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domenica 14 febbraio 2021

Un mondo pieno di idioti

 Leggevo ieri notte che nella città dove abito, Cagliari, alcuni giovani sarebbero venuti alle mani: precisamente nel Corso Vittorio Emanuele e intorno alle 17 e 30 18. Leggere il resoconto, scritto da un lettore di un quotidiano (nostrano) on line, fa rabbrividire oltreché incazzare. Si rabbrividisce perché chi riferisce le notizie al giornale, si prodiga nel definire i giovani come persone dedite al bere e al cazzeggio, dipinge le ragazze come ragazzine con le poppe al vento e il culo di fuori; e se la prende anche con le forze dell'ordine perché non multano le auto in divieto di sosta, e giusto alla fine ne ha anche per i ristoratori che non invitano gli avventori a evitare gli assembramenti dato che il "nostro" ha contato anche 10 persone per tavolo (il che è un'affronto). Se la prende anche con il sindaco che, sempre secondo il "nostro", dovrebbe farsi consegnare il report degli interventi della "municipale" per verificare se sono stati effettuati o meno i controlli nella zona. Che dire di questo delatore che, per quanto mi consta deve essere, come minimo, se non un pensionato che se la passa mica male, un presunto lavoratore che opera in regime di assenza totale di concorrenza? E', per chi non lo avesse capito, una persona che il 27 riceve del denaro senza essersi spaccato la schiena o sudato sette camicie. Non deve sgomitare o inventarsi qualcosa, come i ristoratori o commercianti del Corso: lui che piova o faccia sole, il suo maltolto lo riceverà comunque. E quei ragazzacci che si sono scazzottati , hanno il diritto di uscire di casa e stare insieme: per lo meno non devono pagare per ricevere un sorriso o altro. Non immaginate quanto veleno sputano di continuo le persone come questo Tizio: nei giorni scorsi una signora ,neanche anziana, under 60 credo, si lamentava perché due coppie che erano sedute a un tavolo di un bar, scherzavano e ridevano . Secondo questo censore non facevano la cosa giusta, dovevano essere mascherate e zitte, e neanche stare al bar a gozzovigliare. E come questa vipera, ben altre ne sento sputare veleno e sentenze. Un tale che mi conosce di vista e mi saluta (di sua iniziativa, perché non so chi sia) proprio l'altro giorno mi saluta e mi dice che dei tizi seduti nel bar poco distante, vociavano e scherzavano tra di loro ignorando che anche delle gocce di saliva sono pericolose: lo so io, aggiungeva nel raccontarmi il fatto, che lavoro in ospedale. E potrei proseguire nel raccontare un mare di cazzate , ma mi preme non entrare nello specifico : preferisco dirvi che questi delatori sono pericolosissimi. Infatti sono quelli che ti mandano la finanza, chiamano i vigili per le auto in divieto, segnalano che ci sono persone senza la mascherina e via dicendo. Ecco perché a mio parere il nostro è un mondo di idioti, cioè di persone che non sanno quello che fanno. Aggiungo che non so dove siano finiti gli amanti dei concerti dal vivo, quelli che amano il cinema e il teatro, quelli cui piace stare insieme magari a seguire un convegno: perché non hanno protestato per le chiusure? E perché non lo fanno adesso? Come mai all'estero le cose sembrano siano uguali o peggio che da noi?  

sabato 4 luglio 2020

Teste di rapa ( per non dire altro )

Si potrebbero definire teste di ca... ma perché usare il turpiloquio ? Si usa in genere per definire meglio un fatto, non disponendo di immagini adeguate o non potendo fare un video e, sopratutto nel poterlo far girare. Ecco che dovendo restare quanto scrivo per pochi o essendo solo uno sfogo personale, farò il sacrificio di non usare le parolacce. Venendo al dunque non posso continuare a tacere, e mi sto astenendo dal commentare anche negli altri siti o dal segnalare fatti (e ne sono a conoscenza

lunedì 30 marzo 2020

Class action che si potrebbero e dovrebbero fare : adesso!

Premesso che la mia fase gandhiana del "prima ti ignorano" dura da diverso tempo, grosso modo da quando è stato chiuso temporibus illis il blog che avevo su Leonardo, invito ancora adesso chi legge questo post a queste riflessioni: secondo voi è giusto, lecito, utile, che a noi italiani, seppure sani o comunque con malattie non contagiose tali da provocare epidemie, sia vietato di uscire, lavorare, frequentarsi, professare la

lunedì 23 marzo 2020

I nodi verranno al pettine

Sarà l'ottavo tentativo che faccio di scrivere un post: un post in cui voglio fare chiarezza, almeno a me stesso, su cosa succede in Italia. Da un lato c'è stato il ricorso, nemmeno tanto esaltato, al decreto legge da parte del consiglio dei ministri (se non erro), e nel contempo è stato proclamato lo stato di emergenza (sempre se non erro). Del parlamento e dei parlamentari eletti poche tracce. Dimenticavo le date, visto che si

martedì 28 gennaio 2020

Libia : è successo anche questo , a Cagliari

di Mauro Pili
Il servilismo verso l’odiosa e violenta occupazione militare della Sardegna si manifesta in due modi: con il silenzio o con l’idiozia.
Il silenzio accomuna gran parte degli schieramenti politici italiani che dinanzi alla spregiudicatezza dell'annuncio del Capo di Stato maggiore della Marina Militare non hanno nemmeno il coraggio di aprire bocca.
Servi silenti. Non capiscono che l’umiliazione che subiscono è istituzionale e sostanziale.
Istituzionale perchè il numero uno della marina militare viene a Cagliari e ignora il sindaco e il presidente della regione.
Li considera inutili.

lunedì 13 novembre 2017

Le cose di cui tanti tromboni ,anche del/nel web , snobbano

Chiedono sicurezza e la sindaca gli ride in faccia

«Ormai non dormo più». Queste le parole che Roberta continua a ripetermi. «Per questo non voglio più stare zitta, mi sto esponendo per la rabbia e l’esasperazione, ma è impossibile continuare ad andare avanti facendo finta di niente!».
Al telefono la signora Brio racconta ancora con molta agitazione i terribili fatti che l’hanno portata a rivolgersi all’UNAVI Unione Nazionale Vittime: «Abito a Bosconero insieme a Lorenzo dal giugno del 2015, questo piccolo paesino in provincia di Torino, nel basso canavese, e già da un po’ di tempo, prima del fatidico 12 luglio del 2015, succedevano cose molto spiacevoli, come l’uccisione di uno dei nostri due cani».
Roberta e Lorenzo erano già a letto quando, intorno alle 2.25 della notte del 12 luglio 2015, venivano svegliati dal loro cane che abbaiava in modo strano: «Senza neppure vestirci siamo scesi, al buio, al piano di sotto. Ho visto Lorenzo fermarsi proprio dinanzi  alla porta che va in cucina e, accortosi della luce di una torcia, ha urlato fortissimo. Immediatamente due uomini lo hanno aggredito selvaggiamente e con una violenza inaudita gli hanno spaccato una torcia metallica sulla faccia! Avevano un accento slavo ed erano a volto scoperto, uno di loro era anche a petto nudo! Io ero dietro di lui e senza  pensare sono tornata su per chiedere aiuto. Non avevo il telefono con me perché lo avevo lasciato al piano terra per ricaricare la batteria e loro avevano chiuso tutte le porte. Così sono andata sul balcone e ho cominciato a urlare più forte che potevo».
Sentendo l’urlo di Roberta i vicini accorrono, nel frattempo qualcuno si premura di avvisare l’ambulanza e i carabinieri. Lorenzo ha il volto completamente ricoperto di sangue: «Hanno minacciato di morte Lorenzo e uno dei rapinatori ha preso la mia borsa, dentro c’erano i documenti e venti euro, è scappato saltando il cancello. Tutto questo per venti euro!»
Non riesce a darsi pace Roberta, nella sua voce ancora lo sgomento, da quel momento inizia la via Crucis di Lorenzo: dopo l’aggressione, l’uomo viene ricoverato all’ospedale di Chivasso per lesioni gravi e il setto nasale fratturato. Purtroppo intervento non è riuscito e nell’ottobre del 2016 deve tornare sotto i ferri. Tuttora continuano i problemi di Roberta e Lorenzo e da allora la vita per loro non è più la stessa.
Dopo un paio di mesi, alcuni dei componenti della banda di rapinatori albanesi, autori di diversi colpi nel torinese, sono stati arrestati e riconosciuti tramite le foto segnaletiche: «Questo non ci ha tranquillizzato affatto, considerato che non stati presi tutti i rapinatori. Abbiamo chiesto alla benemerita sindaca di questo paese, venuta a casa nostra il giorno dopo, di installare le telecamere. Ci ha risposto che era dispiaciuta, ma che non avremmo dovuto reagire! A settembre di quest’anno i ladri sono venuti in pieno giorno, ma grazie a Dio, non eravamo in casa. Siamo terrorizzati. Sono tornata nuovamente dalla sindaca, che però non ci riceve e ci fa sapere che non metterà le telecamere perché Bosconero è un paese tranquillo. Non è così! I furti si susseguono! Nei paesi circostanti sono state installate le telecamere, perché lei non le vuole? Non capiamo questo comportamento. L’ultima volta che abbiamo provato a parlarle ci ha riso in faccia. Abbiamo anche raccolto più di mille firme su tremila abitanti per richiedere le telecamere. Siamo esasperati dalla totale indifferenza dell’amministrazione comunale, che con questo atteggiamento ci fa sentire indifesi e non protetti» 
La rubrica di OFF #legittimadifesa è un’iniziativa in collaborazione con
UNAVI Unione Nazionale Vittime
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fonte http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2017/11/13/i-cittadini-chiedono-la-videosorveglianza-e-la-sindaca-gli-ride-in-faccia/
E ora , per la cronaca, il nome del Sindaco
Paola Forneris
Nata a Ivrea (TO) il 08/10/1974
Data elezione: 25/05/2014 - Data nomina: 26/05/2014
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Imprenditori Titolari e Ammin. Delegati di Imprese Industriali, dei Trasporti, del Credito dei Servizi
Partito: Lista Civica: Insieme per Bosconero
Opinione personale: Una persona così, come questo Sindaco, andrebbe "marcata" mentre è in giro, nella sua città o dove la si può incontrare. Nel momento in cui è "a tiro", è "in vista", ci si avvicina, in tre o quattro persone, e a seconda del periodo ci si mostra indossando delle t shirt o delle felpe con delle scritte, degli slogan dal significato inequivocabile. Il tutto ripreso da video camere o smartphone e ,immediatamente, postato su diverso social, così da non poter essere bloccato. Diciamo che oltre questo, si potrebbe adottare la tecnica dell'uomo nero: in Germania, negli anni 70 e 80, se tu eri debitore incallito, uno che tirava bidoni (nel senso che non pagavi), eri o potevi essere affiancato da una persona stile man in black. La gente, al tempo, lo sapeva : e così tu ,che in apparenza sorseggi un caffè o bevi un Martini, vieni visto con sospetto, e le persone che assistono alla scena di costui che ti segue come un'ombra, cominciano a porsi domande su chi tu sei veramente. Lo stesso dovrebbe avvenire per questo sindaco. Chi cazzo è per sottrarsi alle domande dei suoi concittadini ? E con quale faccia si sottrae alle sue responsabilità? Marcatela per bene, fate trovare quattro persone vestite come becchini e,se qualcuno fa il coglione, ditegli che non è un avvertimento mafioso, ma soltanto diffusione di informazioni che tutti dovrebbero sapere: e cioè che il sindaco se ne sbatte i coglioni (che non ha) dei suoi concittadini. 

lunedì 30 ottobre 2017

Un po' di chiarezza : andiamo avanti

Sembra proprio che delle volte non si capisca niente di ciò che succede, ma anche di cosa si può fare per far cambiare le cose. In verità, come mi disse un noto candidato a sindaco di Cagliari, non si può fare quasi niente: nel senso che seppure fossi sindaco, avresti a confrontarti con l'apparato burocratico che è lì da decenni. Al che gli dissi che se ciò fosse vero, la cosa più importante è dire ai cittadini, agli elettori, come stanno le cose, e sopratutto come funzionano: e mi venne in mente la legge che dovrebbe migliorare un sacco di cose e poi, mancando i famosi decreti attuativi o non essendo questi recepiti da chi di dovere, rimane lettera morta (una volta si usava questa locuzione). E lui mi dà ragione aggiungendo ,con l'onestà che gli riconosco, che anche un sindaco coglione e stronzo, che fa qualcosa di buono , non riesce a portare a termine niente perché gli uffici preposti e che dovrebbero attuare il tutto, gli remano contro: ad esempio svolgendo solo il lavoro che gli compete e nei tempi previsti dai contratti sindacali; e così mi porti 20 pratiche, potrei smistarle e svolgerle tutte quante, ma siccome mi stai sui coglioni o voglio farti sentire "il mio peso", svolgerò il mio lavoro molto lentamente ma nei tempi previsti e che la legge mi permette. Diciamo, per brevità, che è come un giudice che si prende tutto il tempo possibile per pronunciare una sentenza e per poi redigerla: ergo, mesi. Questa introduzione perché, fra sei mesi o giù di lì, si andrà a votare e nella convinzione che il nostro voto conterà, sarà importante: mi torna in mente la delusione che alcuni cagliaritani provarono, tanti anni fa, quando in città fu aperto uno sportello della Cariplo. Purtroppo la cassa di risparmio reclutò per la maggior parte sportellisti e dirigenti che ,fino al giorno prima, avevano lavorato nelle "banche locali", fosse quelle Banco di Napoli o Bnl o Banco di Sardegna. Per cui operavano , diremmo noi, con i paraocchi e non certo con l'apertura mentale che, anche oggi, nei limiti di tutte le Basilee che uno dovrebbe rispettare, necessita: vuoi o non vuoi sviluppare il settore? O vuoi solo raccogliere risparmi? Dipende da te, ma la delusione, allorché fu palese che c'era un'altra banca che operava come tutte le altre, fu chiaro come anni prima lo era stato con l'arrivo del San Paolo e del Monte Paschi. Quindi i nuovi che potrebbero sostituire, si spera , un buon numero di deputati e senatori, non so se saranno in grado di far cambiare la burocrazia, quella che mette a disposizione un canadair per mezza penisola, quella stessa che non effettua i collaudi dei bacini di raccolta delle acque: ci siamo intesi sul senso? In poche parole è come quando, ci sentiremo dire in campagna elettorale , che verranno destinati dei soldi alle imprese e a chi vuole fare impresa: per poi scoprire tutta una burocrazia , un iter pieno di trappole e difficoltà che fa sì che anche il più coraggioso e determinato cittadino getti la spugna: che vorrei fosse piena di merda e lanciata in faccia a chi fa queste leggi senza, appunto, preoccuparsi di se e come vengono messe in pratica. Idem per tutto il resto, che potrebbe riguardare i famosi centri commerciali, e la riduzione del numero: chiedersi se si può fare e a che prezzo, in quali tempi o,in caso contrario come boicottarli. In alcune zone dell'India non ne esistono, sono proibiti, come in alcune zone degli Usa (e ciò potrebbe sembrare strano). Ma già partendo dal proprio sentire, da come si pensa debba essere la nostra vita di tutti i giorni, c'è la via da percorrere: non andare in quei centri a compiere acquisti, invitare le aziende produttrici a non vendere i propri prodotti attraverso la gdo . Che tu sia un artigiano o un agricoltore o un pastore, dovresti convincerti che la coronazione del tuo sogno e del tuo lavoro, non deve essere quella di vedere la tua fatica esposta in uno scaffale dell'Auchan o della Coop. Purtroppo, anche in tv le imboccate degli intervistatori durante i programmi su "quelli che ce l'hanno fatta o ce la stanno facendo" è fargli dire che "presto , mi pare, che i vostri prodotti saranno disponibili anche nei supermercati"; l'altra frase, e chiudo il post, è quella di far dire al neo imprenditore, che "volendo, potete acquistare i nostri prodotti qui in azienda, o visitando il nostro sito internet". Ecco come si sbaglia e continua a sbagliare:ed è inutile che mi si dica che sono uno che crede nei sogni o combatte battaglie già perse in partenza. 

martedì 24 ottobre 2017

Ecco cosa ci aspetta: chiunque abbiate votato o voterete*

Tributi evasi, a Quartu Sant'Elena scatta la riscossione coattiva

Oggi alle 17:11 - ultimo aggiornamento alle 18:30
In campo una task-force per recuperare i tributi dagli evasori quartesi. Parte in questi giorni la fase coattiva con gli ufficiali della riscossione della Maggioli Tributi che, su mandato del Comune, dovranno recuperare dalle tasche dei quartesi le mancate entrate per Ici, Imu, Tarsu, Tares e Tari.
Gli uomini della Maggioli raggiungeranno le case di chi ha posizioni definitive da saldare, presentandosi con un regolare tesserino e l'autorizzazione del Comune, per incassare i soldi mai versati.
La prima proposta che sarà fatta sarà quella di saldare subito il conto, e per chi non avrà la possibilità di farlo in un'unica soluzione ci sarà possibilità di rateizzazione. Nei casi in cui non si riuscirà a trovare una soluzione scatterà il pignoramento dei mobili.
Le casse del Comune sono in sofferenza per le mancate entrate da parte dei cittadini e da tempo l'amministrazione di Stefano Delunas sta intervenendo in vari campi per cercare di far fronte ai troppi buchi presenti nei conti.

lunedì 12 giugno 2017

Passa tutto in cavalleria

Come è già successo per la questione delle accise sul prezzo del carburante, così succederà per quei provvedimenti e leggi e disposizioni, tanto contestate dai politici all'opposizione che, una volta giunti al governo, si dimenticheranno o che, per giustificare l'impossibilità a loro dire di poter cambiare o abolire o fare qualcosa, sosterranno che i tempi sono cambiati: nel caso delle accise o iva, si dirà che occorre sostituire quelle entrate con altre, nel caso invece delle ganasce fiscali o più precisamente del pignoramento dei c/c, sarà magari un iter pieno di insidie a rallentare e a rimandare il tutto. Un motivo,per non fare, lo troveranno sempre e comunque. Un po' come Macron con le leggi speciali che da 19 mesi sono in vigore e che lui, molto zelante, ha deciso di far diventare permanenti, nonostante non abbiano portato nessun risultato utile (vedi Nizza).Tornando alla nostra patria e più precisamente alle nostre realtà quotidiane, non mi pare di aver letto visto o sentito, di qualche candidato sindaco che si dicesse pronto e deciso a rimuovere gli autovelox o, quanto meno come disse una volta il capo della stradale regionale sarda, che le apparecchiature devono essere ben visibili e opportunamente segnalate. Lo dico perché troppo spesso , ed è il caso anche di alcuni paesi sardi, queste trappole sono dislocate all'uscita delle vie del paese e dove è imposto un limite di 30 km orari: si dà il caso che spesso sono località montagnose , quindi con discese , e mantenere 30 orari quando sei già in uscita, seppure per alcune decine di metri e aiutati o distratti dal paesaggio o dalla fretta, ti fa scattare il marchingegno. Per non parlare di quando invece di uno gli apparecchi sono di più. In tutti i casi spero che ci saranno sindaci che non si faranno intimidire da contratti capestro con società di gestione delle trappole, siano autovelox che t red o similari, così come sarebbe il caso di intervenire su tasse sull'ombra e pubblicitarie. So che ci sono cervelli che già lavorano, purtroppo, per il male, e che quindi governi e regioni spesso avocano a se la possibilità di intervenire, stile leggi speciali, a monte , togliendo di fatto le competenze ai comuni e quindi ai sindaci. E' il solito trucco: quando serve si fa valere una legge regionale, quando fa comodo si fa valere quella nazionale e quando fa ancora comodo valgono le direttive europee o leggi europee. Facile no?

martedì 5 aprile 2016

Vi ricordate dei pastori sardi bloccati a Civitavecchia?

Oppure delle manifestazioni di protesta vietate a Enna, mi pare dal Sindaco o dal Prefetto? Eravamo, salvo errore, visto che vado a mente, tra il 2006 e il 2010: ora fa specie che la destra si metta dalla parte di chi fino a ieri non sapeva nemmeno che esistesse, tuttavia è un bene se questa è una presa di coscienza verso situazioni che, pur singolarmente, concorrono a indebolire e rendere schiavo il paese. Indebolito verso il mercato estero , schiavo di regole volute da altri e rigorosamente da rispettare. C'è poi l'altro aspetto che non è male che , proprio la sinistra dovrebbe, invece cogliere: ieri la nostra città, e cioè Cagliari, è stata in parte bloccata da una manifestazione di migranti o se preferiamo dire da immigrati clandestini, che come hanno già fatto sapere nei giorni scorsi, sempre attraverso altre manifestazioni simili (e cioè bloccando il traffico cittadino , mezzi pubblici compresi), non ne vogliono sapere di restare in Sardegna. E chi li vuole? Direbbe qualcuno, anzi dicono in molti qui in città:

lunedì 10 giugno 2013

Il Burocrate strangola ed assassina volutamente ed a sangue freddo. Ecco un altro caso di sangue.

Il cittadino Contribuente paga le tasse allo stato perché dovrebbe riceverne in cambio dei servizi, concreti ed utili.
  Ovviamente l’erogazione di servizi impone alla amministrazione pubblica di dotarsi di un apparato burocratico, ma codesto apparato dovrebbe essere al servizio del cittadino, non repressivo e conculcante il medesimo.
  Ma la burocrazia sono i burocrati ed i funzionari: persone fisiche, bene individuate ed individuabili.
  E questo è ciò che succede in Italia.
  Una sterminata legione infernale di burocrati e funzionari, inamovibili, con progressione di carriera fissa, totalmente manlevati da ogni possibile responsabilità, incontrollata ed incontrollabile, totalmente indifferente ai tre milioni e passa di disoccupati della filiera produttiva, continua a vessare il cittadino Contribuente in modo tale da far rimpiangere pubblicani, Impero Mongolo, e gabellieri di infausta memoria. Stavano meglio i servi della gleba dello Zar.
  Burocrati e funzionari della pubblica amministrazione non limitano più ad ostacolare con ogni loro forza ogni possibilità di lavoro produttivo, ma adesso portano il cittadino Contribuente alla morte. La morte fisica, per intenderci bene. Come non rimpiangerei satrapi orientali?

venerdì 17 agosto 2012

Il sindaco "rosso" guida gli espropri nei supermercati

L’ultima clamorosa protesta è stata un «esproprio alimentare» in un supermercato: martedì scorso Juan Manuel Sanchéz Gordillo, 60 anni, dal 1979 sindaco con maggioranza assoluta della comunistissima Marinaleda, ha diretto l’assalto a un supermercato nella limitrofa Ecija, portando via tre carrelli pieni di pasta, fagioli, lenticchie e latte, che ha donato a 36 famiglie di squatter disoccupati di Siviglia.

Unanime la condanna del governo, dei socialisti, di IU [ndr: Izquierda Unida]. Ovviamente è stato denunciato. Ma lui se la ride: «È stata un’azione simbolica. Il prossimo obbiettivo? Le banche».

venerdì 27 luglio 2012

Precisazioni e pettegolezzi su Cagliari "in rinnovamento"


La nostra è una città "strana", che non ha un lungomare ad esempio, che per essere una città di mare è più pulita e ordinata di altre (fonte: visitatori e turisti da me intervistati) ma che per fare un salto di qualità e godere di una maggiore e migliore visibilità (con tutto quello che ne consegue) ha necessità di essere non solo amministrata ma rinnovata e rivista. Il sindaco che c'è ora in carica, ha fatto realizzare delle piste ciclabili ma non so se ha calcolato quanti ciclisti le utilizzeranno, e se il gioco vale la candela, e mi riferisco al numero di parcheggi ridotto, al fatto che sono a pagamento e gli ultimi sono anche più cari (sono da 1€ per la prima ora,salvo rettifiche dell'ultima ora),

mercoledì 25 luglio 2012

Sindaco vieta ai cani di abbaiare "Silenzio" dalle 13 alle 16 e la notte

Il divieto di abbaiare, in alcune fasce orarie del giorno e della notte, è stato imposto dal sindaco di Cerro al Volturno (Isernia).
Il divieto di abbaiare, in alcune fasce orarie del giorno e della notte, imposto ai cani di Cerro al Volturno (Isernia) da un'ordinanza del sindaco ha suscitato le ire della Lega Sannita, che invita molisani e residenti nelle regioni vicine "a portare i loro cani a Cerro per far comprendere al sindaco che il più delle volte bisogna fidarsi più dei cani che dei politici al guinzaglio".
Il primo cittadino ha proibito ai quadrupedi di abbaiare dalle ore 13 alle 16 e dalle 21 sino al mattino successivo, alle 8,30. Per i contravventori multe da 25 a 500 euro.
E per il leader del movimento, Lorenzo Lommano, il primo cittadino "bene farebbe a rassegnare anche le dimissioni". "Quanto deciso dal sindaco di Cerro - scrive Lommano - offende non solo il popolo molisano,

lunedì 23 luglio 2012

Yes we can!

Poca risonanza nella grande stampa alla denuncia del sindaco di L’Aquila, Cialente, intervistato da Radio 24 a proposito della destinazione dei fondi raccolti per il terremoto del 2009.
Alcune promesse – ha sottolineato Cialente – sono state mantenute: è il caso, ad esempio, della Russia, che ha finanziato la ricostruzione del palazzo Ardinghelli e di un altro edificio per un importo di sei milioni di euri, del Kazakistan, che ha subito inviato il suo ambasciatore con un contributo di un milione e settecentomila euri, del Giappone, intervenuto generosamente per costruire l’Auditorium e ora impegnato anche per il Palazzetto dello Sport.
Cialente ha voluto evidenziare che non un centesimo, invece, è arrivato da Stati Uniti e Gran Bretagna.