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lunedì 22 luglio 2013
Politici che si vergognano e cittadini che si incazzano
Pur rendendosi conto di non essere all’altezza della loro funzione, i politici difficilmente si schiodano dalle loro poltrone. Cosa possono fare i cittadini per smetterla di subire? Agire in proprio senza aspettare direttive.
La responsabile regionale del PD sardo, Valentina Sanna, annuncia con una lettera aperta le sue dimissioni dal Partito, dopo aver constatato che ormai da troppo tempo gli ideali dei suoi elettori vengono sistematicamente traditi. (https://www.facebook.com/valentina.sanna.374) Brava. Forse. Non è dato sapere se queste dimissioni siano una boutade in vista di un mutamento di casacca, avendo fiutato – da brava isolana – il cambiamento del vento. Vedremo nei prossimi mesi se questa mossa prelude ad un tentativo di “avanzamento di carriera” nell’agone politico, che lei stessa ammette essere dominato da personaggi di ben altro livello rispetto ad un misero Presidente Regionale del Partito, quando afferma
giovedì 2 maggio 2013
Sparatoria in Piazza Colonna: una finzione televisiva
E' la tarda mattinata del 25 aprile 2013: le televisioni nazionali stanno trasmettendo la diretta del giuramento per opera dei ministri del nuovo governo del Presidente. E’ un governo nato secondo il Diktat di organismi sovranazionali che controllano questo paese, ormai da tempo esautorato di qualsivoglia potere da Stato sovrano. Questo 25 aprile rappresenta, per coloro che hanno deciso l'ennesimo golpe, un punto di svolta decisivo che, però, necessita di un'ulteriore legittimazione agli occhi dei cittadini e soprattutto esige un nuovo casus belli, al fine di restringere ulteriormente le libertà dei singoli, con l’introduzione di nuove norme coercitive atte a vietare assembramenti e manifestazioni in luoghi “sensibili”. E' il giorno migliore per un "attentato in diretta televisiva", per cui qualcuno, negli apparati, decide di architettare e mettere in atto una scena da Far West, con tanto di vittime sacrificali in divisa, mentre l'attentatore deve risultare un cittadino esasperato, perché disoccupato e bramoso di eliminare fisicamente qualche politico. Così, mentre i principali networks mostrano le immagini in diretta dell'insediamento del nuovo esecutivo, emuli della cinematografia false flag statunitense, ecco che il collegamento con la Sala di Montecitorio viene interrotto per dare immediatamente spazio ad una... "diretta" della sparatoria in corso proprio dinnanzi al Palazzo.
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