Il vero rischio per molti di noi è di restare fermi ad aspettare: aspettare che passi l'onda di piena, che passi la crisi, che tutto finisca e così si possa ricominciare. Ed è vero che ciò potrebbe anche avvenire ma , mi chiedo: se anche dovesse succedere, in che maniera sarà riorganizzata la nazione e l'economia? Intanto vediamo subito che tipo di legge elettorale ci sarà: lo sbarramento e i premi vari, permetteranno a qualche coalizione di prendere definitivamente il potere e di rimanere in sella per sempre? E la mancata introduzione di referendum propositivi e la cancellazione del quorum , lascerà le cose così come stanno? E ancora:
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venerdì 20 luglio 2012
Paralisi
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domenica 4 marzo 2012
il 5 marzo
Nel silenzio generale sta per consumarsi un golpe
contro la nostra Costituzione. Lunedi 5 marzo in Parlamento infatti
riprende la discussione per arrivare alla seconda votazione sulla
modifica dell'art. 81 della Costituzione, al fine di inserirvi il
"pareggio di bilancio" come richiesto dalla Comunità Europea attraverso
il trattato sul "Fiscal Compact".
Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione significa fornire una base di legittimità costituzionale alle politiche liberiste per rendere permanenti le misure di austerità, imposte dai governi 'tecnici' in Italia e in Grecia. Significa sostanzialmente blindare la dismissione definitiva del settore pubblico e dello stato sociale, già rifiutata dai cittadini con il referendum di giugno 2011.
Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione significa fornire una base di legittimità costituzionale alle politiche liberiste per rendere permanenti le misure di austerità, imposte dai governi 'tecnici' in Italia e in Grecia. Significa sostanzialmente blindare la dismissione definitiva del settore pubblico e dello stato sociale, già rifiutata dai cittadini con il referendum di giugno 2011.
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