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venerdì 28 febbraio 2020

Da sapere :FINITA AIR ITALY, LA FUGA DEGLI AEREI IN QATAR E NEL REGNO UNITO

ATTERRATI A DOHA I DUE AIRBUS 330

Il blitz avviene sotto il regno del coronavirus, approfittando della distrazione mondiale.
Quando in Italia sono le 16.40 e in Qatar le 18.40 i due Airbus A330 noleggiati da Qatar airways ad Air Italy atterrano nella capitale qatariota.
Ieri era stata la volta del Boeing 737 che proveniva dalla dote di Meridiana, atterrato nell’Hampshire, nel Regno Unito.
E' la fine di una compagnia aerea nata con sogni di gloria e, invece, morta e sepolta sotto i colpi dell'idiozia finanziaria e strategica di un management incapace e devastante.

martedì 31 ottobre 2017

Ci sarebbe anche questa, da verificare : "Meridiana diventa una compagnia lombarda"

"Meridiana diventa una scatola vuota": a lanciare l'allarme è il deputato di Unidos Mauro Pili, che ha presentato un'interrogazione urgente al ministro dei Trasporti.
"Dal 1° novembre - spiega - la compagnia sarda non eserciterà nemmeno un volo ma tutto sarà in capo alla società milanese Air Italy".
La realtà sarebbe contenuta "negli operativi di volo che partono dalla dismissione sostanziale dell’intero parco aerei della compagnia sarda per spostare l’asse esecutivo tutto in Lombardia. Una sconfessione totale e sostanziale di quegli impegni che avrebbero dovuto assegnare alla Sardegna la centralità della nuova Meridiana targata Qatar".
In sostanza, un'inversione di rotta rispetto al piano che doveva salvaguardare la gestione sarda per consentire di reinserire i lavoratori che da due anni sono in mobilità, tra i quali anche 600 sardi.
Il Certificato di operatore aereo della compagnia mostra, secondo Pili, la situazione: "Un solo aereo Md 80, in disuso, e 10 operatori, il minimo necessario per tenere attivo il certificato. Tutto transita su Air Italy con gli aerei in capo a quella compagnia che, da satellite di Meridiana, diventa perno di tutti gli operativi. Uno svuotamento della Sardegna a favore della Lombardia".
Un piano, conclude il deputato, "che va contrastato con ogni mezzo senza perdere altro tempo".
(Redazione Online/s.s.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/31/il_blitz_rivelato_da_mauro_pili_meridiana_diventa_una_compagnia_l-68-661513.html
Ora , sapete che cosa mi fa incazzare? Un primo commento che ho letto su l'unionesarda on line e che dice Devo ammettere che le barzellette di Mauretto Pili un po' mi mancavano, ma questa basta e avanza per tutto il periodo in cui non si faceva sentire.
Fermo restando che la cosa andrà verificata, l'attacco ad hominem di questo tizio, che si fa chiamare "sardofelix", mostra e conferma perché la Sardegna è indietro: nel momento in cui tu affermi che , siccome lo ha detto Mauro Pili, e non ti piace come persona , e qualche volta potrebbe aver detto cazzate, allora quello che dice, a prescindere, è una cazzata, ecco che la conclusione è che tu sei un coglione, e non Mauro Pili.  Quest'ultimo sarà pure uno scemo, che ha sbagliato la campagna elettorale mettendo in lista persone sconosciute e impresentabili e solo per far numero e raccogliere firme, però alcune info che ha fornito, sui musulmani e sui boss mafiosi tutti nelle nostre carceri e i boss al 41 bis, le notizie sugli sbarchi dei clandestini nelle coste sarde: sono tutte cazzate? No , è l'amico sardefelix che è un presuntuoso: e poi, che cazzo sfotti? Parla sul tema.

domenica 15 gennaio 2017

Occhio !

Ci sono o meglio ci sarebbero, i migranti però minori non accompagnati: 
ebbene ora qualcuno parla di accoglierli e favorire il ricongiungimento. 
Quanto sopra mi è stato riferito come notizia, parere, sentito in un tg.
Basta fare due più due per scoprire quanto segue: io ti mando mio figlio o figlia; tu li accogli e poi loro, in qualche maniera, si fanno vivi e così io, padre o madre o nonno o zio, li raggiungo in Italia, dove potrò, nell'ordine: farmi curare, lavorare e guadagnare qualcosa, farvi studiare, dormire sotto un tetto eccetera.
Ciò che secondo me non si vuole capire è che , accogliere queste persone, può solo impoverire ulteriormente il paese, oltre a concentrare le nostre menti e risorse per risolvere questi problemi mentre non risolviamo i nostri; non solo, perché dei richiedenti asilo dovrebbero essere aiutati a integrarsi, quando non sappiamo nemmeno se dovranno o potranno rimanere qui da noi? 
E poi , perché dare cittadinanza a persone che ,lo sappiamo da decenni, mandano soldi ai loro familiari rimasti in patria? 
Ma se c'è la guerra ,come mai questi individui che vengono in Italia, non organizzano mai marce o sit in di protesta, lanciano appelli attraverso i media, e invece pensano ,solo, ai fatti loro?
Così giusto per pensare.
A proposito: provate, voi stranieri che lavorate in Qatar a chiedere la cittadinanza o di andare a votare, o chiedete il doppio passaporto o cose simili:avete sentito anche voi una pernacchia o vi stanno accompagnando all'aeroporto per rispedirvi a casa? Ho capito! Entrambe le cose.

martedì 25 ottobre 2016

Dalla teoria alla pratica

O meglio dall'analisi delle cause alla risoluzione dei problemi: da diversi anni circola, e giustamente, la spiegazione del perché abbiamo perso lavoro, potere di acquisto: così come è ben spiegato che una casa che costava 300 milioni di lire oggi costa 300 mila euro, così come un'auto come una Panda costava 8 milioni e oggi costa almeno 13 mila euro (senza sconti o promozioni).
Se poi vogliamo possiamo parlare o ricordare il caso famoso delle zucchine o del caffè al bar e così via: basta pensare a cosa costa un quotidiano, e fare la conversione in vecchie lire.
In ogni caso causa è stata la dismissione e vendita di aziende dell'Iri, di banche e altre aziende dell'agroalimentare, l'aver regalato alla Fiat l'Alfa Romeo, fino all'essersene fregati nel veder far fallire aziende nei settori più diversi, compresi quelli a me cari ossia nel settore arredamento.

martedì 5 aprile 2016

Vi ricordate dei pastori sardi bloccati a Civitavecchia?

Oppure delle manifestazioni di protesta vietate a Enna, mi pare dal Sindaco o dal Prefetto? Eravamo, salvo errore, visto che vado a mente, tra il 2006 e il 2010: ora fa specie che la destra si metta dalla parte di chi fino a ieri non sapeva nemmeno che esistesse, tuttavia è un bene se questa è una presa di coscienza verso situazioni che, pur singolarmente, concorrono a indebolire e rendere schiavo il paese. Indebolito verso il mercato estero , schiavo di regole volute da altri e rigorosamente da rispettare. C'è poi l'altro aspetto che non è male che , proprio la sinistra dovrebbe, invece cogliere: ieri la nostra città, e cioè Cagliari, è stata in parte bloccata da una manifestazione di migranti o se preferiamo dire da immigrati clandestini, che come hanno già fatto sapere nei giorni scorsi, sempre attraverso altre manifestazioni simili (e cioè bloccando il traffico cittadino , mezzi pubblici compresi), non ne vogliono sapere di restare in Sardegna. E chi li vuole? Direbbe qualcuno, anzi dicono in molti qui in città:

lunedì 10 agosto 2015

Sarebbe bello sapere , ma ...

Ogni volta che succede qualcosa di brutto che riguarda persone e luoghi, che magari sono anche fuori dai confini nazionali, ecco che sono pronti i volontari.
Come mai sono sempre pronti? Mi chiedo se ,che so, un agente di commercio o chi ha un box di ortofrutta o una macelleria al mercato o chi è commesso in un negozio , come fa a lasciare tutto e recarsi ,non dico all'estero, ma anche più semplicemente in Italia per portare , immagino, soccorso a chi è in difficoltà. Mistero, almeno per me .Mi conforta che non sono, almeno di recente, l'unico a porsi queste e altre domande circa i volontari e il volontariato: c'è chi mi faceva notare di come numerose persone siano spesso all'estero, e di come riescano a trovare i soldi non solo per recarsi in luoghi lontani ma ,più modestamente, come e di che cosa vivono. In genere non sarebbero individui che vanno a scrocco nei bus o nei treni, ma in tanti casi sono armati fino ai denti di smartphone e di cineprese, e non se la passano male o malaccio. 

sabato 24 novembre 2012

Sardistàn, periferia di Doha



Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino
anche su La Nuova Sardegna (“Siamo un Sardistàn, vassallo dell’Emiro“), 24 novembre 2012  

martedì 25 settembre 2012

Scuola, programmi, educazione.

E' un bel dilemma che ,periodicamente, si presenta a ogni nuova generazione: la scuola e l'educazione e, con eguale importanza, i programmi scolastici. E se nel discorso "educazione" comprendiamo anche quella impartita in casa, ci troviamo a ripensare a quando, magari adolescenti, abbiamo assistito al pianto di un bambino, alle rimostranze dei genitori, e abbiamo anche visto volare qualche scappellotto o ceffone: e ,allora, forse complice la presenza di una possibile nostra "futura metà", abbiamo sentenziato che "se un giorno avrò figli, non li picchierò ma li educherò in maniera diversa". Ok, d'accordo, ma quale? I vari psicologi sono bravi, dall'alto della loro sapienza a