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martedì 19 febbraio 2019

LA POLONIA ACCUSA IL GOVERNO ISRAELIANO. DI “RAZZISMO INACCETTABILE”.

Netanyahu voleva ospitare i quattro stati del Gruppo di VIsegrad in Israele. Era tutto pronto. MA il suo nuovo ministro degli esteri, Yasrael Katz, non è riuscito a trattenersi: «Sono figlio di sopravvissuti dell’Olocausto, non perdoneremo e non dimenticheremo mai, e ci furono molti polacchi che collaborarono con i nazisti», ha detto in intervista al canale israeliano i24 .  Anzi aveva rincarato:  «Shamir disse che ogni polacco ha succhiato  di antisemitismo con il latte di sua madre. Nessuno ci può dire come esprimere la nostra posizione e come onorare i morti».  Oltre il limite della chutzpah, perché il personaggio che citava, YtzakShamir (1915-2012) , due volte primo ministro di Israele negli anni ’80,   antico  capo del gruppo ebraico Lehi (la terroristica Banda Stern), quando ancora usava il suo nome polacco Yezernitski,  aveva offerto davvero al Terzo Reich  – nel 1940 –  d’intervenire  con la sua formazione  nella Seconda guerra mondiale accanto alla Germania nazista per ottenere il suo aiuto nella cacciata della Gran Bretagna dalla Palestina,  e per offrirle assistenza nell'”evacuare” gli Ebrei dell’Europa in base all’argomento che “comuni interessi potrebbero esistere fra l’insediamento di un nuovo ordine in Europa in conformità con le concezioni della Germania, e le reali aspirazioni nazionali del popolo ebraico”.
E pochi giorni prima, Netanyahu, anche lui non potendo trattenersi, aveva irritato  Varsavia

mercoledì 21 novembre 2012

Repubblica cancella il post di Odifreddi su Israele. Lui lascia: “Meglio fermarsi”

(Fonte: Il Fatto Quotidiano) - Un post pubblicato domenica. Tema: il conflitto israelo-palestinese che in questi giorni sta vivendo un’altra pagina dai toni drammatici. Una presa di posizione molto dura nei confronti dello Stato ebraico, accusato di “logica nazista” nei confronti dei palestinesi. Ma la rimozione del suo intervento dal sito di Repubblica.it ha colto di sorpresa Piergiorgio Odifreddi (matematico, divulgatore scientifico, diventato noto anche per le sue posizioni critiche alla Chiesa cattolica). Ieri sera, infatti, il suo post nel blog “Il non senso della vita” non c’era più. Tanto è bastato, comunque, perché Odifreddi decidesse di scrivere un ultimo intervento, di commiato, per salutare i numerosi lettori che lo hanno seguito fin qui. D’altronde l’intervento in un blog non riflette la linea editoriale del giornale, che del resto nei casi più controversi – come potrebbe essere questo – può scegliere di pubblicare due interventi in antitesi (l’uno che intende confutare l’altro), davanti ai quali i lettori possono confrontarsi.

lunedì 12 marzo 2012

Lapida il cane del titolare;tradito da video e licenziato

Purtroppo dovrebbe essere vero quanto scritto su l'unione sarda.it che,infatti riporta :
E' successo in un'azienda nella zona industriale di Predda Niedda, a Sassari. L'operaio, 47 anni e padre di due figli, ha finito la piccola cagnetta spaccandole la testa con una grossa pietra.
Ha ucciso a calci e pietre la cagnetta del datore di lavoro sotto l'occhio di una telecamera a circuito chiuso: grazie alle immagini l'uomo, un operaio di 47 anni, padre di due figli, è stato licenziato e rischia ora di finire sotto processo per gravi maltrattamenti sugli animali, un reato punibile con la reclusione da 4 mesi a 2 due anni.