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mercoledì 21 agosto 2019

Regno Unito. È legge che le leggi EU non abbiano più valore nel Regno Unito.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-21.

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Citiamo dal comunicato ufficiale del Governo del Regno Unito.

«The Government has signed into law legislation to repeal the Act of Parliament which set in stone Britain’s EU (EEC) membership in 1972»

«The 1972 Act is the vehicle that sees regulations flow into UK law directly from the EU’s lawmaking bodies in Brussels»

«The announcement of the Act’s repeal marks a historic step in returning lawmaking powers from Brussels to the UK»

venerdì 3 maggio 2019

Unione Europea ignora il veto ungherese su Israele. Un vero golpe.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-04.

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L’Unione Europea ha meccanismi di governo farraginosamente complessi.

In linea generale, mentre il parlamento europeo è eletto su criteri proporzionali, il Consiglio Europeo è formato dai capi di stato e di governo. In questa sede anche gli stati poco popolosi hanno voce in capitolo, ed i Trattati consentono loro il diritto di veto. In linea di principio, si è ricalcato l’ordinamento statunitense, ove il Congresso è eletto su base grosso modo proporzionale, mentre il Senato è formato da due senatori per ogni stato: la poco popolosa Alaska conta ben poco in Congresso, ma al Senato ha lo stesso due senatori proprio come la popolosa California.

Il diritto di veto è la estrema ratio cui ricorrono gli stati che vedono come una delibera possa nuocere alla propria nazione.

martedì 5 marzo 2019

Le polemiche, strumentali, sulle parole della Cuccarini

Quando fa comodo e serve per distrarre o ,al contrario, per indirizzare l'attenzione dove più fa piacere e torna utile, ecco che il Mentana dei giorni migliori, quando era al Tg2, apriva il notiziario dell'ora di pranzo con il risultato delle elezioni in Corea del Sud, giusto per non affrontare temi più impegnativi e interessanti per gli italiani. Oggi è giusto che la Cuccarini o meglio le sue affermazioni, siano strumentalizzate per non parlare di economia e dei problemi, veri e reali, dell'Italia: e non mi riferisco di certo alla Tav o ai vaccini, allo ius soli o ai migranti. Di questi

mercoledì 11 aprile 2012

PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE: MERCOLEDI' (OGGI) GOLPE IN PARLAMENTO

Mercoledì il Senato voterà in seconda lettura il definitivo stravolgimento dell’articolo 81 della Costituzione, inserendo nella stessa il pareggio di bilancio. Si tratta di un rovesciamento della Costituzione perché le politiche neoliberiste verranno poste alla base dell’azione dei governi per l’oggi e per il domani. Con una norma di questo tipo

domenica 4 marzo 2012

il 5 marzo

Nel silenzio generale sta per consumarsi un golpe contro la nostra Costituzione. Lunedi 5 marzo in Parlamento infatti riprende la discussione per arrivare alla seconda votazione sulla modifica dell'art. 81 della Costituzione, al fine di inserirvi il "pareggio di bilancio" come richiesto dalla Comunità Europea attraverso il trattato sul "Fiscal Compact".

Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione significa fornire una base di legittimità costituzionale alle politiche liberiste per rendere permanenti le misure di austerità, imposte dai governi 'tecnici' in Italia e in Grecia. Significa sostanzialmente blindare la dismissione definitiva del settore pubblico e dello stato sociale, già rifiutata dai cittadini con il referendum di giugno 2011.


martedì 21 febbraio 2012

Paolo Barnard: “La ricostruzione? A Monti non frega nullla”

L’AQUILA - L'Eurozona è in recessione. Tempo di austerity in tutto il vecchio continente, con la Grecia, a rischio fallimento in questi giorni, costretta, nel fuoco e nel sangue delle piazze, ad accettare prestiti e cure di Unione Europea e Fondo monetario internazionale (Fmi).

Per evitare il default, il crollo. Il diktat? Imporre misure di austerità a tutti i livelli e liberalizzare ogni singolo settore dell'economia, dicono i tecnocrati, gli esperti.

Mentre lo Stato ellenico si risveglia poverissimo, viene pure preso di mira per essere uno dei più fannulloni d'Europa, un calderone pieno di politici corrotti che hanno ingrassato la pancia dell'elettorato a suon di posti pubblici.