Visualizzazione post con etichetta onu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta onu. Mostra tutti i post

giovedì 26 settembre 2019

All’Onu 500 scienziati: da Greta sul clima solo menzogne

È arrivata una letterina all’Onu. Ha la forza di 500 leoni stufi di stare in gabbia. Sono gli scienziati imprigionati nel bozzolo delle idiozie della fake science. Sono 500 tra cattedratici e ricercatori dell’intero orbe terracqueo. Nella missiva contestano i dati inventati e il catastrofismo apocalittico di Greta Thunberg. Ci giocano la faccia e si espongono al linciaggio social. C’è infatti nonostante un clima, questo sì davvero ignobile e ustionante, da caccia alle streghe alimentato dalla piccola strega, una pattuglia di coraggiosi, inutilmente competenti. Il segretario generale dell’Onu António Guterres, che ha creato un ambiente da tempio della Dea Kalì per ospitare Greta dalle dieci braccia e trentatré trecce, ne ha invitato forse uno,

mercoledì 21 agosto 2019

Povera Greta

Greta è in viaggio, poverina, su di una barca a vela da regata, dormendo a turno in una delle due cuccette disponibili a bordo, defecando dentro un secchio e senza potersi lavare. Su di una imbarcazione da regata estrema costata milioni di euro, e che necessita di migliaia di ore di manutenzione per rimanere efficiente.

mercoledì 17 aprile 2019

L’ONU accusa Francia e Macron di violazione dei diritti umani. 566 morti.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-17.

Macron Merkel Parigi

«Leilani Farha is the United Nations special rapporteur on adequate housing.

Farha is a lawyer and an alumna of the University of Toronto, and has been an Executive Director of Canada Without Poverty.

In her tenure as Special Rapporteur, she has focused on economic inequality and an absence of effective political representation for the poor as causes of homelessness or inadequate accommodation. Farha campaigns for the right to adequate housing for marginalized groups, she worked in Canada to implement United Nations resolutions that see homelessness as a violation of human rights. Farha has taken part in missions worldwide to examine the condition of housing rights and to develop policies to implement those rights.» [Fonte]

*

Mrs Leilani Farha è lo special rapporteur delle Nazioni Unite.

Dopo accurate indagini svolte anche con accertamenti fatti i prima persona, ha denunciato la Francia di Mr Macron per una continua violazione dei diritti umani dei senza dimora.

Se nel 2018 erano stati censiti più di 12,000 barboni, nello stesso anno ne sono morti 566.

«France guilty of abusing rights of homeless people: U.N. rapporteur»

venerdì 16 febbraio 2018

LE NUOVE DIRETTIVE UNESCO PER CORROMPERE I BAMBINI

L’UNESCO (che è l’agenzia “culturale”” dell’ONU) ha appena pubblicato le direttive globali per i nuovi standard di educazione sessuale da impartire in tutte le scuole ed asili infantili dell’Occidente. Firmata dalla direttrice generale dell’UNESCO, l’ebrea francese Audrey Azoulay, che è stata ministra della “cultura” per Hollande, che l’ha piazzata all’ONU prima della caduta.
Fra le cose curiose del testo, c’è che la direttive della “nuova educazione sessuale” , l’UNESCO dice che s’inserisce nel programma politico dell’ONU per il 2030 sullo “Sviluppo Sostenibile” (sic).
L’Unesco prescrive le conoscenze e gli atteggiamenti da inculcare nei giovani secondo ogni classe di età. Si martella sull’esigenza di informare sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate (contraccezione ovunque, l’aborto “laddove è legale”: ecco lo sviluppo sostenibile) e sui “diritti alla salute riproduttiva”; ma non meno martellante è l’insistenza sulla ‘uguaglianza di genere’ e la promozione dell’ideologia di genere. Con particolare cura per l’insegnamento gender ai bambini tra i cinque e gli otto anni.
In 139 pagine scritte in perfetta neolingua della dittatura LGBT, l’UNESCO sottolinea con forza il “rispetto” per l’orientamento sessuale, il “rifiuto degli stereotipi”, il “diritto” degli scolari di godere dei piaceri della carne, naturalmente condito con gran pedagogia “della responsabilità” da non confondere in alcun modo con la moralità tradizionale. Difatti afferma come cosa fatta che la responsabilità dell’educazione sessuale dei figli va sottratta alla famiglia e ai genitori, e deve essere data allo Stato (che veglia su tutti noi ché non insegniamo ai bambini gli “stereotipi” che mancano di rispetto ai sodomiti). L’educazione alla castità non viene evocata se non per condannarla come malsana, e contraria allo sviluppo sostenibile. Ai bambini viene insegnato a mettere in discussione e persino a rigettare i valori e le convinzioni dei loro genitori sul sesso e sul matrimonio, i bambini devono al più presto “riconoscere” che i loro “valori” possono essere “diversi” dai loro genitori.
Audrey Azoulay, ebrea francese.
Il programma pedagogico che l’UNESCO vuole estendere ai bambini del pianeta intero attraverso le sue “linee-guida tecniche” prevede che fin dalla scuola primaria (dai 5 agli 8 anni) gli scolari imparino dall’insegnante l’omosessualità nel quadro di una sessualità sostenibile. Dai 9 ai 12, ai ragazzini e ragazzine viene insegnato come individuare i segnali della gravidanza. Dai 9 anni gli scolari imparano le modalità del piacere maschile e femminile. La masturbazione viene raccomandata purché, stranamente, “in privato”: forse per scongiurare che adulti particolarmente sensibili a queste direttive vengano colti in flagrante pedofilia, insegnando in classe come “toccarsi”? Forse si suggeriscono ripetizioni private in casa? Fuori dagli occhi indiscreti?
Secondo il nostro ministero e governo, come noto, la “teoria del gender” non esiste, e non viene insegnata nelle scuole, si tratta di una allucinazione di genitori complottisti, gli stessi che credono che 12 vaccini siano dannosi, e che esistono le scie chimiche. Infatti è vero: ecco l’UNESCO prescrivere che i bambini a 5 anni imparino a “definire il genere e il sesso biologico e descrivere la loro differenza”, e vengono invitati a “riflettere sul proprio sentimento di appartenenza a un genere”. Una nozione di cui ciascuno capisce la necessità per preparare i piccini alla dura realtà della vita che li attende nel mondo globalizzato come disoccupati sostituiti da robot e “immigrati”; infatti la “riflessione” sul proprio “sentimento gender” è il preludio necessario per il corso ulteriore: a 9 anni, si chiederà agli scolari di “saper spiegare come l’identità di genere di una persona può non corrispondere al sesso biologico” – e soprattutto a “dimostrare rispetto per l’identità di genere altrui”; dai 5 anni va inculcato il rispetto per le famiglie “diverse”; dai 12, i bambini devono essere già edotti sul fatto che i rapporti omosessuali sono “piacevoli” e non portano affatto infezioni; l’uso del condom sarà insegnato approfonditamente.
Le conoscenze dei bambini in materie omosex devono essere sistematicamente valutate e tracciate (forse come preludio all’espulsione dalle scuole, come per i non-vaccinati; forse per identificare i renitenti da sottoporre a “corsi di recupero”). Ma non solo i bambini: anche gli insegnanti dovranno essere sottoposti ad un rigoroso programma di indottrinamento, e se occorre di rieducazione, in modo che apprendano a trasmettere le opinioni e i valori richiesti dall’ONU . “Questa formazione può essere inclusa come parte del curriculum degli istituti di formazione degli insegnanti (pre-servizio) o come formazione degli insegnanti in servizio”, spiega il documento dell’UNESCO: è facile capire che questo è un progetto di “selezione” di insegnanti omogenei all’ideologia LGBT e “sbarramento”, quando non licenziamento, di insegnanti non convinti dei “valori ONU”: una intimidazione e discriminazione odiosa basata sulle idee e la morale dei docenti. Possono essere bloccati nella carriera e perdere lo stipendio se non si adeguano alla nuova morale “libertaria”, così come i medici di base possono essere espulsi dal sistema sanitario se si oppongono alle 12 vaccinazioni.

IL NUOVO “JUS SODOMITICUM”

Del resto il recentemente nominato alto responsabile delle Nazioni Unite, il thailandese Vitit Muntarbhorn, che è un avvocato “dei diritti” e attivista omosessuale, ha apertamente dichiarato che la libertà religiosa è “secondaria” in confronto alla libertà LGBT; le scuole cattoliche o protestanti “devono” indottrinare sui benefici dell’omosessualità, e fin dalle più tenera età: “Quanto prima, tanto meglio”.
https://www.thenewamerican.com/culture/faith-and-morals/item/25742-un-pushing-homosexuality-gender-confusion-on-children
E’ la dittatura mondiale dei pederasti, che si attua in un nuovo jus sodomiticumobbligatorio, e contrario al diritto naturale. Non a caso la Cassazione ha tolto la faiglia ad una coppia di Casale Monferrato e l’ha resa adottabile, perché la mamma a 57 è “troppo vecchia” e incapace (si noti la neolingua: “di comprendere quali siano i bisogni emotivo affettivi e pratici” della bimba, mentre Niki Vendola, che è diventato “mammo” sodomitico per acquisto di bambino altrui, a 58 anni, non è troppo vecchio e non viene perseguito dalla stessa Cassazione, anzi. Un tipico esempio di “diritto diseguale”, favorevole ai viziosi ricchi e potenti e ostile ai poveri normali. Cosa ci vuole per riconoscere il nuovo totalitarismo?
lui 58, ma ha più diritti
lei 57 anni, le hanno tolto la figlia.
fonte https://www.rischiocalcolato.it/2018/02/le-nuove-direttive-unesco-per-corrompere-i-bambini.html

sabato 12 gennaio 2013

ONU, Libertà di espressione : documento importante del 2011

C'è un documento importante di cui non ha parlato nessun media, e riguarda la libertà di espressione. Riguarda anche Internet, in un articolo, ho visto, quindi può interessare qui anche gli amministratori.
Traduco la presentazione che ho trovato e poi metto il link.

Comitato dell'ONU sui diritti , luglio 2011: Osservazioni generali sull' Articolo 19 - Libertà di opinione e di espressione

Solo pochi giorni fa ci siamo imbattuti nel seguente documento del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani - un organismo indipendente con il compito di vigilare sull'osservanza della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR).

martedì 12 giugno 2012

La Nato sta preparando una grande operazione di disinformazione

Tra pochi giorni, forse già venerdì 15 giugno, a mezzogiorno, i siriani che vorranno guardare i canali nazionali li vedranno sostituiti sui loro schermi dalle televisivi create dalla CIA. Immagini realizzate in studio mostreranno massacri attribuiti al governo, manifestazioni pubbliche, ministri e generali che danno le loro dimissioni, il presidente al-Assad che fugge, i ribelli che si radunano nel cuore delle principali città, e un nuovo governo  che s’installa nel palazzo presidenziale.

lunedì 12 marzo 2012

Dal sito "rischio calcolato": Censura della Divina Commedia. La folle dittatura del politicamente corretto non conosce più vergogna

Non era questione di “se”, era purtroppo solo una questione di “quando”. Non era una questione di se Dante Alighieri e la sua Divina Commedia sarebbero mai finiti nel mirino delle vestali del politicamente corretto, era una questione di quando l’avrebbero messo sotto tiro. Dante Alighieri e il suo testo sono anti-semiti, razzisiti, islamofobi e omofobi e devono essere censurati e non presentati nelle scuole.Così sentenzia “Gherush 92″ una associazione che il blog della finanza italiota,