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sabato 24 marzo 2018

Ma quanti Legionari Onorari e che bei nomi

Le curiose schiere dei legionari onorari francesi in Italia: quante Legion d’Honneur tra i PD?

Incuriositi da qualche notizia di cronaca su recenti conferimenti abbastanza singolari della Legion d’Onore abbiamo fatto una rapida ricerca online. Chi sono i politici italiani insigniti della Legion d’Onore francese? I risultati hanno sorpreso anche noi. Ben 13 politici del PD (e affini) hanno ricevuto la Legion d’Onore francese, contro quasi nessuno degli altri partiti.
Ecco l’elenco dei politici (o affini) recensiti finora. Spicca l’elevata proporzione di politici del PD (o affini) ritenuti meritevoli della prestigiosa onorificenza francese. 
Politico (o affine)PartitoOnorificenza franceseAnnoMotivazione ufficiale
Franco BassaniniPDUfficiale della Legion d’Onore2002 “forti legami intrattenuti durante il suo incarico da Ministro con la Francia”
Emma Bonino+EuropaCommendatore della Legion d’Onore 2009 “militante europea”
Carlo De Benedettisimp. PDCommendatore della Legion d’Onore 2015 “avvicinamento di Italia e Francia”
Massimo D’AlemaDSGrand’Ufficiale della Legion d’Onore2001“volontà di costruire un’ Europa comune”
Piero FassinoPDLegion d’Onore2013“forte impulso alle relazioni con la Francia”
Dario FranceschiniPDLegion d’Onore2017“amicizia dimostrata alla Francia”
Sandro GoziPDLegion d’Onore2014“sincero europeista che lotta per l’Europa”
Enrico LettaPDCommendatore della Legion d’Onore2016“personalità straniera che vive in Francia”
Giovanna MelandriPDUfficiale della Legion d’Onore2003non note
Roberta PinottiPDUfficiale della Legion d’Onore2017“impegno per una sempre più stretta collaborazione con la Francia nel campo della Difesa”
Giuliano PisapiaPDUfficiale della Legion d’Onore2015“francofilia”
Romano Prodi PDGran Croce della Legion d’Onore2014“Europeo convinto, economista brillante e politico al servizio dello Stato”
Beppe SalaPDLegion d’Onore2016“riconoscimento per il successo mondiale di Expo”
Walter VeltroniPDLegion d’Onore2000“per l’attività svolta a salvaguardia die beni culturali”
Stefania PrestigiacomoFIUfficiale della Legion d’Onore2016non note
Franco FrattiniFICommendatore della legion d’Onore2015“impegno italiano, internazionale ed europeo”
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Lasciamo ai lettori ogni altra considerazione.
https://scenarieconomici.it/le-curiose-schiere-dei-legionari-onorari-francesi-in-italia-quante-legion-dhonneur-tra-i-pd/
ps. ne mancano diversi, Casini per esempio, giusto per citarne uno a caso.

domenica 18 marzo 2018

PILI: BLITZ DI PINOTTI, APPROVATI I VILLAGGI DI GUERRA DENTRO POLIGONO DI TEULADA MAURO PILI | 15-03-2018

NEL SULCIS VIETATO FARE ALBERGHI SI FANNO SOLO VILLAGGI DI GUERRA

“Blitz dell’ultim’ora della Pinotti: autorizzata la costruzione di due villaggi di guerra a Teulada. Un regalo milionario alla Vitrociset, quella da un miliardo di euro nei paradisi fiscali. Un affare da 20 milioni di euro approvato una settimana prima della cacciata della Pinotti dal ministero della Difesa. Un’operazione spregiudicata e azzardata, messa a segno nonostante il parere contrario espresso dal Comipa. Il via libera è stato appena firmato dal ministro della Difesa in contrasto con il voto del Comipa. Il progetto è stato già dichiarato eseguibile con le speciali misure di sicurezza, ovvero senza alcuna autorizzazione. Sarà realizzato in regime di trattativa privata con un contratto del 2010 del Ministero della Difesa, con le società degli ex generali, tra i quali l’ex capo di Stato maggiore della difesa Mario Arpino, già presidente della società che ha stipulato il contratto per realizzare a Teulada i villaggi Mediorientali e Mitteleuropei. Un’operazione sulla carta da 20 milioni di euro, con nuove e imponenti volumetrie in un’area Sic, Sito di interesse Comunitario. Tutto consentito. Il via libera all’operazione è avvenuto poco fa con un atto formale del Ministro. Nessun comunicato ufficiale ne del Ministro e tantomeno dell’ignavo e inesistente presidente della Regione”.
Lo ha denunciato poco fa il leader di Unidos Mauro Pili che ha avuto la conferma dell’atto del Ministro direttamente dal ministero della Difesa.
“Si tratta di un atto scellerato che va impugnato senza mezzi termini. Il presidente della regione deve ricorrere al Tar e bloccare questa nuova colata di cemento funzionale solo agli affari di Stato. Un progetto che conferma non solo l’atteggiamento arrogante del ministero della difesa ma che rappresenta l’epilogo di una trattativa blanda e destituita di qualsiasi concreta volontà della regione di scalfire la posizione del ministero della Difesa. Il piano che ha avuto il via libera dovrebbe portare all’immediata realizzazione dell’intervento a Teulada dove sarà costruita tutta la parte live dell’operazione con nuovi caseggiati e recupero di una parte di vecchi. Operazione affidata a vitrociset, in raggruppamento con Cubic. Peccato che proprio la Cubic era stata definita dallo stesso Dipartimento Armamento terrestre come unica titolare delle tecnologie per il Siat, ovvero il sistema integrato per l’addestramento terrestre. Per San Giorgio di Brunico la società americana viene riconosciuta come titolare obbligatoria del progetto, mentre a Teulada la stessa società dichiarata titolare del progetto passa in secondo piano. Tutti giochi legati agli intrecci societari e internazionale dove fanno da sfondo nemmeno troppo nascosto gli ex generali, se è vero come è vero che questo progetto è nato sotto la presidenza di Vitrociset di Mario Arpino, che da Capo di Stato maggiore della Difesa, prima dell’esercito, era andato a guidare proprio la società che si accinge a scaraventare cemento e nuovi insediamenti nell’area di Teulada. Nel Sulcis è vietato fare un solo albergo, mentre con i potenti mezzi degli ex generali tutto diventa possibile. Un’operazione politica davvero scandalosa. E’ scandaloso che su questo tema Pigliaru non si sia espresso in modo pubblico e anzi abbia svolto la funzione di tappetino della Pinotti. E’ questa la dimostrazione che la regione è totalmente al servizio e prona al ministero della Difesa”.
http://www.unidos.io/blitz-di-pinotti-approvati-i-villaggi-di-guerra-dentro-poligono-di-teulada/