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mercoledì 15 ottobre 2025

NASCE L’APP ANTIBUFALE PER LE SCUOLE: RISCHIO INDOTTRINAMENTO?

Visto su byoblu.com , articolo scritto da Arianna Graziato  

Nasce l’applicazione “Missione anti-bufala”.

Con l’obiettivo di portare gli studenti “a lezione di Fake news”, il progetto coinvolge oltre 500 scuole – elementari e medie – e più di 300mila alunni.

L’app, presentata all’Università Roma Tre, è realizzata in collaborazione con Repubblica, che ne spiega il funzionamento:

“Il compito è: 48 ore per trovare notizie assurde”.

I protagonisti di Missione anti-bufala sono “figure stilizzate e colorate dei ragazzi e della loro prof, che iniziano un gioco di domande e risposte sulle fake news, su come le bufale funzionano, perché colpiscono le nostre emozioni, su come farsi qualche domanda prima di abboccare”.

Il progetto è patrocinato dal Parlamento europeo e gestito da Vik, la start-up italiana di educazione civica digitale.

Vik, Very Important Kids, realizza campagne educative sui temi dell’Agenda 2030 e corsi di formazione per studenti dai 9 ai 13 anni.

La start-up è finanziata da FuturED, una rete che aiuta le startup a crescere più velocemente offrendo il supporto economico di aziende come Pfrizer, Cisco e Vodafone.

L’app Missione anti-bufala, che ancora non si trova sul Play Store per essere scaricata, dovrebbe diventare una vera e propria “guida anti-bufala, con tanto di allarmi gialli e allarmi rossi”.  

Se non si differenzierà poi dalle applicazioni già sviluppate da Vik, potrebbe essere composta da quiz e sfide giornaliere, assegnando “punti e badge” per scalare la classifica dei più grandi sbufalatori.

Il lancio della nuova applicazione arriva in contemporanea con il report sul futuro dell’istruzione 2025 di GoStudent. Questa ha intervistato 12mila genitori, studenti e insegnati in diversi Paesi europei.

Il rapporto evidenzia come gli alunni non sarebbero in grado di distinguere fra fake news e realtà.

Per il 43% dei partecipanti, per esempio, “il Covid è stato creato in laboratorio“, e la pandemia del 2020 è stata sostanzialmente indotta.

Bufala secondo il mainstream, verità accertata secondo le indagini del dipartimento della Salute statunitense.

E ancora, c’è chi afferma che “il mondo sia governato da un’élite segreta” (41%). Il 23% dei ragazzi ritiene poi che “gli sbarchi sulla Luna non siano mai avvenuti”, mentre per il 29% “i vaccini sono una cospirazione”.

Dati che sicuramente hanno allarmato Repubblica e il Parlamento europeo, non sia mai che i giovani pongano legittime domande sui fatti che ci raccontano.

fonte https://www.byoblu.com/2025/10/15/app-per-distinguere-fake-news-arriva-nelle-scuole/

Senza parole ma dovevamo aspettarcelo. Sullo sbarco sulla Luna si può andare su luogocomune.net e vedere dei video che "ci pongono domande". Sul covid19 ci sono dei siti che fanno un'ottimo riepilogo, così da offrire un quadro di insieme con "numero di decessi precedenti il covid e riportando, laddove possibile, il numero dei decessi per morti improvvise": penso a comedonchisciotte o renovatio21.

martedì 8 settembre 2020

Continuiamo a FARCI FOTTERE ! ( beh, quando non c'è opposizione in parlamento e da nessuna parte ...)

 

CONTE ABOLISCE IL CONTANTE (Veicola il contagio)

La notizia è alla fine di un articolo di La Stampa che informa che Conte, con dpcm, ha prorogato le restrizioni anti-Covid fino al 7 ottobre.

In fondo, a caratteri piccoli: “Inoltre è allo studio un piano per ridurre l’uso del contante, possibile veicolo di contagio. Il Presidente Conte ha incontrato questa sera i principali prestatori di servizi di pagamento in Italia (istituti di credito e Poste) nell’ambito del Progetto Italia Cashless. Tutti i partecipanti all’incontro sono pronti per partire e collaborare insieme al Governo per la piena riuscita del progetto”.

Applausi dal Procuratore Quotidiano.

Piano cashless, Conte accelera: incontro con banche e Poste. Gualtieri: ‘In questi mesi boom di pagamenti digitali, leva contro l’evasione’

Il Velinaro Quotidiano si esalta quando può riportare ogni parola del suo idolo: “:.. a parlare del piano cashless è stato anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “Sta per partire piano cashless per la digitalizzazione dei pagamenti”, ha detto intervenendo alla Festa dell’Unità del Partito democratico a Modena, “c’è un boom in questi mesi. Può essere una grande leva per combattere l’evasione fiscale. Questo governo quando ha fatto annunci li ha rispettati”. Gualtieri ha rivendicato la compattezza dell’esecutivo: “La nascita del nostro governo ha consentito di salvare l’Italia, è sotto gli occhi di tutti il rischio di trovarsi con una pandemia con forze che non credono alla scienza, contro l’Europa”.

Anche Repubblica loda Gualtieri come artefice della la “crescita oltre le previsioni. – 8 per cento”

“La razione di cioccolato era stata aumentata a venti grammi, ma Winston ricordava che fino a ieri era di trenta grammi” (G. Orwell, 1984)

Il Ministero della Verità aggiunge:

“Il premier, proprio al termine degli Stati generali di metà giugno, aveva ribadito come il piano cashless fosse in cima alle sue priorità. … Proprio questa settimana si aprono le discussioni sulle linee guida per il Recovery fund e il presidente del Consiglio ha più volte annunciato come parte dei fondi saranno usati per permettere una cosiddetta “transizione dolce” verso il piano cashless. Il 9 settembre il capo del governo, assieme al ministro per gli Affari Ue Enzo Amendola presenterà le linee guida sull’uso dei fondi che arriveranno grazie al Recovery fund”.

Dunque si accelera: l’uso del contante sarà vietato. E tutto per DCPM, ossia in piena e completa illegalità democratica e illegittimità. Ma naturalmente nel mutismo di Matt*, nel pieno tradimento dei deputati e senatori della maggioranza, ma con l’approvazione della UE e delle banche, che è quello che conta.

E nella totale passività del popolo di morti asintomatici.

«Che i vili sian governati dai malvagi – è giusto»,

disse Plotino.

https://www.maurizioblondet.it/conte-abolisce-il-contante-veicola-il-contagio/

venerdì 3 agosto 2018

Ce ne fosse uno, ma dico ...uno

Quando ho iniziato a scrivere questo post, non c'era ancora questa notizia 

Non solo oggi, ma durante tutto il governo Monti , e anche dopo, e pure oggi, ho cercato e invitato persone in vista ,e con un certo ascendente, a metterci la faccia ed esporsi contro il governo Monti , allora, e a favore del governo che c'è in carica, oggi: quindi intellettuali e vip ,a parte il caso di Povia, sono dalla parte del PD. Intendiamoci: ci sono sempre i Fusaro e i Blondet, e altri che non sono magari apertamente schierati ma , cosa assai importante, sono critici e osservatori che, attraverso i media si fanno sentire. Purtroppo parlano, di norma, a persone che sono già convinte che il PD e FI hanno fatto danni, mentre ciò che ora serve è risvegliare la coscienza e portare all'attenzione di chi segue il TG1 o che crede a ciò che scrive Repubblica o il Corsera, temi diversi e opinioni differenti. Ci fossero dei cantanti o degli attori che prima dello spettacolo , o anche alla fine o durante un intervista, prendessero posizione a favore del governo e/o di ciò che si presume debba fare, sarebbe credo una cosa buona. Così come se ci fosse un vero portavoce che riferisce , via web e cartacea , sullo stato di avanzamento di ciò che è in programma. E in un linguaggio accessibile. Certo c'è il tg di Messora su byoblu.com, e anche altri canali ma che non tutti conoscono, così come serve anche un'agenzia di informazione che non sia l'Ansa o l'Agi , e che informi anche non per forza su youtube. Vedremo gli sviluppi, pur sapendo che è gente, quella che ti scheda, che non scherza: eppure era vietato il dossieraggio.

venerdì 15 giugno 2018

Craxi nel ‘90: soldi ai poveri, e il mondo guarirà entro il 2020

«Proporre ai paesi poveri del mondo un “contratto di solidarietà” che rompa, entro il 2020, il ciclo infernale della miseria e della fame». Così parlava Bettino Craxi a Parigi nel lontanissimo 1990. La proposta: cancellare il debito del Terzo Mondo. Noi cos’abbiamo fatto, in trent’anni, su quel fronte? Meno di zero. Il 2020 è praticamente arrivato, e quei paesi (sempre più poveri) vomitano disperati sulle sponde del Mediterraneo. Rileggere oggi le parole di Craxi – riportate all’epoca dai quotidiani – fa semplicemente piangere: qualcuno ricorda una sola sillaba, di tenore paragonabile, pronunciata negli ultimi decenni da uno qualsiasi dei famosi campioni dell’Unione Europea? Siamo sgovernati da infimi ragionieri e grigi yesmen al servizio del capitale finanziario neoliberista che i tipi come Craxi li ha esiliati in Tunisia, trasformandoli in profughi politici – corsi e ricorsi, nell’amara ironia della storia: importiamo derelitti, dopo aver cacciato leader autorevoli e dotati di visione strategica. Nel ‘90, Craxi intervenne nella capitale francese in qualità di rappresentante personale del segretario generale dell’Onu per i problemi del debito del Terzo Mondo, dinanzi alla Conferenza parigina dei 41 paesi più poveri del pianeta.
Un discorso, scrisse Franco Fabiani su “Repubblica” – nel quale Craxi ha ripercorso quelli che ha definito «i sentieri statistici della povertà che solcano il globo con la loro sfilata di drammatici indici della miseria e del sottosviluppo, dall’America latina Bettino Craxiall’Asia, dal Medio Oriente all’Africa subsahariana». Circa un miliardo di persone definite povere nelle statistiche ufficiali della Banca Mondiale (senza comprendere la Cina) costrette a fare i conti con risorse inferiori a quelle che occorrono per il minimo vitale. Erano quattro, per Craxi, i maggiori problemi da affrontare: nodi che – ieri come oggi – turbano, in questo contesto drammatico, «la ricerca dell’equilibrio e della prosperità di tutto il nostro pianeta: le guerre, la povertà, il debito, il degrado ecologico e ambientale». Africa e Asia, Medio Oriente, America Latina: aree tormentate negli anni ‘80 da guerre, guerriglie tra Stati e popoli e gruppi di diverse ideologie. Tragedie che hanno prodotto «distruzioni e persecuzioni, ma anche e soprattutto costi economici enormi, che hanno aumentato a dismisura l’indebitamento». Di qui la ricetta di Craxi, proposta alle 150 delegazioni presenti a Parigi: sviluppare una cooperazione con questi paesi per mettere fine ai conflitti e alleviare il debito, cominciando dai paesi che rispettano i diritti umani.

domenica 25 marzo 2018

Il governo italiano, nel totale silenzio mediatico, ha approvato il CETA

Il premier canadese Justin Trudeau si trova in visita a Roma. Come al solito, sui media nazionali e sui Tg la notizia verrà trattata come un fatto di folklore: gli abiti della first lady, la visita ai monumenti, le solite dichiarazioni di facciata sul terrorismo. Il quotidiano La Repubblica ha già cominciato con un articolo che lo ritrae in una foto con la maglietta di Francesco Totti. Aprite l’articolo in questione e cercate nel testo la parola “Ceta”: nessun risultato. Non è un caso.
IL TRATTATO APPROVATO NEL SILENZIO STAMPA. Il Ceta è il nuovo trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada. Il Consiglio dei Ministri italiano, guidato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, lo ha approvato pochi giorni fa. Ne avete sentito parlare? Se non ne sapete niente non è perché vi siete distratti, ma perché nessun giornale e nessun Tg ne hanno parlato. Per averne conferma ufficiale bisogna andare sul sito del governo e scorrere verso fondo pagina il comunicato del 24 maggio, così a un certo punto si trova questo breve comunicato: «Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Angelino Alfano, ha approvato un disegno di legge di ratifica […] dell’Accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l’Unione europea e i suoi Stati membri, dall’altra, fatto a Bruxelles il 30 ottobre 2016». È tutto.
I MOTIVI DELLA VISITA DI TRUDEAU A ROMA. Ovviamente a questo punto è facile capire che il premier canadese non si trova a Roma per rendere omaggio a Francesco Totti, come si potrebbe pensare leggendo La Repubblica. All’approvazione del Consiglio dei Ministri deve seguire infatti quella del Parlamento, e la delegazione canadese si trova in Italia per parlare con il governo innanzitutto di questo passaggio politico. Per averne conferma bisogna però consultare qualche articolo sulla visita scritto sui media canadesi, dove si leggeche il premier canadese «si è trattenuto a Roma dopo aver partecipato al G7 di Taormina per promuovere l’approvazione dell’accordo di libero scambio Ceta». Finalmente la verità.
COSA PREVEDE L’ACCORDO “CETA”. Il trattato di libero scambio tra Canada e Ue, è in tutto e per tutto analogo all’ormai naufragato Ttip, e stabilisce le nuove regole commerciali tra gli stati che lo ratificano. Il Ceta contiene alcuni dei punti più controversi del Ttip (elencati in maniera completa in questo articolo), come l’introduzione dell’Investment Court System (Ics): la corte bilaterale a protezione degli investimenti che dà alle imprese la facoltà di fare causa ai governi che legiferano contro i loro interessi, ad esempio aumentando il costo e le tutele sul lavoro o decidendo di limitare la circolazione o la pubblicità di determinati beni per la tutela della salute (come già avvenuto in passato sulle sigarette, con la Philip Morris che fece causa alla Norvegia). Inoltre molte multinazionali americane, tra le quali Walmart, Chevron, Coca Cola e Monsanto, hanno delle società controllate canadesi, e quindi il Ceta permetterà loro di operare nei mercati dell’Ue in condizioni più favorevoli anche in assenza del Ttip.
UN TRATTATO VOLUTO DALLE MULTINAZIONALI. Il Ceta blocca i mercati canadese ed europeo agli attuali livelli di liberalizzazione dei servizi privati e pubblici, rendendo difficile impedire alle aziende canadesi di entrare nei servizi pubblici dell’Ue e rendendo di fatto molto difficile la ripubblicizzazione dei settori già privatizzati. Se è vero che, grazie alla battaglia di allevatori, coltivatori e associazioni europee, l’accordo finale prevede la tutela del marchio di alcuni prodotti agricoli e alimentari tipici, secondo i molti detrattori dell’accordo le clausole dell’accordo garantiscono comunque ampie possibilità di manovra alle multinazionali dell’agroalimentare (e non solo), le quali godranno dell’abbattimento di ogni dazio doganale, portando la loro concorrenza a basso prezzo per mettere in ulteriore difficoltà le aziende e i produttori locali. Secondo uno studio della Tufts University di Boston il CETA potrebbe costare circa 200mila posti di lavoro solo in Europa, specie nelle piccole imprese.
LA MOBILITAZIONE SI COSTRUISCE DAL BASSO. Nonostante il silenzio imposto dai media l’opposizione popolare contro il Ceta si sta strutturando in tutto il continente. E come già avvenuto per il Ttip (l’equivalente del Ceta che era in discussione tra Usa e Ue) può rivelarsi fondamentale per portare il tema all’attenzione dei cittadini e costringere i parlamentari a non votarne la ratifica. Tante le campagna che sono state promosse in questi mesi in Italia attraverso la piattaforma “Stop Ttip e Ceta“. Gli attivisti per oggi, in occasione della visita di Trudeau hanno organizzato anche una campagna di sensibilizzazione attraverso i social network .
http://www.ninconanco.info/il-governo-italiano-nel-totale-silenzio-mediatico-ha-approvato-il-ceta/

martedì 27 febbraio 2018

Per riflettere: cose che forse non si sanno o che sono state dimenticate

Comincio dalle cose facili: la presenza Usa in Italia, il trattato di pace firmato dall'Italia, i vari documenti secretati , il referendum del 1946. Possiamo proprio partire da questi quattro punti che, almeno nel primo che ho citato, ed è primo solo perché sono andato a mente e in ordine sparso, credo sia innegabile. Per estensione se parlassimo della lingua inglese onnipresente nelle nostre giornate, anche in queste ultime di campagna elettorale (job act), o nella musica o in tv, scopriamo che di nostro, come cultura, c'è poco. Qualche tempo fa avevo immaginato una scenetta comica, a mo' di battuta: molti non sanno che mi sono divertito a scrivere racconti, storie, sceneggiature e battute. Eccovi la scenetta o il breve racconto che, ovviamente, vi regalo: elaboratelo e miglioratelo o se non vi piace , portate pazienza.Una persona è allarmata perché un proprio familiare* sta male: prende il telefono e forma un numero**. Lì vicino un'altra persona gli domanda: ma cazzo, non risponde nessuno? Dai a me il telefono che provo io. Prende il telefono, fa repeat, e poi dice: col cavolo che ti rispondono! Hai fatto il 911... cosa vuoi che ti rispondano dagli States? Chi credi che venga poi? Il dottor House?
Ecco per farla breve: * Potete immaginare la scena con amici ; ** in una scena tv si potrebbe vedere il display e, se la scena fosse studiata bene, non si dovrebbe subito capire che la vicenda si svolge in Italia (altrimenti lasciate pure perdere questa osservazione). La battuta invece suona più o meno così: viveva così immerso nel mondo della tv che quando ha visto un incidente (o una persona investita) ha chiamato il 911 invece del 118 ! Anche qui : si potrebbe far osservare che "...e certo che non arrivava nessuno!".
Ok, andiamo avanti, considerando che da sempre il mondo del cinema, e della cultura in senso lato, ha influenzato il nostro modo di intendere la vita, quali sono o possono essere i valori: dal cinema , appunto, ai fumetti, dai romanzi alla musica, per non parlare della cucina o se preferite dell'alimentazione e, di conseguenza del mondo della salute. Non mi addenterò in dettagli , che anche per me sarebbero lunghi e ,per voi invece, noiosi: ma le ultime serie tv tipo Ncis (nelle varie declinazioni), giusto perché sono trasmesse in chiaro dalla Rai, che idea ci propongono sul terrorismo? Lasciamo perdere tutti i film tipo law & order e il loro modo di intendere la giustizia, e la sua applicazione: in entrambe le serie, così come avviene da noi, per lasciare le cose come stanno, si scoprono non complotti ma solo mele marce. Quindi nessun disegno, ma una certezza c'è: noi siamo gli Stati Uniti d'America, e chi minaccia noi, noi lo andiamo a cercare anche in capo al mondo e lo affidiamo alla giustizia (se il film è vietato ai minori, lo possiamo anche giustiziare sul posto, tanto è colpevole per il solo fatto che non sposa i nostri ideali). Quindi ogni trasposizione cinematografica o adattamento di romanzi o racconti, sia che si svolgessero ai tempi nostri che fossero di "cappa e spada", hanno sempre promosso il mondo che l'America aveva in testa: al punto che numerosi film hanno il personaggio principale che è americano , però viaggia, e anche se la storia si svolge altrove, il riferimento è sempre la "sua patria" e, ovviamente i suoi ideali. Pensiamo a Indiana Jones e a tutti i Bibliotecari o a Relic Hunter. 
Il trattato di pace ci ha visti , ovviamente, sconfitti e colpevoli: ora si vocifera, e purtroppo non ho più i miei riferimenti in vita, che contenesse non si sa quali vincoli. Ipotizzo che ci siano oltre cento basi ,secondo Grillo, e una sessantina secondo mi pare la Treccani, e che queste siano qui per sempre e non a tempo, potrebbe non essere un caso: o se preferiamo servirebbe per condizionare i vari governi, e invitarli quindi a seguire in politica estera ciò che indicano gli Usa. Da tempo si sa che repubblicani o democratici pari sono: anzi questi ultimi sarebbero anche più guerrafondai. E' sufficiente parlare di Clinton e dei Balcani o di Hillary Clinton e della Libia? Certo è che trattato di pace a parte, suona strano che uno come Napolitano fosse l'unico "compagno" che avesse il passaporto per gli Usa negli anni 50 (se non erro) ; o che uno come Di Pietro, avesse fatto dei viaggi ( o forse solo uno) negli Usa durante il periodo di tangentopoli; e che dire di alcune aziende di fatto regalate , come il "nuovo pignone", donato agli Usa e fatto acquisire da un'azienda diretta concorrente? Se vogliamo dire che c'è stato pure Renzi, che Gentiloni è andato a fare il tifo per Hillary, e che tutto questo è normale, diciamolo: è normale, è gente che se ne va in vacanza o che ,quando è andata negli Stati Uniti, non era in servizio. Del resto Di Maio è andato a Londra, e di certo era in vacanza, mica è andato a prendere ordini o a offrire i suoi servigi: o no? La coda è questa: i documenti secretati pare che siano mostrati, seppure appunto secretati, ai vari ministri degli interni. Mi chiedo come mai, che so, non ne parlino nel sonno o che non gli sfugga niente durante una bevuta. Sul referendum monarchi repubblica è stato scritto tanto, visto altrettanto: è stato pilotato come le prime elezioni del 1948? Non lo so, ma so che un sacco di persone ,e mie nonne tra queste, erano monarchiche: io non lo sarei stato e non lo sono, per principio. Il timore odierno è il condizionamento da parte di interessi stranieri in questi giorni: gente che non so cosa tema, visto che sono in grado di ricattare o far finire dentro la gente. Certo lo so che Mattei , l'ingegnere cinese dell'Olivetti, Moro, e altri sono stati fatti fuori : e non certo da sprovveduti, non dal solito delinquente che ha perso la testa perché drogato.Altri sono stati o messi dentro per confessare, come ai tempi di mani pulite, e qualcuno come Cagliari si è suicidato in modo misterioso (citavo Gabriele Cagliari, perché forse più noto di altri: mi sfugge invece il signore delle partecipazioni statali, trovato cadavere nelle campagne romane, morto in condizioni misteriose, al pari di Raul Gardini; dicevo appunto che Cagliari, e anche altri, si sarebbero suicidati, e citavo quest'ultimo perché il fatto è avvenuto in un carcere). Ma posso ricordare anche Craxi, costretto ad andare via, per sfuggire a ciò che lui credeva, e in tanti con lui, un'ingiustizia: sta di fatto che oggi siamo qui, con i media che ci fanno la predica, ci mettono sull'avviso. Sapete cosa c'è di preoccupante? Che alcuni hanno timore di affrontare i veri problemi, e di risolverli: il rischio è di rattoppare , forse anche male, i buchi. Non so se Salvini o Di Maio, faranno stare meglio gli italiani.   

domenica 18 novembre 2012

CASO STORMFRONT, COME SI TRASFORMANO DEI POST IN UN COMPLOTTO

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com


Leggo dell’arresto di quattro giovani, in diverse parti d’Italia, accusati di scrivere sul forum statunitense Stormfront.
Noi ci siamo occupati a più riprese di questo forum, come potete vedere se scrivete la parola Stormfront nel motore di ricerca del nostro sito.
Di solito, ce ne siamo occupati per puro e semplice divertimento: i punti fondamentali della nostra analisi di una certa cultura li trovate in questo vecchio post.


Lo so che è politicamente scorretto infierire sulle persone solo perché si lamentano di soffrire della sindrome di melaninodeficienza, ma il nostro non è mai stato un blog politicamente corretto.

Abbiamo però anche trovato interessante l’incredibile accanimento con cui questi solitari tastieristi di provincia siano stati seguiti da certi giornalisti.

martedì 28 agosto 2012

SAVIANO E’ MOLTO PEGGIO DELLA CAMORRA

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info
 
Potrei fare a pezzi l’ultima uscita di Roberto Saviano sul New York Times con una pesante e uggiosissima sfilza di critiche tecniche a molte delle sue parti. Ma non è necessario. Che questo sciagurato falsario morale – un servile apologista dei colossali crimini d’Israele mai mosso da un grammo di pietà per il genocidio dei palestinesi, ma ostentatamente dilaniato dal ‘genocidio’ dei campani per mano della Camorra (che ha ammazzato in 30 anni quello che Israele ha ucciso in un singolo bombardamento sui contadini del Libano in pochi mesi, solo uno dei tanti crimini contro l’umanità di Tel Aviv) – sia una vergogna nazionale l’avevo già scritto, un pupazzo editoriale autore di un libro sulla Camorra che ha rivelato di quell'organizzazione cose che hanno fatto sbadigliare mezza Campania.

sabato 26 maggio 2012

I dimenticati

Non certo per alimentare una guerra tra poveri ma leggo che ci sono , oltre ai capitani coraggiosi di berlusconiana memoria(ricordate la vicenda Alitalia?), diversi imprenditori che combattono ogni giorno confrontandosi con il mercato estero e che riescono ancora a ottenere successo. Mi chiedo come mai ci si ricorda di costoro e ci si dimentica di tutti gli altri: il commerciante di una città periferica è forse da dimenticare?