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domenica 16 dicembre 2018

Il libro delle negazioni

Tranquilli, non è un libro che esiste o almeno per quanto ne so io non è ancora stato stampato: però alcune persone, tra cui il sottoscritto, lo viviamo tutti i giorni o quasi, e aiutiamo inconsapevolmente alla sua stesura. Come? Con la nostra stessa vita, o meglio con le nostre priorità che sono, continuamente, disattese. Penso ai lavoratori di aziende che qui nell'isola, in Sardegna, sono stati truffati dallo Stato. Quando?

venerdì 4 maggio 2018

Cina . Ha vinto la guerra delle strade ferrate (notate le differenze!)

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-04.

2018-05-04__Treni_tav_Cinesi__001

Il ritornello è sempre lo stesso.

Alcune università, istituti di ricerca e società proclamano ai quattro venti che hanno in mano la ricerca del futuro e promettono cose mirabolanti, sotto la condizione che lo stato recepisca la grandiosità della loro intelligenza e del loro progetto e lo finanzi.

Così, anche in questo caso, centinaia di miliardi del pubblico contribuente finirono nelle ampie saccocce delle società connesse con la progettazione e la costruzione di treni ad alta velocità e relative strade ferrate. Un business da capogiro. Gli amici degli amici si congratulavano tra di loro magnificando il lavoro fatto. E cosa mai si sarebbe potuto fare se lo stato tanghero e taccagno avesse scucito un po' di più! Dozzine e dozzine di enti pubblici si popolarono di burocrati e funzionari, che sfornavano a getto continuo progetti su progetti, che erano subito pubblicizzati come già fatti. Qualcuno con grande spirito dello humour aveva predetto a brevissimo tempo treni supersonici. E la gente si ingurgitava tutto dal pirun.  

Quindi la montagna partorì il minuscolo topolino, piccolo, sformato e racchitico.

«Germany's high-speed ICE trains about six hours to travel from Hamburg to Munich»

650 kilometri in sei ore: cento kilometri all'ora.

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«China's fast trains are the most ambitious in the world»

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«The plan is to surpass European and Japanese rivals and conquer more than only the Chinese market»

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«China's latest technical wonder .... will cut down the nearly 1,300-kilometer (808-mile) trip between Beijing and Shanghai by about an hour to 4.5 hours and will run seven times a day»

Il treno cinese Fuxin viaggia attualmente a 289 kilometri all'ora di media.

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«the Tokyo-Nagoya line is only expected to be ready for commercial travel in about 10 years time»

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«China's high-speed rail network already covers some 22,000 kilometers .... The goal is for there to be 30,000 kilometers by 2030. There are eight north-south and east-west lines. By 2030, some 80 percent of Chinese cities with populations of over a million will be connected to the network. Even Hong Kong is getting a high-speed rail link to the mainland next year»

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«One of the reasons behind the speed of China's high-speed rail development is that the country has been working with foreign firms for many years and has been able to learn plenty.»

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«In 2004, German, French and Japanese companies were allowed access to the Chinese market - in return for technology.»

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«Now, 13 years later, the exchange seems to have worked for China - less so for the others that have become China's rivals »

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Riassumiamo.

L'Europa ha investito centinaia di miliardi in un qualcosa che non sarebbe poi stata in grado di progettare e produrre allo stato dell'arte. In compenso, ha finanziato ricerca e progetti cinesi.

«In 2004, German, French and Japanese companies were allowed access to the Chinese market - in return for technology.»

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«But neither German ICEs nor French TGVs will be running on these rail lines»

Se è vero che il corpo dei progettisti europei era equamente ripartito in genere maschile e genere femminile, è altrettanto vero che il treno europeo sviluppava una velocità media un terzo di quella del treno cinese, a progettazione priva della componente femminile.

Se è vero che la produzione sarebbe stata possibile, è altrettanto vero che le fabbriche inquinano e gli addetti si sporcherebbero le mani di grasso. Per gli europei il lavoro manuale è blasé: guardate un po' se le femministe reclamano le quote rosa per gli addetti agli altoforni.

Alla fine, se si volesse un treno ad alta velocità funzionante per davvero, si dovrebbe comprare quello cinese, sempre poi che i cinesi ce lo volessero vendere.

mercoledì 21 marzo 2018

In Sardegna i treni spariscono ?

“Sardegna, sparito un treno veloce da dieci milioni: rieccolo in Repubblica Ceca”

La denuncia di Mauro Pili: "“Un treno a quattro carrozze, pseudo veloce, acquistato dalla Regione Sardegna è sparito nel nulla. Annunciato tre anni fa in pompa magna, acquistato con un appalto del 2010 non è mai arrivato nell’isola. Lo abbiamo individuato in un hangar del circuito di Velim nella repubblica ceca. Doveva arrivare in Sardegna tre anni fa ma non si è mai visto"