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giovedì 19 marzo 2020

SARDEGNA SENZA UN TAMPONE E L'ITALIA NE CEDE MEZZO MILIONE AGLI STATI UNITI

I vertici del Pentagono, il ministero della difesa americano, hanno negato sino a quando hanno potuto. Poi, però, una foto comparsa e scomparsa su Instagram in pochi attimi ha cancellato ogni tentativo di nascondere i fatti.
Durante questa notte italiana le prime ammissioni e conferme: un volo coperto da segreto di stato, tra lunedì e martedì notte, è decollato dalla base di Aviano, in Friuli Venezia Giulia, per raggiungere quella di Memphis, nel Tennessee.
A vuotare il sacco, sotto la pressione delle immagini pubblicate e poi cancellate da un aviere a bordo del cargo americano sono stati direttamente il portavoce del Pentagono Jonathan Hoffman e Air Force Brig. Gen. Dr. Paul Friedrichs, chirurgo dello staff.

sabato 12 ottobre 2019

I SERVI ALLA CORTE DI ONORATO PER CONTINUARE A PRENDERE PER IL CULO I SARDI

Non userò mezze parole e nemmeno la buona grazia che si conviene a chi ha studiato dalle orsoline.
La pazienza ha un limite e il buongusto pure.
L'unico orpello al suo posto, nella teatrale commedia del Mascalzone latino andata in scena stamane a Cagliari, sono le tende da circo, per il resto pompa magna a spese dei sardi, con schermi giganti, glutei proiettati senza pudore sulla scritta Onorato Armatori. Il titolo del summit è da conato collettivo: il contributo del Gruppo Onorato Armatori alla crescita del capitale Territoriale in Sardegna.

lunedì 30 settembre 2019

SARDEGNA AL BUIO, CI COLLEGANO ALLA SICILIA

CHIUDONO LE CENTRALI ELETTRICHE SARDE PER COLLEGARCI ALLA SICILIA

ECCO IL PIANO DEMENZIALE APPROVATO DA TERNA E DALLA REGIONE SICILIA

Ci stanno riducendo ad una colonia, i servi tacciono

Sul metano solo balle, il governo non ha approvato niente

Partiamo da un primo elemento: non è stato approvato nessun piano di metanizzazione della Sardegna!

venerdì 17 maggio 2019

Film e telefilm già visti

Quante volte avete visto Montalbano o Walker Texas Ranger o prima ancora Derrick? Certo che , nonostante tutto, preferisco ancora vedermi questi programmi che sorbirmi Piazza Pulita. In politica , però, le cose cambiano, dato che come scrivevo anche ieri qui sul blog e in altri siti, sentire chi governa evidenziare alcuni temi e indicare alcuni problemi che la nazione deve affrontare e risolvere, ben sapendo che non sono quelli i veri ostacoli da superare, fa rabbia sopratutto per chi ha votato Lega e 5 Stelle. Non puoi dirmi che non c'è lavoro per colpa degli immigrati: semmai mi dovresti dire che è vero che i migranti accettano di essere pagati poco e male, ma che gli italiani non vanno più a lavorare in fabbrica perché gli industriali hanno delocalizzato e si sono

venerdì 22 febbraio 2019

Altre priorità per l'Italia: il problema non è il pecorino

SAL-MAIO VANNO A PECORINO. E IL DIESEL DI TUTTA LA NOSTRA ECONOMIA?
 
Pecorino in Italia, prezzo del carburante in Francia. Con tutto il rispetto: siamo dei cretini.
Me la vedo la furia cieca dei camionisti italiani a gasolio, e/o autotrasportatori italiani di ogni sorta a gasolio, e/o impianti industriali ed energetici italiani a gasolio, fra 2 o 5 anni, quando si accorgeranno che proprio in questi giorni della fine 2018 e inizio 2019 mentre da noi esplode il... pecorino, in tutto il mondo l’esplosione del Greggio Shale americano, col suo light-sweet, li avrà portati a crolli economici irrimediabili (quindi tasse per tutti voi), mentre Sal-Maio e il 99% dei media e il 99% degli italiani in cucina davanti al Tigggì s’affannavano come pazzi dietro al…
… pecorino!

martedì 31 luglio 2018

Accoglienza? Non ti reggo più...basta!

Da buon sardo ho sintonizzato la tv su Videolina, per seguire il tg ma dopo l'inizio del secondo servizio (su cinque segnalati dal conduttore che è pure direttore, tipo Mentana per intenderci) ho spento la tv e me ne sono andato. Sono, per la cronaca, le 2 e 7 minuti del pomeriggio. Il primo servizio è stato su 4 giovani sardi (i quattro mori?) intolleranti verso un giovane di colore che gli serviva,al tavolo, della birra: non volevano che la birra gliela servisse un cameriere di colore. Il gestore poi li ha invitati ad andarsene via. Subito dopo un servizio su Alghero, città dell'accoglienza che invita a integrarsi e ti accoglie nelle case... non ce l'ho fatta e me ne sono andato. Pensavo, in verità, che il tg aprisse con questa 

Ancora migranti in Sardegna: a Sant'Antioco sbarcati in 14

mercoledì 2 novembre 2016

Così si sente dire

Non è sempre vero ciò che ci viene dette , riferito , però non dubito almeno in questo caso: un  vigile urbano che dice che deve chiudere un'occhio verso i venditori abusivi extracomunitari , diversamente ci cazziano .
Mi ricorda di quando, agli inizi degli anni 80, la stessa cosa mi veniva detta da amici della polizia di stato, allorché i magistrati trattenevano loro, i poliziotti quando questi avevano la brutta abitudine di arrestare gli spacciatori di droga.
Mi dicevano che loro venivano trattenuti, e gli spacciatori rilasciati.
E come fai tu a sapere queste cose? Perché ho combattuto per anni una battaglia per togliermi il via vai di spacciatori e compratori di droga dinnanzi al negozio: la gente ,se vede questo andirivieni, non è invogliata ad entrare nemmeno per chiederti l'uso del bagno o per fare una fotocopia, e quando viene la sera è pure peggio, quando è notte è ancora peggio, perché orinano agli angoli delle vetrine e il giorno dopo tocca a te pulire piscio, vomiti, siringhe, farmaci, bucce di limone, e ogni altra porcheria.

martedì 29 marzo 2016

Divagazioni scorrette

Leggere che “ i migranti: qui ricomincia la nostra vita” fa un po' rabbia perché il titolo dell'articolo sul nostro quotidiano sardo avrebbe dovuto completarsi, o integrarsi, con un “qui finisce la nostra vita (di sardi e di italiani)”. E finisce nella totale indifferenza di chi, secondo me “facendo scena”, si reca il giorno di Pasqua a portare solidarietà ai migranti, perché ci sono bambini e io sono madre e non potevo non venire qui da loro, ma sono , immagino, le stesse persone che se ne sono guardate bene dal fare cosa analoga per i familiari dei falliti, dei suicidati, e che di certo non si sono applicate nel portare non tanto solidarietà ma idee perché le fabbriche e le attività commerciali non chiudessero i battenti. E sono sempre queste persone che vanno in

martedì 26 gennaio 2016

Le cose , i fatti che non interessano più nessuno

Si può riparlare dei pendolari come pure dei suicidi per debiti , della Salerno Reggio Calabria, delle numerose e varie ricostruzioni mai fatte o fatte male (il Belice o i più recenti terremoti in Emilia Romagna piuttosto che le alluvioni di Genova oppure Olbia dicono tutto). Tutti questi fatti, oltre a quelli che non ho ricordato e non ricordo neppure io, denotano una mancanza di attenzione o meglio ancora una carenza nel metodo e modo di catalogazione dei fatti stessi e delle notizie. Un esempio chiarisce il mio pensiero: quante volte sentiamo dire  nelle trasmissioni tv " continueremo a seguire il fatto , perché noi non siamo abituati a dimenticare ", o qualcosa di simile? Ora chiediamoci : quante volte ciò è successo ? E se è successo è soltanto perché qualcosa è cambiato oppure , perché la tv e i giornalisti o le persone sono state col fiato sul collo dei responsabili? In sostanza a volte le cose cambiano perché noi interveniamo, ci diamo da fare e non molliamo. E ora di seguito qualcosa di più esplicito, tratto da unionesarda.it di oggi, 26 gennaio 2016:
Continuità , lo sciopero beffa:Alitalia taglia soltanto i voli sardi
Lo sciopero dei controllori del traffico aereo blocca solo la continuità territoriale: mentre in tutto il resto d'Italia i voli sono decollati e atterrati regolarmente (salvo pochissime eccezioni) anche durante le sei ore di astensione dal lavoro dei dipendenti Enav, ieri gli unici collegamenti ad essere stati cancellati sono quelli di Alitalia.
Dieci voli in tutto tra arrivi e partenze all'aeroporto di Elmas. L'isolamento con Roma e Milano è durato dalle 10 alle 18. In quelle stesse ore, lo sciopero non ha bloccato il traffico delle altre compagnie sulla pista dello scalo cagliaritano. Gli aerei della Ryanair per Treviso, Bruxelles, Bologna, Pisa, Francoforte, Bergamo e Trapani sono decollati regolarmente. Nessun problema anche per l'arrivo del Napoli-Cagliari di Meridiana. 

Ci sono circa nove vertenze lavorative importanti in Sardegna, eccone una :
Palazzo del Consiglio regionale occupato dai lavoratori Alcoa.
Avevano annunciato azioni eclatanti per protestare contro "le promesse della politica alle quali non sono ancora seguiti fatti concreti" e così è stato.
Questa mattina gli operai diretti e indiretti della fabbrica dell'alluminio di Portovesme si sono incontrati a Villamassargia per poi fare tutti insieme rotta su Cagliari. Alle nove sono arrivati in via Roma ed è subito scattata la prima mossa: tutti al palazzo della Regione per bloccare la riunione del Consiglio. Il palazzo è stato occupato e gli operai hanno tentato di bloccare tutti gli ingressi.
La scorsa settimana gli operai avevano manifestato all'interno dell'aerostazione di Elmas e qualche giorno dopo avevano bloccato la statale 131 all'altezza di Sestu ed avevano distribuito volantini agli automobilisti.

Come sardi ci vogliamo sempre far conoscere, e per le "cose buone", ma purtroppo episodi come questo parlano male di noi

Oristano, pitbull ritrovato con un cappio intorno al collo e il muso ferito

Ieri alle 22:13 - ultimo aggiornamento alle 22:48

Un muso gonfio all'inverosimile. Quello dell'ennesimo cane vittima di maltrattamenti: una cagnolina, un pitbull marron, è stata quasi sfigurata da un cappio di nylon stretto intorno al collo.
Oggi, in tarda serata è stata recuperata a Terralba e portata nella clinica veterinaria Due mari di Oristano dove è stata subito soccorsa e sottoposta alle varie cure.
Il cordoncino è penetrato nella pelle e nel muscolo provocando una profonda lacerazione.
Da tempo la cagnetta, che è ribattezzata Palla, era stata notata ma nessuno era riuscito ad avvicinarla.
Nei giorni scorsi l'ennesima segnalazione: la cagnolina affamata era entrata in un'azienda per cercare cibo, mangiava il mangime delle galline.
Oggi finalmente il recupero e le prime cure. Non è chiaro se quel cappio sia uno dei tanti lacci utilizzati dai bracconieri per catturare volpi oppure se sia stato usato da qualcuno come una sorta di collare per tenere legato l'animale.
Di certo, la cagnetta non se la passava affatto bene, adesso la speranza è che le cure facciano subito effetto e che a poco a poco si riprenda.
Penso non ci sia molto da aggiungere ,se non che bisogna pensare, organizzarsi, fare: o se si preferisce, occorre tirare fuori gli attributi. Per fare qualcosa, per cambiare la realtà , è indispensabile,come ripeto da anni, studiare e far studiare a esperti, a chi ne sa più di noi, e che ovviamente deve essere dalla nostra parte, affinché proprio per cercare di migliorare le cose, si finisca per restare fermi e immobili come oggi a subire le angherie di Alitalia, di chi viene per investire e si porta via i contributi ricevuti, di chi dovrebbe darsi da fare per farci vivere meglio ma pensa solo al suo stipendio di consigliere regionale, o di politico in genere che, messo alle strette dirà che "ho fatto il possibile". Ecco , ora basta. (infatti il post è terminato)


mercoledì 4 novembre 2015

"Assegnare ai migranti i terreni incolti della Sardegna". La proposta di Beppe Severgnini sul Nyt

Permettere ai profughi di colonizzare le aree incolte e spopolate d'Italia, Sardegna compresa, per risolvere l'emergenza immigrazione in Europa.
Questa la ricetta proposta da Beppe Severgnigni, uno dei più noti giornalisti italiani, dalle colonne del prestigioso New York Times.
Nel pezzo, Severgnini prende spunto dalla "centuriazione", ovvero la pratica diffusa nell'antica Roma che prevedeva l'assegnazione ai veterani dell'esercito in congedo territori bradi e deserti affinché li rendessero fertili.
Un modo per non lasciare bellicosi ex guerrieri inattivi e allo sbando, dando invece loro la possibilità di fare qualcosa di utile e produttivo per se stessi, per le loro famiglie e per l'Impero.
Per Severgnini riportare in auge tale pratica sarebbe, appunto, una buona soluzione per collocare i migranti in maniera definitiva e proficua.
"È vero che i rifugiati non hanno combattuto nessuna guerra per l'Italia - scrive Severgnini - ma stanno fuggendo da conflitti, povertà e regimi autoritari. Hanno però le giuste competenze. Mentre gli immigrati più istruiti si recano in Germania e nel Nord Europa, quelli che decidono di restare in Italia sono generalmente agricoltori, costruttori, artigiani".
Allora perché non assegnare loro appezzamenti di terreno da gestire e far fruttare, come fossero moderni pionieri?
Dopo tutto, continua l'opinionista, "l'Italia si sta spopolando, sta invecchiando. E servono persone nuove".
Dove collocarli? Severgnigni cita le zone di montagna dell'Abruzzo e le aree del Molise. Ma anche la Sardegna, "forse l'isola più bella del Mediterraneo", dove, scrive, "l'83 per cento della popolazione vive in piccoli insediamenti sotto i 5mila abitanti che si stanno progressivamente svuotando".
Senza contare intere parti di territorio dove non c'è nulla.
Certo, l'operazione dovrebbe essere organizzata al meglio, tenendo conto di aspetti complessi.
Per realizzare l'ambizioso progetto serve insomma, conclude Severgnini, "una leadership politica lungimirante. Gli antichi romani ce l'avevano. Si può dire lo stesso dell'Italia moderna?".
fonte unionesarda.it
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/11/04/assegnare_ai_migranti_i_terreni_incolti_della_sardegna_la_propost-68-443506.html

-------------Neanche a dire che sono contrario: che diano le terre, che in ogni caso non vogliono dare, ai sardi e agli italiani: non danno un tubo e,se promettono, è come quelle bufale del tipo "ti diamo una casa, un terreno da coltivare, e altre agevolazioni, se ti trasferisci da noi. Tutte frottole.

giovedì 23 gennaio 2014

Cosa fanno gli italiani all'estero: "I sardi escono solo con altri sardi"

Cosa fanno gli italiani all'estero:
"I sardi escono solo con altri sardi"

Gli italiani come passano il loro tempo all'estero? Ed i sardi? Il blogger Matteo Cavezzali per "Il Fatto Quotidiano" spiega come vivono i cervelli (ma anche le intelligenze meno brillanti) in fuga.
Partono, o sono già partiti da tempo: sono giovani, talentuosi (e non) e nella loro futura città (rigorosamente non italiana) cercano di dare libero sfogo alle loro capacità.
Sono milioni gli italiani residenti all'estero e il blogger Matteo Cavezzali per Il Fatto Quotidiano-Emilia Romagna si domanda come vivono quelli che "per le feste tornano tutti a casa, per abbuffarsi di lasagne tortellini, per salutare i parenti. Ma soprattutto per spiegare a noi 'italioti' come si sta al mondo"...
E via un elenco di cose che i cervelli fanno, o meglio sarebbe dire non fanno, all'estero:
"Sanno tutto dell'Italia – dice Cavezzali – in particolare di Berlusconi e delle sua vita sessuale, ma se ne sono andati per non sentirne parlare più. Mangiano da schifo e cercano disperatamente una pizza decente. Non pagano il biglietto del tram e fanno lavori da schifo che qui non si sarebbero mai sognati di fare.
Ma soprattutto – sottolinea il giornalista – girano solo con gli italiani. Sì, avete capito bene, se ne sono andati perché 'Basta degli italiani non ne posso più' e girano solo con gli italiani. I sardi poi girano solo con i sardi" conclude.
Siete tutti d'accordo?
                                                    unionesarda.it