Da tempo , almeno dalle nostre parti e quindi anche nell'Ue , non è più permesso muovere critiche nei confronti di politici o persone in vista e, soprattutto in Italia mai e poi mai verso il presidente della repubblica. Chiunque ci volesse provare o riprovare se ne pente amaramente. E perché mai avvengono cose del genere? Ho provato diverse volte a chiedere , allorché un post viene censurato o un account direttamente cancellato, che cosa si può dire e scrivere in un post o un commento e che cosa è invece vietato o, nel migliore dei casi, è meglio non dire. Ovviamente il mio commento è stato o cancellato o ignorato, e quindi non ho ricevuto risposta. Ora ci riprovo: che cosa posso dire se voglio criticare una sentenza, una legge che viene presentata o che è approvata , o una dichiarazione del presidente della repubblica che va contro la Russia, o se non mi va la politica interna ed estera degli Usa. E dico questo visto e considerato che ,senza andare a cercare le copertine di un settimanale tedesco che, negli anni 70 se non ricordo male, mostrava un piatto con spaghetti e p38, o più recentemente potevano ascoltare chi ci diceva che spendevamo i soldi in donne e vino, o che dobbiamo accogliere i migranti a nostre spese ma non possiamo né dobbiamo aiutare le nostre aziende e migliorare le condizioni dei nostri cittadini attraverso sostegno economico. Cioè gli altri paesi, attraverso i propri politici e i media, possono e ci dicono che cosa possiamo e non possiamo fare, e noi dobbiamo accettarlo stile " è l'Europa che ce lo chiede" ( o ce lo ordina? ): ovviamente i nostri media e i politici, si uniscono al coro di questi stranieri sciagurati, e del resto l'Ue finanzia i media di regime e le prove ci sono. Quindi lasciare tutto nel vago e a rischio e pericolo di chi azzarda esprimere la propria opinione, come è anche riportato nella costituzione più bella del mondo, va più che bene.
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lunedì 23 febbraio 2026
mercoledì 9 ottobre 2019
SENTENZA MOBY - TIRRENIA, MOLTE OMBRE E NESSUNA LUCE
di MAURO PILI |
La sentenza dei giudici fallimentari di Milano è emessa.
Con molte ombre e nessuna luce.
Alcuni soggetti potrebbero far finta di brindare ma la realtà è ben diversa da quella che si vorrebbe far credere.
Vediamo di analizzare con la dovuta attenzione la decisione del tribunale fallimentare.
mercoledì 13 marzo 2019
Crisi d’identità
La notizia sconcertante del farmaco blocca-pubertà inserito nei prontuari delle medicine “passate” dal Servizio Sanitario Nazionale ci obbliga a ripescare un articolo della nostra carta costituzionale troppo spesso citato e quindi troppo spesso frainteso o, comunque, non capito fino in fondo. Ci riferiamo a quel famoso “articolo tre” infinite volte utilizzato dalla Corte Costituzionale per dichiarare la illegittimità di una legge. Un articolo importante che
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domenica 10 marzo 2019
Ponte Benetton. 53 altri indagati. Responsabilità dagli anni ’90.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-03-10.
Quando si è degli incapaci, lo si è anche nel raccontare frottole che stiano in piedi.
«Ci sono nuovi indagati nell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi di Genova, avvenuto il 14 agosto. La guardia di finanza ha notificato gli avvisi di garanzia a circa 40 persone che lavorano al ministero delle Infrastrutture e in Spea Engineering e Autostrade per l’Italia. ….
mercoledì 4 aprile 2018
LA GESTAPO IN GERMANIA: LA POLIZIA BAVARESE POTRÀ METTERE SOTTO SORVEGLIANZA CHIUNQUE (un po' come già succede in Italia)
di Cesare Sacchetti
Se qualcuno pensava che la Gestapo in Germania, la famigerata polizia politica della Germania Nazista, fosse un lontano ricordo dovrà presto ricredersi.
E’ di questi giorni infatti la notizia, riportata dal blog tedesco Netzpolitik, che il governo del land della Baviera sta discutendo una legge per assegnare alla polizia dei poteri senza precedenti sul suolo tedesco, come non se ne vedevano dal lontano 1945.
La legge in discussione assegna alla polizia locale appunto la prerogativa di sequestrare la corrispondenza privata di determinati soggetti considerati “potenziali minacce”, di accedere ai loro apparecchi informatici e di riprendere con una telecamera montata sull’uniforme degli agenti gli ambienti circostanti e le persone che si trovano lì.

Gli agenti della polizia bavarese
Non solo. Per sventare meglio queste minacce, gli ufficiali di polizia saranno persino autorizzati a dotarsi di bombe a mano nel loro equipaggiamento.
Tutto questo senza il mandato esplicito di un giudice, e senza che le persone che subiscono tali misure restrittive siano nemmeno sospettate di una determinata fattispecie di reato.
E’ sufficiente in questo caso che l’esecutivo bavarese che dirige la polizia locale individui delle persone che a suo giudizio rappresentano in qualche modo una minaccia per la sicurezza collettiva per far scattare nei loro confronti i provvedimenti in questione.
In questo modo, fanno notare alcuni osservatori, l’esecutivo della Baviera viene investito di un potere senza precedenti nella recente storia della Germania unita, e c’è il serio timore che ad essere colpiti da questa nuova legge draconiana molto simile a quella di uno stato di polizia, siano tutti gli oppositori politici del governo bavarese della CSU, la derivazione regionale bavarese della CDU della Merkel.
L’attenzione dei media tedeschi non è minimamente ricaduta sulla gravità di questo provvedimento, se non per l’eccezione di due quotidiani tedeschi, il blog Netzpolitik citato sopra e il quotidiano Süddeutsche Zeitung, gli unici a riportare il fatto.
Lo scorso mercoledì la legge sembra aver superato senza difficoltà l’ultimo ostacolo prima della sua definitiva approvazione, quando appunto è stata discussa in un incontro congiunto tra la commissione degli affari costituzionali bavarese e quella degli affari interni.
A questo incontro sono stati ascoltati sette giuristi che a quanto pare hanno espresso un parere favorevole sulla compatibilità di questa legge con la costituzione tedesca.
Ora non resta che un ultimo passaggio, ovvero quello dell’approvazione nel parlamento federale bavarese, dove la CSU gode di una larga maggioranza e non avrà troppe difficoltà a far passare la legge.
Nonostante le recenti polemiche sul controverso provvedimento legislativo, la CSU non ha dubbi che sia necessaria la sua approvazione, per “rafforzare i diritti civili” come ha dichiarato il neo ministro dell’Interno del governo tedesco, Horst Seehofer, che è stato ministro-presidente della Baviera dal 2008 al 2018.

Il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, è tra i sostenitori più convinti della legge
Se si dovessero prendere per buone le intenzioni degli esponenti del partito, non si comprende perchè mai la stessa CSU non abbia voluto dare quasi nessuna pubblicità alla legge e si stia muovendo invece con la massima riservatezza per approvarla senza un dibattito pubblico e al riparo dall’attenzione dei media.
Claudia Stamm, uno dei membri del parlamento bavarese, fa notare a questo proposito come la fretta della CSU di approvare questo provvedimento dimostri come “il governo abbia paura del dibattito pubblico.”
Il pericolo imminente
La CSU per far approvare il testo conta su una sentenza della corte costituzionale tedesca emessa nel 2016, secondo la quale la polizia può essere autorizzata a raccogliere dati sensibili su determinati soggetti e procedere in via preventiva se si manifesta il rischio di un “pericolo imminente”.
Secondo la Consulta tedesca, in questo caso la polizia ha facoltà di mettere sotto sorveglianza preventiva individui che appunto potrebbero dare vita a questo tipo di minacce, senza per questo violare il dettato costituzionale.
Nel caso specifico, la corte costituzionale tedesca si riferiva ad una minaccia terroristica, una distinzione che nella legge che sta per approvare la CSU non c’è affatto.
Markus Löffelmann, giudice della corte distrettuale di Monaco, chiarisce appunto che venendo meno la distinzione tra sospettati di un reato comune e sospettati di terrorismo, la polizia può sfruttare pienamente tutti i poteri che gli attribuisce la legge anche per quelle circostanze dove è difficile intravedere un pericolo imminente.
Il prossimo 26 aprile si discuterà la legge nel parlamento bavarese, e se dovesse essere approvata, c’è chi teme che possa diventare un “modello” per tutta la Germania.
Il rischio ancora più grande è che nei tempi del politicamente corretto, dove alcune opinioni sono esplicitamente proibite nel dibattito pubblico, possa diventare un “modello” per tutta l’Europa.
http://www.stopeuro.news/la-gestapo-in-germania-la-polizia-bavarese-potra-mettere-sotto-sorveglianza-chiunque/
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martedì 30 aprile 2013
I debitori puniti
In Irlanda per chi abbia debiti con le banche
hanno appena fatto una legge (18 aprile) che gli consente di pagare
delle rate ridotte o ridurre l'importo del mutuo in modo da non essere
sfrattato se non riesce a pagare, ma in cambio gli fissa un massimo di
denaro che può prelevare e spendere, ad esempio gli vieta di avere un
auto, vieta l'abbonamento a Sky, gli mette un limite di 204 euro al mese
per gli alimenti,, 57 euro al mese per il riscaldamento (in un paese
abbastanza freddo per cui cercheranno della legna...) e limita a 129
euro al mese per famiglia su tutte le spese per quello che è sport,
divertimento, vacanze, bar e weekend della famiglia ("..."Ireland picks
through debtors’ lifestyles" http://www.ft.com/intl/cms/s/0/8b6bb216-a840-11e2-b031-00144feabdc0.html , Financial Times April 18 2013)
lunedì 8 aprile 2013
Abolito il limite del “5°” pignorabile: pensioni aggredibili (e poi non ti devi arrabbiare e devi pensare solo alle leggi elettorali!!!)
Abolito di fatto il limite del “quinto” pignorabile: pensioni integralmente aggredibili
8 aprile 2013 di Angelo Greco
Il pignoramento presso terzi della pensione può essere effettuato ormai integralmente, con estrema facilità, e non più nei limiti di un quinto, per come previsto invece dalla legge.
Dopo l’approvazione del decreto legge “Salva Italia” [1], i pensionati che subiscono un pignoramento della pensione (cosiddetto pignoramento presso terzi) rischiano di perdere tutta la rata mensile e non più solo un quinto come invece previsto dal codice di procedura civile [2]. Lo stesso pericolo riguarda i lavoratori dipendenti con il salario mensile.
Si tratta di un modo ormai di fatto legalizzato per superare il limite del “quinto pignorabile” imposto invece dal codice di procedura civile [3] e che, ad oggi, nonostante l’allarme da noi lanciato all’alba della nuova normativa (leggi l’articolo: “Pignoramento della pensione di anzianità sul conto corrente obbligatorio: storture del nuovo sistema”), non ha trovato ancora un correttivo nella legge.
8 aprile 2013 di Angelo Greco
Il pignoramento presso terzi della pensione può essere effettuato ormai integralmente, con estrema facilità, e non più nei limiti di un quinto, per come previsto invece dalla legge.
Dopo l’approvazione del decreto legge “Salva Italia” [1], i pensionati che subiscono un pignoramento della pensione (cosiddetto pignoramento presso terzi) rischiano di perdere tutta la rata mensile e non più solo un quinto come invece previsto dal codice di procedura civile [2]. Lo stesso pericolo riguarda i lavoratori dipendenti con il salario mensile.
Si tratta di un modo ormai di fatto legalizzato per superare il limite del “quinto pignorabile” imposto invece dal codice di procedura civile [3] e che, ad oggi, nonostante l’allarme da noi lanciato all’alba della nuova normativa (leggi l’articolo: “Pignoramento della pensione di anzianità sul conto corrente obbligatorio: storture del nuovo sistema”), non ha trovato ancora un correttivo nella legge.
domenica 31 marzo 2013
Obama ha firmato l’”Atto di Protezione Monsanto” (HR933) – Legalizzata l’assenza di controlli sugli OGM
La rabbia cresce contro il presidente Barack Obama, il giorno dopo la firma che converte in Legge un Disegno comprendente una disposizione che è stata prontamente ribattezzata dall’opposizione, la “Legge Protezione Monsanto “.
La suddetta nota, la risoluzione di continuità HR 933, era principalmente destinata a scongiurare un blocco del governo e assicurare che lo stesso governo federale potesse continuare a pagare i suoi conti per i prossimi sei mesi.
Però gli avvocati di “Food and Public Safety” e molti agricoltori indipendenti, sono furiosi perche Obama ha firmato nonostante l’inserimento di una norma che, ritengono, sia un regalo all’impresa Monsanto Company (NYSE:MON) e altre ditte che producono organismi geneticamente modificati (OGM) o sementi geneticamente modificate (GE).
I manifestanti hanno trascorso gli ultimi due giorni protestando davanti alla Casa Bianca, prima invitando Obama a porre il veto alla risoluzione e poi per criticare la avvenuta firma della Legge.
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venerdì 18 gennaio 2013
I VALORI TRADIZIONALI DELLA FAMIGLIA, SENZA LE BOTTE
DI JARED DIAMOND
The Guardian
I genitori occidentali possono imparare molto dalle società tribali sull’educazione dei figli: i risultati parlano da soli.
C’è bisogno di picchiare i propri figli per disciplinarli? La questione è stata a lungo dibattuta senza raggiungere un accordo. Abbiamo avuto l’opportunità di risolverla attraverso un esperimento di manipolazione controllata: abbiamo assegnato le 47 contee d’Inghilterra in modo casuale ad uno tra due insiemi: uno di 14 Paesi in cui ai genitori è severamente vietato picchiare i figli; l’altro di 23 Paesi in cui hanno l’ordine di disciplinare i propri bambini picchiandoli. Trent’anni dopo, gli psicologi hanno potuto misurare in quale dei due insiemi di Paesi i giovani adulti fossero più creativi, fiduciosi di sé, rispettosi della legge, benestanti e felici.
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venerdì 14 settembre 2012
Francia, scaricava brani di Rihanna. Legge sulla pirateria fa la prima vittima
Qualche
download di troppo ha fatto di un carpentiere di 39 anni la prima
vittima in Francia della legge contro lo scaricamento illegale da
internet.
Alain Prevot, residente a Lepuix-Gy,
un paesino presso Belfort, nell'est della Francia, è stato condannato
per aver scaricato sul suo computer alcuni brani della cantante Rihanna.
Rischiava 1.500 euro di multa, ma se la cava con 150 perché in realtà
ad effettuare il collegamento al sito Utorrents non era stato lui, ma la
moglie, a sua insaputa. I due, in attesa di divorzio, hanno trovato
l'accordo che la multa la pagherà lei. Ma è il nome di Alain Prevot che
resterà sempre legato a questa prima ammenda simbolica per tutti i
navigatori francesi del
martedì 29 maggio 2012
ISRAELE, IL RIFUGIATO DIVENTA CRIMINALE
Il Parlamento israeliano ha approvato con maggioranza di due terzi
alcuni emendamenti alla legge anti-infiltrati. Gli immigrati illegali
potrebbero andare in carcere per un tempo indeterminato e senza alcun
processo.
il resto dell'articolo lo potete leggere qui http://nena-news.globalist.it/?p=16265
articolo visto su comedonchisciotte e copiato e postato,in parte, sul mio blog.
il resto dell'articolo lo potete leggere qui http://nena-news.globalist.it/?p=16265
articolo visto su comedonchisciotte e copiato e postato,in parte, sul mio blog.
giovedì 29 marzo 2012
visto su comedonchisciotte.org e copiato
Di Gabriele Battaglia
La Stampa ha pubblicato la bozza della nuova delibera Agcom sul diritto d’autore online. L’intenzione è quella di farla diventare presto decreto governativo e il garante Corrado Calabrò la preannunciava da giorni, mentre faceva avanti-indietro con i palazzi del potere romano per sottoporre al governo e alle due camere il suo problema: l’Authority si trova senza strumenti legislativi per approvare un regolamento antipirateria
La Stampa ha pubblicato la bozza della nuova delibera Agcom sul diritto d’autore online. L’intenzione è quella di farla diventare presto decreto governativo e il garante Corrado Calabrò la preannunciava da giorni, mentre faceva avanti-indietro con i palazzi del potere romano per sottoporre al governo e alle due camere il suo problema: l’Authority si trova senza strumenti legislativi per approvare un regolamento antipirateria
lunedì 12 marzo 2012
Alcuni mali vengono per nuocere
Di sicuro il male ,quello che si riceve intendo, può anche forgiare il carattere: se si supera "la fase" e si va avanti, in teoria si dovrebbe divenire più forti e corazzati. Ma non sempre è così, anzi. Penso alle persone che godono nel vedere attività commerciali che non fanno affari, che non vendono un chiodo: costoro sono i clienti dei centri di rincoglionimento
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