Nei primi anni del Novecento iniziò a circolare in Europa un misterioso e controverso libro dal titolo “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Al suo interno veniva descritto con precisione il piano di conquista del mondo da parte della comunità ebraica, che si sarebbe dovuto realizzare attraverso il controllo dei punti nevralgici delle moderne società occidentali, quali la finanza, la stampa, l’economia, gli eserciti militari, la morale e la cultura.
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lunedì 17 giugno 2013
Sui Protocolli dei Savi Anziani di Sion
Premessa: secondo alcuni sono dei falsi ma invito a leggere le osservazioni che non sono e non appaiono campate per aria, anzi una volta tanto le trovo interessanti. E' lunghetto ma ne vale la pena.
Nei primi anni del Novecento iniziò a circolare in Europa un misterioso e controverso libro dal titolo “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Al suo interno veniva descritto con precisione il piano di conquista del mondo da parte della comunità ebraica, che si sarebbe dovuto realizzare attraverso il controllo dei punti nevralgici delle moderne società occidentali, quali la finanza, la stampa, l’economia, gli eserciti militari, la morale e la cultura.
Nei primi anni del Novecento iniziò a circolare in Europa un misterioso e controverso libro dal titolo “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Al suo interno veniva descritto con precisione il piano di conquista del mondo da parte della comunità ebraica, che si sarebbe dovuto realizzare attraverso il controllo dei punti nevralgici delle moderne società occidentali, quali la finanza, la stampa, l’economia, gli eserciti militari, la morale e la cultura.
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venerdì 23 novembre 2012
Luca Sofri a Mediaset
Troppo spesso succede di vedere in tv giornalisti, politici , conduttori, che su certi temi, penso alla sovranità monetaria o politica, fermano il dibattito sul nascere, evitando così che si possano elencare ragioni, motivi o cause: ed è così che riescono a evitare che questi,e altri temi, vengano non solo discussi ma ,sopratutto conosciuti dal grande pubblico. Del resto anche chi come me e di certo tanti altri, hanno scritto ai giornali, alle testate tv, ai vari opinionisti di fama, non ha ottenuto risultati tangibili : forse solo Paragone osa affrontare certi temi.Ciò che più mi infastidisce è l'ironia con cui vengono evitati questi e altri temi,così come gli sfottò rivolti verso chi,anche noto, come Paolo Barnard ad esempio, invece ne parla. Ieri ,per caso, sul canale TG Com di Mediaset, verso le 7 di sera, vedo passare un intervento proprio di Paolo Barnard, e sento un Luca Sofri che afferma di non sapere nemmeno chi sia, e non pago di questo evita di commentare il contenuto dell'intervento: Barnard affermava che l'elite ha fatto in modo che il vero potere non venga visto e ciò che vediamo è ciò che vogliono farci vedere; per cui vediamo delle marionette, come i politici e politicanti. Per Sofri,lui Barnard nemmeno esiste , non sa nè vuole sapere chi sia, e quando l'intervistatore gli chiede se c'è secondo lui un complotto dei poteri forti, quasi sorride. Oltre a ciò prima durante e dopo l'intervista, afferma che il mondo del web,in pratica non conta o se conta non è così tanto: si riferiva a Grillo che ,lui pensa, sarà irrilevante, una meteora. Lui,Sofri intendo ,come altri, è e rimane legato ai Bersani, ai Monti, ai Napolitano, ignora e volutamente che le persone vogliono contare qualcosa, intervenire, discutere, così come non vuole conoscere i temi in discussione nella rete, anzi li deride, sbeffeggiando chi ne parla, chi li affronta.
domenica 18 novembre 2012
CASO STORMFRONT, COME SI TRASFORMANO DEI POST IN UN COMPLOTTO
DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com
Leggo dell’arresto di quattro giovani, in diverse parti d’Italia, accusati di scrivere sul forum statunitense Stormfront.
Noi ci siamo occupati a più riprese di questo forum, come potete vedere se scrivete la parola Stormfront nel motore di ricerca del nostro sito.
Di solito, ce ne siamo occupati per puro e semplice divertimento: i punti fondamentali della nostra analisi di una certa cultura li trovate in questo vecchio post.
Lo so che è politicamente scorretto infierire sulle persone solo perché si lamentano di soffrire della sindrome di melaninodeficienza, ma il nostro non è mai stato un blog politicamente corretto.
Abbiamo però anche trovato interessante l’incredibile accanimento con cui questi solitari tastieristi di provincia siano stati seguiti da certi giornalisti.
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Leggo dell’arresto di quattro giovani, in diverse parti d’Italia, accusati di scrivere sul forum statunitense Stormfront.
Noi ci siamo occupati a più riprese di questo forum, come potete vedere se scrivete la parola Stormfront nel motore di ricerca del nostro sito.
Di solito, ce ne siamo occupati per puro e semplice divertimento: i punti fondamentali della nostra analisi di una certa cultura li trovate in questo vecchio post.
Lo so che è politicamente scorretto infierire sulle persone solo perché si lamentano di soffrire della sindrome di melaninodeficienza, ma il nostro non è mai stato un blog politicamente corretto.
Abbiamo però anche trovato interessante l’incredibile accanimento con cui questi solitari tastieristi di provincia siano stati seguiti da certi giornalisti.
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mercoledì 12 settembre 2012
11 settembre: Paolo Attivissimo: l'exit strategy della Fata Turchina
Abbiamo scoperto che Paolo Attivissimo è come il transponder: basta fare "puff", e il debunker non c'è più.
Cari sostenitori della versione ufficiale, purtroppo il vostro condottiero e paladino di tante battaglie vi ha voltato le spalle, e da oggi rimarrete soli a difendere le tesi del governo americano sugli eventi dell'11 settembre.
Dice Attivissimo sul suo sito: "Da tempo non mi occupo più delle tesi di complotto intorno agli attentati dell'11 settembre 2001 per una ragione molto semplice: è il passare stesso del tempo a sbugiardarle."
A noi questo piccolo particolare deve essere sfuggito, visto che con il passare del tempo le prove contro la versione ufficiale continuano stranamente ad aumentare.
Cari sostenitori della versione ufficiale, purtroppo il vostro condottiero e paladino di tante battaglie vi ha voltato le spalle, e da oggi rimarrete soli a difendere le tesi del governo americano sugli eventi dell'11 settembre.
Dice Attivissimo sul suo sito: "Da tempo non mi occupo più delle tesi di complotto intorno agli attentati dell'11 settembre 2001 per una ragione molto semplice: è il passare stesso del tempo a sbugiardarle."
A noi questo piccolo particolare deve essere sfuggito, visto che con il passare del tempo le prove contro la versione ufficiale continuano stranamente ad aumentare.
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