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mercoledì 10 settembre 2025

Copiare dai "cugini francesi"?

 Beh, se riescono a eliminare , a mandare a casa, a togliersi dai piedi Macron e i suoi cortigiani, tanto di cappello! ma mi accontenterei di prendere spunto da iniziative dei francesi che possiamo importare, sviluppare e forse migliorare. Se non altro ci sarebbe da dire, al governo e a chi abbiamo votato: vogliamo che i sodi vengano spesi per lo stato sociale, per creare posti di lavoro, per "riprenderci" le aziende che sono state svendute e regalate, e non certo che si regalino soldi , merci e altro a chi , come gli ucraini o gli israeliani o gli statunitensi, non sono né italiani né fanno i nostri interessi. Logicamente c'è chi, italiano, essendo che so agricoltore, si preoccupa dei problemi agricoli, del commercio degli stessi, o chi, come insegnante scolastico, sa che un tedesco che svolge lo stesso lavoro suo, percepisce molti soldi in più, e in ogni caso il "nostro" vorrebbe essere considerato e rispettato, cosa che non accade e da tempo. Si potrebbe continuare, non senza ricordare gli oltre 29 adempimenti che un tale, che di certo ha sbattuto la testa, e che volesse aprire in Italia una gastronomia deve adottare: e solo per poi essere considerato ladro ed evasore fiscale. Di certo non viene aiutato nell'intraprendere quel lavoro, ma neppure altri .

giovedì 26 settembre 2019

Non solo le Saline : grazie al PD vogliamo "ridare" alla Francia (trattato di Caen) anche i tratti di mare italiano ano

Fratelli d’Italia ha sollevato lo scandalo del trattato di Caen. Nel marzo 2015 il governo Renzi per mano dell’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ha firmato di soppiatto un trattato con la Francia con il quale, senza nessun motivo, l’Italia cede alla Francia zone di mare molto ricche di pesce e di risorse naturali. Grazie alla denuncia di Fratelli d’Italia quel trattato non è stato ratificato dal Parlamento.

domenica 22 luglio 2018

Le notizie da "non riportare" o da "riportare ma per smontarle"

Come immaginavo anche da noi, a Cagliari, per non farci mancare nulla è arrivato il presidio a sostegno dell'accoglienza ai rifugiati: nessuna persona è illegale, così almeno avrebbero detto, e ne sono sicuro dato che i TG ne hanno amplificato e diffuso i messaggi. Potrei ironizzare ma preferisco andare al sodo: sinceramente non me ne frega niente, o meglio me ne frega qualcosa nel momento in cui non c'è interesse né c'è stato per " i protestati, i falliti,per chi è iscritto nelle centrali rischi, per chi è finito e rimane nell'elenco dei cattivi pagatori,per chi non ha accesso al credito, per chi vede che si stanziano soldi pubblici per far avviare aziende da extracomunitari/migranti e scopre che per quelli sardi e italiani come lui soldi non ce ne sono o sono troppo pochi, per chi è scavalcato da extracomunitari nell'assegnazione delle case, eccetera eccetera eccetera". Il senso l'avete capito, e in ogni caso se devo riportare notizie come quella del presidio eccetera eccetera, d'ora in avanti lo farò per cercare puntigliosamente e con cattiveria, di

domenica 14 luglio 2013

Laura Boldrini viene denunciata ai Carabinieri

Fonte: http://patrick.blog.tiscali.it/2013/07/12/laura-boldrini-viene-denunciata-ai-carabinieri/
12 Luglio 2013
Davide Fabbri Rappresentante del “Movimento Lavoro e Rispetto” il 30 giugno scorso si è presentato al Comando di Milano Marittima della Legione dei Carabinieri dell’Emilia Romagna per formalizzare una ratifica di denuncia, con testimoni, nei confronti del presidente della camera Laura Boldrini, in quanto, costei l’8 aprile 2013 a domanda di un giornalista che le chiedeva testualmente: “Con quale criterio saranno assegnate le case popolari” ella rispondeva: “Saranno date prima ai rom e agli extracomunitari con figli a carico”. Davide Fabbri in quanto cittadino Italiano, si è sentito, come tutti noi del resto,profondamente discriminato da queste parole poiché, come molti altri Italiani, è stato a suo tempo privato due volte del diritto di una casa popolare nel Comune residente di propria appartenenza. Difatti, con queste decisioni, Laura Boldrini, decide di appropriarsi arbitrariamente mediante un abuso d’ufficio di un bene nato dal risparmio dei cittadini Italiani tutelato dall’art. 47 della Costituzione Italiana. Da parte nostra riceve tutto l’appoggio e la massima stima.