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venerdì 3 maggio 2019

Elezioni Europee. I liberal hanno pubblicato il loro testamento politico.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-04.

EP-051364A_Tajani_Brexit

Un napoletano verace, stirpe nobile e colta ma disgraziatamente in via di estinzione, avrebbe risposto

«Ccà Nisciuno è Fesso»

oppure, secondo una variante lessicologica

«Accà nisciuno è fesso»

* * *

Ci si permette di ricordare come l’articolo allegato sia scritto in termini politicamente corretti.

In accordo, il termine “the rule of law“, stato di diritto, è un corpo giurisprudenziale e legislativo che attua il credo liberal socialista, mentre il termine “illiberal” altro non significa che non concordante con la predetta ideologia.

Segue il testamento politico dei liberal socialisti.

Unione Europea ignora il veto ungherese su Israele. Un vero golpe.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-05-04.

Macbeth__011

L’Unione Europea ha meccanismi di governo farraginosamente complessi.

In linea generale, mentre il parlamento europeo è eletto su criteri proporzionali, il Consiglio Europeo è formato dai capi di stato e di governo. In questa sede anche gli stati poco popolosi hanno voce in capitolo, ed i Trattati consentono loro il diritto di veto. In linea di principio, si è ricalcato l’ordinamento statunitense, ove il Congresso è eletto su base grosso modo proporzionale, mentre il Senato è formato da due senatori per ogni stato: la poco popolosa Alaska conta ben poco in Congresso, ma al Senato ha lo stesso due senatori proprio come la popolosa California.

Il diritto di veto è la estrema ratio cui ricorrono gli stati che vedono come una delibera possa nuocere alla propria nazione.

giovedì 7 marzo 2019

EU. Macron furente per il veto posto da Finlandia, Danimarca, Irlanda e Svezia.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-06.

révolution en marche

Alla sua fondazione, l’Unione Europea era dotata del Consiglio Europeo e del parlamento. Le decisioni dell’uno avrebbero sempre dovuto essere approvate anche dall’altro ramo per entrare in vigore.

Se l’europarlamento era a base proporzionale, in Consiglio Europeo vigeva la votazione per testa, con diritto di veto su molte materie. Si cercava in questa maniera di contemperare le esigenze di dar voce la numero, tutelando però gli stati a bassa popolazione, sulla falsariga dell’ordinamento americano.