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domenica 16 dicembre 2018

Corte Suprema Europea. Commissione ha illegalmente variato la soglia emissioni diesel.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-16.

Brüghel il Vecchio. La parabola dei ciechi.

Top court says EU changed diesel emission limits illegally

«The General Court of the EU said Thursday the European Commission was not allowed to change nitrogen oxides limits for cars when it introduced a new, more realistic, test. It ruled in favour of the cities Paris, Brussels, and Madrid, which had challenged the decision by national governments to accept a commission proposal to allow a 168 mg/km limit while EU law had set a 80 mg/km limit»

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«The General Court in Luxembourg sided with the capitals on Thursday, ruling the Commission did not have the power to change the emissions limits as it had done»

In parole poverissime.

La Commissione Europea non può cambiare le leggi europee in atto.

Eppure per cinque lunghi anni questa è stata la tradizione operativa di codesta Commissione Europea, che si è comportata come se fosse stata al di sopra di ogni legge.

Fine di un delirio di onnipotenza. Si auspica che a maggio questi esseri rimangano a casa loro.

Poi si arrovellano per capire come mai la gente li voglia mandare a casa.

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lunedì 12 giugno 2017

Passa tutto in cavalleria

Come è già successo per la questione delle accise sul prezzo del carburante, così succederà per quei provvedimenti e leggi e disposizioni, tanto contestate dai politici all'opposizione che, una volta giunti al governo, si dimenticheranno o che, per giustificare l'impossibilità a loro dire di poter cambiare o abolire o fare qualcosa, sosterranno che i tempi sono cambiati: nel caso delle accise o iva, si dirà che occorre sostituire quelle entrate con altre, nel caso invece delle ganasce fiscali o più precisamente del pignoramento dei c/c, sarà magari un iter pieno di insidie a rallentare e a rimandare il tutto. Un motivo,per non fare, lo troveranno sempre e comunque. Un po' come Macron con le leggi speciali che da 19 mesi sono in vigore e che lui, molto zelante, ha deciso di far diventare permanenti, nonostante non abbiano portato nessun risultato utile (vedi Nizza).Tornando alla nostra patria e più precisamente alle nostre realtà quotidiane, non mi pare di aver letto visto o sentito, di qualche candidato sindaco che si dicesse pronto e deciso a rimuovere gli autovelox o, quanto meno come disse una volta il capo della stradale regionale sarda, che le apparecchiature devono essere ben visibili e opportunamente segnalate. Lo dico perché troppo spesso , ed è il caso anche di alcuni paesi sardi, queste trappole sono dislocate all'uscita delle vie del paese e dove è imposto un limite di 30 km orari: si dà il caso che spesso sono località montagnose , quindi con discese , e mantenere 30 orari quando sei già in uscita, seppure per alcune decine di metri e aiutati o distratti dal paesaggio o dalla fretta, ti fa scattare il marchingegno. Per non parlare di quando invece di uno gli apparecchi sono di più. In tutti i casi spero che ci saranno sindaci che non si faranno intimidire da contratti capestro con società di gestione delle trappole, siano autovelox che t red o similari, così come sarebbe il caso di intervenire su tasse sull'ombra e pubblicitarie. So che ci sono cervelli che già lavorano, purtroppo, per il male, e che quindi governi e regioni spesso avocano a se la possibilità di intervenire, stile leggi speciali, a monte , togliendo di fatto le competenze ai comuni e quindi ai sindaci. E' il solito trucco: quando serve si fa valere una legge regionale, quando fa comodo si fa valere quella nazionale e quando fa ancora comodo valgono le direttive europee o leggi europee. Facile no?