Beh, se riescono a eliminare , a mandare a casa, a togliersi dai piedi Macron e i suoi cortigiani, tanto di cappello! ma mi accontenterei di prendere spunto da iniziative dei francesi che possiamo importare, sviluppare e forse migliorare. Se non altro ci sarebbe da dire, al governo e a chi abbiamo votato: vogliamo che i sodi vengano spesi per lo stato sociale, per creare posti di lavoro, per "riprenderci" le aziende che sono state svendute e regalate, e non certo che si regalino soldi , merci e altro a chi , come gli ucraini o gli israeliani o gli statunitensi, non sono né italiani né fanno i nostri interessi. Logicamente c'è chi, italiano, essendo che so agricoltore, si preoccupa dei problemi agricoli, del commercio degli stessi, o chi, come insegnante scolastico, sa che un tedesco che svolge lo stesso lavoro suo, percepisce molti soldi in più, e in ogni caso il "nostro" vorrebbe essere considerato e rispettato, cosa che non accade e da tempo. Si potrebbe continuare, non senza ricordare gli oltre 29 adempimenti che un tale, che di certo ha sbattuto la testa, e che volesse aprire in Italia una gastronomia deve adottare: e solo per poi essere considerato ladro ed evasore fiscale. Di certo non viene aiutato nell'intraprendere quel lavoro, ma neppure altri .
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mercoledì 10 settembre 2025
mercoledì 27 febbraio 2013
Un altro mondo è possibile, certo: ma non vuol dire che debbe per forza essere quello che vuoi tu.
Effettivamente avevo provato, anni fa, a scrivere a Grillo, ricevendo come risposta qualcosa che, col senno di poi, pare più una risposta automatica assimilabile al "ti ho cercato alle ore 12" oppure "il numero che hai chiamato è ora disponibile" o frasi simili. Mi stupisco quindi quando leggo frasi simili di suoi sostenitori o ammiratori : Il vero successo di Grillo è dovuto in gran parte al fatto che lui ha costruito il suo progetto politico al di fuori del mondo berlusconiano.
È il mondo che si informa e discute sulla rete e che non assiste
passivamente alle sceneggiate televisive; è il mondo che non crede nello
sviluppo a qualunque costo e che non accetta di costruire grandi opere
inutili solo perché “portano investimenti e lavoro”; è il mondo che non
accetta la dittatura del lavoro, ma propone il reddito di cittadinanza
per chi voglia accettare di fare soltanto i lavori in cui si sente
realizzato; è il mondo che non ha paura di smantellare un sistema
marcio, anziché accontentarsi di fare qualche aggiustamento. E una volta
che quel nuovo modello politico radicalmente alternativo si è
cementato, ha saputo destabilizzare con tutta la sua prorompente forza
anche il mondo berlusconiano.
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mercoledì 21 novembre 2012
Repubblica cancella il post di Odifreddi su Israele. Lui lascia: “Meglio fermarsi”
(Fonte: Il Fatto Quotidiano)
- Un post pubblicato domenica. Tema: il conflitto israelo-palestinese
che in questi giorni sta vivendo un’altra pagina dai toni drammatici.
Una presa di posizione molto dura nei confronti dello Stato ebraico,
accusato di “logica nazista” nei confronti dei palestinesi. Ma la
rimozione del suo intervento dal sito di Repubblica.it ha colto di
sorpresa Piergiorgio Odifreddi (matematico, divulgatore scientifico,
diventato noto anche per le sue posizioni critiche alla Chiesa
cattolica). Ieri sera, infatti, il suo post nel blog “Il non senso della
vita” non c’era più. Tanto è bastato, comunque, perché Odifreddi
decidesse di scrivere un ultimo intervento, di commiato, per salutare i
numerosi lettori che lo hanno seguito fin qui. D’altronde l’intervento
in un blog non riflette la linea editoriale del giornale, che del resto
nei casi più controversi – come potrebbe essere questo – può scegliere
di pubblicare due interventi in antitesi (l’uno che intende confutare
l’altro), davanti ai quali i lettori possono confrontarsi.
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lunedì 12 marzo 2012
Lapida il cane del titolare;tradito da video e licenziato
Purtroppo dovrebbe essere vero quanto scritto su l'unione sarda.it che,infatti riporta :
E'
successo in un'azienda nella zona industriale di Predda Niedda, a
Sassari. L'operaio, 47 anni e padre di due figli, ha finito la piccola
cagnetta spaccandole la testa con una grossa pietra.
Ha
ucciso a calci e pietre la cagnetta del datore di lavoro sotto l'occhio
di una telecamera a circuito chiuso: grazie alle immagini l'uomo, un
operaio di 47 anni, padre di due figli, è stato licenziato e rischia ora
di finire sotto processo per gravi maltrattamenti sugli animali, un
reato punibile con la reclusione da 4 mesi a 2 due anni.
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