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mercoledì 10 gennaio 2018

One step beyond: nano generators

di ALESSIA C.F. (ALKA) & FRIENDS http://liberticida.altervista.org/
Recentemente abbiamo appreso (http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2017/11/29/funziona-il-batterio-con-il-dna-potenziato-_bd894b58-33c7-4771-8607-0a35d4b0f02f.html) che si possono creare batteri semi-sintetici, capaci di creare forme di vita, un Dna riprogrammato. Nell’esperimento alle lettere del Dna (A,T,G,C) hanno aggiunto le lettere X e Y, la biologia sintetica è oggi capace di creare organismi il cui Dna è creato dalla mano umana. L’esperimento fa emergere che l’aggiunta delle lettere X e Y non hanno alterato il funzionamento del batterio, si replicava in modo innocuo trasmettendole alle successive generazioni. In un futuro non molto lontano arriveremo a una base di 6 elementi GATTACAXXY che magari non può essere più attaccato da nessun virus. Sempre perché “se non creiamo non ci divertiamo” (http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2017/01/24/il-batterio-con-il-dna-potenziato-ha-imparato-a-crescere-_017d54df-ee56-4c45-9db1-9d72d004aaa7.html) nel 2017 si è ben pensato che oltre a riprodurli con tali variazioni era anche giusto crescerli. Oltre a crescere il batterio con il Dna potenziato (http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2014/05/07/piu-vicina-la-vita-artificiale-con-il-dna-potenziato_71d974fb-71e2-46d4-9033-a5a74d1ac9cd.html) quest’ultimo ora sostiene un nuovo tipo di vita e sa anche modificare la ricetta alla base del mondo vivente. Lo abbiamo irrobustito, gli abbiamo insegnato a crescere e ora è in grado di difendersi dalle insidie esterne. Una forma di vita autonoma in grado di crescere producendo proteine a 6 lettere che “in natura non potrebbero esistere”. Attraverso il Dna dei batteri modificati vorrebbero studiare “nuove forme di vita e nuove funzioni”.
Ma ora arriviamo al passo successivo: abbinare robot al Dna per compiti nanoscopici (http://www.lescienze.it/news/2017/09/15/news/robot_dna_autonomi-3663436/), hanno sperimentato un robot nanoscopico costituito da un solo filamento di DNA in grado di muoversi autonomamente. Durante l’esperimento ha evidenziato la piena capacità di assolvere il lavoro assegnato, di usare una quantità di energia molto bassa, di essere modulare e di poter essere assemblato per espletare compiti differenti, un robot a DNA dalle applicazioni illimitate. “What could possibly go wrong? Eventually, low probability events will occur!” Dal fuoco in poi nessuna tecnologia non è sfuggita al controllo almeno una volta.
Di cosa hanno bisogno un essere “vivente” e un nanorobots?
1. Di energia
2. Di replicarsi
3. Di adattarsi all’ambiente
Il team di ingegneri dell’Università di Alberta ha sviluppato un sistema per produrre energia elettrica in grado di ricaricare dispositivi palmari o sensori che monitorano qualsiasi cosa, dalle condutture agli impianti medici (https://phys.org/news/2017-12-power-electrical-devices.html). La scoperta migliorerà i dispositivi nanogeneratori che saranno in grado di produrre un flusso continuo di alta corrente. I nanogeneratori saranno capaci di raccogliere energia per dispositivi elettrici basati su movimento e vibrazioni su nanoscala: un motore, il traffico della strada, un battito cardiaco. Già adesso gli studi sulle nanotecnologie permettono a queste di autoriprodursi (https://www.nature.com/articles/s41598-017-17453-4 e https://motherboard.vice.com/it/article/ypb777/incombente-estinzione-genere-umano), nanorobot creati per disassemblare i materiale con cui vengono a contatto e capaci di replicarsi. Esiste il “remoto” problema che possano riprodursi in modo elevato e in tempi relativamente brevi, ma l’essere umano non si spaventerà davanti a uno sciame di nanorobot. Vero?
Le nazioni tecnologicamente avanzate desiderano detenere sempre nuove armi al massimo livello possibile. E’ meglio avere meno reclute (http://www.intelligent-aerospace.com/articles/2017/01/swarming-drones-research.html e http://www.intelligent-aerospace.com/articles/2018/01/lockheed-martin-engineering-networked-collaborative-missile-capable-of-swarming-for-air-force.html) ma montagne di sciami di micro droni, AI, robottini che si replicano da soli e a cui non devi inviare pacchi di batterie continuamente, alla fine conta anche la logistica in guerra. Più piccoli sono e le armi convenzionali non serviranno a nulla per difendersi. Ho trovato un fantastico video con relativa dimostrazione dei nuovi droni, fantastica la frase “Noi pensiamo in Grande” “Uccidere senza Rischio”, guardate il video:
Si sta formando una squadra notevole e abbinata insieme farà apparire la mitologica Skynet come una favoletta per bimbi. “When you see something that is technically sweet, you go ahead and do it and you argue about what to do about it only after you have had your technical success. That is the way it was with the atomic bomb”
fonte https://www.rischiocalcolato.it/2018/01/one-step-beyond-nano-generators.html

martedì 26 febbraio 2013

Esperimenti sugli effetti della preghiera

Articolo di Franco Libero Manco | http://www.5ciottoli.it/chi-siamo.html
lode a Dio
Il premio Nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…
 Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta: “Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavoravo in un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi.

venerdì 31 agosto 2012

Paul McCartey è morto e il falso Paul McCartey sostiene le Pussy Riots

Particolare rivelatore di non poca importanza nel contesto mediatico e storico attuale.  Come spesso succede la realtà supera la fantasia. Non ci credete? Prima di dissentire leggete prego
Come fa Paul McCartey un compositore, un autore prestigioso, un cantante di fama internazionale,  a sostenere un presunto e abominevole gruppo  (che si fa chiamare fighe riottose o in rivolta? Ma i media non lo dicono) Gruppo di donne russe malamente conciate,  persone improbabili che praticano macabri rituali sessuali con gli animali in presenza di bambini  e orge in pubblico, http://yellowpress.ws/?public=6218 che bestemmiano in maniera efferata nella cattedrale di San Basilio,  che si fanno accreditare come cantanti e che non sanno minimamente cantare, non sanno usare una chitarra, non sanno ballare, e non sono nemmeno russe?… E sono sostenute da il Fatto quotidiano, da Repubblica, da Avaaz, dal Corriere, e altri giornalacci, nonchè dai media criminali di mezzo mondo!
Beh, la cosa ci puzzava parecchio e a questo punto abbiamo voluto vederci chiaro e saperne di più. Abbiamo scoperto che vi sono prove scientifiche e inconfutabili … 

venerdì 27 luglio 2012

La Matrice : non vi è alcun "cucchiaio"

«La Matrice è ovunque. È tutt’intorno a noi. Anche ora, in questa stanza.
Potete vederla quando guardate fuori dalla finestra o quando accendete il televisore. Potete sentirla quando andate al lavoro, quando andate in chiesa, quando pagate le tasse. È il mondo che vi è stato gettato sugli occhi per impedirvi di vedere la verità».
Morpheus nel film Matrix

martedì 10 luglio 2012

La più grande minaccia ambientale

 Mia premessa: articolo lungo ma che vale la pena leggere.
Stanno trasformando le nostre coltivazioni, gli animali e persino i nostri bambini in bizzarri mostri genetici – cosa potrebbe andare storto?
La più grande minaccia ambientale che abbiamo di fronte è la modificazione genetica. In tutto il mondo, gli scienziati stanno trattando il tessuto della vita come se fosse un parco giochi dove tutto è permesso. Dietro porte chiuse, scienziati di tutto il pianeta stanno creando alcuni dei mostri più singolari e più bizzarri che si possano immaginare, e pochissime persone sembrano preoccupate. Ma la verità è che scherzare con i mattoni della vita avrà alcune conseguenze molto gravi. 

venerdì 15 giugno 2012

Il sale della vita

La quercia non può diventare un faggio, la balena non può comportarsi come una sardina, il gallo non può cantare come un merlo. In natura tutto vive, si muove secondo una scrittura precisa, dettagliata, assolutamente autorevole, una scrittura incisa nel DNA, nelle molecole e negli atomi di energia di tutto ciò che esiste. Ciò che si riscontra in modo evidente è che questa scrittura è perfettamente coerente nella peculiarità dell’unità e nella complessità del tutto e, senza possibilità di errore, manifesta di appartenere a un progetto unitario estremamente più esteso nel tempo e nello spazio di quanto qualsiasi mente umana possa immaginare. Ogni realtà, ogni vita nell’universo vive in regale armonia, in continua evoluzione, in perfetta autonomia e in perfetta interdipendenza leggendo in sé e nel tutto, senza errore e senza discutere, ciò che è già stato scritto.