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martedì 30 aprile 2019
giovedì 31 gennaio 2019
Da sapere : Germania. Il business dell’abbandono del carbone.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-01-31.
«A government-appointed coal commission on Saturday set a 2038 deadline for Germany to shutter coal mines and electricity plants powered by black or brown coal»
Resta davvero difficile comprendere l’attaccamento dei liberal socialisti tedeschi al ‘clima‘ ed all’abbandono del carbone, che abbonda in Germania, se non si tenessero presenti alcuni dati ed alcune considerazioni. In quel momento tutto diventa chiaro, chiarissimo. Prima ripassiamo i dati.
*
Al momento attuale la Germania produce corrente elettrica bruciando carbone per circa il 35% dei consumi. Il carbone è estratto sul territorio tedesco e la relativa industria di estrazione, trattamento ed applicazioni varie – per esempio la siderurgia – danno lavoro circa 300,000 persone fisse ed a 100,000 altre avventizie.
Alcune considerazioni.
Considerazione numero uno. Il 2038 è tra venti anni. Frau Merkel e gli attuali politici si saranno da tempo ritirati, e nulla vieterebbe di pensare che quelli loro subentranti la pensassero in modo diametralmente opposto. Come argutamente diceva Herr Schäuble posso rubare tutto, ma le miniere restano lì, ancorché chiuse.
Considerazione numero due. La Germania ha un problema demografico da spavento. Le femmine tedesche autoctone non figliano, non procreano. Destatis, l’Istituto federale di Statistica riporta una popolazione attuale di 80.8milioni di abitanti, dei quali 49.2 milioni sono i metà lavorativa, dai 20 ai 64 anni. Ma al 2038 la popolazione si sarà ridotta a 67.6 milioni, con 34.6 milioni di persone in età lavorativa. Se la popolazione totale sarà calata di 13.2 milioni, quella in età lavorativa sarà calata di 14.6 milioni di unità. Una perdita percentuale del 29.67%.
Ma ad un calo così consistente della popolazione attiva corrisponderà una proporzionale riduzione dei consumi energetici: a lume di naso, di un buon 30%.
Considerazione numero tre. Se si guardassero proiezioni più a lungo termine, i quadri dipinti da Destati sono ancor più foschi. Nulla quindi da stupirsi se in Germania si inizia a pensare ad una tassa sul nubilato.
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venerdì 11 gennaio 2019
Germania. Alternative. Cessati i sussidi il biogas fallisce. 40,000 a spasso.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-01-11.
«’Biogas is as good as dead».
Realizzare i propri sogni ha un suo costo. Cercare di realizzare le proprie allucinazioni comporta soltanto una dilapidazione che si arresta solo davanti al muro del fallimento.
I liberal socialisti tedeschi si sono invaghiti delle energie alternative ed hanno varato grandiosi piani di sussidi ed interventi statali a favore del settore.
Poi, quando anche il denaro degli altri è finito, il settore fallisce: porta i libri in tribunale.
mercoledì 22 agosto 2012
PETROLIO: DALLA BASILICATA ALL’ITALIA. COME DOVREBBE CRESCERE LA SOVRANITA’ NAZIONALE
Quando le premesse di un ragionamento sono
sbagliate, fortemente ideologizzate e, persino, volutamente mistificanti
si esce dal mondo della logica e si entra nello spazio ingarbugliato
dei paralogismi e dei logaritmi gialli dove regnano sovrani emotività,
inganno ed interessi particolaristici smerciati per esigenze generali.
E’ dalle riunioni del Club di Roma (anni ’70), emanazione della Trilateral di David Rockefeller, ben conosciuta dal nostro Premier Monti, che si proclama la fine del mondo per raggiunti limiti dello sviluppo, esaurimento delle fonti energetiche e successiva crisi ecologica. Forse, il banchiere newyorkese, con questi stratagemmi propagandistici, cercava di scoraggiare i concorrenti dall’imbarcarsi in mercati iper-redditizi che evidentemente non voleva dividere con nessuno.
E’ dalle riunioni del Club di Roma (anni ’70), emanazione della Trilateral di David Rockefeller, ben conosciuta dal nostro Premier Monti, che si proclama la fine del mondo per raggiunti limiti dello sviluppo, esaurimento delle fonti energetiche e successiva crisi ecologica. Forse, il banchiere newyorkese, con questi stratagemmi propagandistici, cercava di scoraggiare i concorrenti dall’imbarcarsi in mercati iper-redditizi che evidentemente non voleva dividere con nessuno.
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