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martedì 5 giugno 2018
La Sardegna : tra pecore e zanzare
Come potete immaginare è tempo ,da qualche settimana almeno, di mare e quindi di vacanze, e come è già accaduto in passato, c'è sempre qualcuno che deve rompere i coglioni, sparando a zero sulla Sardegna, almeno se questo che segue
martedì 24 aprile 2018
Sulla "raccolta differenziata della spazzatura" a Cagliari
Per arrivare al sodo prendo due titoli di "Casteddu on line":
Cagliari, bufera porta a porta : "Maxi mastelli , orari scomodi e costi extra".
Nathalie, 48 enne di Quartu Sant'Elena : "I cagliaritani si lamentano troppo per il porta a porta: adeguatevi e smettetela di lamentarvi per ogni cosa"
Nel primo caso, nel primo articolo, si mettevano in evidenza alcune cose: intanto che sono stati consegnati 5 mastelli per ogni utenza privata, e che siccome questi "aggeggi" sono grandi risultano ingombranti, sopratutto per chi ha abitazioni piccoli o poco spazio; oltre al fatto che poi questi cestoni vanno svuotati e portati in orari, dopo le 20 e 30. Quest'ultimo punto è importante per due aspetti: in certi periodi dell'anno, a quell'ora, c'è buio, e poi ci sono persone anziane, tipo i miei genitori che sono over 85, che a quell'ora dormono. In questo caso verrebbero in soccorso le varie coop o società private che, dietro pagamento, possono effettuare loro lo svuotamento dei cestoni. Ed ecco che viene fuori la polemica: l'utente deve pagarsi le buste, deve svuotare il cestone, e nel caso che ci sia un cestone condominiale, questo deve essere portato fuori in strada e messo a disposizione della società di ritiro della spazzatura e ovviamente poi rimesso al proprio posto: e in più deve essere periodicamente lavata e igienizzato, cosa questa che comporta lo smaltimento di acque di lavaggio e altro, come rifiuto speciale. Tutte cose ,queste, che non sono state affrontate e presentate e discusse con i cittadini: per esempio, la signora Nathalie, il cui pensiero ho riportato poco sopra, ignora questi aspetti e sottolinea che i cagliaritani sono, di fatto e nei fatti, dei rompicoglioni e che hanno sempre qualcosa che non gli va bene. Sarà anche così, ma appunto noi cagliaritani o casteddai, avremo avuto piacere di poter dire le cose prima, cioè di essere interpellati. E i vari giornali, e forse anche Casteddu on line, questi temi, cioè come si fa e si dovrà fare la raccolta differenziata porta a porta, non li hanno presentati e sviscerati prima, al momento in cui il Comune di Cagliari ha detto "che da aprile si comincia nei quartieri X Y e Z". Quando su l'Unione Sarda comparivano gli articoli su questo argomento, se andate a rileggere non troverete in essi nessun riferimento alla pulizia, agli orari, alla frequenza, a dove si devono mettere questi cestoni o mastelli che siano: nessuno ha ricordato che in numerose città del mondo, tipo New York, ci sono i cassonetti e che non credo che nei grattaceli mettono i cestoni o i mastelli in strada, e dopo le 20 e 30, e poi riscendono a prenderli dopo che li hanno svuotati. Ecco che per persone anziane l'orario può essere un problema, così come tenere dentro i cestoni dei pannoloni cagati e pisciati per una settimana all'interno della propria abitazione ( e penso che sia uguale se si trattasse di pannolini per bambini o anche assorbenti e salva slip): in altre città "fanno la raccolta differenziata" e non si lamentano. E' vero, ma in altre città hanno anche la tessera magnetica e i cassonetti interrati, e se sono un briciolo intelligenti come o più dei cagliaritani (di quelli che hanno adottato e imposto il sistema attuale) il "porta a porta" lo effettuano nelle aree e nelle zone che lo consentono: per chi conosce la città , questo servizio potrebbe essere svolto nei quartieri di Castello, di Villanova (in buona parte della ZTL) e nella zona "vecchia" di Pirri, a Stampace alto e nella Marina e al Poetto. Per il resto i cassonetti, anche quelli dedicati alla carta al vetro e alla plastica, possono rimanere, ma vanno aggiornati rendendoli apribili e utilizzabili solo con le schede di tipo magnetico, nominative e identificative dell'utente. Discorso diverso ma nemmeno tanto, per i cestini stradali, che come sappiamo diventano oggetto di riempimento di ogni tipo di rifiuti, compresi quelli domestici e provenienti pure da altri comuni: buona l'idea di quelli dedicati agli escrementi dei cani, mentre gli altri vanno rivisti nella presentazione dato che dovrebbe avere i colori (giallo, verde e grigio) che ne indicano il tipo di rifiuto che possono contenere. Come sappiamo spesso questo non è rispettato, quando non vengono direttamente tagliate le buste di contenimento dei rifiuti stessi. Insomma, da fare c'è ancora molto, ma il buon senso, sentire pareri diversi , sapere come e cosa fanno gli altri (ma senza voler per forza e a tutti i costi copiarli) va bene: in fondo anche gli altri possono sbagliare e aver sbagliato.
Dulcis in fundo: delle blatte, dei topi o delle zanzare, ne vogliamo parlare? Oppure aspettiamo? E' da più di un mese che vedo qualche blatta schiacciata, il che vuol dire che sono in azione, che il caldo umido le risveglia per bene. Spero che i vari condomini si diano da fare, mentre il Comune potrebbe fare la disinfestazione e cementare e chiudere le varie fessure e spaccature di strade e marciapiedi.
Cagliari, bufera porta a porta : "Maxi mastelli , orari scomodi e costi extra".
Nathalie, 48 enne di Quartu Sant'Elena : "I cagliaritani si lamentano troppo per il porta a porta: adeguatevi e smettetela di lamentarvi per ogni cosa"
Nel primo caso, nel primo articolo, si mettevano in evidenza alcune cose: intanto che sono stati consegnati 5 mastelli per ogni utenza privata, e che siccome questi "aggeggi" sono grandi risultano ingombranti, sopratutto per chi ha abitazioni piccoli o poco spazio; oltre al fatto che poi questi cestoni vanno svuotati e portati in orari, dopo le 20 e 30. Quest'ultimo punto è importante per due aspetti: in certi periodi dell'anno, a quell'ora, c'è buio, e poi ci sono persone anziane, tipo i miei genitori che sono over 85, che a quell'ora dormono. In questo caso verrebbero in soccorso le varie coop o società private che, dietro pagamento, possono effettuare loro lo svuotamento dei cestoni. Ed ecco che viene fuori la polemica: l'utente deve pagarsi le buste, deve svuotare il cestone, e nel caso che ci sia un cestone condominiale, questo deve essere portato fuori in strada e messo a disposizione della società di ritiro della spazzatura e ovviamente poi rimesso al proprio posto: e in più deve essere periodicamente lavata e igienizzato, cosa questa che comporta lo smaltimento di acque di lavaggio e altro, come rifiuto speciale. Tutte cose ,queste, che non sono state affrontate e presentate e discusse con i cittadini: per esempio, la signora Nathalie, il cui pensiero ho riportato poco sopra, ignora questi aspetti e sottolinea che i cagliaritani sono, di fatto e nei fatti, dei rompicoglioni e che hanno sempre qualcosa che non gli va bene. Sarà anche così, ma appunto noi cagliaritani o casteddai, avremo avuto piacere di poter dire le cose prima, cioè di essere interpellati. E i vari giornali, e forse anche Casteddu on line, questi temi, cioè come si fa e si dovrà fare la raccolta differenziata porta a porta, non li hanno presentati e sviscerati prima, al momento in cui il Comune di Cagliari ha detto "che da aprile si comincia nei quartieri X Y e Z". Quando su l'Unione Sarda comparivano gli articoli su questo argomento, se andate a rileggere non troverete in essi nessun riferimento alla pulizia, agli orari, alla frequenza, a dove si devono mettere questi cestoni o mastelli che siano: nessuno ha ricordato che in numerose città del mondo, tipo New York, ci sono i cassonetti e che non credo che nei grattaceli mettono i cestoni o i mastelli in strada, e dopo le 20 e 30, e poi riscendono a prenderli dopo che li hanno svuotati. Ecco che per persone anziane l'orario può essere un problema, così come tenere dentro i cestoni dei pannoloni cagati e pisciati per una settimana all'interno della propria abitazione ( e penso che sia uguale se si trattasse di pannolini per bambini o anche assorbenti e salva slip): in altre città "fanno la raccolta differenziata" e non si lamentano. E' vero, ma in altre città hanno anche la tessera magnetica e i cassonetti interrati, e se sono un briciolo intelligenti come o più dei cagliaritani (di quelli che hanno adottato e imposto il sistema attuale) il "porta a porta" lo effettuano nelle aree e nelle zone che lo consentono: per chi conosce la città , questo servizio potrebbe essere svolto nei quartieri di Castello, di Villanova (in buona parte della ZTL) e nella zona "vecchia" di Pirri, a Stampace alto e nella Marina e al Poetto. Per il resto i cassonetti, anche quelli dedicati alla carta al vetro e alla plastica, possono rimanere, ma vanno aggiornati rendendoli apribili e utilizzabili solo con le schede di tipo magnetico, nominative e identificative dell'utente. Discorso diverso ma nemmeno tanto, per i cestini stradali, che come sappiamo diventano oggetto di riempimento di ogni tipo di rifiuti, compresi quelli domestici e provenienti pure da altri comuni: buona l'idea di quelli dedicati agli escrementi dei cani, mentre gli altri vanno rivisti nella presentazione dato che dovrebbe avere i colori (giallo, verde e grigio) che ne indicano il tipo di rifiuto che possono contenere. Come sappiamo spesso questo non è rispettato, quando non vengono direttamente tagliate le buste di contenimento dei rifiuti stessi. Insomma, da fare c'è ancora molto, ma il buon senso, sentire pareri diversi , sapere come e cosa fanno gli altri (ma senza voler per forza e a tutti i costi copiarli) va bene: in fondo anche gli altri possono sbagliare e aver sbagliato.
Dulcis in fundo: delle blatte, dei topi o delle zanzare, ne vogliamo parlare? Oppure aspettiamo? E' da più di un mese che vedo qualche blatta schiacciata, il che vuol dire che sono in azione, che il caldo umido le risveglia per bene. Spero che i vari condomini si diano da fare, mentre il Comune potrebbe fare la disinfestazione e cementare e chiudere le varie fessure e spaccature di strade e marciapiedi.
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mercoledì 21 marzo 2018
In Sardegna i treni spariscono ?
“Sardegna, sparito un treno veloce da dieci milioni: rieccolo in Repubblica Ceca”
La denuncia di Mauro Pili: "“Un treno a quattro carrozze, pseudo veloce, acquistato dalla Regione Sardegna è sparito nel nulla. Annunciato tre anni fa in pompa magna, acquistato con un appalto del 2010 non è mai arrivato nell’isola. Lo abbiamo individuato in un hangar del circuito di Velim nella repubblica ceca. Doveva arrivare in Sardegna tre anni fa ma non si è mai visto"
Scippo delle acque marittime sarde e italiane c'è stato o no? O ci sarà?
Ma quale scippo delle acque sarde, “le cartine erano sbagliate”
Sul caso del presunto scippo delle acque territoriali sarde e liguri da parte della Francia che ha scatenato un mare di polemiche arriva il comunicato del Ministro Francese dell'Ambiente Nicola Hulot: "Errore nelle cartine, sono state corrette"
Ma quale scippo delle acque sarde e liguri da parte dei francesi. La cartina che definiva i confini delle acque territoriali era sbagliata. Sul caso che ha scatenato gli animi e e le proteste in primis del deputato Mauro Pili mette la parola fine con un comunicato il ministro francese dell’Ambiente, Nicolas Hulot :” Nell’ambito della consultazione, prima dello sviluppo del documento strategico del Mediterraneo, abbiamo lanciato una consultazione pubblica online che scade il 25 marzo. Ci siamo accorti che le prime mappe pubblicate contengono degli errori relativi alla delimitazione marittima con l’Italia: queste mappe sono state corrette”.
Mauro Pili il promotore della crociata continua l’attacco: “La Francia costretta a fare retromarcia. Il ministro francese ha comunicato il ritiro delle carte dell’accordo di Caen che scippavano le acque internazionali a nord della Sardegna. Si tratta di un risultato straordinario ottenuto contro tutti, compresi quei cialtroni che hanno parlato di bufala senza sapere nemmeno di cosa parlavano.La mia denuncia è stata puntuale e chiara. Sono stati beccati e sono stati costretti a cambiare il tutto a 4 giorni dalla scadenza”
Ultima modifica: 21 marzo 2018
http://www.castedduonline.it/quale-scippo-delle-acque-sarde-le-cartine-sbagliate/
Come potete aver visto sopra, il titolo di castedduonline.it è, purtroppo, accusatore , secondo me ovviamente, dell'allarme inutile che ha creato Mauro Pili e chi, come e altri, si sono attivati (ognuno a modo suo) per richiamare l'attenzione dei media, di parenti amici e conoscenti. C'è chi si è rivolto a blog quotati e cazzuti, io non me la sono sentita: quei blog e siti, di cui non faccio i nomi, mi conoscono e ......non mi leggono, ma non mi abbasserò a leccare piedi e altre parti del corpo per "fare ciò che ritengo giusto". Le mie battaglie, su fallimento, protesti, accesso al credito, le hanno snobbate dal 2004, da quando chiesi , in qualche maniera , di diffondere, di parlare anche di queste cose che, alla fine, non sono malattie contagiose, ma solo difficoltà in cui si può restare impigliati, presi. Hanno solo parlato di pignoramenti di c/c, il cosiddetto pignoramento presso terzi, allorché un medico toscano si è visto bloccare il proprio conto in banca da Equitalia o dall'Agenzia delle Entrate, per una cartella: allora hanno parlato, ma solo per via delle ganasce fiscali che possono essere attivate. Così come parleranno delle pensioni che potranno essere bloccate o tagliate ,se per caso il neo pensionato deve dei soldi allo stato: e basta una sola cartella per bloccare il conto/erogazione della pensione, così giusto due mesi (almeno), perché lo Stato/l'Inps deve avere il tempo di controllare e tu, allorché lo vieni a sapere hai così tempo e modo di portare/esibire le pezze giustificative (e magari andare con il conto in rosso, farti revocare la carta di debito/credito perché non fai le rimesse in tempo). Tornando alla Francia e al tema del post, inganna il titolo, che sembra voler dire che siamo stati degli allocchi, abbiamo pensato male, e che è tutto a posto: anzitutto se è sbagliata una cartina, lo è , punto e basta. Semmai bastava che l'anno scorso e quando è venuta fuori la storia, il ministro o chi per lui, parlasse e spiegasse.
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