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martedì 22 gennaio 2019

Praga. Ha quasi più spie che abitanti.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-01-22.

praga pone san carlo ''1

La Repubblica Ceka è retta da due personaggi che i liberal socialisti odiano a morte.

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Mr Miloš Zeman, Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Ceca dal 1996 al 1998, e Primo ministro dal 1998 al 2002 come leader del Partito Socialdemocratico Ceco, nel 2009 ha fondato il Partito dei Diritti Civili. Il 26 gennaio 2013 è stato eletto alla presidenza della Repubblica Ceca, primo con il suffragio universale diretto.

Miloš Zeman ha vinto le elezioni presidenziali in Repubblica Ceca [2018-01-27]

«Il presidente uscente della Repubblica Ceca Miloš Zeman ha vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali ceche. Le votazioni si sono chiuse alle 14 e con il 99,80 per cento dei seggi scrutinati, il candidato del Partito dei diritti civili ha vinto dopo aver ottenuto il 51,48 per cento dei voti contro il 48,52 per cento del suo avversario, Jiří Drahoš,»

I motivi dell’astio viscerale che i gerarchi europei provano nei suoi confronti è presto detto:

«Negli ultimi anni Zeman, presidente dal 2013, ha favorito e promosso politiche populiste e anti-immigrazione. Ha anche messo in discussione la partecipazione del suo paese all’Unione Europea e alla NATO, sostenendo la necessità di organizzare un referendum per decidere su entrambe le questioni. Negli ultimi anni la Repubblica Ceca si è infatti avvicinata progressivamente alla Russia e ai governi populisti anti-immigrazione dell’Europa orientale»

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Mr Andrej Babiš è un politico e imprenditore ceco. Fondatore e leader del partito ANO 2011, è Primo ministro

mercoledì 21 marzo 2018

In Sardegna i treni spariscono ?

“Sardegna, sparito un treno veloce da dieci milioni: rieccolo in Repubblica Ceca”

La denuncia di Mauro Pili: "“Un treno a quattro carrozze, pseudo veloce, acquistato dalla Regione Sardegna è sparito nel nulla. Annunciato tre anni fa in pompa magna, acquistato con un appalto del 2010 non è mai arrivato nell’isola. Lo abbiamo individuato in un hangar del circuito di Velim nella repubblica ceca. Doveva arrivare in Sardegna tre anni fa ma non si è mai visto"

lunedì 7 novembre 2016

Per non dimenticare

Avrei voluto nei giorni scorsi commentare un articolo su "l'occidentale" o su "la verità", non ricordo in quale delle due testate, e che lamentava come un'azienda sia stata chiusa, non ricordo se fallita, per mancanza di commesse.
Colpa ,sopratutto, delle sanzioni verso la Russia, e dell'avere una produzione rivolta o gradita solo a quel tipo di cliente.
La cosa mi toccava particolarmente perché trattasi di un mobiliere, seppure con produzione classica, orientata appunto verso i gusti dei russi, ma è sempre un male se un produttore sparisce.
Tuttavia il mio commento sarebbe stato un richiamo, una lamentela, che si domandava come mai la maggior parte delle aziende italiane, vendono di fatto solo all'estero; del perché se vai al Salone del Mobile di Milano, anche lì , quasi tutti gli espositori non cercano né vogliono rappresentanti per l'Italia e,se proprio devono vendere a un negoziante lo fanno loro, senza intermediari, e rigorosamente con pagamento anticipato.
Ecco, direbbe qualcuno, non vendono in Italia, e giammai al sud, perché gli italiani non pagano, sono cattivi pagatori: potrei smentirli dato che alcuni pacchi dei miei conoscenti ,ormai anche loro ex produttori (ma non falliti:hanno solo chiuso e,per grazia di Dio, potevano farlo in maniera indolore...ma mi dispiace perché ho "perso" un fornitore) hanno perduto diversi migliaia di euro con un cliente a Praga che, dopo aver creato un'esposizione, ha portato via, fatto sparire, i mobili senza pagarli: mobili che loro, i miei conoscenti, avevano fornito gratuitamente confidando in ordini futuri, mai arrivati.
Ora il succo del mio discorso, del mio ragionamento, quale vuol essere?
Che troppo spesso si pensa solo ad esportare, alle aziende che esportano, si ignorano e talvolta disprezzano i clienti o potenziali clienti italiani, non si fa nulla perché gli italiani possano diventare "tuoi clienti" , non si pensa mai a un piano B perché troppo presi dagli ordini ricevuti, dalle grasse commesse.
Ho avuto modo di vedere in azioni, nei diversi saloni del mobile italiani (non solo a Milano, quindi) , i venditori che nei vari stand si prodigavano con successo per conseguire e far firmare e incassare il frutto del loro lavoro:cioè il mobile da vendere.
Dispiace che questi stessi abbiano abbandonato il mercato italiano: ora ,tanti, troppi hanno dovuto chiudere la baracca.
Ecco, non è solo colpa dei russi, delle sanzioni che come dei deficienti abbiano affibbiato alla Russia:ma è anche colpa di chi ha guardato per anni e anni dall'alto in basso i propri connazionali (non dimentichiamoci di quando si vendevano a camionate intere o container i mobili ai tedeschi) dicendo "non vendiamo in Italia, solo estero".