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mercoledì 29 agosto 2012

Alcoa : logica multinazionale

Sardegna, Portovesme, la fabbrica di alluminio Alcoa, di proprietà di una multinazionale americana, 500 operai, delocalizza in Arabia Saudita.
Malgrado l’Italia importi l’80% del fabbisogno di alluminio non si trova un gruppo italiano e nemmeno straniero che rilevi l’impianto.
Il ridicolo è che i nostri astuti governanti fin dal 1995 hanno aiutato la produzione, spendendo la bella cifra di 3 miliardi di euro (fonte il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2012).
Seimila miliardi delle vecchie lire che avrebbero potuto creare seimila miliardari se fossero stati distribuiti gratuitamente. Oggi, invece di 500 disoccupati avremmo una provincia sarda prospera.
Se poi volessimo calcolare il peso economico de i costi sanitari dei molti casi di tumore verificatisi nella zona, il conto salirebbe alle stelle. Con queste cifre totali si sarebbe potuto solarizzare e rendere autonoma energeticamente mezza Sardegna.
Evviva la globalizzazione multinazionale!
Paolo De Gregorio

martedì 14 agosto 2012

Sardegna : allarme rosso

Ecco come lo Stato (tutti i Governi) ha decretato la fine di un paradiso naturalistico, a parte i danni inflitti  con le più estese servitù militari d’Europa e i poligoni bellici a cielo aperto, ad un tiro di schioppo dai centri abitati. 20 milioni di metri cubi di fanghi inquinanti e pericolosi abbandonati in riva al mare di Porto Scuso, precisamente a Sa Foxi, nei pressi di Portovesme. Esattamente di fronte all’isola di San Pietro, dove sono stati affondati alcuni relitti dei veleni. La stima ufficiale per difetto è pari a 100 campi di calcio, infatti riporta il conto degli scarti di lavorazione dal 1975 al 2008. Prima, per quasi 4 anni, l’Eurallumina scaricava direttamente nel Mediterraneo, invece di smaltire legalmente le scorie micidiali. Già, ma chi si ricorda? I Governi tricolore hanno sempre fatto finta di niente, forse per un tornaconto elettorale. Questo macroscopico cancro è tecnicamente un bacino di veleni profondo una trentina di metri, che si è insinuato perfino nelle falde acquifere del Sulcis.