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domenica 6 maggio 2018

Messico. Dal 1° gennaio a fine aprile 5,333 omicidi con efferatezza. (Brividi, anzi terrore)

Giuseppe Sandro Mela.

2018-05-05.

2018-05-05__Messico__Narcos__001

«Nel solo 2017 i morti sono stati 25.339»

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«in Messico nei primi quattro mesi del 2018 ci sono stati 5.333 omicidi legati al crimine organizzato»

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«le vittime narcos, agenti, e tanti civili, finiti in mezzo al fuoco incrociato»

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Il problema è drammaticamente semplice, ma molto scomodo da riportarsi.

Nel 2000 il pil procapite era 7,016 Usd, salito quindi a 10,989 Usd nel 2014 per crollare ai valori di 8,444 Usd a fine 2016.

Se è vero che il costo della vita è basso, specie poi nelle campagne, è altrettanto vero come non sia entusiasmante.

Crisi economica determinata in gran parte da una crisi politica impressionante, condotta anche con l'uso della violenza.

Governo e Magistratura sembrerebbero essere impotenti di fronte ad una criminalità organizzata in modo tale da parere uno stato nello stato, dotato anche di un esercito.

Quando la criminalità passa certe soglie limite, la reazione non può altro che essere adeguata, come minimo paritetica.

Il commercio della droga verso la California è poi un business così appetibile che rende feroci, assatanati.

È del tutto naturale che in una simile situazione le forze dell'ordine abbiano paura, che i magistrati vogliano tutto tranne che giudicare quei malviventi.

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lunedì 19 marzo 2018

Macron – Merkel. Summit dei disperati.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-19.

Macron Merkel Parigi

Questa fotografia la racconta lunga sul summit franco - tedesco.


Una cosa è avere un governo, ed una del tutto differente è averlo che funzioni.

Se la nuova Große Koalition ha i numeri da un punti di vista aritmetico, d'altra parte risente di molte falle turate alla belle meglio: sia la Union, Cdu e Csu, sia la Spd sono uscite bastonate a sangue dalle elezioni del 24 settembre e nelle prospezioni continuano a perdere consensi. Al di là dei sorrisi per la stampa hanno obbiettivi divergenti ed infine divergono anche gli interessi delle diverse componenti dei partiti.

Se è vero che Frau Merkel è nuovamente Bundeskanzlerin, per un quarto mandato che a tutti sembra democratico a contrario del terzo di Mr Xi, chiaramente tirannico, è altrettanto vero che la forza politica e la moral suasion di Frau Merkel è davvero scarna, molto scarna.

A riprova di quanto detto, il summit franco - tedesco si è svolto a Parigi, non a Berlino: non è stata Frau Merkel a convocare Mr Macron, bensì Mr Macron a convocare Frau Merkel. Un vero scacco diplomatico. Ma per quanto concerne l'Europa, Francia e Germania hanno visioni opposte e contrastanti.

E, si noti, Mr Macron dopo la sconfitta a Pontoise, è un lame duck, una anatra zoppa. Se è vero che è stato eletto, è altrettanto vero che a breve dovrà cimentarsi con le elezioni regionali. Ci si ricordi che i consiglieri regionali sono i grandi elettori del senato francese.

Macron. Gran bella mazzata le elezioni di Pontoise.

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«Il lavoro che ci aspetta è importante in un contesto europeo profondamente scosso da Brexit e dalle elezioni italiane che hanno visto montare gli estremi e che ci hanno permesso di toccare con mano le conseguenze di una lunga crisi economica e le sfide migratorie a cui non abbiamo saputo rispondere».

Mr Macron ha detto cose evidenti.

Al di là dei trionfalismi elettorali, l'Unione Europea sta attraversando una crisi economica dalla quale non si vede via di uscita. Un solo dato per tutti: in termini medi il 20% della popolazione europea sta vivendo sotto la soglia di reddito della fascia della povertà e la disoccupazione è ben sopra il 10%.

Si aggiunga poi la crisi istituzionale che affligge la dirigenza dell'Unione Europea, contraltare alla disgregazione politica di molti stati dell'Unione Europea. Molti stati hanno infatti governi di minoranza e molti altri hanno governi traballanti.

Ma senza un controllo reale del Consiglio Europeo, ossia del centro decisionale formato dai capi di stato e di governo, nessuna iniziativa può prender luce. Francia e Germania devono prendere ato che esistono anche gli altri, e che votano.

E il Consiglio Europeo è anche dilacerato, con i paesi del Visegrad in aperta rivolta contro Bruxelles, e con molti paesi dell'ex est - europeo che traballano.

La visione di Mr Juncker degli Stati Uniti di Europa appare sempre più improbabile. Poi, i 'populisti' sono alle porte. Basterebbe solo pensare allo socnquasso che ha fatto AfD con la sua sola presenza al Bundestag.

Se Mr Macron e Frau Merkel non vogliono veder allungare la lista che va dal Brexit al crollo del partito democratico in Italia dovranno prender atto dei tempi mutati. Di sicuro in Consiglio Europeo non avranno più il fido Mr Gentiloni ed il ricattabile Mr Fico.

L'epoca dell'egemonia dell'asse franco - tedesco sembrerebbe essere finita.


Nota.

Mr Robert Fico ha dato le dimissioni. Adesso anche la Slovakia è nel turmoil, con vivo disappunto degli eurocrati.


→ Ansa. 2018-03-17. Macron-Merkel: il voto in Italia ha scosso Ue, ora al lavoro

Insieme alla Brexit, toccato con mano effetti crisi e migranti.

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 "Il lavoro che ci aspetta è importante in un contesto europeo profondamente scosso da Brexit e dalle elezioni italiane che hanno visto montare gli estremi e che ci hanno permesso di toccare con mano le conseguenze di una lunga crisi economica e le sfide migratorie a cui non abbiamo saputo rispondere". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel in conferenza stampa congiunta a Parigi con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Macron ha proposto una "road map chiara e ambiziosa entro giungo" per rifondare l'Unione europea. "E' indispensabile costruire questa nuova ambizione per l'Europa", ha aggiunto.

Per Macron, con la venuta di Merkel a Parigi, "si apre oggi una pagina importante" per l'avvenire dell'Ue. "Nel trimestre che si apre abbiamo molte cose da fare, si tratta di un lavoro indispensabile, ancora più indispensabile di qualche mese fa...", ha osservato il presidente citando, tra l'altro, "nuove ambizioni" per la zona euro, la politica migratoria, la difesa comune, la politica commerciale, la ricerca,la cultura e l'istruzione. Da parte sua, Merkel si è detta pronta a "lavorare strettamente" con Parigi.

Tra l'altro, ha dichiarato che entro giugno bisogna "assolutamente arrivare a una soluzione per la politica europea sull'asilo". Sul piano bilaterale, è stata ribadita la comune volontà di Parigi e Berlino di adottare un nuovo Trattato dell'Eliseo. Macron ha inoltre ringraziato l'ospite per la sua venuta a Parigi e si è congratulato per la sua rielezione: "Brava, congratulazioni", ha detto il leader francese, salutando un "accordo di coalizione solido". "Ormai è cosa fatta", ha concluso, dicendosi "felice che tutto questo abbia avuto un buon esito".

mercoledì 22 maggio 2013

"la Chiesa ...dopo Gesù" e" Italia/geopolitica e crisi economica indotta"

Roma, giovedì 23 maggio 2013, alle ore 19.30, in via Luigi Barzini senior 38 (vicino alla stazione Tiburtina), incontro con Roberto Renzetti su: "La Chiesa... dopo Gesù" http://indipendenza.lightbb.com/t1099-roma-23-maggio-2013-la-chiesa-dopo-gesu
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Rieti, venerdì 24 maggio 2013, alle ore 17.30, in via Centuroni 39, in collaborazione con il locale circolo dell'Arci, incontro sul tema: Italia/ Geopolitica e crisi economica indotta
http://indipendenza.lightbb.com/t1100-rieti-24-maggio-2013-italia-geopolitica-e-crisi-economica

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Se apprezzate, partecipate e/o divulgate.
Saluti

mercoledì 26 settembre 2012

Dilma Rousseff alle Nazioni Unite parla di donne, pace, consiglio di sicurezza, Palestina, Cuba, multilateralismo


Riportiamo la trascrizione, il più letterale possibile, del discorso, alto, di Dilma Rousseff, presidente del Brasile, che ha inaugurato il dibattito nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Dilma ha parlato tra l’altro dei diritti delle donne, ha criticato le politiche fiscali ortodosse, ha chiesto la riforma urgente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha chiesto il pieno riconoscimento della Palestina come Stato, la fine dell’embargo contro Cuba e ha fatto un appello contro l’islamofobia occidentale, per la lotta al cambio climatico e per il multilateralismo .


Signor presidente, per molti noi donne siamo l’altra metà del cielo. Noi vogliamo essere anche la metà della terra. L’uguaglianza di diritti e di opportunità, libere da discriminazione e violenza può contribuire alla piena

martedì 25 settembre 2012

Dov'è finita la protesta?

La crisi e il governo Monti (con il Pd alleato) segna un calo della piazza. E' contro i governi di centrodestra (Spagna e Grecia) che la protesta sale. In Italia è passata nei media l'autorappresentazione del "governo tecnico". Di fronte alle dure politiche di austerity che, già da tempo ma oggi con maggiore vigore, colpiscono ampie fasce di popolazione ("Nove su dieci", dimostra il libro di Mario Pianta), una delle domande spesso rivolte agli studiosi di movimenti sociali (così come ai loro attivisti) è: perché a fronte di una sfida così grande, la mobilitazione si mantiene limitata? Perché - diversamente da Spagna, Grecia e Stati Uniti, ma anche dall'Islanda prima di loro - c'è apparentemente così poca protesta?

sabato 8 settembre 2012

Pizza indiana a Kathmandu. L’Italia in ritardo nella vendita dei propri prodotti doc

Arriva anche la catena indiana di pizza, spaghetti e fusilli Little Italy. Un pizzaiolo di Pune che dal 1995 ha progressivamente ingrandito la sua attività, fino a diventare un colosso del food italiano in India e, fra poco, in Asia. In quegli anni in Italia si discuteva se mettere i dazi alle merci provenienti dai BRICs, la Cina e l'India erano visti come nemici, mentre il resto del mondo espandeva i suoi commerci.
Sistema Italia in ritardo e la pizza, il vino, l'espresso sono venduti da altri.
A Kathmandu si mangia discretamente bene, ci sono tanti piccoli ristorantini,

lunedì 3 settembre 2012

Sovranità monetaria

articolo molto interessante con "spunti" importanti. buona lettura.
Alcuni lettori chiedono notizie sulla mia salute e li ringrazio. A seguito dell’amputazione ho avuto due versamenti di liquido nel polmone sinistro, quello sano, cioè mai colpito da niente. Con due toracentesi sono andato a posto. Proseguo la cura Di Bella intensivamente, anche a scopo cautelativo, perché i grandi interventi chirurgici possono provocare ricadute, ed ogni giorno rilevo un miglioramento generale. Si può dire, incrociando le dita, che mi sento bene.

I primi 8 mesi del 2012 sono stati devastanti per l’economia del nostro Paese – e per quella della società occidentale nel suo complesso. Tutti lamentano una crisi economica – a parte una fascia di popolazione in sicurezza per sé e per i figli (e i nipoti?) – classe media immiserita, attività che chiudono, ristoranti vuoti, vacanze di 2/3 giorni.

venerdì 20 luglio 2012

"Oltre l'austerità", un ebook gratuito per capire la crisi

Da oggi è scaricabile gratis sul sito di MicroMega l'ebook "Oltre l'austerità" (a cura di Sergio Cesaratto e Massimo Pivetti, 188p., pdf, 2,3mb). Un contributo indispensabile per approfondire i temi della crisi economica e sociale che ha investito l'Europa e le prospettive per la sua soluzione. Con estremo rigore analitico, ma con un linguaggio accessibile anche per il lettore non specialista, gli autori del volume fanno giustizia di molti luoghi comuni, superficialità ed errori con in quali, anche sulla stampa italiana, è stata raccontata la crisi. 

E' vero che molti non sono ferrati in economia, ma tutti o buona parte abbiamo finito o perso la pazienza.
La notizia che esiste questo book l'ho letta su stampalibera.com