Un’alleanza confessionale contro la recente sentenza che in Germania ha paragonato la circoncisione rituale imposta a bambini e neonati ad una “aggressione”.
Il pronunciamento, dopo il caso di un medico islamico che aveva operato
male un bambino, per il quale era stata necessario un intervento in
ospedale. Mentre l’associazione dei medici tedeschi ha sconsigliato ai
dottori di praticare la circoncisione ove non necessaria, migliaia di
bambini di famiglie musulmane ed ebraiche continuano a subirla.
Un cartello di varie associazioni religiose, ebraiche ed islamiche a livello internazionale, è quindi sceso in campo contro la decisione del tribunale di Colonia. Perché la ritengono un “affronto”
ai “nostri diritti religiosi e umani di base”. E si sono appellate alle
istituzioni politiche per difendere queste pratiche con la motivazione
che si tratta di tradizioni di matrice religiosa.