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mercoledì 6 giugno 2018

Chissà se ne varrà la pena

Commentando oggi un post su rischiocalcolato, esprimevo il desiderio di vedere all'opera i nuovi ministri e il governo, ben sapendo che ci vuole il "suo tempo" per i risultati: ma siccome mi conoscete e sapete che sono indietro con le capacità mentali, mi sono anche chiesto se, per caso, ci sia qualcuno che sapendone più di me è in grado di stimare sia ciò che il governo farà, in quanto tempo, e quando se ne godranno gli eventuali benefici. Non solo: chi non ha votato per questi signori, ora al timone, potrà eventualmente trarre qualche vantaggio da ciò che verrà attuato, oppure deve pregare che se ne vadano via al più presto? Domande facili per menti deboli, come la mia: tuttavia sono le cose pratiche che ai più possono interessare, come il costo del carburante, dei trasporti, e nel mio caso, il limite dei contanti e non avere l'obbligo della tracciabilità. 

martedì 29 maggio 2018

L’Era della Disobbedienza e il Paladino dei Nostri Risparmi

di Marco Tizzi
Microscopica doverosa premessa: non esiste lo Stato buono. Lo Stato è sempre un problema, non è mai la soluzione. Qualsiasi problema collettivo è riconducibile, in fondo, alla responsabilità dello Stato, ovvero all’organizzazione che militarmente occupa un territorio imponendo con le armi le proprie regole ai sudditi che vivono in quel territorio.
La democrazia, soprattutto se rappresentativa, non fa altro che dare ai sudditi l’illusione di poter decidere quali sono le persone al “comando” dello Stato. E’ una mera illusione, innanzitutto perché non sono i rappresentanti eletti a “comandare” lo Stato, bensì i burocrati. Poi perché, una volta scelti, i “rappresentanti” fanno ciò che vogliono perché non sono legati da alcun contratto vincolante coi propri “elettori”. Infine perché bene che vada si tratta solo della dittatura dei rappresentanti di una maggioranza relativa sul resto della popolazione. Questo vale sempre e in tutto il mondo.
Tutto ciò premesso, esistono Stati migliori di altri ed esistono momenti storici migliori di altri, ovvero esistono Stati e momenti storici in cui sono rispettate le libertà individuali dei sudditi più che in altri Stati/momenti storici.
Ora, purtroppo l’organizzazione militare denominata “Repubblica Italiana”, che militarmente occupa il territorio definito come Italia, ha deciso (senza richiedere un’opinione esplicita ai suoi sudditi) di entrare a far parte di una sovraorganizzazione, denominata Unione Europea, da me rinominata Unione Repubbliche Socialiste Europee. Il marketing dello Stato, che si chiama “propaganda”, ha mascherato questa mossa con l’idea di creare un “mercato unico”: non solo non è mai successo, ma mai nessuno ha voluto farlo. La realtà è che l’organizzazione militare denominata Repubblica Italiana vuole fondersi con altre Repubbliche (Socialiste) per creare un’organizzazione militare più grande e più forte. Quindi meno rispettosa delle libertà individuali, perché più un’organizzazione militare è grande e forte e meno può lasciar spazio ai singoli individui.
Questa scelta ha creato una situazione di ulteriore limitazione delle libertà individuali: l’URSE ha imposto un aumento della tassazione, ha imposto altri regolamenti assurdi ad un sistema burocratico già soffocato dalle regole (e poi lo chiamano “liberismo”), ha drenato direttamente dallo Stato Italiano una quantità immensa di risorse sotto forma di “finanziamento alla UE” per far sì che queste risorse vengano ridistribuite ad altri Stati e per far sì che la nuova macchina burocratica potesse sostenersi. Ha anche cercato di “risolvere” il problema della bassa natalità deportando persone dal giovane continente africano confinante, convincendoli con qualche bomba e qualche “organizzazione terroristica” creata ad hoc. Solitamente queste “unioni” avvengono tramite guerre di conquiste, questa volta si è tentato con altre strade, senza ricorrere direttamente alle armi. Sembrava un piano di Hannibal Smith dell’A-Team.
Cosa sono le tasse
Ma c’è un problema: nonostante la propaganda e nonostante la palese inutilità delle “istituzioni democratiche”, a volte i piani non vanno come previsto. Come dicono i giapponesi “pianificare è necessario, ma i piani sono completamente inutili”. Infatti è capitato ultimamente che, chiamati ad esprimere il proprio parere, i sudditi si siano espressi in maniera da creare incidenti spesso irrisolvibili per i piani dei burocrati. In particolare è successo con la Brexit a livello Europeo e con l’elezione di Trump in USA. Siamo entrati nell’Era della Disobbedienza.
Domenica il Presidente della Repubblica Italiana ha effettuato un “colpo di Stato”, ha cioè ribaltato il risultato di un’elezione, rifiutando di dare il mandato ad un governo che aveva la maggioranza in parlamento per darlo ad un governo che non ce l’ha. La giustificazione è stata “salvaguaradare i risparmi degi italiani”, perché il governo proposto avrebbe – secondo insindacabile giudizio del Presidente Mattarella – fatto esplodere il differenziale nei rendimenti tra BTP e Bund e avrebbe fatto crollare la Borsa, mettendo a rischio i risparmi dei sudditi. A meno di 48 ore: è esploso lo spread ed è crollata la Borsa. Se fosse vero che questo mette in crisi i nostri risparmi (lo è nel medio periodo), il Paladino ha fallito. Se questo fosse successo dopo la Brexit, sarebbe stato invocato l’intervento dei Caschi Blu. Se fosse successo dopo l’elezione di Trump, si sarebbe chiesto al “popolo” (armato) americano di scendere in piazza. Se fosse successo al giuramento del Governo Conte sarebbero intervenute le cancellerie europee.
Ora, Salvini e Di Maio non sono Farage e Trump. Purtroppo. Non hanno un programma che preveda l’uscita dall’Unione Europea, prevista dai trattati. Purtroppo. Ma hanno chiamato al governo personaggi fastidiosi quali Giulio Sapelli e Paolo Savona, che non sono rivoluzionari, sono strettamente e rigorosamente europeisti, ma hanno in comune il costante attacco verso una singola persona: Angela Merkel. Questo è un peccato mortale. Questa signora si è autoeletta Imperatrice dell’URSE e le ultime dichiarazioni lo mettono in chiaro, se mai ce ne fosse bisogno: dopo aver chiarito che le regole da lei imposte sono necessarie “altrimenti tutti fanno quello che vogliono” (libertà individuali) ieri, infatti, ha dichiarato “Vogliamo collaborare con tutti i governi, ma ci sono anche dei principi nell’eurozona (quali? chi li ha decisi? perché? quando? sono immutabili? ndr). Ovviamente ci saranno dei problemi – ha tenuto a puntualizzare – anche all’epoca, con la Grecia di Tsipras, ci furono problemi, e poi ci siamo accordati”. Quale fu l’accordo con Tsipras? Beh, molto semplice: butta nel cesso il tuo programma politico e fai come diciamo noi, altrimenti sei fottuto. Come vi dicevo: i programmi non contano un cazzo e i “rappresentanti” fanno quello che vogliono.
Quindi vi dico: il cielo è fosco. Pare ci sia uno scontro interno all’Unione Repubbliche Socialiste Europee. Questo scontro, gettato sul campo di battaglia con urla di propaganda, si gioca sulla pelle dei sudditi. Da una parte c’è Angela Merkel, europeista imperialista nazional-socialista, dall’altra ci sono altri europeisti, che possiamo serenamente chiamare Marxisti-Keynesiani. Post-Hitler vs. post-Stalin. Socialismo vs. socialismo. Ancora. Come Sciiti vs. Sunniti. Non vi illudete: la Libertà, come al solito, non è in campo.
Ma siamo nel’Era della Disobbedienza, quindi penso che voi sudditi votanti siate sul piede di guerra. Mattarella ha lanciato una campagna elettorale dal suo punto di vista furbo, creando un’aurea anti-euro e anti-europea intorno al Movimento 5 Stelle e alla Lega. Aurea tanto falsa quanto efficace da un punto di vista propagandistico. Saranno attaccati ai sondaggi come un neonato alle tette della madre, perché faranno di tutto per non dare una maggioranza schiacciante al partito Marxista-Keynesiano. Rimanderanno le elezioni con qualsiasi scusa: il caldo d’estate, la tristezza dell’autunno, il freddo dell’inverno, la spensieratezza della primavera. Cercheranno di aspettare la fine del mandato di Draghi per schiararlo in campo come “salvatore della patria”. Probabilmente voi vi ribellerete ancora e metterete Salvini e Di Maio sul piedistallo.
Fate pure, non cambia nulla. Non cambierà nulla. L’Unione Repubbliche Socialiste Europee morirà, ma ci vorrà tempo. Tanto, troppo tempo, purtroppo. Morirà di implosione, non grazie ad un voto.
Nel frattempo, ricordate: l’unico paladino dei vostri risparmi lo guardate negli occhi di fronte allo specchio.

“Questa è la tua vita e va finendo un minuto alla volta.” (Chuck Palahniuk, Fight Club)
P.S.
E’ tutto ovviamente colpa dei cattivissimi mmerigani e degli hacker russi, che da quando se so messi insieme stanno distruggendo il mondo. Tutto per contrastare la cavalcata dell’Euro come moneta di riserva mondiale.
P.P.S.
Non guardate lo spread BTP-BUND, guardate lo spread BTP-BONOS. La Spagna è in una crisi politica ben peggiore di quella italiana, con una guerra civile interna.
https://www.rischiocalcolato.it/2018/05/lera-della-disobbedienza-e-il-paladino-dei-nostri-risparmi.html

sabato 7 aprile 2018

L TRANSUMANO FA PROGRESSI. LETALI. Di Maurizio Blondet

“Startup”  è il termine che indica piccole  aziende appena nate, basate su qualche idea “geniale” e “innovativa” – e meglio se incorporea e digitale,  si risparmia sui macchinari –   di qualche giovane genio informatico o altrimenti scientifico; che hanno bisogno di capitale per crescere.  Sono al centro dell’attenzione  frenetica del capitalismo terminale (“di ventura”), in cerca frenetica di investimenti in questi nani neonati che   potrebbero diventare giganti con quotazioni miliardarie a Wall Stret,  come Amazon o Facebook, e far lucrare profitti immani ai primi finanziatori.
Esistono anche aziende il cui scopo è fare da “acceleratore di startup”, investendoci un (piccolo) capitale iniziale e invitando altri “venture capitalist”ad investirci. La principale è Y Combinator, che dal 2005 quando è nato ha investito in oltre  mille startup,  investendo in ciascuna di esse  un fisso di 120 mila dollari, e  raccogliendo per esse , nel complesso, 65 miliardi di dollari. La mortalità  delle startup è altissima, ma una volta tanto l’investimento si rivela un colpo fortunato. Y Combinator ha presieduto alla nascita di Airbnb (il portale che mette in contatto chi cerca una stanza nel mondo con chi la offre), Dropbox (che vi   immagazzina i file nel cloud), Weebly  (un sito che vi fa creare il vostro sito), Instacart (cibo a domicilio) eccetera. Da questo si può intuire la natura immateriale, “vuota” e informatica di quasi tutte le startup di successo.
Ma nel marzo scorso, Y Combinator è stata orgogliosa di presentare una startup basata su chimica e biologia. La Nectome.   Descrivere quello che promette non è facilissimo.   Il suo slogan è qualcosa come: “Possiamo fare il back-up della vostra mente”.  Il suo fondatore, Robert McIntyre, laureato del MIT (il prestigiosissimo Massachusetts Institute of Technology), ha messo a punto  con il  collega crio-biologo Greg Fahy  un sistema  che per così dire  imbalsama un cervello umano, ma  conservandone intatti a livello sub-microscopico (nanometrico) le connessioni delle sinapsi con i neuroni.  Vi sono aziende che  promettono  ai ricchi di  mantenere il  loro cervello sotto azoto liquido in modo che possa rivivere quando i progressi della scienza renderanno possibile questa specie di resurrezione carnale;  la “Alcor Extension Life Foundation”, in Arizona, conserva così  i corpi surgelati di 150 clienti. Ma glii esperti sanno che   le sinapsi vengono comunque degradate irreversibilmente:   sono come un hard disk la cui memoria è irrecuperabile. Il fondatore della Nectome è in grado di provare (sui maiali) che la sua tecnica,  grazie ad una soluzione chimica  e una procedura chiamata “Crionservazione stabilizzata con aldeide”,  conserva le più fini connessioni:  la perfetta conservazione delle sinapsi e delle loro connessioni possono essere viste al microscopio elettronico. Da qui l’idea che i “dati” della coscienza e personalità    siano parimenti conservati, pronti alla resurrezione futura. “Facciamo l’upload del vostro cervello”, e lo conserviamo per secoli.

Piccolo  dettaglio: se   la cosa ti interessa e vuoi sottoporti al trattamento, devi farti prima eutanasizzare.  “Il processo e prodotto  che inietto è al 100 per cento letale”, spiega McIntyre senza fare una piega. Il cervello  dev’essere vivo quando il preparato viene iniettato attraverso la carotide. Niente di male,  lo scienziato propone la sua escogitazione a malati terminali consenzienti: li connetterà a una macchina cuore-polmoni e vie con il preparato nelle carotidi. Il cliente muore, ma sarebbe morto comunque. Del resto in California è vigente da due anni la End-of-Life Option Act,  la legge  che  ha legalizzato il suicidio assistito sotto controllo medico.
Una nicchia di mercato interessante, e probabilmente in espansione.
Per adesso la Nectome ha una lista di attesa di 25 clienti, che hanno pagato un deposito  di 10 mila dollari.  Interamente restituibile , se cambiano idea (è  la stessa condizione che adotta la Tesla per la sua lista di clienti in attesa della loro auto elettrica). Il neuroscienziato Ken Hayworth riconosce che  le connessioni sinaitiche sono di una complessità infinita: un singolo nervo può connettersi ad  altri 8 mila, e un cervello  contiene miliardi di cellule, ed  anche resuscitare “i dati” dentro un millimetro quadrato di un cervello di  topo oggi è pura e semplice fantascienza. “Ma fra cent’anni può succedere”, dice Hayworth, aggiungendo:” Personalmente,   quando mi verrà una malattia terminale, penso che  sceglierò l’eutanasia con questo metodo”. Hayworth è presidente della Brain Preservation Foundation. E in questa veste, ha stanziato un premio  di 80 mila  dollari  alla Nectoma per  il successo nella perfetta conservazione di cervelli “di grandi mammiferi” e la loro perfetta condizione quando sono stati riportati a temperatura ambiente.
Il cervello di maiale trattato. Sembra vivo.
I  reperti consistono in un encefalo  di un maiale, ma anche di una “donna anziana” che i due fondatori di Nectoma  si sono procurati aspettando un mese  (in una stanza  economica  affittata con Airbnbn  a Portland) un corpo fresco – o  forse ancora vivo, non si sa.  Gliel’ha procurato una  ditta che tratta i cadaveri di persone disposte a donare i loro corpi alla scienza, ovviamente dietro compenso. La ditta si chiama Aeternitas .
Il punto è che la Netcome ha ricevuto una  donazione federale a fondo perduto di 960 mila dollari, precisamente dall’Istituto Nazionale di Salute Mentale (National Institute of Mental Health, NIMH) per lo sfruttamento delle “opportunità commerciali offerte dalla conservazione nanometrica di cervelli interi”.  E McIntyre ha usato 300 mila di quei dollari  mettere sotto contratto  il MIT da cui proviene, onde farsi aiutare nel perfezionare i metodi  di reviviscenza degli encefali conservati,  da uno neuroscienziato di chiara fama del MIT,  il professor Edward Boyden.
Il guaio è che la cosa si è risaputa nell’ambiente scientifico internazionale, suscitando scandalo. “Il MIT ha dato  credibilità a una startup basata su una assunzione che è semplicemente falsa”, ha dichiarato Sten Linnarson, del Karolinska   Institute di Svezia. L’idea di recuperare la memoria da tessuti cerebrali e ricreare una coscienza  applicando l’encefalo al computer “è qualcosa che, puramente e semplicemente, non può succedere.  Si aumenta la possibilità che delle persone si facciano uccidere per conservare i loro cervelli.  Non posso nemmeno dire fino a che punto ciò è anti-etico”.
A  causa di questo, il MIT ha annunciato di aver rotto il contratto con Nectome “per certe dichiarazioni pubbliche fatte dalla startup”, ossia aver pubblicizzato  lo sfruttamento commerciale del suo metodo.
Ma il professor Boyden, l’uomo del MIT che collaborava, ha scritto sul sito della sua ditta (Media Lab) che  recuperare “da tessuti morti ricordi ed altre informazioni connesse alla mente è una molto interessante  questione per la scienza di base”.

IL TRANSUMANO HA INCONTRATO IL MERCATO

Affermazioni che  inseriscono  questo tipo di ricerca e di ricercatori (per non parlare dei finanziatori)  nel campo del “transumanismo”, l’idea di applicare  le scoperte scientifiche più avanzate per annullare i limiti umani, malattia, invecchiamento, morte, e   creare il Superuomo tecno-biologico con inserimento di chips, organi artificiali, mutazioni guidate del DNA, intelligenza artificiale.  E’ l’ideologia totalitaria (o il culto settario) che   s’è sviluppato inevitabilmente   fra i “nerd”, i secchioni  informatici di Sylicon Valley e delle Università come il MIT: lo rivela   il crudo riduzionismo del   considerare il cervello umano solo come un computer  molto complesso, nel cercare di “imitarne” le prestazioni a forza di mega-dati, ciò che si chiama Intelligenza Artificiale; potenziare la forza dei  corpi con servo-macchine indossabili,  fabbricare cyborg (ibridi bio-robotici)    fino al sogno di trasferire l’intera personalità  dei ricercatori dentro supercomputer, dove continuerebbero a vivere una loro immortalità tecnologica.
il cervello crio-conservato dell’anziana signora. Può durare secoli.
Ma in Usa questi sognatori o fabbricatori di incubi,  hanno incontrato il capitalismo speculativo, terminale, assetato di profitti; pronto a finanziare gli incubi di cui  sperano ci sia “un mercato solvibile”, o un’illusione quotabile a Wall Street (come a Tesla o  Airbnb).  In altre parole,  assolutamente determinato a fare, come di tutto, anche dell’Umano una “commodity”,  un materiale da utilizzare per la sua utilità: raccogliere il DNA a tutti i neonati in vista di futuri utilizzi, come Facebook raccoglie informazioni su tutti   quelli che vi si affacciano  per rivenderle a agenzie di pubblicità mirata sulle idiosincrasie di ciascuno.
Una mia conoscente, dopo aver parlato  con un’amica  al telefono del fastidio di portare un reggiseno nella stagione calda, l’indomani ha trovato il suo smartphone  inondato di pubblicità di reggiseni invisibili e leggerissimi. Ciascuno di noi riceve da “maps”  (la app della geo-localizzazione)   la  richiesta di valutare un ristorante o un negozio in cui siamo entrati. E’ solo l’inizio di una invasione dell’io che sarà totale e onnipresente quando le tv, i frigoriferi, le auto, saranno  forniti di Intelligenza Artificiale   (IA)  che registreranno tutte le vostre preferenze e i vostri passi, intenzioni e pulsioni;   la città “Intelligente” avrà telecamere intelligenti a riconoscimento facciale che vi spieranno da ogni lampione, sensori intelligenti   che leggono a distanza le carte di credito e i Bancomat che avete (o non avete) nel portafoglio. Insomma un universo felice di “consigli per gli acquisti”  totali che sarà la vostra prigione. Che   sottopone a controllo i vostri pensieri da parte del potere politico-commerciale e delle sue Intelligenze Robotiche, e, se vi opponete, può svuotare i vostri Bancomat. Rendendovi una non-persona.

…e vi sta  rendendo subumani. E’ business.

C’è di peggio. Secondo l’economista –filosofo Bruno Bertez,  il Sistema, per far funzionare al meglio l’Intelligenza Artificiale  (IA), ha bisogno di rendere i nostri simili essi stessi “computerizzabili”, standard, classificabili e dunque permeabili dalla IA medesima. “Questo accanimento a promuovere l’intelligenza artificiale va interpretato come una volontà satanica di abbassare l’umano. Di inghiottirlo, di negare ciò che è specifico dell’umano:  la coscienza, la morale, l’autenticità, l’aspirazione alla giustizia, alla libertà”, scrive Bertez.
A quel punto, saremo in un mondo  più che orwelliano.  Dove i nostri nemici ed oppressori sono “i nostri concittadini” ,  quelli che sono già stati privati di quello che è specificamente umano (coscienza, morale, aspirazione alla giustizia e alla libertà). Guardatevi attorno: “i nostri concittadini che si infischiano di tutto e si ingozzano di pane e circenses (i consumi ludici  e droghe ricreazionali), privati della coscienza della loro caduta, già al livello di robot umanoidi, googlizzati, orizzontali”.
Temo, dice Bertez, che   “si debba cessare di amare il nostro prossimo, perché il prossimo è sparito, non è più quello che abbiamo amato. Questo falso prossimo è alleato di quelli che ci vogliono il male supremo, la de-umanizzazione”.
Terribile conclusione. Ma il suicidio assistito sta già per essere proclamato  come un diritto. I radicali esigeranno presto  che il “trattamento Netcome”, in quanto “diritto”,  sia fornito dal Servizio Sanitario, gratis, insieme all’eutanasia  del consenziente. Non esagero affatto.   La Sanità della Lorenzin, scaduta, ha appena  – attraverso l’Agenzia del Farmaco – dichiarato prescrivibile e gratuita  la medicina del “gender”, da  somminsitrare a adolescenti   insecisi sul loro “genere”  in attesa di operazone trans. Il trattamento costa  1.152 euro: e  lo pagherete voi contribuenti.
https://www.rischiocalcolato.it/2018/04/il-transumano-fa-progressi-letali.html

martedì 27 marzo 2018

Your beloved cage

di ALESSIA C. F. (ALKA) http://liberticida.altervista.org/
Il business sta già cambiando tramite nuove applicazioni e automatizzazioni. Immaginate di essere come Rebecca Bloomwood (https://it.wikipedia.org/wiki/I_Love_Shopping) e di soffrire di una irrefrenabile passione per lo shopping: ecco molto presto ci sarà una società – di tecnologia finanziaria – che sviluppa una app in grado di prestare denaro durante il meritato shopping. Una app che conosce la tua identità, interroga i tuoi conti bancari, la cronologia dei pagamenti e dei crediti, il tuo profilo sui social media: in un lampo ti garantisce una adeguata offerta di credito in pochi minuti. Tutta fantasia? No, la stanno già studiando veramente (andatevi a leggere gli studi di W. Brian Arthur di McKinsey.com).
Siamo ormai maturi ad applicare queste tecnologie nei trasporti, nella sanità, nelle forze armate, nel controllo del traffico aereo e anche in altri settori. E come ha scritto l’utente Ale C. “manca poco: tra un po’ sui sommergibili nucleari ci sarà, anziché l’ufficiale politico, l’ufficiale politicamente corretto”, quindi è meglio avere già una AI molto più razionale, just in case.
Le componenti AI ormai sono di pubblico dominio (siamo tutti profilati) e i dati sono anche raccolti da grandi aziende tecnologiche li incrociano con altri database. Prima di pensare a una massiccia disoccupazione è il caso di indicarvi che la rivoluzione tecnologica farà nascere nuove industrie e nuovi settori. Certamente sta cambiando l’economia della produzione e della distribuzione, ma mai come ora sto iniziando a pensare che cambieranno anche gli strumenti di misurazione e di valutazione dell’economia stessa. In futuro il PIL non sarà più l’unico strumento per misurare l’economia. Non nego che viviamo nell’era della grandi élite arroganti che ci hanno imposto il dilemma di disoccupazione, immigrazione e disuguaglianza, ma ormai siamo arrivati al nodo della questione: alle persone facciamo arrivare l’accesso a ciò che viene prodotto o no? Sarà un accesso stratificato con fasce ben catalogate e irregimentate? Cosa stanno sperimentando gli altri per decidere come suddividere le classifiche della piramide?
Analizziamo un dato, in futuro molti servizi virtuali saranno gratuiti. Ma rimane il problema di accedere ai beni materiali e ai servizi personali. Quindi si va delineando in modo chiaro il futuro: una base di inoccupati che camperà di reddito sociale di base, poi una grossa fascia composta da persone che lavorano (dove le settimane lavorative saranno più brevi) e persone che svolgono attività di volontariato retribuite (essere impiegati nella pubblica amministrazione non sarà più tanto figo e nemmeno sicuro, meglio avere tanta fantasia e inventare nuove necessità voluttuarie).
Progressivamente siamo catapultati in una nuova società dove il lavoro non sarà più al primo posto, dove saranno analizzati i dati della nostra vita e delle nostre finanze. Già adesso sanno tracciare i volti e le convinzioni politiche (DISQUS in questo senso fornisce materiale e termometri a gratis e in tempo reale!).
Ah che sbadata, a che cosa serviva il redditometro, il riccometro, lo spesometro e il risparmiometro? Per analizzarvi meglio, per poterci assistere meglio… Come nel 1800 e nel 1900 ci troveremo a combattere nuove guerre per ingiustizie: come nei secoli passati siamo di fronte a una nuova lotta sociale che almeno richiederà alcuni decenni. Insomma le nuove generazioni ritroveranno e riscopriranno la dimenticata lotta di classe in salsa moderna. A suon di sberle come storia insegna.
Il nuovo modello di economia digitale si sta sviluppando attraverso il nuovo social rating cinese, stanno valutando i cittadini attraverso le abitudini social. Cosa analizzano? Cosa fai, come vivi, il numero di infrazioni stradali, la fedeltà e l’affidabilità fiscale, l’uso della carta di credito. Analizzeranno i cinesi assegnando ad ogni cittadino un punteggio social e in base a questo sistema si controlla anche come i cittadini si comportano con quello che li circonda: nessun treno o aereo con bassi punteggi social. Un sistema creato attraverso i crediti sociali. Verrà misurata l’affidabilità di tutti i cinesi: se si comporteranno sui social in modo irrispettoso e se terranno comportamenti scorretti nei confronti della legge avranno un basso punteggio. Si verrà a creare una black list pubblica e sociale. Il blocco non è per sempre, col tempo molte cose si possono sanare, migliorare e farsi accreditare un migliore punteggio in base al ritrovato comportamento corretto, insomma solo se sei incivile vieni confinato! La Cina introduce anche un nuovo concetto: la Reputazione Social legata ad un punteggio che accumuli nel tempo.
Inutile lamentarsi del controllo sociale assoluto: in Cina è persino eccessivo, ma anche nella democratica Europa quando ci esprimiamo veniamo sottoposti a profilazione. Abbiamo e continuiamo a fornire materiale analizzabile e sensibile. Le nostre abitudini hanno aperto le porte del controllo e del consenso, dove coesistono insieme libertà e clausura sociale: molti lo fanno in libertà, altri pur di sfuggire a inutili profilazioni si muovono in punta di piedi e fanno di tutto per non lasciare nessuna traccia (questione di privacy).
Forniamo continuamente dati che permettono a società private di profilarci, poi votiamo le stesse persone che si occupano di questo e le mandiamo al governo in questo Paese. In Italia avete votato senza saperlo un partito che desidera il controllo sociale al fine di non farvi rivoltare contro quello che combattete (Oh non che gli altri non lo facciano, intendiamoci bene: lo fanno tutti). Un’analisi che non fa nessuno è che perfino Bruxelles apprezza il M5S perché è un partito profondamente Ademocratico al suo interno, un partito che ha un capo con potere di vita e di morte sui membri del movimento fuori e dentro al parlamento. E a Bruxelles piace molto mettersi d’accordo “col capo” che è quello che fa eseguire ciò che si è deciso, senza se e senza ma. Chi si azzarda ad obiettare qualcosa viene linciato internamente o direttamente, espulso e messo alla gogna a vita. In futuro potrebbe essere che i poteri forti supportino il M5S. La triste verità è che in futuro si potrà solo lanciare il sasso e nascondere la mano, ovvero si potrà manifestare il dissenso nel movimento ma di nascosto. Assomiglia molto al sistema cinese, non trovate?
Quindi ricordatevi che i media tradizionali e social media modelleranno la vostra opinione a suon di attentati false flag e con campagne per fasulle priorità/emergenze.
Anche se vivete in modo precario o non avete un futuro certo rimarrà sempre una base: Ha Stato Putin e il Terrorista Pre-segnalato Di Turno. Tra qualche anno, quando inizierete ad avere paura del Dragone Rosso, inizierà la storia Ha Stato Cina e lì forse non potrò darvi torto. Non si uscirà mai dalla gabbia, nemmeno con una guerra, anzi quella convince le masse in modo ancora più feroce rispetto agli attentati e alle supercazzole che ogni giorno ci rifilano. E ricordate la formula Ha Stato + la supercazzola di turno: in Francia il malumore sociale è forte e gli scioperi sono iniziati, Macron per distogliere l’opinione pubblica ha usato i soliti attentati terroristici per distogliere lo sguardo. Fatevi solo una FOTTUTA domanda: come mai in Italia non ci sono stati attentati terroristici? Provate a rispondervi ragionando da soli, vedrete che ne saltano fuori delle belle. OPEN YOUR MIND
https://www.rischiocalcolato.it/2018/03/your-beloved-cage.html

martedì 26 settembre 2017

Qualcosa non torna

Se chiedete a qualcuno se sa perché l'economia della Germania tira, è possibile che vengano fuori due affermazioni: la prima è che hanno sfruttato i tedeschi della Germania Est, approfittando dell'unificazione, si sono presi i soldi per dare posti di lavoro, ricreare un'economia dove c'era depressione. Ma era proprio così malmessa l'altra Germania? Poi c'è la questione euro, il cambio a svantaggio di tutti, tranne che per loro, i tedeschi. Ma leggevo invece oggi , in un articolo di Maurizio Blondet, che potete trovare nel suo sito maurizioblondet.it oppure su rischiocalcolato.it , che secondo un economista di nome Guillaume Duval, le ragioni sarebbero altre: anzitutto non è colpa del job act tedesco, che la riforma  Schroeder – Hartz” aveva creato: in realtà un mini job act che lascia le persone senza previdenza, fa guadagnare qualcosa come 450 euro mensili, e in poche parole ti spreme come un limone, non certo ti fa crescere nel lavoro e nelle competenze. Quindi poter assumere licenziare e cose simili, non è il motivo per cui loro emergono e noi, e altri come noi, no. Cito dall'articolo di Blondet: 
"Per Duval, la Germania ha avuto successo “nonostante” le riforme Hartz, per motivi che nulla hanno a che fare con il costo inferiore del lavoro."
In questo mi confermerebbe quanto avevo visto nella trasmissione "Petrolio" quando parlando di globalizzazione e di trasporti marittimi, si dimostrava che un capo d'abbigliamento costa pochissimo, eppure "il cotone arriva dagli Usa", "i bottoni dalla Cina ,ma sono fatti con plastica riciclata che proviene dall'Ue", mentre il tutto è assemblato in Bangladesh , e poi arriva in Europa (dove, aggiungo io, verrà etichettato dove e come si vuole). Secondo il servizio, non è la distanza o il costo del lavoro che fanno mantenere prezzi , relativamente bassi nei negozi, ma è il trasporto. Diversamente, avrebbe senso che il salmone dalla Scozia o paesi nordici, venga mandato per essere lavorato in Asia e poi torni indietro? Come scritto nel titolo , qualcosa non torna. Ora io non so se è solo una questione di know how, ma comincio ad aver dei dubbi se non è solo il costo del lavoro o delle materie prime.


venerdì 8 settembre 2017

Perché ci odiano?

Paolo Barnard ha scritto un libro che riporta lo stesso titolo del post: ma questo post parla di cose diverse. Ieri avevo scritto un post di quelli chilometrici, poi per sbaglio ho riletto e ho deciso di riscriverlo , e di farlo in maniera sintetica.
Il tema è brutto, è l'odio ma non inteso come fanno Boldrini o altri del PD: qui mi riferisco a dei post e a dei commenti che ho letto un po' dappertutto , ma in particolare (e lo scrivo perché non ho niente da temere) su rischio calcolato. 
In alcuni post, anche recenti e per esempio riguardo Ischia, si fa riferimento al Sud Italia, come a un'area geografica che scrocca da viva e da morta, rispetto a un Nord Italia che, al contrario sarebbe operoso e , come è stato stabilito e mi pare anche verificato di recente, versa allo Stato una marea di denaro ma ne riceve indietro ben poco. 
A ciò si aggiungono tutte le varie osservazioni circa un esercito di vigili del fuoco e/o di guardie forestali, una marea di impiegati nello Stato e per lo più nulla facenti o ,come si usa dire oggi, fancazzisti; non mancano i riferimenti a ospedali inefficienti né possono mancare furbetti vari , dai cartellini a invalidi che lo sono però solo sulla carta ma che, logicamente, ricevono una pensione (cui non avrebbero diritto).
Ergo, il Nord mantiene un Sud spendaccione per cui, entrando quindi nel vivo, la Lega e chi per lei , farebbe bene a mollare l'ipotesi salviniana di Noi per Salvini e altre menate varie, per dedicarsi anima e corpo al Nord: punto e basta! 
Quindi non deve il buon Matteo , andare a raccattare quattro inutili voti in Puglia o in Sicilia: che vadano al diavolo, dicono i detrattori di Noi per Salvini, semmai è necessario ripensare alla Lega Nord o a qualcosa che sia più legato a un discorso stile Catalogna, di separazione. 
Tutte cose legittime, ci mancherebbe altro: in un paese dove non puoi più mandare la gente a farsi fottere, né puoi dire a uno che è una testa di cazzo o che è un coglione o un emerito stronzo, cioè non puoi più ragionare con termini che di offensivo hanno poco, in quanto è più lo slancio e l'intercalare che un apprezzamento, negativo, che cosa rimane? 
A me rimane il dispiacere perché, come già manifestato in altri post, una persona come Salvini, dovesse candidarsi anche in Sardegna, la voterei se ...:
oltre alla flat tax facesse leggi per accesso al credito, snellisse la burocrazia per poter avviare un'attività di impresa, rivedesse le posizione debitorie verso Equitalia e banche e finanziarie in genere; da fallito chiederei di rivedere la legge sul fallimento e che facesse in modo che ci sia davvero la seconda possibilità; non dimentico né l'agroalimentare , la pesca con le famose arselle o vongole da misurare, né l'industria o i trasporti (raddoppio dei binari o collegamenti via mare o cielo...ne vogliamo parlare? o preferiamo parlare del monopolio autostradale?).
Gli apprezzamenti sui terroni o fannulloni sudisti, a me che ho origini sia nordiste che sudiste, mi rattristano perché quando vendevo arredamento vi sono stati diversi nordisti che hanno cercato il sottoscritto e tanti altri, anche in regioni sempre del Sud, perché nel mio caso sapevano che ci sono oltre 300 comuni in Sardegna: e quindi 300 uffici del sindaco e del vice sindaco, e della giunta, delle varie sale consiglio, biblioteche, polizia municipale o come la chiamano adesso; poi ci sono i consorzi di tutti i tipi, senza dimenticare le scuole e gli asili, e ,almeno in passato gli uffici mi pare della pretura erano di competenza, come fornitura di arredi, del Comune (li ho forniti ,e lo so). 
Se poi qualche deficiente ha favorito la nascita della Consip al posto del PGS e cioè del Provveditorato Generale dello Stato, e ha permesso che acquisisse dei superpoteri che ora è difficile toglierli, ebbene non è colpa mia.
Non ho mai creduto né lo farò adesso, che il discorso tanto caro sulla siringa che deve costare uguale dappertutto e che, sopratutto, deve essere acquistata da un'unica centrale di acquisti sia la cosa giusta e che fa risparmiare.
In questo caso spero che vengano tutti fottuti dai vari Amazon o che vadano in miseria per colpa di fornitori supercazzuti , gente che ha soldi da investire e da sprecare per acquisire una posizione di dominio: dalla siringa è facile arrivare a fornire il vecchio "chiavi in mano", il "contract" , e spaziare quindi sempre dalla famosa siringa per arrivare a realizzare gli ascensori montacarichi e aggiudicarsi la gara per le pulizie e la sorveglianza. 
Tutto fatto da una sola megaimpresa: gli altri, anche tu che leggi, a casa.
Estendete il ragionamento e proiettatelo nel futuro fatto di automazione, ma anche esternalizzate servizi quali le stesse equipe mediche, la fatturazione, il servizio mensa eccetera fino a toccare gli intoccabili, come i giudici o anche le forze dell'ordine, già oggi queste affiancate, in diverse nazioni del mondo, da mercenari o contractors che dir si voglia.
Non sono il Barnard di turno o dell'ultima ora che si è bevuto il cervello: dico solo che mi dispiace aver visto sparire lavoro e ricchezza in senso lato, nella totale indifferenza, e solo perché allora non toccava direttamente chi leggeva.
Fine prima parte 

sabato 13 aprile 2013

Come sempre arrivano in ritardo

Non so se valga la pena ma segnalo che anche altri, si sono accorti che esiste il canale tv Class CNBC: il 12 aprile lo menzionava, parlandone bene, anche Maurizio Blondet in un suo articolo. In precedenza il sottoscritto lo aveva fatto commentando un articolo su Rischio Calcolato, allorchè in chiusura di campagna elettorale Magdi Cristiano Allam, tanto bistrattato anche da Blondet, è stato l'unico a parlare di moneta e sovranità monetaria e territoriale. Peccato che le persone che Blondet , Rischio Calcolato, e altri siti siano ancora ad accapigliarsi, mentre le aziende falliscono (la mia già da 9 anni) e le persone si suicidano: e senza nemmeno pensare ad avviare soluzioni, anzi lasciando che Monti e i suoi continuino a governare. Riepilogo: anni fa, dal 2004 in poi, segnalavo i problemi pratici delle persone, aziende e numerosi altri continuavano a parlare di Iraq e Osama. Oggi non si interessano più di Iraq nè di Osama, e sono arrivati a parlare,per sommi capi e senza idee, dei temi a me cari, dato che questi temi sono alla base , purtroppo, delle giornate di ogni essere umano.Per ora sono riusciti a far eleggere persone senza voglia di agire.

giovedì 3 gennaio 2013

Contante Libero

Da alcune ore ci si sta attivando, attraverso http://www.contantelibero.it/ per far sapere al più alto numero di concittadini aspetti, forse ignorati, su che cosa vuol dire la restrizione o il divieto dell'uso dei contanti:biglietti o monete fa poca differenza. Si tratta di un'iniziativa voluta e partita dal sito Rischio Calcolato, nella persona di Funny King in primis, ma credo di tutti coloro che in misura maggiore o minore partecipano attivamente al sito che, ovviamente, invito a visitare e frequentare. Per saperne di più trascrivo di seguito i link
http://www.contantelibero.it/ 
o se volete andare subito al sodo 
http://www.contantelibero.it/documenti/manifesto-contante-libero/ 
ma anche quì potete vedere e anche dibattere questioni economiche
http://www.rischiocalcolato.it/ 
Se avete piacere di fare qualcosa anche voi, seguendo le indicazioni di cui sopra, potete trovare il modo migliore e più consono al vostro modo di vedere le cose e ai vostri impegni e ,come si dice fare la vostra parte.
illupodeicieli

mercoledì 27 giugno 2012

Il Grande Fratello di Orwell: La Polizia dell’Inghilterra Vuole un Monitoraggio Totale

“Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l’uno dall’altro e non vivono soli…
a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto.

Dall’età del livellamento, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del Bispensiero… tanti saluti!”

– Winston Smith, 1984

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Di Gary North
George Orwell nel 1948 scrisse il suo romanzo, 1984. Descriveva una nazione sotto costante sorveglianza dal Grande Fratello.
La Gran Bretagna è in procinto di attuarlo, fatta eccezione per le TV a doppia ricezione.

giovedì 31 maggio 2012

SOS Lavoro: A Rischio Estinzione Molti Mestieri Manuali: Agricoli ed Artigianali

Anche se datato 7/11/2011 mi piace proporre questo articolo.Seguirà un mio post.
Quali sono le principali esperienze lavorative che rischiano di scomparire ? Secondo l’elaborazione degli artigiani mestrini, la lista include gli allevatori di bestiame nel settore zootecnico, i braccianti agricoli e una sequela di mestieri artigiani come i pellettieri, i valigiai, i borsettieri, i falegnami, gli impagliatori, i muratori, i carpentieri, i lattonieri, i carrozzieri, i meccanici auto, i saldatori, gli armaioli, i riparatori di orologi e di protesi dentarie, i tipografi, gli stampatori offset, i rilegatori, i riparatori di radio e Tv, gli elettricisti, gli elettromeccanici, addetti alla tessitura e alla maglieria, i sarti, i materassai, i tappezzieri, i dipintori, gli stuccatori, i ponteggiatori, i parchettisti e i posatori di pavimenti.
Infine, in questa mappa delle principali professioni a rischio estinzione, troviamo anche delle