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sabato 4 maggio 2019

Andare in prigione per una vignetta nella Francia di Voltaire

JEAN MAROIS
unz.com
Alain Finkielkraut ha dichiarato di recente: “Soral è il più pericoloso e inquietante personaggio della scena pubblica.” Per comprendere il significato di queste parole, dovete sapere chi sono Alain Finkielkraut e Alain Soral.
Finkielkraut è uno dei nostri Neoconservatori francesi. Un ex-trotzkista trasformatosi in nazionalista. Incarna ciò che Soral chiama il National-Sionismo, quella nuova ideologia promossa a tutto spiano dagli “intellettuali” ebrei e dagli “esperti” dei media che, dopo aver chiesto l’abolizione dei confini e affogato l’Europa con l’immigrazione di massa, ora dicono al popolo francese di guardare ad Israele come ad un esempio sul come rapportarsi con i Mussulmani.

martedì 19 febbraio 2019

LA POLONIA ACCUSA IL GOVERNO ISRAELIANO. DI “RAZZISMO INACCETTABILE”.

Netanyahu voleva ospitare i quattro stati del Gruppo di VIsegrad in Israele. Era tutto pronto. MA il suo nuovo ministro degli esteri, Yasrael Katz, non è riuscito a trattenersi: «Sono figlio di sopravvissuti dell’Olocausto, non perdoneremo e non dimenticheremo mai, e ci furono molti polacchi che collaborarono con i nazisti», ha detto in intervista al canale israeliano i24 .  Anzi aveva rincarato:  «Shamir disse che ogni polacco ha succhiato  di antisemitismo con il latte di sua madre. Nessuno ci può dire come esprimere la nostra posizione e come onorare i morti».  Oltre il limite della chutzpah, perché il personaggio che citava, YtzakShamir (1915-2012) , due volte primo ministro di Israele negli anni ’80,   antico  capo del gruppo ebraico Lehi (la terroristica Banda Stern), quando ancora usava il suo nome polacco Yezernitski,  aveva offerto davvero al Terzo Reich  – nel 1940 –  d’intervenire  con la sua formazione  nella Seconda guerra mondiale accanto alla Germania nazista per ottenere il suo aiuto nella cacciata della Gran Bretagna dalla Palestina,  e per offrirle assistenza nell'”evacuare” gli Ebrei dell’Europa in base all’argomento che “comuni interessi potrebbero esistere fra l’insediamento di un nuovo ordine in Europa in conformità con le concezioni della Germania, e le reali aspirazioni nazionali del popolo ebraico”.
E pochi giorni prima, Netanyahu, anche lui non potendo trattenersi, aveva irritato  Varsavia

giovedì 2 novembre 2017

Una mano a Paolo Barnard

A LETTER TO MR MARK ZUCKERBERG. (con traduzione)
 
* TRADUZIONE ITALIANA SOTTO.
Dear Mr Mark Zuckerberg,
I assume that you feel, rightly so, a great deal of sympathy for the more than 6 million Jewish victims of the Holocaust, as well as for the countless innocent victims of European Pogroms against the Jews in history. So do I, Sir.
As you Mr Mark Zuckerberg, a Jew yourself, very well know, those atrocities were carried out and enabled in large amounts thanks to some of the most vile and repellent human beings on earth: The Anonymous Informants. That scum of the earth would inform the persecutors with the identity and whereabouts of Jewish families, often in exchange for money. The rest of the story, as you know Mr Mark Zuckerberg, was pure horror visited upon those innocent Jews.
So, fast forward some 80 years in History, and here we have your Corporation, Facebook, that took the world by storm. And, Mr Mark Zuckerberg, lets keep the right proportions between the immense tragedy that I mentioned before and the petty abuse that you, Mr Mark Zuckerberg, allow daily in the way your Social Network operates.
But, unfortunately Mr Mark Zuckerberg, it is a sad reality that your Facebook makes very large use of Anonymous Informants, vile people that in principle, but certainly not in substance, are identical to the vile and repellent human beings that were grassing on innocent Jews in the Nazi era.
I often publish well documented critiques of modern western women, and sometimes add some mild gibes. Every single time, an Anonymous vile Informant (likely a woman) grasses on me with your Team. Then my Facebook page gets shut down. Fair enough, obviously your Company does not tolerate dissent of this sort, ok. You, Mr Mark Zuckerberg, are the boss and you make the rules.
I accept that, but what I cannot accept is your extensive use of Anonymous vile Informant Users against other users. Yes, Sir, Facebook does it, and it resonates ominously of practices that 80 years ago sent innocent Jews and others to the Gas Chambers. This is a moral point, Sir, if you get it.
I am therefore formally asking you, Mr Mark Zuckerberg, that from now on, whoever and for whatever reason informs your Team against some user’s content on Facebook, he/she be, at the very least, made known to the Facebook user he/she grassed on. Unless, of course, the accused user is a person or party with a known history of using/advocating physical violence or terrorism.
Allowing at Facebook that a person be informed on by Anonymous vile Informants, is not just an insult to millions of innocent Jews of the past, but to the very concept of human decency.
In universal Morals, it’s not quantity of wrong that counts, but the principle. I am sure that you, Mr Mark Zuckerberg, understand this.
Yours Faithfully,
Paolo Barnard, Journalist, Italy. (PLEASE DO CIRCULATE)

TRADUZIONE:
Caro Signor Mark Zuckerberg,
Presumo che lei senta, giustamente, molta compassione per gli oltre 6 milioni di ebrei vittime dell’Olocausto, così come per la infinite vittime innocenti degli storici Pogrom contro la razza ebraica in Europa. Anch’io ho questi sentimenti.
Come lei da ebreo sa assai bene, Signor Mark Zuckerberg, quelle atrocità furono commesse anche grazie agli umani più vili e repellenti di sempre, cioè gli Informatori Anonimi. Questa feccia della Terra forniva ai persecutori i nomi e la localizzazione delle famiglie ebraiche, spesso in cambio di denaro. Il resto della storia, come lei ben sa Signor Mark Zuckerberg, fu orrore contro quegli ebrei innocenti.
Ora salti in avanti 80 anni, e abbiamo la sua Corporation, Facebook, che ha ‘rapito’ il mondo. Ma manteniamo le proporzioni, Signor Mark Zuckerberg, fra la tragedia di cui sopra e il minor abuso che lei, Signor Mark Zuckerberg, permette ogni giorno nel modo in cui il suo Social funziona.
Ma è un triste fatto, Signor Mark Zuckerberg, che il suo Social fa largo uso d’Informatori Anonimi, gente vile che in principio, ma non nella quantità, sono identici agli umani vili e repellenti che durante il Nazismo facevano le soffiate contro gli ebrei innocenti.
Spesso io pubblico ben documentate critiche alle donne occidentali moderne, e vi aggiungo qualche frecciatina verbale. Ogni singola volta un Informatore Anonimo (quasi certamente una donna) fa la spia su di me col vostro Team, e la mia pagina viene chiusa. Bè, ovviamente la sua Company non tollera questo tipo di dissenso, lei Signor Mark Zuckerberg è il capo e lei fa le regole.
Ma ciò che non posso accettare, è il vostro uso massiccio di questi Utenti Informatori Anonimi contro altri utenti. Sì, Signor Mark Zuckerberg, Facebook lo fa, e ci riporta una eco orribile di pratiche che 80 anni fa spedirono ebrei e altri innocenti alle Camere a Gas. Questo è un punto morale, Signor Mark Zuckerberg, non so se sta capendo.
Per tutto ciò, io le chiedo formalmente, Signor Mark Zuckerberg, che da ora in poi chiunque e per qualsiasi motivo faccia la spia col vostro Team contro i contenuti di un altro utente, sia, come minimo, reso noto all’utente Facebook contro cui ha segnalato. A meno che, ovvio, l'utente segnalato non sia una persona o partito noti per precedenti di violenza fisica o esaltazione della stessa, o del terrorismo.
Permettere a Facebook che una persona sia segnalata da Anonimi e vili Informatori non solo è un insulto alla memoria di milioni d’innocenti ebrei del passato, ma anche allo stesso concetto di decenza umana.
Nella Morale universale, non è la quantità del male che conta, ma il principio. Sono certo che lei, Signor Mark Zuckerberg, questo lo capisce.
Cordialmente,
Paolo Barnard, Giornalista, Italia. (PER CORTESIA FATE GIRARE)

venerdì 5 luglio 2013

Frasi choc nel tema di fine anno: "Gli ebrei sono di una razza inferiore"

Un tema sul razzismo vira decisamente verso l'antisemitismo. Da qui il voto basso, la reazione dello studentessa su Facebook, la bocciatura.
Scrive nel compito in classe sul razzismo che quella ebrea "è una razza inferiore". Il docente, nella correzione del lavoro, l'ultimo dell'anno scolastico, sottolinea gli errori storici e le citazioni di presunti studiosi della genia umana. Quindi decide di valutarlo con il voto: insufficiente. La ragazza si ripresenta a scuola con degli opuscoli dai quali avrebbe estratto il succo del suo tema. La docente spiega che si tratta di teorie dalle basi inconsistenti. Qualche ora dopo, su facebook, nel profilo della studentessa, la foto del compito con tanto di correzioni e una lunga serie di epiteti e insulti alla "insegnante comunista del c... che difende gli ebrei". Frasi lette e commentate da diversi utenti e dagli amici dell'adolescente. Qualcuno, però, ha pensato di fotografare il piccolo "forum" e mostrarlo all'insegnante. A quel punto nasce "il caso". All'unanimità la scuola decide per il cinque in condotta, un voto che significa bocciatura.
Tutti i dettagli nell'articolo di Vito Fiori sull'Unione Sarda oggi in edicola.
                                       unionesarda.it

lunedì 17 giugno 2013

Sui Protocolli dei Savi Anziani di Sion

Premessa: secondo alcuni sono dei falsi ma invito a leggere le osservazioni che non sono e non appaiono campate per aria, anzi una volta tanto le trovo interessanti. E' lunghetto ma ne vale la pena.
 
Nei primi anni del Novecento iniziò a circolare in Europa un misterioso e controverso libro dal titolo “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Al suo interno veniva descritto con precisione il piano di conquista del mondo da parte della comunità ebraica, che si sarebbe dovuto realizzare attraverso il controllo dei punti nevralgici delle moderne società occidentali, quali la finanza, la stampa, l’economia, gli eserciti militari, la morale e la cultura.

mercoledì 27 febbraio 2013

Un altro mondo è possibile, certo: ma non vuol dire che debbe per forza essere quello che vuoi tu.

Effettivamente avevo provato, anni fa, a scrivere a Grillo, ricevendo come risposta qualcosa che, col senno di poi, pare più una risposta automatica assimilabile al "ti ho cercato alle ore 12" oppure "il numero che hai chiamato è ora disponibile" o frasi simili. Mi stupisco quindi quando leggo frasi simili di suoi sostenitori o ammiratori : Il vero successo di Grillo è dovuto in gran parte al fatto che lui ha costruito il suo progetto politico al di fuori del mondo berlusconiano. È il mondo che si informa e discute sulla rete e che non assiste passivamente alle sceneggiate televisive; è il mondo che non crede nello sviluppo a qualunque costo e che non accetta di costruire grandi opere inutili solo perché “portano investimenti e lavoro”; è il mondo che non accetta la dittatura del lavoro, ma propone il reddito di cittadinanza per chi voglia accettare di fare soltanto i lavori in cui si sente realizzato; è il mondo che non ha paura di smantellare un sistema marcio, anziché accontentarsi di fare qualche aggiustamento. E una volta che quel nuovo modello politico radicalmente alternativo si è cementato, ha saputo destabilizzare con tutta la sua prorompente forza anche il mondo berlusconiano.

domenica 3 febbraio 2013

A proposito dei matrimoni tra omosessuali : ci passano sempre i cattolici

Il mio riferimento è a quanto accade in Francia e ai servizi nei tg e nei media: mi chiedo perchè chiedere a un cardinale o riportare le sue parole in merito, e non chiedere a un fedele che esce da una chiesa o a uno che entra in una moschea o in una sinagoga. Per creare un po' di fumo serve per forza un turibolo? Se è vero che metà dei francesi sono contrari a quanto ieri si è iniziato ad approvare , mi domando se questi contrari sono tutti cattolici? Se sì allora i musulmani sono favorevoli e anche gli ebrei e gli induisti o i testimoni di Geova e gli ortodossi e i protestanti?Quelli all'antica, quelli arretrati e mentalmente chiusi, sono sempre i cattolici: gli altri ...sono avanti!

martedì 14 agosto 2012

I polacchi complici dell’Olocausto» (la «narrativa» si allarga)

Premetto che l'articolo non c'è tutto,ma mi piace offrirvi lo spunto per una riflessione.
È in corso il tentativo antistorico di comprendere anche i polacchi nella «colpa collettiva» dell’annichilimento degli ebrei, che già pesa sui tedeschi. Furono al contrario gli stessi ebrei ad instaurare in quel Paese un vero regno del terrore. Anzi, un programma di sterminio in odio al patriottismo polacco, considerato il vero nemico. Briciole di verità ci indicano che gli ebrei, in Polonia, furono i veri persecutori. 

È accaduto il 29 maggio scorso. Il presidente Barak Obama tributa una

venerdì 27 luglio 2012

Parlamentare israeliano distrugge copia del Vangelo

Il membro della Knesset (parlamento) israeliana del partito “Unione Nazionale”, Mkhael Ben Ari, ha distrutto una copia del Vangelo come segno protesta per la distribuzione del libro sacro cristiano da parte della Società Biblica Israeliana, che aveva inviato alcune di queste copie ai membri della Knesset.
Una foto pubblicata sul sito “NRG-Maariv” mostra il deputato israeliano nel tentativo di distruggere il testo.
Ben Ari ha detto che “questo spregevole libro ha portato all’assassinio di milioni di ebrei durante l’Inquisizione. E’ un’orribile provocazione missionaria da parte della Chiesa: questo libro e chi lo ha inviato dovrebbero essere gettati nella pattumiera della storia”.
fonte http://europeanphoenix.com
Cose che si possono evitare di fare. Spero non sia vero.

mercoledì 18 luglio 2012

Germania, alleanza tra ebrei e islamici contro sentenza sulla circoncisione

Un’alleanza confessionale contro la recente sentenza che in Germania ha paragonato la circoncisione rituale imposta a bambini e neonati ad una “aggressione”. Il pronunciamento, dopo il caso di un medico islamico che aveva operato male un bambino, per il quale era stata necessario un intervento in ospedale. Mentre l’associazione dei medici tedeschi ha sconsigliato ai dottori di praticare la circoncisione ove non necessaria, migliaia di bambini di famiglie musulmane ed ebraiche continuano a subirla.
Un cartello di varie associazioni religiose, ebraiche ed islamiche a livello internazionale, è quindi sceso in campo contro la decisione del tribunale di Colonia. Perché la ritengono un “affronto” ai “nostri diritti religiosi e umani di base”. E si sono appellate alle istituzioni politiche per difendere queste pratiche con la motivazione che si tratta di tradizioni di matrice religiosa.

giovedì 7 giugno 2012

Sempre divisioni e imposizioni:ovvero la shoah e ciò che ne segue

In conconmitanza con la visita della squadra di calcio italiana ad Auschwitz, con tanto di giocatori con gli auricolari nelle orecchie (forse per la traduzione simultanea?), ecco che il portavoce o responsabile della comunità musulmana o islamica di Cagliari osserva come sarebbe doveroso che quegli stessi giocatori visitassero anche Gaza.

martedì 29 maggio 2012

Si può dire oppure no. Polticamente corretto o genuflessione?

E' di oggi la notizia che un professore di scienze della comunicazione, anzi un ex, dell'Università di Cagliari, che nel 2004 aveva pubblicato un saggio definito ,poi antisemita in quanto avrebbe invocato «le camere a gas naziste per i maledetti ebrei» colpevoli, a suo dire, di praticare il rito di macellazione ortodosso degli animali prescritto dal libro del Levitico. Il professor Pietro Melis