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lunedì 9 luglio 2018

Francia. Massoneria e religione. Lettera aperta ai deputati.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-07-09.

2018-07-09__Massoneria Francese.__001

Eppure vi sono ancora taluni che asseriscono che la Massoneria francese non interverrebbe nella vita pubblica.

Riportiamo testo e fotocopia dell’ultimo intervento.

Più che un’esortazione sembrerebbe essere un ordine.


Grand Orient de France.

Lettre ouverte aux Députés du 22 juin 2018

Date parution : 22/06/2018

Les députés ne doivent pas accorder de privilège aux cultes.

Dans le cadre de l’examen par le Sénat du projet de loi pour un Etat au service d’une société de confiance (ESSOC), plusieurs dispositions relatives à la laïcité ont été introduites dans l’article 38 du texte. Le 26 juin prochain les députés vont être saisis en deuxième lecture.

Une des dispositions proposées vise à revenir sur les obligations de transparence établies par la loi du 11 octobre 2013 relative à la transparence de la vie publique, et ainsi à en exonérer les associations cultuelles.

En effet, la loi du 11 octobre 2013 définit dans son article 18-2 les associations à objet cultuel comme des représentants d’intérêts (sauf dans le cadre de leurs relations avec le ministre ou les services ministériels chargés des cultes).

Ces associations ont « pour activité principale ou régulière d’influer sur la décision publique, notamment sur le contenu d’une loi ou d’un acte réglementaire ». Elles entrent ainsi pleinement dans la définition des représentants d’intérêts fixés par la loi. Elles sollicitent régulièrement les administrations publiques, le gouvernement et les parlementaires pour les sensibiliser et tenter d’influencer leur prise de décision sur des sujets majeurs pour la société comme ceux relatifs à la bioéthique, aux droits des femmes, à la fin de vie ou à la PMA.

Les associations cultuelles doivent donc être placées dans la loi sur le même rang que les autres «représentants d’intérêt», et ne doivent jouir d’aucun privilège particulier. Leur capacité d’influence ne doit pas échapper au droit commun imposé à l’ensemble des « représentants d’intérêts » comme les entreprises, ONG, syndicats et associations.

Les Obédiences maçonniques signataires de cette adresse aux députés leur demandent de veiller à ce que le vote ait bien lieu en séance publique et non en prolongation de séance. Leur vote doit empêcher qu’un quelconque privilège soit accordé aux associations cultuelles. La loi doit être la même pour tous les «représentants d’intérêts».

*

Grande Oriente di Francia.

Lettera aperta ai deputati del Parlamento europeo, 22 giugno 2018

Data di Pubblicazione: 22/06/2018

I deputati non dovranno concedere privilegi alle religioni.

Nel contesto dell’esame da parte del Senato del progetto di legge per uno Stato al servizio di una società fiduciaria (ESSOC), varie disposizioni relative alla laicità sono state introdotte nell’articolo 38 del testo. Il 26 giugno, i membri saranno alla sua seconda lettura.

Una delle disposizioni proposte mira a rivedere gli obblighi di trasparenza stabiliti dalla legge dell’11 ottobre 2013 sulla trasparenza nella vita pubblica, esentando in tal modo le associazioni religiose.

L’articolo 18-2 della legge dell’11 ottobre 2013 definisce le associazioni religiose come rappresentanti di interessi (tranne che nel contesto dei loro rapporti con il ministro o i servizi ministeriali responsabili del culto religioso).

L’attività principale o regolare di queste associazioni consiste nell’influenzare le decisioni pubbliche, compreso il contenuto di una legge o di un atto normativo. Essi rientrano quindi pienamente nella definizione di rappresentanti di interessi prevista dalla legge. Invitano regolarmente le pubbliche amministrazioni, il governo e i parlamentari a sensibilizzare e a cercare di influenzare il loro processo decisionale su questioni di grande importanza per la società, come la bioetica, i diritti delle donne, la fine della vita o la PMA.

Le associazioni religiose dovranno pertanto essere poste per legge su un piano di parità con gli altri “rappresentanti di interessi” e non dovrebbero godere di privilegi particolari. La loro capacità di influenza non deve sfuggire al diritto comune imposto a tutti i “rappresentanti di interessi”, quali le imprese, le ONG, i sindacati e le associazioni.

Le Obbedienze massoniche firmatarie di questo discorso ai deputati chiedono loro di assicurarsi che la votazione si svolga in seduta pubblica e non in estensione. Il loro voto deve impedire la concessione di privilegi alle associazioni religiose. La legge deve essere la stessa per tutti i “rappresentanti di interessi”.

lunedì 30 ottobre 2017

Un po' di chiarezza : andiamo avanti

Sembra proprio che delle volte non si capisca niente di ciò che succede, ma anche di cosa si può fare per far cambiare le cose. In verità, come mi disse un noto candidato a sindaco di Cagliari, non si può fare quasi niente: nel senso che seppure fossi sindaco, avresti a confrontarti con l'apparato burocratico che è lì da decenni. Al che gli dissi che se ciò fosse vero, la cosa più importante è dire ai cittadini, agli elettori, come stanno le cose, e sopratutto come funzionano: e mi venne in mente la legge che dovrebbe migliorare un sacco di cose e poi, mancando i famosi decreti attuativi o non essendo questi recepiti da chi di dovere, rimane lettera morta (una volta si usava questa locuzione). E lui mi dà ragione aggiungendo ,con l'onestà che gli riconosco, che anche un sindaco coglione e stronzo, che fa qualcosa di buono , non riesce a portare a termine niente perché gli uffici preposti e che dovrebbero attuare il tutto, gli remano contro: ad esempio svolgendo solo il lavoro che gli compete e nei tempi previsti dai contratti sindacali; e così mi porti 20 pratiche, potrei smistarle e svolgerle tutte quante, ma siccome mi stai sui coglioni o voglio farti sentire "il mio peso", svolgerò il mio lavoro molto lentamente ma nei tempi previsti e che la legge mi permette. Diciamo, per brevità, che è come un giudice che si prende tutto il tempo possibile per pronunciare una sentenza e per poi redigerla: ergo, mesi. Questa introduzione perché, fra sei mesi o giù di lì, si andrà a votare e nella convinzione che il nostro voto conterà, sarà importante: mi torna in mente la delusione che alcuni cagliaritani provarono, tanti anni fa, quando in città fu aperto uno sportello della Cariplo. Purtroppo la cassa di risparmio reclutò per la maggior parte sportellisti e dirigenti che ,fino al giorno prima, avevano lavorato nelle "banche locali", fosse quelle Banco di Napoli o Bnl o Banco di Sardegna. Per cui operavano , diremmo noi, con i paraocchi e non certo con l'apertura mentale che, anche oggi, nei limiti di tutte le Basilee che uno dovrebbe rispettare, necessita: vuoi o non vuoi sviluppare il settore? O vuoi solo raccogliere risparmi? Dipende da te, ma la delusione, allorché fu palese che c'era un'altra banca che operava come tutte le altre, fu chiaro come anni prima lo era stato con l'arrivo del San Paolo e del Monte Paschi. Quindi i nuovi che potrebbero sostituire, si spera , un buon numero di deputati e senatori, non so se saranno in grado di far cambiare la burocrazia, quella che mette a disposizione un canadair per mezza penisola, quella stessa che non effettua i collaudi dei bacini di raccolta delle acque: ci siamo intesi sul senso? In poche parole è come quando, ci sentiremo dire in campagna elettorale , che verranno destinati dei soldi alle imprese e a chi vuole fare impresa: per poi scoprire tutta una burocrazia , un iter pieno di trappole e difficoltà che fa sì che anche il più coraggioso e determinato cittadino getti la spugna: che vorrei fosse piena di merda e lanciata in faccia a chi fa queste leggi senza, appunto, preoccuparsi di se e come vengono messe in pratica. Idem per tutto il resto, che potrebbe riguardare i famosi centri commerciali, e la riduzione del numero: chiedersi se si può fare e a che prezzo, in quali tempi o,in caso contrario come boicottarli. In alcune zone dell'India non ne esistono, sono proibiti, come in alcune zone degli Usa (e ciò potrebbe sembrare strano). Ma già partendo dal proprio sentire, da come si pensa debba essere la nostra vita di tutti i giorni, c'è la via da percorrere: non andare in quei centri a compiere acquisti, invitare le aziende produttrici a non vendere i propri prodotti attraverso la gdo . Che tu sia un artigiano o un agricoltore o un pastore, dovresti convincerti che la coronazione del tuo sogno e del tuo lavoro, non deve essere quella di vedere la tua fatica esposta in uno scaffale dell'Auchan o della Coop. Purtroppo, anche in tv le imboccate degli intervistatori durante i programmi su "quelli che ce l'hanno fatta o ce la stanno facendo" è fargli dire che "presto , mi pare, che i vostri prodotti saranno disponibili anche nei supermercati"; l'altra frase, e chiudo il post, è quella di far dire al neo imprenditore, che "volendo, potete acquistare i nostri prodotti qui in azienda, o visitando il nostro sito internet". Ecco come si sbaglia e continua a sbagliare:ed è inutile che mi si dica che sono uno che crede nei sogni o combatte battaglie già perse in partenza. 

venerdì 13 ottobre 2017

Non credo che leggano il mio blog, però ...

Potrebbe anche darsi, non si sa mai, o forse qualcuno che oggi scrive che "si sta pensando ai risultati dei derby o ,come scrivevo nei giorni scorsi "a cosa c'è per cena", avrà letto il mio blog quando "venivo letto e pure citato". Mi fa in fin dei conti piacere, ma non certo per essere citato o ricordato, semmai se invece di prendere ciò che io scrivo, ne dibattessero e ne parlassero commentandolo, sarebbe più utile per tutti. E non certo perché io ho ragione: anzi, mi sono sbagliato un sacco di volte. Però è vero che a fronte di crisi politiche e difficoltà personali, una persona sceglie di pensare a come pagare le bollette e dove trovare i soldi per comprarsi un paio di scarpe. Se ci sono responsabilità o colpe, queste sono da rintracciare nel disinteresse dei partiti e movimenti politici proprio verso quei problemi: c'è il problema dei migranti? Sì. Come pure ci sono i problemi dell'Ilva e di tutta una serie di aziende in difficoltà. Allora? Ecco che chi avesse i famosi "coglioni quadrati", si dedicherebbe anima e corpo per dare una soluzione all'Ilva e a tutte le altre aziende, nessuna esclusa. Invece? Invece si pensa ai migranti, e qualche tacchino gli trova,a costoro, pure un'occupazione. Seppure siano clandestini e senza diritto d'asilo, anche se la domanda è stata respinta. Ecco che chi vede cose simili, chi lo viene a sapere, dato che c'è anche il modo soft con cui vengono date e dette e presentate le notizie, reagirà si spera durante le votazioni. Ma, e non lo sto dicendo solo oggi ma da anni, tu che mi chiedi il voto metti al primo posto la questione migrazione, fossi la Lega o il M5 Stelle, non potrò votarti: se invece mi parli di accesso al credito, di moratoria per chi è indietro con il pagamento delle tasse , di rinegoziazione di quel tipo di debito, di rinegoziazione dei trattati europei, e di cose simili, però partendo prima dagli italiani, allora non solo ti voterò ma cercherò di farti votare. Diversamente, vaffanculo. E ,come fanno tutti quanti, mi preoccuperò anch'io di sapere cosa ci sarà per cena e mi farò un bel lavaggio del cervello visionando qualche film, magari americano (così non mi stresserò, so già come va a finire). Peccato che tutti quei bei progetti, facciamo un movimento di idee e parliamone, scriviamo a tizio e caio perché discutano di questi problemi, chiediamo al giornalista sempronio di rivolgere ai deputati queste domande, ecco tutte belle cose ma mai concretizzate. 

domenica 4 marzo 2012

il 5 marzo

Nel silenzio generale sta per consumarsi un golpe contro la nostra Costituzione. Lunedi 5 marzo in Parlamento infatti riprende la discussione per arrivare alla seconda votazione sulla modifica dell'art. 81 della Costituzione, al fine di inserirvi il "pareggio di bilancio" come richiesto dalla Comunità Europea attraverso il trattato sul "Fiscal Compact".

Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione significa fornire una base di legittimità costituzionale alle politiche liberiste per rendere permanenti le misure di austerità, imposte dai governi 'tecnici' in Italia e in Grecia. Significa sostanzialmente blindare la dismissione definitiva del settore pubblico e dello stato sociale, già rifiutata dai cittadini con il referendum di giugno 2011.