Ovviamente l’erogazione di servizi impone alla amministrazione pubblica
di dotarsi di un apparato burocratico, ma codesto apparato dovrebbe
essere al servizio del cittadino, non repressivo e conculcante il
medesimo.
Ma la burocrazia sono i burocrati ed i funzionari: persone fisiche, bene individuate ed individuabili.
E questo è ciò che succede in Italia.
Una sterminata legione infernale di burocrati e funzionari,
inamovibili, con progressione di carriera fissa, totalmente manlevati da
ogni possibile responsabilità, incontrollata ed incontrollabile,
totalmente indifferente ai tre milioni e passa di disoccupati della
filiera produttiva, continua a vessare il cittadino Contribuente in modo
tale da far rimpiangere pubblicani, Impero Mongolo, e gabellieri di
infausta memoria. Stavano meglio i servi della gleba dello Zar.
Burocrati e funzionari della pubblica amministrazione non limitano più
ad ostacolare con ogni loro forza ogni possibilità di lavoro produttivo,
ma adesso portano il cittadino Contribuente alla morte. La morte
fisica, per intenderci bene. Come non rimpiangerei satrapi orientali?