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venerdì 28 giugno 2019

Università. Mai a memoria di uomo vinse un non raccomandato.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-28.

Raccomandato 001

Mai, assolutamente mai, nell’università italiana un non raccomandato ha vinto un concorso.

I titoli presentati equivalgono a carta straccia. I riconoscimenti esteri sono titolo di demerito: sono la prova evidente che il non raccomandato ha una sua personalità scientifica di rilievo che gli altri concorrenti non hanno.

Non facciamo nomi e cognomi, per ovvi motivi, ma due anni or sono l’apposita commissione non ammise nemmeno alle graduatorie di abilitazione al concorso universitario un nostro scienziato italiano che, per ironica coincidenza, nel mentre riceveva la notifica di reiezione dall’Italia, era stato nominato rettore di un prestigioso ateneo straniero.

giovedì 16 maggio 2019

LA CARICA DEI 60 PROFESSORI CONTRO IL GOVERNO

Sessanta professori hanno firmato un appello contro “ le politiche fiscali del governo” il quale, irresponsabilmente, ha avviato iniziative come il reddito di cittadinanza e “quota 100” che “incrementano le prestazioni sociali di oltre 48 miliardi di euro”, con coperture insufficienti. Ciò, a loro parere, farà inevitabilmente lievitare il deficit. Orrore! Inoltre, le cose potrebbero persino peggiorare con l’introduzione della flat tax che porterebbe il disavanzo a livelli ancora più incontrollabili. Doppio orrore senza libidine! Chi sono questi insigni luminari della triste scienza così preoccupati per le casse dello Stato? Alcuni di loro, in questi anni, hanno ricoperto incarichi ministeriali eppure i loro contributi non hanno invertito la situazione disastrosa (Brunetta e Padoan), altri hanno amministrato aziende o organismi di

venerdì 6 aprile 2012

Critiche allo stato d'Israele e a se stessi

Ha suscitato scalpore la poesi che Gunter Grass ha scritto per criticare la promessa di una consegna di un ulteriore sottomarino alla marina israeliana. Il punto è che nella poesia, pubblicata da diversi quotidiani e media europei, c'è una critica che il premio nobel tedesco rivolge a se stesso. Ed è da qui che partono le mie considerazioni per parlare, appunto, d'altro.