Siamo arrivati alla fine. Uno “Scienziato comportamentale” svedese ha affermato che mangiare la carne umana, gli uomini, salverà gli uomini e l’ambiente. Anche se sembra uno scherzo non lo è assolutamente. In un programma della televisione svedese sul cibo del futuro Magnus Söderlund ha affermato che mangiare carne umana è un passaggio
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venerdì 6 settembre 2019
“SCIENZIATO” SVEDESE: IL CANNIBALISMO SALVERA’ IL PIANETA. L’ERA STUPIDA DEL SOYLENT VERDE
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mercoledì 29 marzo 2017
Avrò capito male...io
Chissà
perché i media e gli opinionisti se la prendono, sempre, con chi “fa
qualcosa”, produce, dà lavoro.
Non ho
voluto vedere la puntata di Report dove si parlava di chef premiati e
stellati e dei loro ristoranti: e non l'ho guardata perché dal
taglio,non tanto della trasmissione, che a mio parere ha sempre
“fatto le parti ai cornuti”, ma da come hanno presentato gli
argomenti della puntata nelle pubblicità.
Da
come si introduce un tema, un argomento, puoi capire dove andranno a
parare: e ,anche dal commento che ho letto oggi sul Corriere della
Sera, non mi ero sbagliato.
Si fa
presente, non dico si accusa perché,appunto, non ho visto la
puntata, che con i loro 40 coperti i ristoranti stellati non possono
coprire le spese, ergo si adattano,gli chef, ad andare in tv, a
diventare critici enogastronomici eccetera.
Mi si
dive dire perché una persona ,che opera in regime di concorrenza,
non debba “diversificare” per coprire,appunto, le spese e ,se del
caso, guadagnare.
Ma
forse i vari Report e chi con loro, auspicano menù a 10 euro e con
vino buono , il tutto ossequiati e riveriti, con tovaglia e
coprimacchia, tavolo con diametro di 120 o 160 centimetri, un bel po'
di stoviglie come Dio comanda, dei bei tovaglioli non certo di carta
monovelo, entree e aperitivo offerto dalla casa: anche se il loro
modo di ragionare li porta più verso lo stile fast food e pieno di
americanate che ,sempre loro, indicano come “la moda da seguire”.
Perché?
Perché sono esterofili fino al midollo, perché gli altri fanno
sempre meglio.
Lo si
è visto ,non da oggi, per il settore della moda, dei motori, degli
arredi: gli altri fanno meglio e fanno pagare meno, almeno in
“proporzione”, perché sulle auto o le moto, occorre “sganciare”
denaro, mentre che so, con Ikea dovresti già sapere che compri
qualcosa che ha poco e vale poco, anche se è presentata bene.
Infatti
il marketing di Ikea e delle grosse multinazionali è ben fatto: non
capiscono un cazzo di ciò che vendono, ma sanno come si fa, e lo
dimostra il gruppo ben nutrito di seguaci che sembrano felici di
essere fottuti.
Del
resto sento sempre più spesso persone che dopo “aver mangiato
tutto quello che volevano per 20 o 25 euro” ,mi fanno anche sapere
che hanno trascorso diverso tempo in bagno tra sciolte , peti e mal
di pancia in genere.
In
ogni caso, contenti loro, e pure chi fa dei servizi senza fornire ,a
mio parere, le informazioni giuste,così da permettere di valutare,
che cosa ci sarebbe da aggiungere ancora?
Una
cosa ci sarebbe: il lavoro nostro, per chi lavora almeno, così come
quello altrui, ha dei costi che è bene,se non conoscere in
dettaglio, almeno saper individuare.
E se
questi tizi che fanno i reportage e le indagini fossero un po'
capaci, lo capirebbero e lo farebbero presente: invece no.
Se hai
40 coperti, fatti un calcolo di quanti piatti e bicchieri ti servono,
a meno che non voglia dare una festa in casa e usare una confezione
di bicchieri, non di carta, ma di plastica, idem per piatti e posate:
quindi ragiona e informati, almeno sommariamente, di costi di una
tovaglia e di un copri macchia o anche di tovaglie all'americana
(quelle dovrebbero piacere agli esterofili).
Poi
chiedi quanta corrente elettrica serve per mantenere in piedi il
tutto, vedi anche quanto si paga di affitto per un locale ,come
quello del ristorante (che deve avere canna fumaria e almeno tre
bagni e antibagno e ,se fa, pure un cortile) in zona, e dulcis in
fundo il costo del personale.
Quanta
gente c'è in cucina e in sala? Quanto costano?
Chi ha
un fast food o quei locali ,mezzo abusivi, dove se devi cagare o
pisciare devi trattenere fino a quando torni a casa (perché ,con il
servizio che offrono, cioè non ai tavoli, non c'è l'obbligo di
avere il bagno per i clienti:bagno che deve avere certe
caratteristiche: informati! Sennò come hai aperto, asl o nas ti
fanno chiudere...e fanno bene, perché gli altri, quelli che si
mettono o sono in regola, non sono tutti dei coglioni!) perché un
sacco di obblighi non li hanno, ecco proprio questi signori qui,
hanno dei costi nettamente inferiori: anche perché la materia prima
è quella che è , cioè non è di prima scelta.
Per
farsi un'idea è sufficiente andare a visionare un qualsiasi centro
ingrosso alimentare, per accorgersi di cosa c'è, di quanto costa.
La
cosa che occorre rimuovere è la simpatia,non tanto per il personale,
spesso sottopagato, che vi opera, ma per i marchi, i grandi marchi,
presenti: se tu sei convinto che quella bevanda, quel sugo,
quell'olio, siano i migliori, allora devi essere riprogrammato, ma
una bella riprogrammazione anche nel palato non guasterebbe.
Tornando
ai costi del ristorante, il personale costa, sopratutto se lo paghi
quanto deve essere pagato: non entro nei dettagli del costo sullo
smaltimento dei rifiuti, sulla disinfestazione, né sulle materie
prime.
Certo
se uno pensa di confrontare un ristorante,anche a conduzione
familiare, che compra non nei cash and carry, ma dai produttori, che
sa ciò che sta comprando, con un ristorante dove la spesa la si fa
magari al discount, allora siamo fuori rotta: se poi c'è gente che
lavora in nero, e magari senza neanche continuità in cucina, si
confrontano grandezze non omogenee.
Se poi
si vuole invece discutere sui piatti degli chef stellati e
pluripremiati, posso condividere le critiche sulle quantità e sulle
scelte di sperimentazione, sopratutto con chi vuole ,così mi sembra,
premiare il mix con spezie e altro proveniente dal culture
,gastronomiche, non nostre o non ancora assimilate o assimilabili:
preferisco la tradizione, anche perché ,per ciò che ho visto e che
credo di conoscere, tante persone non conoscono il vero sapore di ciò
che potrebbero mangiare, anche perché forse non hanno mai assaggiato
il cibo così come doveva essere cucinato.
Diciamo
che c'è troppa gente “vittima” dei piatti pronti, surgelati.
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giovedì 16 maggio 2013
L’Ue: piccoli ortaggi fuorilegge, vietato prodursi il cibo
Una nuova legge proposta dalla Commissione
Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi
di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da
una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali
europee”. Si chiama “Plant Reproductive Material Law”, e tenta di far
gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e i
semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante
con semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere
condannato come criminale. Questa legge, protesta Ben Gabel del “Real
Seed Catalogue”, intende stroncare i produttori di varietà regionali, i
coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala.
«Come qualcuno potrà sospettare – afferma Mike Adams su “Natural News” –
questa mossa è la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e
delle altre multinazionali dei semi, che da tempo hanno tra i loro
obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni
sul pianeta».
lunedì 3 settembre 2012
Soya: il falso cibo
Avendo "perso",non per colpa mia, il "mio vecchio blog", ripropongo questo post che ho dovuto "rubare" al blog igienismo-igiene naturale. Mi pare un tema interessante, da discutere.
"Soya il falso cibo" di Maurizio Blondet
05/01/2007 Qualche anno fa, in Svezia,
una ragazzina ebbe un attacco d’asma dopo aver mangiato un hamburger in
un noto fast-food, e ne morì. Le analisi rivelarono che la causa della
morte era la piccola percentuale di soya (2,2 %) contenuta nella carne
macinata,che aveva scatenato la fatale reazione anafilattica.Le
successive indagini ordinate dal ministero della Sanità hanno appurato
che cinque giovanissimi svedesi erano morti per shock da soya tra il
1993 e il 1996 e tutti ne avevano mangiata senza disturbi fino al giorno
dell’attacco.
domenica 2 settembre 2012
Produzione di cibo dalla Cina: tra corruzione e pratiche nocive per la salute
La
TV cinese a diffusione nazionale CCTV, ha mandato in onda un programma
shock sulle fasi di produzione seguite da sette differenti aziende
cinesi del settore della frutta conservata.
Il programma mostrava delle pesche marce iniettate di metasolfito di sodio per farle sembrare sane, trattate con agenti decoloranti e conservanti dannosi per fegato e reni umani e dopate tenendole dentro a cisterne a cielo aperto circondate di immondizia. Queste pesche vengono poi confezionate dentro a sacchi sporchi usati in precedenza per conservare del cibo animale e così spedite magazzini della grande distribuzione.
articolo visto su effedieffe.com e disponibile,purtroppo, solo per gli abbonati.
Il programma mostrava delle pesche marce iniettate di metasolfito di sodio per farle sembrare sane, trattate con agenti decoloranti e conservanti dannosi per fegato e reni umani e dopate tenendole dentro a cisterne a cielo aperto circondate di immondizia. Queste pesche vengono poi confezionate dentro a sacchi sporchi usati in precedenza per conservare del cibo animale e così spedite magazzini della grande distribuzione.
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