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lunedì 28 maggio 2018

E' giunta l'ora, il momento è opportuno

Quanto è accaduto ieri, cioè cosa ha fatto il Presidente Mattarella, non è accettabile. Però, come direbbero due protagonisti di tanti film come Bud Spencer e Terence Hill, lo ha fatto, anzi aggiungo io, lo hanno fatto. Perché , è inutile girarci intorno lui, Mattarella, non mi pare abbia il carisma e le qualità da poter essere il nuovo "Grande Vecchio", o se ha quelle qualità le camuffa bene per restare,appunto, in opportuna ombra. Ora mi sembra chiaro che bisogna ritornare a parlare di calcio e  di film, di vacanze e di auto, ma anche infilare ,nelle nostre conversazioni, i temi che ci stavano a cuore: far riflettere un amico o un parente, mentre prendiamo un caffè al bar o durante un pranzo domenicale, sappiate che non ha prezzo. Lì non ci sono i leccapiedi o leccaculo dei talk show, i giornalisti venduti che non si fanno mai domande e ripetono quanto è riportato nelle veline: lì ci siamo solo noi e i nostri conoscenti, o persone incontrate solo quel giorno, e se abbiamo un minimo di infarinatura o ancor meglio abbiamo "studiato" e siamo informati, ecco che potremo fare la differenza e "portare voti non certo al PD o a FI". Ma per farlo bisogna essere preparati, conoscere i problemi e avere delle soluzioni da proporre e suggerire, ma sopratutto saper rispondere a chi ,magari, ti dice "sì, però se non ci sono più i piddini a dirigere la ASL o l'Ente regionale X i nostri contratti non verranno rinnovati". Non dobbiamo girarci troppo intorno, perché queste sono le cose di cui la gente parla e di cui ha timore. Certo questo bell'imbusto di Cottarelli è uno che vuole tagliare posti di lavoro, che per quelli come lui sono solo sprechi, e così dimostrare che fa risparmiare. Oltre ai nostri studi in materia è opportuno che altri, ben più preparati e disponibili (nel senso che hanno una migliore apertura mentale e...sono più intelligenti di me) si mettano di buzzo buono e forniscano agli interessati tutto lo scibile che serve: da una versione base, non fatta di slogan ma sintetica, fino ad una decisamente più ampia seppure non dispersiva. Tutto questo è indispensabile per chi vuole diffondere l'informazione più esatta ed efficace per cambiare il Paese, per chi, non dico come i Testimoni di Geova o i Mormoni, durante una conversazione da bar si infila e cerca di indirizzare gli argomenti verso tematiche che "ha studiato e imparato". Mi piacerebbe che ci fossero dei forum, dei gruppi di incontro anche se virtuali o entrambi, qualcosa che prenda il meglio dai meet up ai circoli dei partiti di buona memoria. Solo così si potrà, almeno credo, avere non solo una conferma ma un incremento dei risultati ottenuti nelle elezioni del 4 marzo scorso. In tutto questo casino, che è poi un attacco studiato nei dettagli , è bene che chi può, cioè i vertici di Lega e 5 Stelle e di chi è contro, cominci a cercare consensi da parte di esperti, di gente che conosce la materia, così da non solo non essere colti impreparati ma anzi sciorinare le informazioni, sempre in un linguaggio che sia comprensibile dai più, e "smerdare" i vari intervistatori e conduttori di talk show. Mi dispiace dovermi ripetere ma , a meno che voi non siate dei mandarini o di quelli che portano a casa ,al sicuro perché con dei bei contratti a tempo indeterminato, dai 5 ai 10 mila euro al mese, sarebbe saggio cominciare a schierarvi dalla parte dei turlupinati , degli umiliati e offesi, di quelli che , secondo i giornalisti gioiosi, avrebbero perso. Fintanto che non ci sarà gente in condizione di affermare,con la dovuta calma e flemma, che le politiche di Monti e dei suoi successori, erano e sono risultati non solo sbagliate ma dannose, e che occorre svegliare il consumo interno (e per merci non da discount), si rimarrà indietro, anzi si verrà scalciati, si diventerà marginali. Se sarà necessario si dovrà scendere in piazza e protestare , senza farsi fottere da chi cercherà la rissa, le botte, le devastazioni in stile anni 70 o black block o attraverso i soliti infiltrati sabotatori dall'interno: tanto che hanno le spie e che vi siano doppi giochisti è risaputo, e per avere conferma è sufficiente riascoltare interviste di ex ministri degli interni, anche se oggi le tecniche sono più raffinate e subdole. Sì, stiamo aspettando che aprano gli armadi per mostrarci gli scheletri : ma siccome lo sappiamo, non dobbiamo avere paura .  

ps.: sabato sera hanno ritrasmesso "Piedone a Hong Kong ", e nella scena in cui c'è una riunione con le forze di polizia ed è presente anch un funzionario dell'antidroga degli Usa, Piedone dice qualcosa che suona pressapoco così: "finché ci comporteremo e agiremo così, questi (gli Usa) ci continueranno a trattare come una colonia" . nb: eravamo nel 1975, quanti anni sono passati? E che cosa è cambiato?

venerdì 9 marzo 2018

FATE L’INCIUCIO, VE LO CHIEDE L’EUROPA. DEI RICCHI.

“Questa è una crisi difficilissima” e bisogna pensare “all’interesse generale” e mostrare “senso di responsabilità”. Lo ha detto il presidente emerito Giorgio Napolitano: ossia il maestro del  putsch che ha portato  Monti al governo. “Bisogna tutti avere “senso di responsabilità” e pensare al bene generale dei cittadini,  ha   ripetuto il  presidente della Repubblica  in carica Sergio Mattarella. Nella neolingua loro, “responsabilità” significa che stanno esortando con forza  il PD a smettere  di fare gli offesi e mettersi a  reggere il governo dei 5 Stelle.  Hanno capito benissimo che è una tigre di carta, che non mette in pericolo “europeismo” e “globalismo”.   Il grande vecchio Scalfari è giunto  a salutare nel M5S  la nuova sinistra, e a invocare lo scioglimento o fusione del PD nella  nuova formazione.
Naturalmente, è la”sinistra” come la intendono a Montenapoleone a Milano: la zona 1 degli ultra-ricchi, i ricchi da generazioni, che hanno votato massicciamente  PD.  In un mare di “azzurro”, l’enclave della zona rossa è quelle degli aviti palazzi di lusso. Stesso fenomeno a Roma: in un mare di giallo, i Parioli sono l’isola PD.
Il puntino rosso nella lombardia azzurra: Montenapo.
Perché l’altro fenomeno nel  voto italiano è questo: è tornato il  voto di classe, ossia la propensione a votare un partito secondo la propria classe sociale; però al contrario.  Più si è di classe sociale alta, più si vota PD. Più si è ricchi, più si è “de sinistra”.
L’adesione convinta al liberismo globale (e qui al “Più Europa” oligarchico) ha donato alla classe ricca la perdita di ogni “coscienza infelice”.  Di più: queste classi che  si vantano di essere “trasgressive” e anticonformiste, adesso, hanno formato  un gruppo sociale transnazionale privilegiato  che “dà estremo valore al conformismo. Hanno i loro codici, le loro regole, i loro status tribali:andare i vacanza in posti precisi, frequentare specifiche scuole, di un certo livello, allevare i figli in un certo modo, vestirsi secondo un codice particolare”, che vantava il periodico femminile di lusso Marie Claire del 26 maggio 2016.
Ormai i ricchi proclamano  senza esitare che i poveri sono diventati “xenofobi”, i disoccupati sono  “populisti” e anti-immigrati, gli operai sono “passati a destra”,  perché sono   “egoisti”; solo loro, in Montenapo, sono rimasi ad alzare il vessillo rosso della solidarietà transnazionale e del più Europa.
Quanto a Napolitano, Scalfari e Mattarella, hanno ben capito che  M5S, o Lega Sud, non è un pericolo per la loro classe, che si  può e si deve fare il governo con loro, perché  il vero pericolo è “l’estrema destra di Salvini”.
Interessante vedere che la Chiesa “di Francesco”; la presunta Chiesa dei “poveri” e delle “periferie”,  ha le stesse posizioni dei marpioni  di Montenapoleone.  “Il Vaticano ora guarda più a Luigi Di Maio che a Matteo Salvini. Il cardinale Parolin: “Educare contro la paura dei migranti”, ha titolato Huffington Post: “Distanze inconciliabili tra la Chiesa e la Lega sull’immigrazione”. Il segrretario Parolin dice: “Importante è riuscire a educare la popolazione a passare da un atteggiamento negativo a un atteggiamento più positivo nei confronti dei migranti”.
Come i ogni totalitarismo di sinistra, la neo-chiesa si propone di “rieducare” il popolo egoista, che vota male.  Nelle periferie, guarda caso.
In tutta la campagna elettorale abbiamo visto “vescovi che si scagliavano contro sovranismi e populismi,   le Boldrini e Bonino erano ospitate a parlare  nelle chiese; vescovi che hanno urlato di sdegno quando Salvini ha tirato fuori il Rosario”.  Eppure l’arcivescovo di Chieti Bruno Forte, “de sinistra” papale, ha lamentato il “silenzio assordante della Chiesa”; la CEI  a suo dire non si è schierata abbastanza per Più Europa e più PD.   Risposta dal blog cattolico Stylum Curiae: “Il silenzio assordante c’è stato durante la legislatura, quando si è parlato di divorzio breve, unioni civili, e DAT. E il collateralismo di cui parla Forte c’è stato nei fatti, ma nei confronti del partito di governo, il PD”.
Quali valori? Aborto? Eutanasia? Nozze gay?
Anche la Chiesa di Francesco, come i ricchi dei Parioli e Montenapo, ha scoperto che le periferie sono egoiste e vanno rieducate:  con più Europa.  Ed ecco la prima iniziativa della Santa Sede: Vhacks è il primo hackaton che si terrà in Vaticano dall’8 all’11 marzo. Oggi inizierà una lunga sessione di sviluppo che coinvolgerà 120 studenti per 36 ore su temi che sono cari alla Chiesa: inclusione sociale, dialogo interreligioso e assistenza ai migranti e rifugiati”. 
E’ il nuovo Vangelo, quello che Cristo non conosce ,  ma che è il verbo dell’ONU e di Soros.  Di Mario Monti e della Boldrini, della Bonino e di “Francesco” – la pura e semplice adesione alla globalizzazione più estrema che è l’ideologia dei miliardari nomadi, della società “liberata” sessualmente e cosmopolita perché se lo può permettere.
E’ la politica che “consiste nello scambiare pseudo-diritti civili con (sottratti) diritti sociali” di cui l’editore Riccardo Ruggeri spera sia “arrivata al capolinea”.
Non condivido il suo ottimismo: la lotta è appena cominciata e sarà dura.  Pende sull’Italia l’inciucio che trasformerà la tigre di Carta M5S nel  nuovo patito della Sinistra globale.  Ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede il Washington Post.  Ce lo chiede El Papa.
El Papa più Pop che abbiamo mai avuto, però non populista. In un altro senso. “I’altra sera in pizzeria sul menù ho trovato la “pizza Papa Francesco”, mi scrive l’amico Borgognone: “Il Papa è diventato un “brand”,  come ha fortemente voluto.  Al prossimo giro magari si candiderà alle elezioni con la Bonino”.


Pizza “Francesco”. Ormai è un “brand”.
 https://www.rischiocalcolato.it/2018/03/fate-linciucio-ve-lo-chiede-leuropa-dei-ricchi.html