E di cui parlare. Ho scritto e cancellato, e quindi non postato, i pezzi che avevo quasi terminato: purtroppo quando perdo il filo, tutto quanto ho scritto poco prima mi pare sbagliato. Ora vedo di andare avanti e tra le cose che ho sentito ci sarebbe la definitiva, per ora, impossibilità di insegnare educazione civica nelle scuole. Si dovrebbe cogliere la palla al balzo e invitare i ragazzi a lezioni gratuite di educazione civica: della
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giovedì 12 settembre 2019
Ci sarebbero state , e ci sono, tante cose da scrivere
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mercoledì 7 febbraio 2018
La trappola della lotta la contante e dell'imposizione della moneta virtuale
Lotta al contante: Col voto del 4 marzo si giocherà anche il futuro del denaro contante, e con esso una grande parte della libertà che abbiamo ereditato e che finora nessuno aveva mai potuto mettere a rischio.
Periodicamente si levano voci in direzione di una eliminazione del denaro contante, le motivazioni sono ovviamente dettate dal bene comune e da motivi di prevenzione del crimine.
La realtà è che gli effetti non detti sarebbero disastrosi per la democrazia e la libertà.
Sul corriere della Sera del 29 gennaio campeggiava in prima pagina un articolo dal titolo “Perché pagare in contanti non conviene a nessuno” del neo acquisto Milena Gabanelli che argomentava sull’opportunità di eliminare il denaro contante cercando di convincere i lettori che il suo uso non conviene a nessuno, neanche quindi a chi fosse per sua sprovvedutezza convinto del contrario.
Non è la prima volta che la giornalista ex RAI batte sull’argomento e il precedente episodio ci riconduce sempre alle colonne del Corriere, il riferimento è ad un articolo dal titolo “Il contante, la nostra croce“ pubblicato il 23 agosto 2012 sul sito del Corriere della Sera per rilanciare la puntata di Report del 15 aprile dello stesso anno e della quale venne anche fornito un link: CONTANTI SALUTI AL NERO. Il tema dell’abolizione del contante è quindi caro al giornale di Via Solferino e al pensiero politicamente corretto che lo anima.
Che l’abolizione del denaro contante fosse nell’agenda del governo l’aveva fatto capire anche il Premier Matteo Renzi nel novembre 2014 con una dichiarazione ripresa sempre da Corriere della Sera in “Renzi: «Verso addio agli scontrini. Serve tracciabilità totale»“, che riportava il discorso tenuto da Matteo Renzi alla presentazione dei 100 “digital champion” (ne ho parlato qui).
Ma perché poi l’abolizione del contante dovrebbe convenirci?
La risposta prova a fornirla la stessa Milena Gabaanelli nell’articolo di ieri:
<<Il signor Marvin Goodfriend è un professore americano esperto in politica monetaria che detesta il contante. Il suo approccio ai bigliettoni conta, perché Trump lo ha appena nominato nel Board della Federal Reserve, dove resterà per 14 anni, se il Senato conferma il mandato. Secondo lui, se si ripresenta una crisi economica, la Fed dovrà applicare tassi di interesse un bel po’ sotto lo zero, per spingere la gente a spendere i propri soldi o investirli in qualcosa, in modo da far ripartire la crescita e l’occupazione.
La reazione della gente però sarebbe quella di andarseli a prendere in banca per metterli sotto al materasso. Goodfriend, per non rendere conveniente accumulare contante ha in mente diverse misure: la prima è quella di abolire il cartaceo; la seconda è una penalizzazione al momento del prelievo in banca dei contanti, commisurata agli eventuali tassi di interesse negativi fissati dalla banca centrale. Terzo: rimpiazzare la moneta cartacea con una moneta elettronica, e cioè una sorta di bancomat emesso dalla banca centrale, che però richiede ingenti investimenti nell’infrastruttura bancaria e nei sistemi di pagamento.>>
Quindi il nostro interesse dovrebbe essere quello di non poterci sottrarre ad una politica di tassi d’interesse negativi e assistere impotenti all’erosione dei risparmi nel corso di una feroce crisi economica. Ovviamente questo sacrificio sarebbe risparmiato ai detentori di conti alle isole Cayman.
Ma un altro vantaggio dell’abolizione del denaro contante sarebbe la lotta all’evasione e alla corruzione, vecchio cavallo di battaglia che fa contemporaneamente leva sul riflesso condizionato di autorazzismo per il quale siamo stati abituati ad accettare qualsiasi affermazione negativa su di noi a prescindere da come sia stata ricavata:
<<I mali italiani: evasione, corruzione, sommerso
Secondo Ocse, Unione europea, Agenzia delle Entrate, Tax Research e Transparency, siamo un Paese molto corrotto, e tutte le inchieste legate al mondo degli appalti dimostrano che la tangente viaggia sotto forma di bigliettoni. Di contanti vive lo spaccio di droga, il contrabbando di petrolio e della merce contraffatta.
Secondo Ocse, Unione europea, Agenzia delle Entrate, Tax Research e Transparency, siamo un Paese molto corrotto, e tutte le inchieste legate al mondo degli appalti dimostrano che la tangente viaggia sotto forma di bigliettoni. Di contanti vive lo spaccio di droga, il contrabbando di petrolio e della merce contraffatta.
Scoraggiarne l’uso quindi è un dovere, se non altro perché si ostacolano le attività illecite e si contribuisce ad una società più giusta. Anche se tutti pagassero le tasse sarebbe un mondo più equo.>>
In poche parole chi spinge per l’abolizione del contante fa leva sull’argomento lotta all’evasione/corruzione per creare una base di consenso su obiettivi sui quali nessuno può dissentire per instaurare uno stato di controllo assoluto nel quale non solo ogni persona sarebbe tracciata in tutte le sue attività ma sarebbe esposta a qualsiasi manovra di espropriazione dei suoi risparmi (es bail in) senza possibilità alcuna di difesa. Sarebbe inoltre possibile perseguire giudiziariamente chiunque privandolo della possibilità di compiere anche la più insignificante operazione d’acquisto, in tempi di “allarme fascismo” immaginiamo cosa potrebbe fare uno Stato autoritario con uno strumento simile.
Evidentemente Milena Gabanelli è solo il megafono di interessi superiori che hanno nell’aristocrazia finanziaria i beneficiari, una popolazione esposta a qualsiasi decisione delle banche senza poter fare altro che spostare denaro digitale da una banca all’altra, persone ricattabili ed esposte alla condizione di insolvibilità assoluta nell’arco di un click, persone costrette a spendere e non risparmiare sono il sogno della finanza eletta a Leviathano.
Come avviene nel caso della globalizzazione demolitrice dei diritti dei lavoratori, delle migrazioni/esportazione di manodopera a basso costo e delle cessioni di sovranità, anche la lotta al contante avviene con pressioni fortissime che in assenza di un’adeguata reazione sono destinate a prevalere.
Siamo in una delle pochissime, e forse ultime, occasioni in cui una tale reazione può essere sostenuta, col voto del 4 marzo si giocherà anche il futuro del contante, e con esso una grande parte della libertà che abbiamo ereditato e che finora nessuno aveva mai potuto mettere a rischio.
Fonte: Critica Scientifica
via JedaNews
fonte http://www.stopeuro.news/la-trappola-della-lotta-al-contante-e-dellimposizione-della-moneta-virtuale/
Purtroppo ho già subito il blocco del c/c , quando sono stato dichiarato fallito il curatore si è preso tutto quello che c'era più tutto quello che è arrivato (compresi i soldi delle borse di studio di mie figlie, che poi dopo diversi mesi mi ha consegnato: oltretutto non erano suoi e se non glieli avessi chiesti, se li sarebbe tenuto ancora!): immaginiamo cosa può succedere con la sola moneta virtuale. Dall'impossibilità di fare elemosina e donazioni o prestiti in maniera anonima: perché è vero che proprio i cinesi e altri nel mondo pagano con il cellulare o con le card, ma non mi puoi imporre di adoperare un sistema privandomi, oltretutto, del tradizionale modo di pagare merci e servizi vari. Intendo dire che il motivo che Gabanelli e company odiano i contanti, è perché non possono controllare del tutto i loro potenziali nemici, non possono verificare le abitudini dei loro antagonisti: con la moneta virtuale, come si ricordava nel post, puoi bloccare un c/c, da un secondo a un altro puoi ritrovarti povero in canna, e se non hai come me un c/c rimani povero in canna. Immaginiamo uno che deve, come me, 70 mila euro e passa all'agenzia delle entrate e ad equitalia: con il c/c sotto controllo, così come già avviene oggi, il primo soldo che arriva viene sequestrato, al pari di un qualsiasi bene registrato mi venisse donato. Se invece una persona mi dice: tieni Lupo, questi 50 euro o questi 500 euro ti possono servire... la musica cambia, perché per togliermeli dovrebbero rubarmeli o perquisirmi perché c'è un mandato di un giudice (cosa che adesso possono evitare di richiedere le banche, se non ricordo male, in caso di mancato pagamento di alcune rate del mutuo possono mettere il bene all'asta: come vediamo, stanno arrivando ad aggirare gli ostacoli per inglobare e acquisire beni altrui). Quindi a me basta che mi lascino usare i contanti e senza limite: tanto i beni soggetti a registrazione, appunto , sono registrati o da registrare, e problemi non ce ne sono più di tanti. Da anni in tanti hanno aderito a "contante libero", promosso è bene ricordarlo, da rischiocalcolato.
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giovedì 3 gennaio 2013
Contante Libero
Da alcune ore ci si sta attivando, attraverso http://www.contantelibero.it/ per far sapere al più alto numero di concittadini aspetti, forse ignorati, su che cosa vuol dire la restrizione o il divieto dell'uso dei contanti:biglietti o monete fa poca differenza. Si tratta di un'iniziativa voluta e partita dal sito Rischio Calcolato, nella persona di Funny King in primis, ma credo di tutti coloro che in misura maggiore o minore partecipano attivamente al sito che, ovviamente, invito a visitare e frequentare. Per saperne di più trascrivo di seguito i link
http://www.contantelibero.it/
o se volete andare subito al sodo
http://www.contantelibero.it/documenti/manifesto-contante-libero/
ma anche quì potete vedere e anche dibattere questioni economiche
http://www.rischiocalcolato.it/
Se avete piacere di fare qualcosa anche voi, seguendo le indicazioni di cui sopra, potete trovare il modo migliore e più consono al vostro modo di vedere le cose e ai vostri impegni e ,come si dice fare la vostra parte.
illupodeicieli
http://www.contantelibero.it/
o se volete andare subito al sodo
http://www.contantelibero.it/documenti/manifesto-contante-libero/
ma anche quì potete vedere e anche dibattere questioni economiche
http://www.rischiocalcolato.it/
Se avete piacere di fare qualcosa anche voi, seguendo le indicazioni di cui sopra, potete trovare il modo migliore e più consono al vostro modo di vedere le cose e ai vostri impegni e ,come si dice fare la vostra parte.
illupodeicieli
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