"Gentile redazione,
è di poche settimane fa la notizia relativa all'abbandono dell'approdo cagliaritano da parte della crociera Carnival: la compagnia ha scelto, in alternativa, Messina.
Le navi della Carnival trasportano 4-5000 passeggeri solitamente del continente americano: solitamente si tratta di un pubblico molto allegro, pieno di energia e pronto ad approffittare di tutte le opportunità che la nostra città offre.
L'indotto intorno allo sbarco era notevole: servizi di trasporto, ristorazione, guide turistiche e commercio.
Tutto ciò non c'è più: non è dato sapere nemmeno quale sia, precisamente, la causa di questo addio che, vi assicuro, è molto doloroso.
È stato un evento molto pesante e molto, molto importante. Senza entrare nel merito delle cause (perché, francamente, non penso vengano mai alla luce) mi chiedo: ma è possibile che l'autorità portuale non abbia nemmeno divulgato qualche riga o non abbia comunicato, in qualunque modo, la dinamica dell'accaduto e i possibili rimedi che intende implementare?
È davvero possibile che non esista un'organizzazione, una persona, che sia responsabile dell'accaduto? Che città intendiamo diventare? Quale importanza diamo al turismo?
Grazie dell'attenzione".
Alberto Serci - Cagliari
http://www.unionesarda.it/articolo/caraunione/2018/05/18/la-lettera-del-giorno-l-addio-della-carnival-a-cagliari-chiediamo-127-730045.html
C'è chi sostiene che le navi da crociera sono un danno: scaricano un "mare" di rifiuti che sono da smaltire, ovviamente, e "pompano" un bel po' di acqua per le loro "grandi necessità" ...il tutto pagando un