi dicono che c'è un posto, per marzo 2027). Per cui non me la prendo se svicolano verso temi importanti come i migranti o la sanità: ci sarebbero anche i trasporti e la mobilità, ma dico perché mai hanno paura di parlare o meglio di affrontare i fallimenti e l'accesso al credito e il problema del recupero crediti? Certo che a un funzionario dello stato con un bel stipendio , bella casa , auto nuova e un mese di ferie , che cavolo gliene può fregare di chi è in bolletta e riceve dieci telefonate al giorno tra solleciti e minacce? Anzi penserà e dirà che quelli sono figli di puttana, che non sanno stare nel mercato ed è giusto che il mercato li espella e li neutralizzi. Empatia? Zero spaccato! E come per i fallimenti lo stesso discorso vale per il prezzo del carburante e dell'energia e del suo reperimento: ovverosia non si fanno gli interessi dei cittadini ma delle società che distribuiscono l'energia. Con la cieca obbedienza agli ordini dei figli di cane di Bruxelles , non possiamo certo fare ciò che faranno , così ho letto su l'indipendente on line, a New York, ovvero sia realizzeranno 5 supermercati pubblici con prezzi calmierati . Il tanto antipatico sindaco nemico di Trump, dovrebbe entro il 2029 , realizzare un supermercato in ognuno dei 5 distretti della città: il primo dovrebbe aprire entro il 2027; non so come saranno le cose, l'articolo lo trovate sull'indipendente online, e posso dirvi che è una buona idea, da noi improponibile, perché sarebbero aiuti di stato. Ma se non si affrontano questi o altri temi importanti, non si viene a capo di niente: e se ci pensate bene, abbiamo politici che sono come certi avvocati, e cioè allungano il brodo, tirano le cose per le lunghe ed è, badate bene, legittimo farlo, anche se a me non sta bene che un mio problema venga discusso senza venirne mai a capo. Eppure tanti politici, spesso ignoranti in materia, parlano perché hanno la lingua in bocca: vi ricordate certe persone della pseudo destra che nonostante tutto insistevano, stile Meloni quando parlava dei blocchi navali e respingimenti, sul mandare via i migranti che commettevano reati, così che scontassero la pena nel paese di origine, ma sempre questi politici dimenticavano in primis che come Italia non abbiamo ratificato nessun accordo del genere, per dire, con i paesi africani o con il Bangladesh ? Quindi di cosa parliamo? Di pii desideri, del voler avere le città più sicure e tranquille, ma non certo si ottiene ciò con discorsi del tubo, senza fondamento, parole fatte solo per prendere voti. E in quell'anno, 2018 mi pare, gli andò pure bene ai destri leghisti che non sfruttarono l'occasione dimostrandosi utili idioti al servizio di uno stato governato da burocrati inamovibili. Con la Meloni, con i respingimenti, i blocchi navali, le accise, prima gli italiani (anche loro dicevano più o meno così ) abbiamo fatto il bis. Perché? Perché non sanno di che cosa parlano, non conoscono i procedimenti che permettono a una legge di essere applicata. E noi ci ritroviamo come tutti sappiamo. Sarebbe ora che anche noi ci dessimo da fare.
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lunedì 1 giugno 2026
Non voler venire a capo delle cose
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mercoledì 5 giugno 2019
PENSATE DI RISPARMIARE CON L’AUTO ELETTRICA? PAGHERETE IL BOLLO AUTO PIU’ CARO: il caso dell’Illinois
L’auto elettrica sembra la soluzione ideale per il trasporto privato: ecologica, se l’elettricità è da fonte rinnovabile , necessita molta meno manutenzione rispetto alle auto a combustione interna e fa anche risparmiare. Anzi fa risparmiare troppo, come ha notato lo stato dell’Illinois.
Il Chicago Tribune ci illustra bene cosa è successo in questo stato per quanto riguarda il
mercoledì 29 maggio 2019
Italia. Gettito fiscale 2018 arrivato a 503.9 miliardi.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-05-29.
«il gettito tributario complessivo è stato 495,1 miliardi nel 2016, 501,3 miliardi nel 2017 e 503,9 miliardi nel 2018»
*
«l’Irpef (imposta sui redditi delle persone fisiche), con 181,7 miliardi di euro nel 2016 (36,72% del totale delle entrate tributarie), 183,8 miliardi nel 2017 (36,67%) e 194,3 miliardi nel 2018 (38,56%).»
*
venerdì 17 novembre 2017
Ma non mi dire
Giuseppe Sandro Mela.
2017-11-18.
Anche se i francesi notoriamente sono tutt'altro che stupidi, la loro gioppinata la hanno fatta eleggendosi Mr Macron quale Presidente.
Persona amena e simpatica,
Macron. L’indice Ifop di popolarità è crollato di 10 punti.
Macron. Impomatato, incipriato, imbellettato e sodomizzato. – Le Maire
Macron. Affarucci in barba a sanzioni, ‘clima’ e diritti umani. Gli affari francesi sono sacri.
*
Di Mr Macron si può dire di tutto tranne che non sia ultrapulito, imbellettato, inceronato ed il tutto al modico prezzo di nemmeno trentamila euro al mese. A spese del contribuente. D’altra parte essere femmine è bello, è anche di moda, ma soprattutto è costoso, molto costoso.
Ma se lo stato spende tutti questi denari in codesti beni di investimento da qualche parte deve ben pigliarli.
Li preleva al Contribuente con accise, imposte, tasse e balzelli vari: i Cittadini non hanno mai pagato a sufficienza.
Di recente Mr Macron ha aumentato il prezzo delle sigarette, portandolo a circa sette euro il pacchetto.
Poi si è reso conto che nel resto dell'Europa gli stati sono meno esosi, diciamo che si preoccupano meno della salute dei loro Cittadini: lì i pacchetti di sigarette vanno sui cinque euro, in media.
Perché mai se ne accorto?
Semplice.
Frotte di francesi si sono riversati sulle zone confinanti, comprano sigarette e se ne tornano in Francia: nell'Unione Europea le merci avrebbero dovuto circolare liberamente.
Immediatamente il provvido Governo Macron ha imposto la regola che non si possa entrare in Francia con più di quattro stecche a testa.
Rattamente i francesi si sono trasformati in pendolari del fumo: dieci o quindici viaggi al giorno. Un caffè in Italia, una sosta dal tabacchino, e quindi indietro.
È cosa del tutto legale, la legge francese non dice mica quattro stecche al giorno oppure alla settimana oppure ancora al mese.
*
Per Mr Macron possono circolare liberamente le merci francesi, non quelle degli altri paesi.
Poi parlano tutti male del 'protezionismo': che razza di ipocriti. Erano molto più onesti i Farisei.
"Tu non sai quanto ci costi", cantava il buon Macario.
→ La Stampa. 2017-11-14. Contrabbando di sigarette, la Francia “blinda” i confini dopo i rincari. Affare da 400 euro a viaggio
Consentito il trasporto di quattro stecche a persona. Il risparmio attuale è di 20 euro a stecca. Si temono speculazioni.
*
La Francia «blinda» i confini dopo gli ultimi rincari delle sigarette che hanno portato il prezzo medio di un pacchetto a sette euro contro i cinque dell’acquisto in Italia. Sono infatti già centinaia i tabagisti transalpini che hanno preso d’assalto le rivendite di Ventimiglia e delle altre zone di confine, in Piemonte e Valle d’Aosta. La paura si chiama contrabbando, un commercio parallelo, «d’importazione». E i timori sono fondati visto che cinque persone su una sola auto sono in grado di importare in Francia un totale di 20 stecche con un «risparmio» di 400 euro rispetto all’acquisto in patria. Un business di fatto legale che potrebbe interessare anche il mondo della criminalità organizzata e della malavita comune.
Per questo motivo le prefetture di confine hanno dato disposizioni alla polizia delle dogane si effettuare controlli serrati, nel caso di identificare persone che potrebbero trasformare le trasferte in Italia per l’acquisto di sigarette in un secondo lavoro.
Ogni persone che entra in Francia, con le attuali normative, può trasportare un massimo di 4 stecche per un totale di ottocento sigarette o in alternativa un chilo di tabacco, 400 «sigarilli» o 200 sigari.
fonte senzanubi.wordpress.com
nota: ricordiamoci sempre che anche noi, giustamente e sempre a causa di accise e cazzi vari, ci rechiamo oltre confine per fare il pieno di carburante (se il prezzo è buono).
lunedì 10 agosto 2015
Sarebbe bello sapere , ma ...
Ogni volta che succede qualcosa di brutto che riguarda persone e luoghi, che magari sono anche fuori dai confini nazionali, ecco che sono pronti i volontari.
Come mai sono sempre pronti? Mi chiedo se ,che so, un agente di commercio o chi ha un box di ortofrutta o una macelleria al mercato o chi è commesso in un negozio , come fa a lasciare tutto e recarsi ,non dico all'estero, ma anche più semplicemente in Italia per portare , immagino, soccorso a chi è in difficoltà. Mistero, almeno per me .Mi conforta che non sono, almeno di recente, l'unico a porsi queste e altre domande circa i volontari e il volontariato: c'è chi mi faceva notare di come numerose persone siano spesso all'estero, e di come riescano a trovare i soldi non solo per recarsi in luoghi lontani ma ,più modestamente, come e di che cosa vivono. In genere non sarebbero individui che vanno a scrocco nei bus o nei treni, ma in tanti casi sono armati fino ai denti di smartphone e di cineprese, e non se la passano male o malaccio.
Come mai sono sempre pronti? Mi chiedo se ,che so, un agente di commercio o chi ha un box di ortofrutta o una macelleria al mercato o chi è commesso in un negozio , come fa a lasciare tutto e recarsi ,non dico all'estero, ma anche più semplicemente in Italia per portare , immagino, soccorso a chi è in difficoltà. Mistero, almeno per me .Mi conforta che non sono, almeno di recente, l'unico a porsi queste e altre domande circa i volontari e il volontariato: c'è chi mi faceva notare di come numerose persone siano spesso all'estero, e di come riescano a trovare i soldi non solo per recarsi in luoghi lontani ma ,più modestamente, come e di che cosa vivono. In genere non sarebbero individui che vanno a scrocco nei bus o nei treni, ma in tanti casi sono armati fino ai denti di smartphone e di cineprese, e non se la passano male o malaccio.
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martedì 18 settembre 2012
La legge del "ma anche"
Trattasi di una legge non scritta ma pur sempre rispettata e criticata. E chi la critica lo fa perchè super partes, o meglio ancora non è toccato da "lei". Se la applicassimo al caso Fiat, scopriremo che si dicono un sacco di cose su questa azienda: che l'azienda ha preso un sacco di soldi, che ha ricevuto gratis o quasi l'Alfa Romeo da Prodi, che ha piegato i sindacati, e sopratutto che ha sempre fatto e ottenuto ciò che voleva.Ma anche (ecco la legge che viene fuori) che i governi e i sindacati non hanno saputo tenere testa a questi veri e propri ricatti. Se si vuole ripassare la lezione è bene sapere che l'azienda ha curato soltanto i propri affari,facendo le cose che le conveniva fare: ecco perchè ci ha messo anni a realizzare un coupè diesel, anche quando aveva il modello denominato "coupè" che ,oltre a bere molta benzina, non è mai stato presentato come un modello alternativo o innovativo. A livello di marketing, pur avendo avuto idee, queste non sono state sviluppate a dovere: da ciò che so, solo la tecnologia multijet ha portato lustro all'azienda.Mentre sul fronte auto, sui modelli, questi sono sempre stati presentati incompleti, poco accessoriati, e quindi poco appetibili: eppure a volte basta poco per rendere un modello piacevole o essere innovativi. Prendiamo la Panda, ad esempio: come mai non viene offerta di serie con tutto ciò che un cliente chiederebbe? E come mai non anticipare le richieste? Quando per due volte sono stato chiamato dal servizio clienti, mi sono lamentato di come i modelli sono presentati dai concessionari, dai venditori, ma anche (ecco che la legge ritorna) di come l'azienda presenta i modelli e dei prezzi che questi,poi, raggiungono quando diventano (con tutti gli accessori con cui le altre case automobilistiche "dotano" i propri modelli) o diventerebbero interessanti. Prezzi alti e fuori mercato, venditori che ne sanno meno di un depliant pubblicitario. La Panda, per esempio, dovrebbe avere i fari fendinebbia,il tetto apribile, l'esp, i vetri elettrici posteriori, i sedili posteriori a scomparsa e regolabili/scorrevoli separatamente, almeno 6 airbag + quello per le ginocchia, e tutto ciò di serie. Motori ,a parte il diesel, che bevano poco, e versioni con un buon cambio automatico. La 500 idem come sopra, ma con un prezzo che faccia concorrenza ai modelli delle aziende concorrenti, come Mini o Maggiolino: se devi costare molto di più, nessuno ti fila. Come marketing poi è brutto essere consegnati mani e piedi a delle finanziarie (esterne) strozzine: se mai offrimi minirate e maxi rata rifinanziabile.E' vero che ,poi costerebbe di certo, di più, ma per permettere di rimettere in moto il mercato, il tuo parco auto devi "farlo fuori" : e non sono di certo io che devo insegnare che è meglio avere la merce fuori dal negozio, pagata anche un po' per volta, piuttosto che avere giacenze che l'ufficiale giudiziario mi porta via per un pezzo di pane (lasciandomi,intatto, il debito:oltre il danno, la beffa). Tra l'altro essersi tolti dal groppone un bel po' di auto, è un modo per riattivare il mercato. La loro tecnica di marketing è quella vecchia già vista nel passato e che hanno utilizzato anche negli Usa e proprio per la 500: cioè caricare di auto i concessionari. Come?Come ha fatto l'Olivetti negli anni 70 e 80, obbligando con contratti capestro i propri concessionari (non esclusivi, tra l'altro) ad avere sempre tot di modelli in casa, e con l'invio mensile di macchine da scrivere e da calcolo, fotocopiatori , "come già concordato" e con pagamenti le cui scadenze, prima o poi ,arrivano.Loro hanno già scontato le fatture, tu rimani debitore e insolvente, e prima o poi fallisci. Quante concessionarie di auto hanno chiuso o dovranno chiudere?Tante con sistemi del genere e che,a quanto si sa, non sono una prerogativa del modo di gestire Fiat,ma qui da noi in ogni caso è assai comune vedere? In altri settori cose del genere sono sempre esistite: dal rappresentante di abbigliamento che ti carica di 6 o 12 per tipo e taglia e colore, per passare al mobiliere che viene convinto a campionare cucine o divani .Il punto è che il rappresentante sa che quel cliente è un cattivo pagatore perchè, poveretto , è in difficoltà: come oggi sono tanti negozianti e dei settori più diversi. Allora ci sono, oggi, come è avvenuto ieri, aziende che "danno la merce in conto vendita" o in "conto visione", mentre anni fa ti mettevano il coltello in gola e se volevi la merce dovevi pagare in contanti, allo scarico con assegni postdatati, con riba ma solo se sei affidabile e affidato da un'azienda che assicura il credito. Questa era ed è la realtà.Ma,dirà qualcuno, è un mondo orribile, e non è possibile lavorare così: allora,dico io, c'è sempre il supermercato che proprio in Germania vende anche auto e a costo anche inferiore ai concessionari (vedi il caso VW Golf, ultima serie, con tanta rabbia dei concessionari ufficiali): i supermercati vendono anche mobili, divani e tutto,vernici e vestiti.Comprate lì le vostre cose, le cose che vi servono e lasciate morire i negozianti tradizionali. Io non lo farò, non compro nei supermercati per principio. Tornando alle politiche del ma anche, e della Fiat in particolare, alcuni errori sono stati commessi allorchè non si è investito nei modelli di classe media, come la Golf: anche lì mentre questa ,al pari di Megane o di Astra, è una gamma completa, c'è la station wagon, c'è a tre e cinque porte, con motori di ampia scelta sia come alimentazione che come cilindrata, la nostra casa che fa? Ti presenta la Bravo,e ti offre qualche alternativa con Lancia e Alfa:ma non ottiene i risultati voluti e dovuti, cioè non sei alternativa nè innovativa. Nè dai dei punti a livello di tecnologia agli altri o,se anche così fosse, non li sai nè esporre nè valorizzare. Se hai di più e di meglio, dimostralo. Se gli altri, sopratutto VW mettesse in campo le alternative tipo Seat o Skoda, ci fanno un mazzo grande così. E anche loro, a mio avviso, sbagliano politica, perchè creano dei doppioni e ci sono vere e proprie sovrapposizioni che sono inutili e dannose. E se alcuni,ad esempio, non comprano Skoda ,è solo perchè si ricordano del vecchio modello degli anni 70.Figuriamoci se uno,oggi, rispolverasse il marchio NSU e ci volesse vendere una Prinz, o qualcuno ne viene fuori con una Simca 1000: lo mandi a quel paese. Ora secondo me la scelta di come muoversi, per quanto ormai i buoi siano scappati dalla stalla, è quella di offrire qualcosa di diverso e low cost, un po' come sta facendo Renault con Dacia: se separa nettamente i livelli di finuture e di personalizzazione, farà bene. Così compri la Dacia perchè costa meno ma ha una dotazione di sicurezza e affidabilità accettabili, anzi buone: l'esp deve essere di serie, al pari del climatizzatore che non offrirai,nemmeno come accessorio bi zona. Se invece fai ,secondo me , l'errore fatto da VW con Skoda o Seat, rischi di trovarti dei modelli in sovrapposizione, cannibali gli uni con gli altri. E' vero che o vendi uno o l'altro, ma si crea un po' di caos, sopratutto con prezzi e caratteristiche assai simili. La Fiat con Lancia avrebe dovuto puntare sulla qualità ,sul comfort,e sui modelli medio alti e alti; con Alfa, invece , solo sui modelli sportivi (si lo so che Lancia aveva la HF e la Stratos) magari anche solo qualcosa in stile "osso di seppia" e i fuoristrada . Mi direte che avrebbe venduto meno? Non lo so, ma almeno avremmo sia in patria che fuori, distinto e capito, che cosa fa una e cosa fanno le altre. E possibilmente anche una certa cura nella distribuzione. Che poi alcuni modelli non andassero realizzati è vero: l'Idea o la Multipla, piuttosto che la Stilo.Ma appunto ciò si aggiunge al discorso dei doppioni , della mancanza o cancellazione di identità con la soppressione della personalità. Ecco che le monovolume avrebbero potuto essere marchiate e curate da Lancia, mentre Fiat avrebbe dovuto fermarsi a Panda, 500 e Punto. Lo dico come ipotesi, non sposando l'idea che i modelli realizzati siano quelli giusti. Ora si è colpevoli, come politici e come governo se non si riprende in mano la situazione e la gestione aziendale: che si trovi un sistema per cacciare via i Marchionne e quelli come lui che hanno affossato le fabbriche. Questo soltanto se si pensa che sia strategica e importante un'azienda come il gruppo Fiat. Se invece si ritiene che morto un papa se ne fa un altro, allora che vada via la Fiat ,anche se dovesse lasciare un mare di disoccupati incazzati come bisce: vuol dire che i politici e il governo hanno qualche asso nella manica. In verità avrei molti dubbi in proposito. Uno come Monti che non stimola il mercato, uno che mette altre accise, non abbassa o toglie direttamente certe imposte, che non fa accedere al credito le piccole e medie imprese, uno che sen strafrega se le aziende falliscono o delocalizzano (in entrambi i casi perdiamo i versamenti contributivi e le entrate di iva e di imposte), lui sì che ha la soluzione: farà gravare su tutti noi il costo sociale dei licenziati.Come? Forse con accise o forse con prelievi ,forzati, notturni. La Fiat vista con altri occhi ,immagino quelli del M5S ad esempio, è da lasciare perdere perchè, ed è un po' anche la fissazione di certi movimenti ecologisti che pensano che il mercato delle auto sia finito: a supporto c'è il famoso picco del petrolio, le risorse fossili in generale in fase di esaurimento, l'inquinamento e la spinta a considerare un altro modo di vedere e vivere la vita. Ora è inutile dire che sono contrario a queste valutazioni e ,pur credendo giusto dover ridimensionare motori e ridurre i consumi, non mi piacciono le imposizioni e i diktat sopratutto perchè memore dei suggerimenti di Ciampi, essere flessibili, o di Monti , essere competitivi:pensieri, frasi, di persone che mai e poi mai hanno svolto professioni che richiedessero competizione e concorrenza. Non hanno mai gestito, che so, un bar o una pizzeria, piuttosto che una libreria, quindi non sanno cosa vuol dire alzarsi alle 5 del mattino per andare a cercare di "farsi la giornata", ma forse le poche volte che lo hanno fatto è stato per prendere qualche aereo e farsi un bel viaggio a spese altrui. Ora ricevere consigli è un conto, imposizioni un altro: anche qui da noi cercano di importi l'uso degli autobus, ben sapendo che il costo ,oggi come oggi, è elevato (1,20 per 90 minuti e non su tutte le tratte), spesso si fanno brutti incontri (zona stazione e periferiche e in orario dopo le 19), oltre a non sapere dove lasciare posteggiata l'auto con la speranza di ritrovarla integra e non circondata da venditori ambulanti / parcheggiatori abusivi che ti impongono un altro pizzo. Concludo con un pensiero rivolto a chi,come me, non ha avuto la possibilità di riprendere a lavorare perchè marchiato a fuoco dal fallimento, da due o tre protesti (anno 2001 salvo errore), e dalla ovvia sfiducia delle banche: non parlo di mecenati o pigmalioni di cui non conosco l'esistenza, e che non credo amino il mondo dell'arredamento. C'è stato un tale che era interessato ad aprire un negozio, che mi aveva invitato a fare calcoli, progetti, mi aveva pure chiesto di cercare un buon locale, e il tutto con oculatezza e attenzione: infatti non ero nè sono il tipo che gonfia i conti o che,se pagano gli altri "si allarga". Anzi, avevo trovato dei locali già pronti, ubicati bene, e c'erano diverse alternative. Sembrava tutto pronto e poi, niente. Una delusione in più anche perchè per me sarebbe stata l'occasione per evitare di riprendere a percorrere migliaia di km sulle strade. Capiterà ancora di essere preso in giro o illuso, ormai ci ho fatto l'abitudine.
venerdì 3 agosto 2012
Chissà che pareri o consigli dare
E anche che non dare, circa la situazione attuale: mi riferisco a economia e politica. Quindi , mettiamo che tu sia un professore di scuola media e mentre parliamo di crisi , di stipendi da fame, di potere di acquisto quasi azzerato, tu mi domandi: che cosa mi consigli di fare? E lì casca l'asino, perchè a criticare e a cercare ciò che non va...va di lusso a tutti.Non c'è bisogno di Crozza o Floris per sapere che ci sono cose che non vanno: ma perdere tempo in dietrologie, accusando sempre e comunque Lui, è facile ma anche giusto, così come e perdendo altro tempo, si può far notare la pressochè totale assenza di opposizione in tutti i governi Berlusconi. E allora?
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