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martedì 31 luglio 2018

Accoglienza? Non ti reggo più...basta!

Da buon sardo ho sintonizzato la tv su Videolina, per seguire il tg ma dopo l'inizio del secondo servizio (su cinque segnalati dal conduttore che è pure direttore, tipo Mentana per intenderci) ho spento la tv e me ne sono andato. Sono, per la cronaca, le 2 e 7 minuti del pomeriggio. Il primo servizio è stato su 4 giovani sardi (i quattro mori?) intolleranti verso un giovane di colore che gli serviva,al tavolo, della birra: non volevano che la birra gliela servisse un cameriere di colore. Il gestore poi li ha invitati ad andarsene via. Subito dopo un servizio su Alghero, città dell'accoglienza che invita a integrarsi e ti accoglie nelle case... non ce l'ho fatta e me ne sono andato. Pensavo, in verità, che il tg aprisse con questa 

Ancora migranti in Sardegna: a Sant'Antioco sbarcati in 14

domenica 18 marzo 2018

PILI: BLITZ DI PINOTTI, APPROVATI I VILLAGGI DI GUERRA DENTRO POLIGONO DI TEULADA MAURO PILI | 15-03-2018

NEL SULCIS VIETATO FARE ALBERGHI SI FANNO SOLO VILLAGGI DI GUERRA

“Blitz dell’ultim’ora della Pinotti: autorizzata la costruzione di due villaggi di guerra a Teulada. Un regalo milionario alla Vitrociset, quella da un miliardo di euro nei paradisi fiscali. Un affare da 20 milioni di euro approvato una settimana prima della cacciata della Pinotti dal ministero della Difesa. Un’operazione spregiudicata e azzardata, messa a segno nonostante il parere contrario espresso dal Comipa. Il via libera è stato appena firmato dal ministro della Difesa in contrasto con il voto del Comipa. Il progetto è stato già dichiarato eseguibile con le speciali misure di sicurezza, ovvero senza alcuna autorizzazione. Sarà realizzato in regime di trattativa privata con un contratto del 2010 del Ministero della Difesa, con le società degli ex generali, tra i quali l’ex capo di Stato maggiore della difesa Mario Arpino, già presidente della società che ha stipulato il contratto per realizzare a Teulada i villaggi Mediorientali e Mitteleuropei. Un’operazione sulla carta da 20 milioni di euro, con nuove e imponenti volumetrie in un’area Sic, Sito di interesse Comunitario. Tutto consentito. Il via libera all’operazione è avvenuto poco fa con un atto formale del Ministro. Nessun comunicato ufficiale ne del Ministro e tantomeno dell’ignavo e inesistente presidente della Regione”.
Lo ha denunciato poco fa il leader di Unidos Mauro Pili che ha avuto la conferma dell’atto del Ministro direttamente dal ministero della Difesa.
“Si tratta di un atto scellerato che va impugnato senza mezzi termini. Il presidente della regione deve ricorrere al Tar e bloccare questa nuova colata di cemento funzionale solo agli affari di Stato. Un progetto che conferma non solo l’atteggiamento arrogante del ministero della difesa ma che rappresenta l’epilogo di una trattativa blanda e destituita di qualsiasi concreta volontà della regione di scalfire la posizione del ministero della Difesa. Il piano che ha avuto il via libera dovrebbe portare all’immediata realizzazione dell’intervento a Teulada dove sarà costruita tutta la parte live dell’operazione con nuovi caseggiati e recupero di una parte di vecchi. Operazione affidata a vitrociset, in raggruppamento con Cubic. Peccato che proprio la Cubic era stata definita dallo stesso Dipartimento Armamento terrestre come unica titolare delle tecnologie per il Siat, ovvero il sistema integrato per l’addestramento terrestre. Per San Giorgio di Brunico la società americana viene riconosciuta come titolare obbligatoria del progetto, mentre a Teulada la stessa società dichiarata titolare del progetto passa in secondo piano. Tutti giochi legati agli intrecci societari e internazionale dove fanno da sfondo nemmeno troppo nascosto gli ex generali, se è vero come è vero che questo progetto è nato sotto la presidenza di Vitrociset di Mario Arpino, che da Capo di Stato maggiore della Difesa, prima dell’esercito, era andato a guidare proprio la società che si accinge a scaraventare cemento e nuovi insediamenti nell’area di Teulada. Nel Sulcis è vietato fare un solo albergo, mentre con i potenti mezzi degli ex generali tutto diventa possibile. Un’operazione politica davvero scandalosa. E’ scandaloso che su questo tema Pigliaru non si sia espresso in modo pubblico e anzi abbia svolto la funzione di tappetino della Pinotti. E’ questa la dimostrazione che la regione è totalmente al servizio e prona al ministero della Difesa”.
http://www.unidos.io/blitz-di-pinotti-approvati-i-villaggi-di-guerra-dentro-poligono-di-teulada/

venerdì 13 ottobre 2017

Sempre per la serie "non ci facciamo mai mancare niente": Sulcis, intercettati due barchini: a bordo 26 migranti

Nuovi sbarchi di migranti in Sardegna nelle ultime ore.
È stato un velivolo britannico operante nell'ambito dell'operazione Frontex a segnalare al Centro locale di coordinamento di Cagliari, inserito nel Gruppo aeronavale della Guardia di finanza di Porto Canale, la presenza di due natanti, con diverse persone a bordo, ad alcune miglia dalle coste dell'Isola.
Sul posto è stato indirizzato il pattugliatore veloce "S. Ten. Paolini": i finanzieri hanno intercettato nelle acque davanti a Capo Teulada un barchino che, tra l'altro, rischiava di entrare nell'area del poligono che in quel momento era attiva per tiri a fuoco.
I 12 migranti sono stati trasbordati e portati al porto di Sant'Antioco per le procedure di identificazione e accompagnamento: hanno dichiarato tutti nazionalità algerina.
Poche ore dopo, è stata individuata la seconda imbarcazione con 14 persone, tutte algerine e tutte portate a Sant'Antioco.
Alle operazioni, avvenute tra il pomeriggio e la tarda serata di ieri, ha partecipato anche un elicottero.
(Redazione Online/s.s.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/13/sulcis_intercettati_due_barchini_a_bordo_26_migranti-68-655086.html
Logicamente resteranno qui, logicamente ci saranno avvocati coop e altri che ringrazieranno il buon Dio di aver fatto arrivare, qui in Sardegna, queste persone: evviva il gratuito patrocinio, evviva finalmente posso dare in affitto i miei immobili, evviva potrò ricevere dei soldi perché sono tutor, urrà la coop risorgerà.

martedì 26 settembre 2017

Emergenza sbarchi nel Sulcis Oltre 150 migranti in poche ore

Oltre 150 migranti sono sbarcati, tra la notte e questa mattina, in Sardegna; dichiarano nazionalità algerina - tra loro ci sono anche due donne - e sono arrivati a bordo di diversi barchini.
Un primo gruppo composto da 62 persone è stato raggiunto poco dopo le 23 dagli uomini del Reparto aeronavale della Guardia di finanza, che lo ha preso in consegna a Porto Pino.
Un successivo sbarco si è svolto poche ore dopo e ha riguardato altri 26 migranti (comprese le due donne), giunti sempre a Porto Pino (sul posto sono intervenuti i carabinieri di Carbonia), mentre in 14, avvistati da un mercantile nel Canale di Sardegna, sono stati soccorsi dalla Guardia costiera di Cagliari; all'alba, infine, altri 4 sulle coste di Chia.
In mattinata, nove migranti sono arrivati a Sant'Antioco: 5 sono stati trovati in piazza e 4 si sono consegnati spontaneamente alla Guardia di finanza.
Segnalati, intorno alle 9.50, ulteriori due barchini a Porto Pino: a bordo 37 migranti tra cui due donne e un bambino. Altri 9 algerini sono stati rintracciati in località Corru Manciu (sempre a Porto Pino).
Infine, a Porto Tramatzu, zona poligono militare, è approdata un'altra imbarcazione con 13 persone.
Le operazioni di trasferimento al Cpa di Monastir sono in corso, mentre procedono i pattugliamenti nel Canale di Sardegna.
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/26/nuovi_sbarchi_nel_sulcis_oltre_60_migranti_a_porto_pino-68-648651.html

martedì 5 aprile 2016

Vi ricordate dei pastori sardi bloccati a Civitavecchia?

Oppure delle manifestazioni di protesta vietate a Enna, mi pare dal Sindaco o dal Prefetto? Eravamo, salvo errore, visto che vado a mente, tra il 2006 e il 2010: ora fa specie che la destra si metta dalla parte di chi fino a ieri non sapeva nemmeno che esistesse, tuttavia è un bene se questa è una presa di coscienza verso situazioni che, pur singolarmente, concorrono a indebolire e rendere schiavo il paese. Indebolito verso il mercato estero , schiavo di regole volute da altri e rigorosamente da rispettare. C'è poi l'altro aspetto che non è male che , proprio la sinistra dovrebbe, invece cogliere: ieri la nostra città, e cioè Cagliari, è stata in parte bloccata da una manifestazione di migranti o se preferiamo dire da immigrati clandestini, che come hanno già fatto sapere nei giorni scorsi, sempre attraverso altre manifestazioni simili (e cioè bloccando il traffico cittadino , mezzi pubblici compresi), non ne vogliono sapere di restare in Sardegna. E chi li vuole? Direbbe qualcuno, anzi dicono in molti qui in città:

giovedì 21 gennaio 2016

Se tanto mi dà tanto

Ho provato a cercare di far capire , prima che sia troppo tardi , che le cose importanti per ognuno di noi, secondo me, sono anzitutto le questioni pratiche e non i grossi temi internazionali. E' vero che questi ultimi, mettiamo il prezzo del greggio, o i prezzi dei cereali stabiliti alla borsa di Chicago , condizionano la nostra vita , ma ritengo che un paese debba fare di tutto perché i propri cittadini abbiano non solo una casa e un lavoro, ma che questi siano pure dignitosi. Oggi invece mi pare che alcune questioni stiano prendendo il posto di altre che, già in passato hanno offuscato le menti della maggior parte di noi: Saddam, Arafat, l'undici settembre, sono stati sostituiti dall'Isis, dalla crisi delle Casse di Risparmio, dai migranti ,dai rapporti con l'Ue. Si possono certo portare in agenda questi argomenti, ci mancherebbe altro, ma prima dò da mangiare ,e non certo alla Caritas, ai miei cittadini: anzi, siccome li rispetto e hanno una loro dignità, non devo umiliarli dicendo loro di iniziare a mettersi in fila dalle 9 del mattino (perché, purtroppo, siccome c'è la crisi siete in tanti e speriamo che ce ne sia per tutti), ma devo fare in modo che abbiano la possibilità e la certezza di procurarsi da soli ciò che gradiscono mangiare. Mi pare invece che le cose non siano così: del resto pensiamo prima ai migranti, al prossimo, ma non a quelli "di casa". Ecco che nasce la rabbia verso chi non è del posto: errore , se lo straniero non viene qui per imporci il suo modo di vedere la vita, se viene qui per convertirci, per obbligarci a vivere come vuole lui eccetera eccetera. La rabbia , l'incazzo, lo dobbiamo avere nei confronti dei nostri che invitano gli stranieri a venire in Italia, verso chi trova i soldi per loro e non per noi, per chi aiuta gli stranieri a diventare imprenditori e non fa lo stesso per i propri connazionali. E' sufficiente vedere tutte le dritte che gli incaricati e i volontari delle varie associazioni, forniscono ai migranti e agli stranieri in genere. Che poi sappiamo come alcuni mediatori o incaricati, già stipendiati, si facciano pure pagare dai propri connazionali per le varie pratiche, non ci interessa in questo momento: sarebbe altro fumo che ci impedisce e ci impedirebbe di vedere e sapere che i nostri problemi veri sono altri e dedicare le nostre energie a risolvere o a mettere dentro o sbattere fuori chi lucra sulla pelle dei migranti o dare quattro calci nel sedere a chi trova i soldi per gli stranieri (poverini! e i nostri cittadini che non vengono aiutati che cosa sono? merda!)  e non fa lo stesso per gli italiani. Ma come ho già scritto anche in qualche commento recente, forse sono io che non ho capito un tubo: del resto ho scritto che non si dà più credito, che le banche e lo stato non aiutano. Ebbene mi è stato detto che non è così: le famose statistiche, i dati dicono il contrario. Ecco che mi sono guardato un po' di capannoni nella piana di Ottana, poi sono andato nel Sulcis, e poi nel sassarese: allora ho capito . Il credito ,ancora oggi, viene dato per i grossi lavori, per chi deve fare le cose in grande, ristrutturazioni aziendali o riconversioni industriali, bonifiche ambientali: non certo chi ha bisogno di 20 mila euro di scoperto, o di 10 mila per iniziare a lavorare. Anche 100 mila sono pochi, e non te li danno lo stesso. Ecco i dati giusti da dove arrivano: da lì, dalle grandi aziende che chiedono grosse cifre: è come mettere tre persone basse, come me ad esempio, e poi ne metti due ben più alte , e poi fai la media e vedrai cosa esce. Ma c'è anche un'altra cosa che mi ha fatto incazzare di recente, ed è la questione delle sofferenze e dei famosi 23 miliardi di euro di tasse che non si riescono a incassare in Sicilia: l'incazzo nasce dal fatto che occorre vedere quanto è davvero la sofferenza e come quindi si è formata, come mai la cifra è quella, se è lorda netta o se invece ci sono interessi, e se e come si può rientrare. (Su questo discorso del rientro scriverò un post a parte ma vi anticipo che ha e avrà a che fare con la possibilità di acquisto delle nostre banche da parte di società estere:e se queste chiudono i rubinetti ad aziende e privati e si incamerano,in qualche maniera, gli immobili in garanzia oltre a quelli già in possesso delle nostre banche? Così giusto per azzardare.) Pensiamo al famoso errore dei centesimi che da 70 o giù di lì diventano 500 e rotti e facendo un calcolo sui 23 miliardi di euro vediamo quanti sarebbero: ma così è troppo facile e devo invece appellarmi, e non per difendere gli evasori o presunti tali, ma soltanto perché se ti devo dare 100 , perché me li imponi tu "a prescindere", quando dovrei dartene "per logica e buon senso o perché non li ho guadagnati" 60 o 40, ecco che tutto il casino e linciaggio dei famosi evasori, va a farsi benedire. Vediamo di riparlare di Clearstream Euroclear: ah , già se ne sono tutti dimenticati e nei talk show è difficile parlare piano e farsi capire, dato che si viene interrotti da conduttori che non capiscono una mazza che sia una, e da cretini che interrompono per parlare di altro.

giovedì 10 aprile 2014

Kira, salvato dai maltrattamenti. Ora il meticcio è campione a Parigi


La storia di Kira, cane del Sulcis salvato dai maltrattamenti e ora vincitore di concorsi.
Kira è senza dubbio il cane più famoso del Sulcis Iglesiente. Sono tanti i concorsi nazionali ed internazionali a cui ha partecipato, come quello di Parigi in cui si è classificata al primo posto. Un riconoscimento che premia la costanza del suo proprietario Alessio Boi, per il quale negli ultimi quattro anni la vita è cambiata grazie alla presenza dell' inseparabile amico a quattro zampe, come ha raccontato al Tg di Videolina.
                                                          unionesarda.it
Dopo la storia di ieri, del cane brutalmente ucciso, una storia che fa tornare un po' il sorriso. Gli animali, diversamente dagli uomini, possono dare tanto.

martedì 11 settembre 2012

Sulcis, giovani con le valigie pronte. Sempre più ragazzi lasciano il paese

L'emorragia non si ferma ma aumenta. E così la maggior parte dei giovani fanno le valigie e abbandonano il loro paese. Questa la fotografia dell'anagrafe che rivela che ogni mese vanno via 42 persone, in gran parte giovani.
Nei primi quattro mesi dell'anno l'ufficio Anagrafe del Comune di Carbonia ha registrato 170 cancellazioni: sono gli emigrati. Una media di quarantadue partenze al mese. L'anno scorso le cancellazioni erano state 422, mantenendosi perciò a una media di 35 al mese. I nuovi emigranti sono giovani: (25- 35 anni). Laurea, diploma o qualifica professionale in tasca, ma nessun lavoro. Milano, Brescia, Bergamo le città italiane dove si preferisce cercare un posto al sole. Tradotto, almeno un lavoro. In Europa, invece, le mete preferite rimangono Germania e Inghilterra.

                                                 unionesarda.it
Spero per loro che abbiano fortuna e che chi ha colpe ,chi non ha aiutato la regione, venga punito.

lunedì 3 settembre 2012

Perchè la Sardegna ci costerà ancora l’ira di Dio

Ospitiamo sul blog un articolo di Marco Cobianchi, giornalista economico e autore del libro Mani Bucate (Chiarelettere, 2011), sul problema dei sussidi statali alle imprese e in particolare sulla crisi sarda.
Mani Bucate (Chiarelettere, 2011)
Non illiudetevi. Anzi, non illudiamoci. Le sacre regole del liberismo non funzionano. Non dico che non funzionano in astratto, anzi, funzionano. Ma non funzionano qui ed ora. Non funzionano nel Sulcis e in tutta

mercoledì 29 agosto 2012

Alcoa : logica multinazionale

Sardegna, Portovesme, la fabbrica di alluminio Alcoa, di proprietà di una multinazionale americana, 500 operai, delocalizza in Arabia Saudita.
Malgrado l’Italia importi l’80% del fabbisogno di alluminio non si trova un gruppo italiano e nemmeno straniero che rilevi l’impianto.
Il ridicolo è che i nostri astuti governanti fin dal 1995 hanno aiutato la produzione, spendendo la bella cifra di 3 miliardi di euro (fonte il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2012).
Seimila miliardi delle vecchie lire che avrebbero potuto creare seimila miliardari se fossero stati distribuiti gratuitamente. Oggi, invece di 500 disoccupati avremmo una provincia sarda prospera.
Se poi volessimo calcolare il peso economico de i costi sanitari dei molti casi di tumore verificatisi nella zona, il conto salirebbe alle stelle. Con queste cifre totali si sarebbe potuto solarizzare e rendere autonoma energeticamente mezza Sardegna.
Evviva la globalizzazione multinazionale!
Paolo De Gregorio

martedì 14 agosto 2012

Sardegna : allarme rosso

Ecco come lo Stato (tutti i Governi) ha decretato la fine di un paradiso naturalistico, a parte i danni inflitti  con le più estese servitù militari d’Europa e i poligoni bellici a cielo aperto, ad un tiro di schioppo dai centri abitati. 20 milioni di metri cubi di fanghi inquinanti e pericolosi abbandonati in riva al mare di Porto Scuso, precisamente a Sa Foxi, nei pressi di Portovesme. Esattamente di fronte all’isola di San Pietro, dove sono stati affondati alcuni relitti dei veleni. La stima ufficiale per difetto è pari a 100 campi di calcio, infatti riporta il conto degli scarti di lavorazione dal 1975 al 2008. Prima, per quasi 4 anni, l’Eurallumina scaricava direttamente nel Mediterraneo, invece di smaltire legalmente le scorie micidiali. Già, ma chi si ricorda? I Governi tricolore hanno sempre fatto finta di niente, forse per un tornaconto elettorale. Questo macroscopico cancro è tecnicamente un bacino di veleni profondo una trentina di metri, che si è insinuato perfino nelle falde acquifere del Sulcis.